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L 470 TERMINI

Tutti i termini del Glossario che iniziano con la lettera L

L (Serigrafia)

Serigrafia - Oggettistica pubblicitaria






LAB (Serigrafia)
Metodo di misurazione assoluto dei colori basato sulla combinazione di Tono-Saturazione-Luminosità. E’ lo standard di tutti i colorimetri



Label (Serigrafia)
Etichetta di vario formato, materiale, forma e tipo. Oltre ad identificare un prodotto è essa stessa un medium pubblicitario. Il suo studio dal punto di vista grafico è affidato ad un grafico o ad un uomo packaging, che ne stabilirà tutti gli elementi e tutte le caratteristiche visuali. Anche i testi inseriti nelle etichette, oltre a fornire tutte le indicazioni richieste per legge o le istruzioni necessarie per permettere una migliore utilizzazione del prodotto, svolgono una funzione pubblicitaria. Normalmente stampate in tipografia ma a volte, in base al supporto plastificato o addiritura in plastica e alla qualità e quantità della produzione, la stampa può essere effettuata in serigrafia, in digitale, in termografia o in flessografia.



Laminated card (Serigrafia)
Tessera sconto in carta con trattamento di plastificazione.



Lato della racla (Serigrafia)
Il lato del tessuto risp. del telaio orientato verso la racla..



Leggibilità (Serigrafia)
La leggibilità del testo è legata a due fattori distinti. Il primo riguarda la buona percezione delle singole lettere ed è vincolata a un corretto disegno dei caratteri. Il secondo riguarda la corretta composizione del testo che, utilizzando la spaziatura, I’interlinea e altri elementi, consente il rapido scorrimento dello sguardo facilitando la lettura.



Lenticolare (Serigrafia)
Foglio di materiale plastico, dalla superficie a solchi sottili e regolari, che esposto ad una determinata luce ed angolazione crea un effetto tridimensionale



Lucido (Serigrafia)
Foglio di acetato trasparente con messaggi da proiettare su schermo mediante lavagna luminosa



Luminescenza (Serigrafia)
Si indicano con questo termine generico tutti i fenomeni nei quali si ha emissione della luce non connessa con un processo termico. Si differenzia a secondo del processo che genera la luce in elettroluminescenza, chemiluminescenza, fluorescenza, fosforescenza, bioluminescenza e fotoluminescenza. Questo fenomeno venne descritto e, per la prima volta interpretato dal fisico irlandese George Gabriel Stokes all’inizio del XIX secolo. Si trattava in quel caso di fosforescenza. Nella serigrafia indica i particolari colori, usati specie nella stampa del tessile, che rispondono ai suddetti principi e ai materiali con queste caretteristiche usati soprattuto nella cartellonistica antinfortunistica ed infine nei prodotti a stampa con particolari caratteristiche di sicurezza e anticontraffazione in quanto soggetti ad emissione di radiazioni luminose rilevabili normalmente alla lampada di Wood Vedi ad esempio banconote tessere o card di sicurezza o prepagate, biglietti per spettacoli ecc.



L (Tipografia)

Tipografia - Stampa offset - Stampa editoriale





LAB (Tipografia)
Metodo di misurazione assoluto dei colori basato sulla combinazione di Tono-Saturazione-Luminosità. E’ lo standard di tutti i colorimetri



Lacerto (Tipografia)
Frammento di codice, smembrato e disperso.



Lachmanniano metodo (Tipografia)
Nella critica del testo, indica la procedura di ricostruzione del testo e di allestimento della edizione critica secondo i criteri del filologo classico e neotestamentario tedesco Karl Lachmann (1793-1851), il quale innovò profondamente la pratica della filologia testuale. Alla base del metodo lachmanniano è la recensio (vd.), che, contro l’antica pratica, si richiede estesa all’intera tradizione del testo, nella presunzione che solo un’esplorazione esaustiva della tradizione possa garantire che non restino fuori del canone lezioni genuine portate da testimoni isolati; una volta compiuta la classificazione dei testimoni e costituito il canone (vd.), si procede alla examinatio (vd.) e quindi alla emendatio (vd.), momentisuccessivi e determinanti della constitutio textus (vd.). Obiettivo dell’indagine è la ricostruzione dell’archètipo (vd.), il cui testo è immune da tutti gli errori nati dopo la ramificazione; perciò si avvicina all’originale piú del testo di tutti gli altri testimoni; quindi, partendo da quello, la ricostruzione dell’originale.



Lacuna (Tipografia)
Caduta di lettere, parole, frasi, in un testo trasmesso da un
manoscritto (o anche da una stampa), riconoscibile da uno spazio bianco lasciato dal copista o, piú spesso, da un’incongruenza del senso o dal confronto con altri testimoni dello stesso testo; diversa
perciò dalla mutilazione (vd. mutilo), che designa invece la perdita meccanica di parti del testo.



Lambda (Tipografia)
Stampante digitale che utilizza tre laser (RGB) per stampare immagini digitalizzate su carta fotografica tradizionale, lucida o mat, Duraflex su supporti in PVC, Duratrans per fotografie trasparenti da retroilluminazione. Ben differente dalle normali stampati a getto d’ inchiostro utilizzate normalmente con i computer, in quanto offre una elevata qualità in termini di risoluzione, resa dei colori e brillantezza.



Lancio (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive l’invio di una notizia ai giornali da parte di un’agenzia stampa.



Lapsus calami (Tipografia)
Propriamente, «scivolamento di penna»: errore di scrittura dovuto a svista involontaria dell’amanuense.



Laserart (Tipografia)
Traforazione al laser che permette di realizzare trafori sottili e complessi su carta e cartoncino; la precisione della traforazione permette realizzazioni con una definizione dell’immagine fino a mm. 0,5. Info tecniche: formato carta Min mm. 175x175 Max mm. 720x720. Grammatura carta Min g/mq 90 Max g/mq 300-350. Risoluzione grafica mm.0,5



Laser print (Tipografia)
Questo tipo di stampa si basa sullo stesso principio delle fotocopiatrici: un laser disegna l’immagine della pagina desiderata su un tamburo fotosensibile posto dietro il foglio di carta , caricandolo elettrostaticamente. A questo punto il toner rilascia una polvere di inchiostro che va a fissarsi proprio nelle zone caricate elettricamente.



Lastra (Tipografia)
Detta anche matrice. Supporto di pietra, metallo o legno inciso con tecniche varie, usato ai fini della stampa. Generalmente definisce il supporto in zinco sul quale vengono impresse mediante un processo chimico-fotografico le immagini da stampare: queste, intinte di inchiostro, vengono trasferite sul caucciù e quindi sulla carta.



Lead (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la parte iniziale di un articolo che fornisce al lettore gli elementi sostanziali della notizia con la funzione di destare l’interesseo riassumere il testo. Può essere "Con particolare", "Con virgolettato", "Enunicativo", "Enumerativo", "Interrogativo", "Nominale", "Situazionale" o "Con massima universale".



Legatura (Tipografia)
Arte e tecnica di riunire insieme le varie Segnature [vedi voce] di un’opera per costituire il volume e dargli una veste più elegante e duratura (menz. da Alamanno Rinuccini nel 1499). Dal latino Ligare: legare. Tra le legature di maggior pregio artistico utilizzate fino al XIX secolo troviamo, A Borsetta: utilizzata per i volumi massimo in 16° nel XV e XVI secolo; A Cammeo: utilizzata specie nel XVI sec., su tale Legatura è inserito un Clipeo [vedi voce] sui Piatti; A la Du Seuil: sono le legature nelle quali i patti sono incorniciati in una duplice o triplice filettatura, con stemma all’Arme [vedi voce] inciso al centro del Piatto e con Angoli [vedi voce] decorati in oro; A Secco: sono le legature senza impressioni cromatiche; Alla Cattedrale: le legature dove i motivi ornamentali sono stilizzati secondo i precetti del gotico; All’Italiana: Legatura in cuoio e fregi impressi a secco; Alla Francese: coperta in cartone con titoli e fregi impressi in oro al Dorso; All’Inglese: Legatura in tutta tela; All’Olandese: con pelle di scrofa dalla colorazione quasi bianca ed impressioni a secco; Rustica: Legatura in cartonato senza titoli; Alle Armi: dove sugli stemmi impressi ai Piatti vengono riportati gli ornamenti del casato del possessore.



Letteratura grigia (Tipografia)
Insieme di documenti non pubblicati, e quindi di difficile reperimento, in quanto limitati alla consultazione dell’ente produttore o destinatario.



Lega tipografica (Tipografia)
Misto di piombo, antimonio e stagno. Serve a fabbricare i caratteri.



legatura (Tipografia)
Il procedimento di cucitura e rivestimento del libro,



Legenda (Tipografia)
Spiegazione dei segni convenzionali utilizzati per tracciare un grafico o un’illustrazione.



Leggibilità (Tipografia)
La leggibilità del testo è legata a due fattori distinti. Il primo riguarda la buona percezione delle singole lettere ed è vincolata a un corretto disegno dei caratteri. Il secondo riguarda la corretta composizione del testo che, utilizzando la spaziatura, I’interlinea e altri elementi, consente il rapido scorrimento dello sguardo facilitando la lettura.



Lemma (Tipografia)
Voce raccolta e spiegata in un vocabolario, in un’enciclopedia. Dal greco lemma (lemmatos): premessa.



Lenzuolo (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un formato di grandi dimensioni.



Lettera aperta (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un articolo sotto forma di lettera o lettera inviata al direttore di una testata per la pubblicazione.



Lettere al direttore (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un rubrica in cui il direttore risponde ai suoi lettori.



Lettera circolare (Tipografia)
Comunicazione scritta rivolta a più interlocutori all’interno di un’organizzazione.



Libello (Tipografia)
Pubblicazione diffamatoria, spesso anonima. Dal latino liber: libro e ellu[m]: piccolo.



Libro (Tipografia)
Dal latino libru[m] che significava originariamente "le scorze anteriori, che sono tra il legno e il ruginoso...". E perché queste in latino si chiamano liber... (da T. Garzoni). Questa pellicola fu chiamata dai greci BYBLOS. Da Livro Fr. Da Barberino, 1313. Tra le accezioni più utilizzate per il termine libro troviamo Antico: libro stampato fino al 1800/1830 periodo nel quale scomparvero, sia la carta fabbricata da stracci, sia i torchi a mano, per essere sostituiti da macchinari meccanici; Alla Macchia: stampato di nascosto; A Fogli Chiusi o Intonso [vedi voce]; Con Barbe [vedi voce]; Figurato: con figure; Proibito: erano tutti i libri messi all’indice dalla chiesa.



Libro bianco (Tipografia)
Rapporto dello stato o di ente pubblico circa uno specifico avvenimento, argomento o attività .



Lignina (Tipografia)
Sostanza organica acida presente nella polpa di legno. Viene rimossa con il procedimento chimico di spappolamento, ma non viene eliminata nella manifattura delle carte di bassa qualità fatte di polpa di legno macinata, come quella dei quotidiani.



Linea di base (Tipografia)
La linea (non stampata) sulla quale poggiano e si allineano le lettere. I tratti discendenti restano sotto questa linea.



Linea editoriale (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un parametri di lavoro (ideologia, norme, direttivo, ecc.) di un giornale, scelti dal direttore o dall’editore.



Liner (Tipografia)
Pellicola, generalmente in polietilene, a cui è incollato il tessuto destinato alla stampa digitale



Linoleografia (Tipografia)
Tecnica di stampa simile alla xilografia, nella quale, sostituendo la tavoletta di legno, un foglio di linoleum viene usato per creare una matrice di stampa. Il foglio di linoleum viene scavato con appositi strumenti e successivamente inchiostrato solo le parti rimaste in rilievo che producono il disegno successiva fase di stampa.



Linoleum (Tipografia)
Prodotto derivato dall’impasto di sughero, legno, caucciù e olio di lino con il quale viene rivestita una tela di juta. Per inciderlo si usano sgorbie la cui grandezza varia a seconda di quello che si vuole ottenere Può essere utile anche un coltellino da intaglio.



Linotype (Tipografia)
Dall’inglese. Termine con cui si descrive una società, un macchinario, un sistema di composizione e una biblioteca di caratteri. Ma generalmente con questo termine si intende un sistema di composizione tipografica e meccanica, che fornisce linee intere fuse in un unico blocchetto. La Linotype rappresentò il primo sistema di composizione a caldo e venne lanciata nel 1886. La composizione delle stringhe di testo poteva essere eseguita dall’operatore direttamente su una tastiera collegata al dispositivo di composizione metallica. Utilizzando un differente sistema, la Monotype componeva le righe con un carattere per volta.



Lisciatura (Tipografia)
Trattamento al quale si sottopone il nastro di carta all’uscita della seccheria della macchina continua prima di riavvolgerla. Consiste nel far passare il nastro di carta tra una serie di cilindri a bombè controllato sovrapposti uno all’altro in modo che con l’ausilio della pressione si ottenga una superficie più liscia e uniforme.



LISA (Tipografia)
Acronimo di Library and Information Science Abstracts, periodico di abstract pubblicato dalla Library Association. Tali abstract si riferiscono ad articoli, atti di convegni, conferenze, seminari, tesi, rapporti tecnici riguardanti la letteratura biblioteconomica e documentaria a livello internazionale.



Liscio gradi di (Tipografia)
Proprietà che dipende dalle irregolarità (solchi e risalti) esistenti sulla superficie della carta; quanto più piccole ed uniformemente distribuite sono tali irregolarità, tanto più liscia risulta la carta.



Lista di termini controllati (Tipografia)
Serie di termini che costituiscono, per forma normalizzata, le intestazioni da utilizzare per individuare una notizia.



Litografia (Tipografia)
Sistema di stampa in cui le zone stampanti e non stampanti sono sullo stesso piano, differenziate da un trattamento chimico particolare. Dal greco lithos: pietra (struttura sulla quale vengono approntate le litografie). Inventata nel 1796 da Senefelder. Viene utilizzata una pietra in calcare puro ricoperta da una pellicola, quindi viene disegnato il motivo con una matita grassa, poi sostituita dall’inchiostro tipografico, successivamente la pietra verrà bagnata, ed al passaggio del rullo risulteranno coperte le sole parti dove in precedenza era stato passato l’inchiostro, infine verrà applicato il foglio pronto per la copia su carta dell’opera di composizione litografica. Per regolare il meccanismo di attrazione o di rifiuto dell’inchiostro viene utilizzata l’acqua. La litografia "offset" prevede un trasferimento intermedio dell’immagine dalla lastra su un rullo di caucciù e quindi sulla carta. Nella litografia le immagini e i relativi testi vengono trasformati in un mezzo utilizzabile per la stampa. Se questi sono a colori, gli stessi devono essere dapprima sottoposti ad analisi per la successiva sintesi dei colori nella macchina stampatrice, cioè separati nelle selezioni dei colori di stampa parziali. Se la stampa viene effettuata con i quattro colori standard dell’Euroscala, si tratta dei file di selezione dei colori cmyk. Poi i file di selezione dei colori vengono elaborati elettronicamente, si procede all’integrazione di testo e illustrazioni e all’esposizione secondo i requisiti tecnici.



Locandina (Tipografia)
Piccolo manifesto o cartello pubblicitario di dimensioni ridotte, stretto e allungato, usato in verticale; serve solitamente per pubblicizzare manifestazioni, attività culturali, spettacoli cinematografici e teatrali su cui sono di solito indicati il cast di un’opera lirica, di un’operetta, di una rivista, di una commedia musicale o di una pièce teatrale. Usata anche nell’editoria giornalistica come una sorta di vetrina appesa all’esterno delle edicole che richiama l’attenzione del lettore sugli argomenti più interessanti. E’ lo strumento di comunicazione più elementare, economico e diretto. Vedi window bill.



Logotipo (Tipografia)
Scritta con caratteristiche grafiche specifiche che identifica un’impresa. Può diventarne anche il marchio.



Long (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un giornale di quartierein cui vengono riportate sinteticamente le indicazioni delle notizie che gli altri giornali non hanno riportato.



Ludoteca (Tipografia)
Struttura o spazio attrezzato, spesso presso scuole o biblioteche pubbliche, dotato di materiali specifici finalizzati al gioco dei bambini ed in genere a loro attività creative e ricreative.



Luogo (Tipografia)
Si intende per abbreviativo di: luogo di stampa.



Luogo di fabbicazione (Tipografia)
Località in cui ha sede l’editore di una pubblicazione.



Luogo di stampa (Tipografia)
Località in cui ha sede lo stampatore di una pubblicazione.




L (Computer e grafica)

Computer hardware e software - grafica





L1 (Computer)
Cache di primo livello.



L1 cache (Computer)
Piccolissima porzione di memoria velocissima che si trova all’interno della CPU.



L2 (Computer)
Cache di secondo livello.



L2 cache (Computer)
porzione di memoria molto veloce che si trova sul processore. E’ piu’ grande ma meno costosa della L1 cache



L2CAP (Computer)
Acronimo di Logical Link Control and Adaptation Protocol, un protocollo Bluetooth



L2F (Computer)
Acronimo di Layer 2 Forwarding. Un protocollo per lacomunicazione di reti VPN, sviluppato dalla Cisco.



L2TP (Computer)
Acronimo di Layer 2 Tunneling Protocol. Protocollo standard che opera l’incapsulamento delle unità dati del PPP allo scopo di estenderne le corrispondenti sessioni attraverso reti intermedie



L3 cache (Computer)
livello di cache, piu’ lenta ed ampia di quella di livello 1 e 2 . si trova sulla sceda madre, ma alcuni processori la integrano.



LAB (Computer)
Metodo di misurazione assoluto dei colori basato sulla combinazione di Tono-Saturazione-Luminosità. E’ lo standard di tutti i colorimetri



Label (Computer)
Letteralmente etichetta, uno o più caratteri usati per identificare una frase (statement) o dei dati nella sequenza del programma di un computer. definisce anche il nome identificativo di un disco.



Labelflash (Computer)
tecnica simile a Lightscribe che consente di incidere, utilizzando il masterizzatore, scritte e immagini sulla superficie di supporti ottici opportunamente predisposti per questa funzionalità.



Lable CD (Computer)
In italiano tichetta, contrassegno. Etichetta che viene stampata con stampa digitale e successivamente applicata con apposite attrezzature che ne garantiscono la perfetta centratura e adesività sulla superficie del CD. Nel dos attribuisce un nome a un dischetto o a un disco fisso.



Lab - met  (Computer)
Progetto telematico sull’educazione ambientale, coordinato dall’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova, avente lo scopo di interconnettere tutte le scuole elementari e medie italiane.



Ladder logic (Computer)
E’ un tipo di programmazione per strumentazione industriale e apparecchiature per l’automazione. Serve generalmente per l’acquisizione di dati in produzione, come misure di valori rilevati da sensori, etc...



LADDR (Computer)
Acronimo di LAyered Device Driver aRchitecture.



Lag (Computer)
Una misura relativa di tempo di ritardo tra due eventi, stati, o meccanismi. Nella finestra "Status" del mIRC, si nota che appaiono spesso le scritte "ping" e "pong". Il tempo trascorso tra un ping e un pong indica la velocità con cui possiamo scrivere ed essere letti dalle persone con cui stiamo parlando. Quando si è "laggati" vuol dire che il tempo tra un ping e un pong è tale da rendere impossibile (per la lentezza) la comunicazione.



Lamer (Computer)
Da non confondere con hacker. Termine nato da un virus scritto per Amiga, che danneggiava i floppy scrivendo sui settori la parola Lamer. In gergo con questo termine si indica in tono dispregiativo una persona che parla di argomenti informatici senza alcuna effettiva conoscenza. In un newsgroup o in una mailing list viene indicato in questo modo chi pone continuamente domande senza prima riflettere. Possiamo definirlo un aspirante hacker con tendenze al cracking. È un utente incapace e tecnicamente impreparato, non sono esperti ma si credono tali, la cui attività si riduce alla distribuzione di programmi copiati e password. I lamer sono i tipici personaggi da evitare e soprattutto da tenere lontano dal proprio computer; convinti di migliorarne il funzionamento, lo sconquasseranno irrimediabilmente quando addiritura non li predispongono agli assalti di virus o trojan.



LAN (Computer)
Acronimo di Local Area Network. Rete locale di computer operante ad alte velocità (da 10 a 100 Mbit/sec) distribuita su un’area piccola, ossia limitata ad una zona circoscritta, come ad esempio un ufficio o un edificio o al limite in edifici vicini fra loro in un raggio massimo di una decina di chilometri, come per esempio quelli di un’università, allo scopo di permettere la comunicazione e la condivisione di risorse.Definisce anche, per estensione, qualunque rete di computer che operi ad alta velocità su brevi distanze. A seconda delle dimensioni e del numero di computer collegati, una LAN può utilizzare connessioni via cavo (mediante cavi UTP, unshielded twisted pair, analoghi al doppino telefonico, cavi coassiali o fibre ottiche) o connessioni radio (wireless LAN). Il protocollo di trasmissione a basso livello comunemente utilizzato è Ethernet (gode tutt’ora di una certa popolarità anche il protocollo Token Ring, sviluppato dalla IBM), mentre ad alto livello possono essere utilizzati un gran numero di protocolli, tra cui ad esempio TCP/IP, il protocollo di Internet. Tra le lan piu’ diffuse AppleTalk, ARCnet, Ethernet, FDDI, Starlan, Token-ring.



Lanciare (Computer)
Avviare e/o aprire un programma allo scopo di usarlo.



Land (Computer)
In italiano terreno, suolo, regione. Nei CD così vengono chiamate le "parti piane", cioè senza microincisioni, presenti tra due pit.



Landing page (Computer)
In italiano la pagina di atterraggio - pagina di arrivo. La pagina specifica che un utente raggiunge dopo avere cliccato un link da un motore di ricerca ovvero pagina di destinazione di un link ipertestuale, di un banner o di un annuncio pubblicitario. All’opposto definisce anche le pagine web destinate a ricevere l’utente proveniente da un link o un banner esterno al sito web per mettergli a disposizione gli strumenti che lo possano agevolare ad effettuare una azione specifica, ad esempio l’iscrizione ad una newsletter oppure l’acquisto diretto di un prodotto o servizio. Sono infatti delle pagine che presentano un "prodotto" o un "servizio" e che devono "spingere" l’utente a compiere un’azione. Tutti i siti hanno bisogno di landing page, fatte apposta per l’utente. Sono indispensabili per un ottimo posizionamento nei motori di ricerca.



Landscape (Computer)
In italiano panorama, paesaggio. Termine, normalmente riferito alle impostazioni di stampa, indicante che i documenti verranno stampati in orizzontale nel senso della larghezza del foglio. Nel marketing indica il contesto nel quale si opera.



Language (Computer)
In italiano Linguaggio di programmazione. Linguaggio artificiale costituito da un insieme di termini (istruzioni e costrutti) e da ben definite regole sintattiche e semantiche che consentono ad un essere umano di comunicare con un elaboratore tramite la realizzazione di programmi. E’ possibile classificare i linguaggi di programmazione in linguaggi ad alto livello e linguaggi a basso livello in base a quanto siano vicini rispettivamente al linguaggio umano o al linguaggio macchina. Esempi di linguaggi di programmazione ad alto livello sono il Pascal, il Cobol, il Visual Basic, ecc. Linguaggi di basso livello sono i vari Assembler, mentre un linguaggio di medio livello è il C. Definisce anche un attributo html che indica il linguaggio script da utilizzare.



Language translator (Computer)
In italiano traduttore.



Lan manager (Computer)
S.O. per rete locale basato su serner, richiede OS/2. Il software client e’ disponibile anche per MS-DOS.



Lan server (Computer)
S.O. per rete locale della IBM, richiede OS/2.



Laplink (Computer)
E’ un noto pacchetto di comunicazione che viene utilizzato per trasferire e sincronizzare i file tra un computer laptop e un computer da tavolo o collegato in rete.



LAPM (Computer)
Acronimo di Link Access Procedures for Modems. Protocollo per la conversione asincrona-sincrona e correzione di errori durante il trasferimento dei dati via modem.



Laptop (Computer)
Termine inglese con il quale si indicano i computer portatili, che può essere tradotto liberamente con "computer da tenere sulle ginocchia", più precisamente, "sulle cosce".



Laptop computer  (Computer
Computer che sta sulle ginocchia. Indica piccoli computer in genmere si tratta di un computer portatile, dotato di schermo LCD incorporato. Un laptop include generalmente tutte le componenti principali di un normale PC come ad esempio: FD, HD, una porta seriale e una porta parallela, ecc. Può essere alimentato da una batteria o dalla normale rete elettrica.



LAPM (Computer)
Acronimo di Link Access Procedures for Modems.



Larghezza di banda (Computer)
Nelle reti rappresenta la capacità di trasmissione di un computer o di un canale di comunicazione espressa in Mbit/s (Megabit al secondo). Indica infatti la capacità di trasporto di dati di una rete, e di conseguenza la sua velocità; una maggiore larghezza di banda indica infatti la capacità di trasferire i dati più velocemente. Una rete Ethernet di media potenza, per fare un esempio, è in grado di trasportare dieci milioni di bit ogni secondo. Nelle comunicazioni, la differenza tra le frequenze più alte e più basse di una data gamma, spesso utilizzata per indicare la capacità di una linea di comunicazione. In genere la larghezza di banda viene espressa in bit al secondo, ma può essere anche espressa in byte al secondo o in Hertz (Hz).



Larghezza di fascio (Computer)
Angolo di copertura del segnale fornito da un’antenna. La larghezza di fascio in genere diminuisce all’aumentare del guadagno



LARP (Computer)
Acronimo di Lotus Address Resolution Protocol.



Larsen (Computer)
Effetto Larsen. Innesco, sotto forma di fischio acuto, causato dalla retroazione positiva di un segnale acustico. Frequente quando, in un sistema di amplificazione, un microfono si trova in prossimità dell’altoparlante.



Laser (Computer)
Acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation. Ormai usato nell’uso comune come parola a sè stante. Dispositivo che genera radiazione elettromagnetica coerente nella parte visibile dello spettro (o nelle immediate vicinanze). Ovvero, più chiaramente, dispositivo elettronico in grado di produrre luce in forma di impulsi rapidi o di flussi intensi. E’ il sistema con il quale vengono letti i dati incisi su CD ROM; la tecnica sfrutta un raggio di luce che colpisce la superficie del disco in base all’intensità del raggio riflesso si può leggere il dato precedentemente inciso sul CD. Indica inoltre la tecnologia di stampa che ricalca il processo usato sulle fotocopiatrici. Le stampanti laser sono quelle che garantiscono la migliore qualità.



Laserdisc (Computer)
Supporto ottico per la memorizzazione di video analogico e audio analogico o digitale. E’ stato il precursore del DVD. M2V File MPV contenente video in formato MPEG-2. Mark in Nel video editing indica il time code iniziale per l’individuazione di una porzione di una sequenza video.



Laserjet (Computer)
Modello di stampante laser.



Laserlock (Computer)
Sistema di protezione contro la copiatura o duplicazione dei CD.



Laser stampa (Computer)
Procedimento di stampa xerografica, tipo fotocopia, che, con la formazione dell’immagine elettrostatica, prevede un’esposizione alla luce prodotta da un raggio laser.



Last name (Computer)
Cognome in inglese, viene solitamente richiesto nelle registrazioni.



Latch (Computer)
Dispositivo che mantiene l’informazione in ingresso dopo che l’informazione di ingresso è scomparsa; registro tampone. Singolo elemento di memoria presente nei Flip Flop.



LATEX (Computer)
Acronimo di "Lesslie-Lamport’s Advanced TEX". Definisce una estensione LaTeX per TeX



Latency (Computer)
La latenza è il tempo impiegato da uno switch per instradare un pacchetto di dati.



Latenz (Computer)
Il tempo durante il quale le testine attendono che la rotazione del disco porti in posizione le tracce sulle quali si devono eseguire le operazioni di lettura / scrittura dei dati.



Latenza (Computer)
Così viene definito il tempo di attesa nelle connessioni in rete. La latenza può dipendere dalla lentezza di un collegamento, dal sovraffollamento in Internet o dall’uso di componenti HW non perfettamente integrati. Definisce anche il tempo, espresso in millisecondi, necessario per portare il settore di un disco rigido in corrispondenza della testina di lettura.



Lavagna LCD (Computer)
Dispositivo composto da una lavagna luminosa e da un display a cristalli liquidi (LCD) che consente di proiettare su un grande schermo il contenuto del monitor di un computer.



Layer (Computer)
In italiano strato, livello. Tecnologia proprietaria di Netscape e implementata nella versione 4 del celebre browser. I Layer sono livelli ognuno indipendente dagli altri ed esclusi dal flusso di dati del documento. I Layer non sono standardizzati dal W3C e quindi destinati ad essere progressivamente abbandonati. Indica in pratica i differenti livelli di compressione legati però sempre all’algoritmo MPEG di prima generazione. Tutti i Layers sono basati sul medesimo schema di codifica (Perceptual Coding) utilizzato nell’mpeg 1, per comprimere i dati audio. Quello che muta in ogni Layer è la complessità del codice base. Ciò significa che il Layer II cerca di ottenere una più alta qualità rispetto al Layer I, diminuendo però il Bitrates (lo spazio occupato). Il Layer III attualmente è il codice più complesso.



Layout (Computer)
Schema, impaginazione. Definizione della posizione nello spazio di un componente di un sistema complesso che si sta progettando e la sua presentazione grafica. Definisce inoltre lo stile applicato al client o al sito web. Descrive anche il termine col quale si indica la struttura di base di un documento html. Anche rappresentazione grafica di un problema, secondo un modello prestabilito. Nel word processing sinonimo di impaginazione ovvero impostazione del documento in relazione alla spaziatura, alla marginatura, alla titolazione, alla dimensione del carattere. Nella grafica, anche computerizzata, definisce infine il bozzetto di un annuncio pubblicitario; stampa da sottoporre all’utente affinché si faccia un’idea di massima dell’idea creativa. A seconda del livello di dettaglio raggiunto può essere rough oppure esecutivo.



LBA (Computer)
Acronimo di Logical Block Addressing. Indirizzo dei dati delle memorie di massa come, ad esempio, dischi rigidi



LBNL (Computer)
Acronimo di Lawrence Berkeley National Lab.


LC (Computer)
Acronimo di Liquid Crystal. Vedi LCD.


LCA (Computer)
Acronimo fi Logic Cell Array. Termine usato dalla Xilinx per descrivere il suo fpga sram based, ma anche il formato del file trattato dal programma di Place and Route del software Xact.



LCC (Computer)
Acronimo di Logical Link Control.



LCCC (Computer)
Acronimo di Leadless Ceramic Chip Carrier.



LCD (Computer)
Acronimo di Liquid Cristal Display. In italiano traducibile con schermo piatto a cristalli liquidi. Gli LCD sono display a cristalli liquidi sigillati tra due lamine di vetro rivestite di materiale conduttivo trasparente. Funziona così; sul rivestimento che si trova dal lato di visualizzazione sono incisi i segmenti che formano i caratteri, con conduttori che si estendono fino al bordo del vetro. L’applicazione di una tensione tra le lamine di vetro scurisce i cristalli liquidi per creare un contrasto con le porzioni illuminate del video. Consente stabilità assoluta delle immagini, assenza di radiazioni e di distorsione, peso e dimensioni ridotte, ridottissimo consumo di energia. Queste caratteristiche consentono a questo visualizzatore un larghissimo impiego nei dispositivi elettronico-informatici: orologi, telefonini, monitor... Questi vengono corredati con schermi LCD di piccole dimensioni, mentre schermi più sofisticati di maggiori dimensioni e prezzo sono utilizzati nei computer portatili e, più in generale, nei monitor ultrapiatti di nuova generazione. Gli schermi LCD possono essere monocromatici o a colori: questi ultimi sono più complessi e costosi. Gli schermi LCD a colori possono essere a matrice passiva (STN - SuperTwist Nematic display -, DSTN - double layer supertwist nematic - e CSTN - color super twist nematic) o attiva (TFT, Thin Film Transistor). Il secondo tipo è più costoso, ma offre una maggiore qualità d’immagine: in particolare, i monitor a matrice attiva offrono colori più vividi a tutte le angolazioni e assenza di effetto scia. Va comunque rilevato che gli schermi a matrice passiva di nuova generazione (STN e DSTN) offrono una qualità d’immagine competitiva con quelli a matrice attiva, pur avendo un costo più contenuto. La tecnologia LCD si basa sull’impiego dei cristalli liquidi; questi sono una sostanza organica con forma liquida e struttura molecolare cristallina. Allo stato di riposo, le molecole di questi cristalli hanno una disposizione parallela che può essere controllata e modificata applicando un campo elettrico a bassa tensione. Mediante l’adozione di speciali filtri è possibile ottenere le varie tonalità di colore. Questa tecnologia favorisce l’utilizzo dei display LCD anche nei computer da scrivania, grazie agli indubbi vantaggi in termini d’ingombro, nitidezza dell’immagine e bassa emissione di radiazioni, rispetto ai tradizionali monitor con tubo catodico. Gli svantaggi degli schermi LCD sono il loro costo relativamente alto e la limitata disponibilità, entrambi conseguenze dei costi degli impianti di produzione, della complessità del processo produttivo e della notevole difficoltà di ottenere grandi schermi LCD senza imperfezioni.



LCM (Computer)
Acronimo di Landesk Configuration Manager.



LCP (Computer)
Acronimo di Link Control Protocol. Un componente del protocollo di collegamento PPP.



LDAP (Computer)
Acronimo di Lightweight Directory Access Protocol. Protocollo dei server di posta elettronica che consente la ricerca di indirizzi di e-mail negli elenchi presenti su Internet. Per esempio, per creare delle liste di indirizzi di posta elettronica a livello nazionale o di organizzazione in modo da poter trovare l’indirizzo dando il nome della persona.



LDP (Computer)
Acronimo di Linux Documentation Project.



LDT (Computer)
Acronimo di Local Description Table.



LDTR (Computer)
Acronimo di Local Description Table Register.



LE (Computer)
Acronimo di Logic Element. Elemento degli fpga Altera composto da lut e registro. definisce anche l’acronimo di Light Edition. In italiano versione "leggera". Così vengono definiti i programmi che, rispetto alla versione "full", sono privati di alcune funzionalità.



LEA (Computer)
Acronimo di Load Effective Address. Istruzione dei microprocessori x86 Intel. Definisce anche l’acronimo di Laboratory for Experimental Algorithmics. Laboratorio sperimentale sugli algoritmi del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell’Università di Trento.



Lead free (Computer)
Senza piombo. Termine usato nella saldatura di componenti elettronici. Le crescenti quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche generano un problema di rifiuti e riciclaggio di questi prodotti, a causa del loro contenuto di sostanze pericolose per la salute e l’ambiente.



Lead out (Computer)
Termine usato per indicare gli ultimi 90 secondi, o anche meno, che segnalano la fine di un CD oppure la fine di una sessione.



Lead - In (Computer)
La zona iniziale delle singole sessioni su CD-R lasciata vuota per scrivere l’indice della sessione. Il lead-in viene scritto alla chiusura della sessione e può contiene anche il successivo indirizzo scrivibile su disco, per consentire l’aggiunta di ulteriori sessioni (a meno che il CD non venga chiuso).



Learn by doing (Computer)
Sinonimo di "impara operando".



Learning management (Computer)
Termine che indica coursware orientati alla formazione professionale in ambito aziendale.



Leased line (Computer)
Letteralmente "Linea affittata". Circuito trasmissivo riservato all’uso esclusivo di un utente e con cui è perciò possibile raggiungere un’alta velocità di trasferimento. Linea dedicata fornita da un gestore di telefonia a chi desidera collegare più punti di una rete di comunicazioni. Sinonimo di Punto a Punto; collegamenti permanenti forniti da un operatore al cliente. Anche linea di trasmissione che collega in modo permanente due computer.



Least significat (Computer)
In un sistema numerico posizionale è la cifra più a destra, la meno significativa.



LEC (Computer)
Acronimo di Local Exchange Carrier.



LED (Computer)
Acronimo di Light Emitting Diode. In italiano traducibile con diodo ad emissione luminosa, cioè dispositivo elettronico a stato solido in grado di produrre luce in forma di impulsi rapidi, di larghissimo impiego nei pannelli di controllo, sia singolo sia in array. In pratica è un componente elettronico che ha la caratteristica di illuminarsi in presenza di corrente in un circuito elettrico di cui fa parte. E’ oggi comunissimo in ogni dispositivo, dai telefonini ai computer portatili, e viene usato soprattutto per segnalare stati di funzionamento: l’accensione, il blocco delle maiuscole su una tastiera, lo standby. Questo termine, LED, indica anche l’acronimo di Light Emission Diode. Retro illuminazione a diodo usata nei monitor. Il primo LED è stato sviluppato da Nick Holonyak Jr. (nato nel 1928) nel 1962



LEECH (Computer)
I siti LEECH sono siti web particolari che offrono la possibilità di scaricare Files come gli MP3, ma a condizione di "avere qualcosa in cambio", ad esempio l’inserimento delle proprie informazioni, un’iscrizione o l’invio di un file.



Left (Computer)
In italiano sinistra.



Left join (Computer)
Tipo di Join tramite il quale vengono incluse tutte le righe della tabella più a sinistra nella clausola join.



Leg (Computer)
Vedere branch.



Legacy (Computer)
Dispositivo o periferica (e, per estensione, modalità di funzionamento)di tipo ormai obsoleto e tecnicamente superati, presenti su un sistema allo stato dell’arte per ragioni di compatibilità. Esempio tipico è dato dagli slot ISA sulle schede madri moderne. Oppure, viene definito Legacy, anche la parte di software che serve per mantenere la compatibilità con le precedenti versioni. Si parla anche di codice legacy riferendosi a programmi scritti in linguaggi ormai in disuso (come il cobol) che però hanno ancora bisogno di manutenzione e supporto (nel caso specifico, software per banche e sistemi della pubblica amministrazione).



Legacy device o Code (Computer)
Con questi due termini si intendono i dispositivi e i programmi progettati in modo proprietario e non secondo i più aggiornati standard.



Legacy free (Computer)
Sono i computer che non contengono hardware o software obsoleto.



Legacy system (Computer)
Sistema "chiuso" di computer collegati tra loro.



Legal (Computer)
Formato standard dei fogli delle stampanti usati negli Stati Uniti. (35,6 per 21,6 centimetri).



Legale (Computer)
Dimensione dei fogli di carta utilizzati negli Stati Uniti per i documenti di carattere legale.



Legge di Kerckhoffs (Computer)
vedi "Principio di Kerckhoffs"



Leggenda metropolitana (Computer)
Urban Legend, racconto inventato, cominciato magari a seguito di un fatto realmente accaduto, diventato ormai una leggenda che si ripete periodicamente. Consulta http://www.urbanlegends.com/ e alt.folklore.urban.



Leibnitz G. Wilhelm Von (Computer)
Filosofo e matematico tedesco (1646-1716), ideo’ il sistema di numerazione binario, fondato su due soli simboli "0" e "1", intuendone l’applicazione alle macchine da calcolo. Nel 1666 scrisse l’"Arte combinatoria", testo fondamentale che getto’ le basi della "logica simbolica" da cui traggono fondamento i principi funzionali dei moderni computer. Progetto’ e costrui’, perfezionando il meccanismo di riporto automatico ideato da B. Pascal, la "Ruota dentata", un prototipo di macchina calcolatrice in grado di eseguire le quattro operazioni e l’estrazione delle radici quadrate con notevole precisione. Tale macchina, pero’, a causa dell’imprecisione degli ingranaggi meccanici, non riusci’ mai a funzionare bene.



Lemer D. H. (Computer)
Scienziato americano che, nel 1926 a Berkley, costrui’ con materiale grossolano (come cavalletti di legno e catene di bicicletta) una rudimentale macchina da calcolo per la ricerca e lo studio dei numeri primi.



Length (Computer)
In italiano lunghezza.



LEO (Computer)
Acronimo di Low Earth Orbit.



Less (Computer)
Minore "<".



Letter (Computer)
Formato standard dei fogli delle stampanti usati negli Stati Uniti. (27,9 per 21,6 centimetri).



Letter quality (Computer)
Stampa di alta qualità. Qualita’ di stampa elevata ottenibile mediante software dedicato (es: Page Maker, Ventura publisher) e stampanti sofisticate (laserprinter).



Letterfit (Computer)
Ottimizzazione della spaziatura, dell’intervallo tra i singoli carateri e le singole parole: essa dovrebbe essere uniforme per consentire una buona leggibilità; i programmi avanzati di kerning dei word processor e
delle fotocomposizioni lo consentono. Vedi crenatura, kerning.



Lettore (Computer)
Reader. Dispositivo generico capace di leggere informazioni contenute su supporti di memoria di massa.



Lettore di dischi ottici (Computer)
Dispositivo che consente di leggere i dati registrati su Compact Disk.



Lettore di news (Computer)
Un programma che vi con sente di leggere e rispondere ai messaggi dei newsgroup Usenet.



Lettore off-line (Computer)
Programma per leggere posta e news utilizzato su computers non collegati direttamente a Internet. Effettuano il collegamento, il programma scarica automaticamente tutta la posta in entrata e i nuovi articoli e carica posta e articoli in uscita. Il collegamento si chiude automaticamente subito dopo il trasferimento in modo da ridurre i costi telefonici.



Lettore ottico (Computer)
Optical Reader. Dispositivo in grado di leggere e decodificare dati digitali, basato sulla tecnologia laser. Definisce anche il dispositivo che riconosce automaticamente i caratteri stampati mediante l’identificazione della loro forma.



Lettore di tessere magnetiche (Computer)
Dispositivo che consente di leggere i dati registrati su tessere con bagna magnetica.



Lettura (Computer)
Detta anche Read, definisce il trasferimento di dati dalla memoria di massa, o da un’altra periferica, alla memoria centrale.



Level (Computer)
In italiano livello. Attributo di un linguaggio di programmazione che indica la sua semplicità nel formulare o risolvere problemi, il suo modo espressivo etc. I livelli principali sono di due tipi: Linguaggi di alto livello e linguaggi di basso livello, in riferimento alla distanza logica di programmazione della CPU.



LF (Computer)
Acronimo di Line Feed.



LFN (Computer)
Acronimo di Long File Name. Nuovo sistema di allocazione dei nomi dei file, che ora possono essere denominati con oltre 8 caratteri prima del suffisso oltrepassando il vecchio limite.



LFO (Computer)
Acronimo per Low Frequency Oscillator, oscillatore presente su molti sistemi per generare vari effetti di modulazione.



LGPL (Computer)
Acronimo di Lesser General Public License. La LGPL è una licenza creata dalla Free Software Foundation, studiata come compromesso tra la GNU General Public License e altre licenze non-copyleft come la BSD License e la MIT License. Il suo scopo è di essere appetibile per aziende e progetti commerciali, tutelando al tempo stesso la comunità del Software Libero da abusi da parte delle stesse. Stabilisce il copyleft sul singolo file di codice sorgente, ma non sull’intero software. Questo comporta che, per esempio, un software rilasciato sotto licenza LGPL può essere incluso liberamente in un’applicazione commerciale closed-source, a patto che le modifiche apportate al codice sorgente del software stesso vengano rese pubbliche; tutti gli altri file dell’applicazione possono essere rilasciati con licenza proprietaria e senza codice sorgente. È utile quando si sviluppano librerie, in modo da rendere compatibili programmi liberi e non. Un tempo era chiamata "GNU Library General Public License"



LHA (Computer)
Diffusissimo programma di dominio pubblico per il compattamento e compressione dei files prodotta da Haruyasu Y.



Libcrypt (Computer)
Sistema di protezione contro la copiatura o duplicazione di CD utilizzato per alcuni videogiochi.



Library (Computer)
In italiano libreria, un insieme di programmi, routine, subroutine, per mezzo del quale possono essere risolti molti tipi di problemi o parte di essi. Es.: per Windows alcuni file con estensione .DLL.



Libreria (Computer)
Insieme organizzato di programmi utilizzati frequentemente nelle applicazioni e memorizzati su una memoria di massa. Definisce anche per estensione una raccolta di funzioni, routine, file, caratteri, documenti etc.



Libreria di classi (Computer)
Insieme di classi predefinite utilizzabili da un programmatore per scrivere programmi orientati agli oggetti.



Libro elettronico (Computer)
Testo che contiene una grande quantità di dati, solitamente registrato su CD-ROM, che consente una veloce ricerca delle informazioni desiderate. Un esempio sono le enciclopedie elettroniche.



Licenza (Computer)
La licenza in ambito informatico è il contratto che può accompagnare un prodotto software. Tale contratto specifica le modalità con cui l’utente può usare tale prodotto, garantendo dei diritti ed imponendo obblighi. La licenza è imposta da chi detiene il copyright sul prodotto software; la sua validità dipende dalla presenza del diritto d’autore, questo perché solo chi detiene il copyright ha il diritto di far rispettare in ogni sede la licenza stessa.



Licenza d’uso (Computer)
Autorizzazione al regolare utilizzo di un prodotto software, copyright. In pratica IL documento che accompagna la maggior parte del software e che specifica i diritti e i doveri di chi lo utilizza. Esso è una forma di contratto tra chi ha sviluppato il software e chi lo utilizza. Tutte le licenze d’uso si ispirano da un punto di vista legale alle norme per la tutela del diritto d’autore o copyright.



Licenza individuale (Computer)
Un’autorizzazione rilasciata dall’Autorità ad un’impresa per il conferimento di diritti specifici ovvero per assoggettarla ad obblighi specifici che, se del caso, si aggiungono a quelli dell’autorizzazione generale; detta impresa non può esercitare i diritti di cui trattasi in assenza di previo provvedimento dell’Autorità.



LIFO (Computer)
Acronimo di Last In First Out. Metodo di immagazzinamento dati organizzato in modo che l’ultimo dato scritto è poi il primo ad essere letto. Vedi stack.



Light (Computer)
Nel caso di un software, identifica una versione semplificata ed economica.



Light pen (Computer)
Vedi penna ottica.



LILO (Computer)
Acronimo di LInux LOader. Una utility che effettua il boot di Linux da disco e lo mette in moto.



LIM (Computer)
Acronimo di Lotus Intel Microsoft standard. Definisce ancora l’acronimo di Local Interconnect Matrix. Elemento di interconnessione locale caratteristico della famiglia 5200 di FPGA della Xilinx.



LIMDOW (Computer)
Acronimo di Light Intensity Modulation Direct OverWrite.



Limitazione della larghezza di banda (Computer)
Stabilisce la parte massima della capacità totale di rete disponibile per un servizio. È possibile limitare deliberatamente il carico di lavoro Internet di un server, impedendo la ricezione di richieste alla massima capacità, per risparmiare risorse per altri programmi come la posta elettronica.



Limiter (Computer)
In italiano limitatore. Riduttore di gamma dinamica, evita che si superi la soglia impostata oltre la quale comprime con rapporto di infinito a 1.



LIMM (Computer)
Acronimo di Light Intensity Modulation Method.



LIMOS (Computer)
Acronimo di Laser Intensity MOdulation System.



Line feed (Computer)
Avanzamento riga. Uno dei comandi per il controllo delle stampanti.



Line probing (Computer)
Nei modem indica la procedura automatica che si avvia alla connessione di due modem, che controlla la qualità della linea telefonica, impostando di conseguenza, la corretta velocità di trasmissione per evitare errori di comunicazione dovuti a disturbi presenti in linea.



Line trasmission (Computer)
Linea di trasmissione, qualsiasi conduttore o sistemi di conduttori usati per trasferire delle informazioni da un dispositivo all’altro. Cavi, fibre ottiche, onde radio.



Linea (Computer)
Detta anche line. Sinonimo di riga. Nell’elaborazione testi l’insieme dei caratteri alfanumerici, disposti linearmente in senso orizzontale, costituenti una riga di testo.



Linea commutata (Computer)
Sistema che permette di selezionare l’utente con cui ci si vuole mettere in comunicazione. Vedi connessione dial-up.



Linea dedicata (Computer)
Una linea dedicata è una connessione permanente a Internet che utilizza una linea telefonica individuale, separata, non commutata di proprieta’ dell’utente, realizzata tramite un "cavo" ad essa riservato. In Italia tale tipo di linea può essere acquistato da Telecom. Questo tipo di connessione è indicata come CDN (Circuiti Diretti Numerici). Quando invece la linea non e’ di proprieta’ dell’utente viene usato piu’ comunemente il termine ’linea affittata’.



Linea di comando (Computer)
Modalità di utilizzo di un sistema operativo. Consiste nell’utilizzo di comandi composti da stringhe legate da opportuna sintassi. E’ la modalità nativa di un S.O., poi un’opportuna interfaccia grafica consente di utilizzare i comandi più frequenti in modo simbolico con l’uso delle icone. Questo secondo passaggio ha favorito la diffusione di massa del computer, lasciando soltanto agli specialisti l’onere dell’utilizzo della linea di comando.



Linee (Computer)
Linee è la descrizione per le "curve" nel programma di grafica vettoriale Adobe Illustrator.



Lingo (Computer)
Linguaggio di programmazione di Director di Macromedia tramite il quale è possibile creare applicazioni multimediali.



Linguaggio (Computer)
Codice utilizzato per scrivere i programmi per l’elaboratore, oppure in generale, insieme di parole chiave utilizzate per comunicare istruzioni e comandi al computer.



Linguaggio a basso livello (Computer)
Detto anche low level language. Linguaggio di programmazione (Linguaggio macchina, Assembly language) orientato alla macchina che consente di scrivere progammi efficienti e compatti. Lontano dalla logica e dal linguaggio umano e’ destinato agli specialisti percio’ e’ estremamente difficile da utilizzare.



Linguaggio ad alto livello (Computer)
Detto anche high level language. Un linguaggio di programmazione con istruzioni e sintassi piu’ facilmente comprensibili dall’utente. Linguaggio di programmazione evoluto (Basic, Logo, Cobol...) orientato al problema, vicino alla logica ed al linguaggio umano, che utilizza comandi e simboli generalmente non dipendenti dalle caratteristiche hardware del computer. I programmi, scritti con i linguaggi ad alto livello, per essere eseguiti dal computer, devono essere tradotti mediante i compilatori.



Linguaggio ad oggetti (Computer)
Linguaggio di programmazione che supporta costrutti specifici del modello ad oggetti. Esempi di linguaggi ad oggetti sono Java e C++. Talvolta un linguaggio ad oggetti è anche detto Object Oriented Programming Language (OOPL).



Linguaggio assemblatore (Computer)
Detto anche assembly language. Linguaggio di programmazione di basso livello, orientato alle caratteristiche hardware, che sviluppa programmi molto veloci ma e’ difficile da utilizzare. A differenza dei linguaggi di alto livello, in cui le istruzioni sono facilmente comprensibili perche’ vicine al linguaggio naturale, nell’Assembly language le istruzioni sono espresse mediante sigle che hanno corrispondenza col codice macchina, secondo apposite tabelle di conversione.



Linguaggio autore (Computer)
Detto anche authoring language. Linguaggio di programmazione per lo sviluppo di applicazioni orientate alla didattica in cui v’e’ il controllo dell’apprendimento mediante tecniche CAI. Il piu’ noto linguaggio autore e’ il Pilot, sviluppato presso l’universita’ di California a San Francisco (USA). Questa tipologia di linguaggi e’ stata espressamente concepita per consentire ai docenti, non particolarmente esperti di informatica, di preparare materiali didattici interattivi su qualsiasi argomento con integrazione di testo, immagini, animazione, colore e suono.



Linguaggio di interrogazione (Computer)
Il termine è noto anche con la corrispondente espressione inglese Query language. Linguaggio specifico che semplifica la ricerca delle informazioni quando si interroga un data base. In pratica il linguaggio specializzato nell’interazione con un database per l’estrazione e la manipolazione di dati.
Il più noto linguaggio di interrogazione è SQL.



linguaggio di marcatura (Computer)
Linguaggio nato per segnalare, attraverso opportune istruzioni, le caratteristiche logiche di un documento e delle sue parti: ad esempio, la funzione di titolo svolta da una determinata porzione di testo. Le istruzioni di un linguaggio di marcatura sono interpretate dal browser, che decide come visualizzare la relativa informazione



Linguaggio di programmazione (Computer)
Programming language. E’ un linguaggio di programmazione che è semplicemente un intermediario tra il programmatore e la macchina. Linguaggio artificiale dotato di una sintassi ben definita costituita da simboli e comandi, e basato su regole e operazioni definite in modo rigoroso, destinato a formulare programmi di elaborazione dati e per fornire istruzioni al computer. I più noti linguaggi di programmazione sono il Basic, il Cobol, il Pascal e il C++. Il linguaggio di programmazione, mediante precise regole ed una speciale simbologia, e’ in grado di descrivere gli algoritmi, le azioni e gli oggetti. E’ caratterizzato da un alfabeto (segni grafici riconosciuti); da una grammatica (regole per il riconoscimento delle parole e per costruire frasi corrette) e da una semantica (assegnazione di significati alle stringhe). Esistono due categorie di linguaggi: i linguaggi non evoluti (Low level languages) e i linguaggi evoluti (High level languages). I linguaggi di programmazione che sono più vicini al linguaggio parlato, sono chiamati linguaggi di alto livello (es. BASIC, Pascal, COBOL, C, ecc.) mentre quelli più vicini alla natura fisica del calcolatore sono chiamati linguaggi di basso livello (es. Assembly e linguaggio macchina). I programmi, scritti con quasiasi linguaggio, per funzionare devono comunque essere tradotti in codice binario, l’unico comprensibile dalla macchina.



Linguaggio di scripting (Computer)
Linguaggio per la creazione di script interpretati all’interno di un ambiente di esecuzione, come ad esempio un sistema operativo o un’applicazione. A differenza di un linguaggio di programmazione, un linguaggio di scripting non consente di creare dei veri e propri programmi, ma di manipolare oggetti e funzionalità messi a disposizione da un programma che funge da ambiente di esecuzione. Esempi di linguaggi di scripting sono JavaScript e VBscript, linguaggi che vengono eseguiti all’interno di pagine Web.



Linguaggio macchina (Computer)
Machine language. Le operazioni che sono comprensibili al computer al livello dei circuiti hardware. Definisce infatti il linguaggio di programmazione in codice binario in cui sono scritte le istruzioni elementari eseguite dal computer. In pratica un linguaggio di programmazione costituito da codici direttamente interpretabili ed eseguibili da parte dell’elaboratore senza necessità di alcuna traduzione. Velocissimo e compatto, viene usato dai programmatori professionisti, vista la sua complessità.



Linguaggio oggetto (Computer)
Object language. Linguaggio di programmazione utilizzato per scrivere programmi oggetto , vicini alla logica dell’hardware, come il Linguaggio macchina.



Linguaggio sorgente (Computer)
Source language. Linguaggio di programmazione mediante il quale vengono redatti i programmi, che, per essere eseguiti, devono essere tradotti, mediante intepreti o assemblatori, in linguaggio oggetto, vicino alla logica della macchina.



Link (Computer)
In italiano agganciare, collegamento, connessione unire, rinvio. Il termine "Link" può assumere vari significati secondo il contesto nel quale si trova. Nel caso della programmazione il termine Link si riferisce al lavoro svolto da un particolare preprocessore software: il clinker, che ha il compito di unire il programma con porzioni di codice esterno (librerie, oggetti, ecc.). Link si può anche applicare ad un oggetto qualsiasi incluso in un documento solo come riferimento ad un oggetto esterno (non incorporato), come ad esempio in certi software per DTP, che mantengono le immagini esterne al documento principale. In un foglio di calcolo i link sono le relazioni che intercorrono tra le celle. Nelle telecomunicazioni un Link è il canale nel quale scorrono le informazioni. In un sistema di dati, come un database o una matrice, un link è una parte di un record che punta ad un altro record permettendo un’unione logica o il concatenamento di una serie di dati. In alcuni sistemi operativi (come Unix / Linux) un Link è un puntatore ad un file od una directory e permette di accedere al file con diversi nomi e da diverse posizioni. Vedi HyperLink. Questi collegamenti sono appunto alla base degli ipertesti, si tratta di un collegamento sotto forma di immagine o testo o qualche parte di una pagina Web evidenziata con qualche attributo, per esempio una sottolineatura, un cambio di colore o altro, che permette, cliccandovi sopra col mouse, di attivare un collegamento logico con un altro punto del Web. Il link può puntare, ovvero collegarsi immediatamente, a risorse esterne o interne evitando una consultazione lineare e gerarchica.



Link integrity (Computer)
La verifica continua eseguita da un hub 10Base-T sull’integrità del cavo che lo collega a una particolare stazione. Nel caso in cui tale integrità venisse a mancare per interruzione del cavo, l’hub escluderebbe automaticamente quella porta dal resto della rete.



Link popularity (Computer)
O anche detto popolarità di un sito. E’ la stima del valore di una determinata pagina web in base alla quantità ed al tipo di link che essa riceve da altri siti. Misura infatti quanti link esterni al sito in oggetto puntino ad esso: più il sito ottiene dei link da altre pagine al di fuori del proprio dominio, maggiore risulterà essere la sua popolarità sulla rete e dunque la sua classificazione all’interno dei risultati dei motori di ricerca. Una grande popolarita’ permette infatti di rimanere presenti sui motori per più tempo. Per ottenere un incremento della Link Popularity molto importanti risultano essere i link provenienti da grosse e importanti Directory quali dmoz e yahoo. Fondamentale importanza assume la registrazione all’interno di directory come www.dmoz.com, www.yahoo.com, www.google.it e www.virgilio.it. Naturalmente e’ bene che i siti esterni trattano gli stessi argomenti del sito, affinché il traffico proveniente da questi siti web sia effettuato da utenti interessati all’argomento trattato quindi di qualita’. Il livello di popolarità di un sito è diventato estremamente importante poiché è utilizzato da alcuni dei principali motori di ricerca per influenzare, in modo molto consistente, i criteri di posizionamento conseguenti. Simile alla link popularity è il sistema brevettato PageRank che ha fatto di Google uno dei migliori motori di ricerca attualmente disponibili.



Link segment (Computer)
Un segmento di una rete Ethernet che funge unicamente da collegamento tra due ripetitori e che non può contenere stazioni di lavoro al proprio interno. Vedi trunk segment.



Link sponsorizzati (Computer)
Box testuali o grafici a pagamento (normalmente pay per click) che compaiono nei motori di ricerca o in portali di contenuto all’attivazione di campagne di keyword advertising. Son gli annunci offerti per la pubblicità di Google AdWords, Overture, Espotting.



Link state (Computer)
Un protocollo di routing Link State (routing basato sullo stato del colegamento), è un tipo di algoritmo in cui la topologia dell’intera rete e tutti i costi dei collegamenti sono noti. In un protocollo link state ogni nodo della rete acquisisce informazioni sullo stato dei collegamenti adiacenti ed inoltra queste informazioni a tutti gli altri nodi della rete tramite un Pacchetto Link State trasmesso tramite un algoritmo di link state broadcast.



Linker (Computer)
Programma di sistema capace di collegare tra loro diversi moduli e routine per costituire un nuovo programma completo, pronto per essere eseguito.



Linkway (Computer)
Programma a basso costo della IBM che permette di sviluppare, presentare e modificare applicazioni ipertestuali contenenti disegni, immagini fisse e in movimento, suoni. Una serie di legami "hyper-text" e "reference button" permettono una facile ed efficiente navigazione in una base di dati "object-oriented".



Linkway live (Computer)
Versione avanzata del programma ipertestuale LinkWay che offre la possibilita’ di sviluppare applicazioni multimediali che utilizzano la tecnologia DVI. Richiede il sistema operativo DOS 4.0 o superiore.



Linux (Computer)
Sistema operativo di livello aziendale sempre più diffuso. Può essere descritto come un ottimo sistema operativo, derivato da Unix e disponibile con diverse interfacce grafiche, tutte piacevoli e di semplice utilizzo. E’ gratuito, stabile e sicuro e sta riscuotendo un buon successo. Si tratta di una versione particolare di Unix (System V Rilascio 3.0) sviluppata dallo svedese Linus Torvalds nell’Ottobre del 1991. Il suo codice sorgente, a differenza di quello di Windows e di altri sistemi operativi, è disponibile e migliaia di ricercatori e sviluppatori contribuiscono a perfezionarlo e arricchirlo. E’ di libero dominio e si può usare gratuitamente e liberamente. Per comodità sono disponibili quelle che vengono chiamate "distribuzioni" e che comprendono il sistema operativo, moltissime applicazioni e utility, nonché la manualistica a un prezzo comunque competitivo rispetto ai sistemi operativi proprietari. E’ opinione comune che Linux sia più sicuro, più efficiente e con meno falle rispetto a Windows ma un po’ più difficile da installare. Ci sono milioni di righe di codice in Linux e tutte sono disponibili insieme al sistema operativo stesso. Più di 50% dei provider usano Linux con Apache come Web server.



Liquid cooling (Computer)
Sistema di raffreddamento in cui l’ hardware viene raffreddato con liquido



Lisp (Computer)
Acronimo contrazione di LISt Processing. Linguaggio di programmazione specializzato per la manipolazione di informazioni organizzate in liste che si ispira al modello funzionale, utilizzato nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Linguaggio di programmazione scientifico, orientato all’elaborazione di simboli non numerici, sviluppato da John McCarthy nel 1960 presso il MIT di Boston. E’ caratterizzato da un’alta componente di simbolicita’, genera facilmente dati strutturati ad albero, e’ ricorsivo ed e’ adatto anche ad applicazioni educative. E’ molto utilizzato nella robotica e nell’intelligenza artificiale. In Lisp un programma è costituito da espressioni che restituiscono un valore. La struttura dati fondamentale per il linguaggio è la lista, da cui deriva il nome LISt Processing language. Per l’implementazione del LISP sono state costruite macchine specifiche, le "LISP machines". Dal LISP sono derivati i linguaggi APL e SNOBOL. Definisce anche l’acronimo di Lots of Irritating Superfluous Parentheses, ovviamente per i detrattori di LISP.



Lista (Computer)
Sequenza di informazioni.



Listato (Computer)
Detto anche listing. Elenco delle istruzioni che costituiscono un programma e loro eventuale traduzione in codice operativo.



List box (Computer)
Finestra nella quale compare un’elenco di oggetti tra i quali l’utente può effettuare una selezione.



Listener (Computer)
Uno dei componenti di base dell’architettura di un DBMS.



Listerv (Computer)
Programma per la creazione e gestione automatica di mailing list. Programma gratuito che automatizza la gestione e l’inoltro di elenchi di indirizzi di posta elettronica. Esistono elenchi di indirizzi per svariati argomenti. Vi sono elenchi"aperti", dove qualunque utente iscritto nell’elenco può inviare un messaggio a tutti gli altri utenti, come in una conversazione, ed elenchi "chiusi", che possono ricevere messaggi solo di alcuni utenti.



List server (Computer)
Una famiglia di programmi che gestisce automaticamente le mailing list ovvero gli indirizzi di posta elettronica.



Listing (Computer)
In italiano listato. Le informazioni che compaiono su una pagina di risultati del motore di ricerca in risposta ad una ricerca su parole chiave. Definisce anche l’elenco di istruzioni che costituiscono un programma.



List box (Computer)
Elemento di una interfaccia grafica costituito da un elenco di valori da cuil’utente può selezionare uno o più elementi. Talvolta è anche indicato con Casella di riepilogo o Elenco a discesa.



ListProc (Computer)
Come listserv, e un programma che gestisce mailing list.



Listserv (Computer)
Una famiglia di programmi che gestisce automaticamente le mailing list, distribuendo i messaggi che riceve, aggiungendo e cancellando i membri e cosi via, senza che nessuno debba prowedere a farlo manualmente. I nomi delle mailing list gestiti da listserv di solito terminano in - L.



Listserver (Computer)
Programma di gestione delle mailing list. Risponde automaticamente a messaggi via E-mail e distribuisce nuovi messaggi. E’ composta da un’applicazione server che consente ai membri di un gruppo predefinito di inviare messaggi e-mail a tutti i membri del gruppo. Un singolo utente spedisce un messaggio di posta elettronica al server che si incarica di ritrasmetterlo a tutti i membri del gruppo. Software utilizzabile su sistemi IBM VM/CMS. Un pacchetto software simile, chiamato ’Majordomo’ e’ disponibile su sistemi unix.



Listserver group (Computer)
Sinonimo di mailing list: un gruppo di discussione al quale uno si iscrive mandando un E-mail a listserver@computer. E’ un programma che provvede a distribuire i messaggi a tutti i membri del gruppo.



Little endian (Computer)
Uno dei due modi principali per organizzare valori numerici composti da più byte. Pone il byte più significativo all’indirizzo più alto di memoria, ad esempio il numero esadecimale12345678h viene memorizzato in sequenza 78h 56h 34h 12h. I processori Intel usano il sistema little-endian. Vedi anche Big Endian.



LiveCD (Computer)
Un LiveCD o Live CD è un CD-ROM contenente un sistema operativo in grado di essere avviato ed eseguito senza doverlo installare su un hard disk. Si utilizza per scopi dimostrativi, didattici o per avere a disposizione un sistema operativo completo da usare su un computer altrui.



Livello (Computer)
Sinonimo di ampiezza, ma piu’ specificatamente riferito ad un segnale elettroacustico. Definisce anche Uuno dei diversi strati, "layer", gestibili separatamente, di cui è costituita un’immagine. A differenza dei canali alfa, i livelli non coprono necessariamente tutta l’area dell’immagine, ma possono definire delle aree più piccole, corrispondenti a singoli oggetti, con minor dispendio di memoria. Suddividendo una scena in diversi livelli si ottengono oggetti visualizzabili separatamente dagli altri in modo da poterli modificare più agevolmente.



Livello applicazioni (7) (Computer)
Il livello applicazioni è il settimo ed ultimo livello del modello OSI. La sua funzione è quella di interfacciare e fornire servizi per i processi delle applicazioni; inoltra anche le richieste al livello di presentazione. Tra i servizi più comuni offerti dal livello applicazioni ci sono le conversioni semantiche tra processi applicativi associati



Livello collegamento dati (2) (Computer)
Secondo livello del modello OSI. Questo livello assembla i bit non elaborati del livello fisico in frame di dati ed è responsabile del controllo degli errori. Tale controllo viene eseguito mediante la verifica che i bit di dati ricevuti corrispondano ai bit inviati. Vedi anche modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection).



Livello fisico (1) (Computer)
Livello inferiore del modello OSI. Questo livello, il primo del modello, indirizza la trasmissione del flusso di bit non elaborati su un supporto fisico, ovvero il cavo di rete. Questo livello trasporta inoltre i segnali che trasmettono i dati generati dai livelli superiori. Vedi anche modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection).



Livello presentazione (6) (Computer)
Sesto livello del modello OSI. Questo livello determina il formato utilizzato per lo scambio di dati tra i computer connessi in una rete. Sul computer di origine questo livello traduce i dati dal formato inviato dal livello applicazione ad un formato intermedio facilmente riconoscibile. Sul computer di destinazione questo livello traduce il formato intermedio in un formato che possa essere facilmente utilizzato dal livello applicazione del computer. Il livello presentazione gestisce inoltre problemi relativi alla protezione della rete. Fornisce anche regole per il trasferimento dei dati nonché per la compressione dei dati stessi. Vedi anche modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection).



Livello rete (3) (Computer)
Terzo livello del modello OSI. Questo livello è responsabile dell’indirizzamento dei messaggi e della traduzione di nomi e indirizzi logici in indirizzi fisici. Questo livello determina inoltre il percorso dal computer di origine a quello di destinazione. Determina il percorso di trasmissione dei dati sulla base delle condizioni della rete, della priorità del servizio e di altri fattori. Gestisce inoltre i problemi legati al traffico quali l’interscambio, il routing e il controllo della congestione dei pacchetti di dati sulla rete. Vedi anche modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection).



Livello sessione (5) (Computer)
Quinto livello del modello OSI. Questo livello consente a due programmi su computer diversi di stabilire, utilizzare e terminare una connessione detta sessione. Questo livello esegue il riconoscimento del nome e le funzioni necessarie per consentire a due programmi di comunicare sulla rete, per esempio le funzioni legate alla protezione. Il livello sessione fornisce la sincronizzazione tra attività eseguite dagli utenti. Questo livello implementa inoltre il controllo del dialogo tra processi in comunicazione, regolando quale lato effettua la trasmissione, il momento e la durata della trasmissione stessa e così via. Vedi anche modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection).



Livello trasporto (4) (Computer)
Quarto livello del modello OSI responsabile per l’integrità della trasmissione dei dati. Questo livello ricompone i messaggi per un’efficiente trasmissione sulla rete. Sul computer di destinazione il livello trasporto scompone i messaggi ricevuti, ricompone i messaggi originali e invia un riconoscimento di ricezione. Vedi anche modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection).



Livascript (Computer)
linguaggio di programmazione simile a Java. Il nome del futuro javascript prima che Netscape iniziasse la collaborazione con Sun Microsystem.



LL (Computer)
Acronimo di Leased Lines.



LLL (Computer)
Acronimo di Low Level Language. Indica un linguaggio di programmazione di basso livello ovvero il più vicino possibile al linguaggio macchina come ad esempio l’Assembler.



LLC (Computer)
Acronimo di Logical Link Control. LLC è un protocollo di comunicazione per reti di computer, che fa parte della famiglia IEEE 802. È definito dal gruppo di lavoro IEEE 802.2. Come in tutti i modelli stratificati, esso fornisce alcuni servizi di comunicazione al livello superiore, avvalendosi dei servizi messi a sua disposizione dai livelli inferiori



LLP (Computer)
Acronimo di London Logic Praha.



LMA (Computer)
Acronimo di Light Memory Architecture.



LMDS (Computer)
Acronimo di Local Multipoint Distribution Service. Standard Americano per la trasmissione, ad alta velocità, di voce e dati tramite soluzioni PMP (Point-to-MultiPoint). Usato per traffico a banda larga senza fili per servizi su scala medio piccola.



LMS (Computer)
Acronimo di Learning Management System.



LNA (Computer)
Acronimo di Low - Noise Amplifier. Dispositivo amplificatore a radiofrequenza progettato per evitare la sovrapposizione di segnali di disturbo. Usato per amplificare piccoli segnali senza che si degradi troppo il rapporto Segnale / Rumore.



LNB (Computer)
Abbreviazione per Low Noise Block downconverter.



LNK (Computer)
Formato di collegamento ai files



LO (Computer)
Acronimo di Low Oscillator. Si riferisce alla frequenza di conversione usata nei processi di miscelazione di radiofrequenze.



Load (Computer)
Carica, aricamento. Caricare informazioni (dati programmi ecc) in un computer dalla sua unità di ingresso. Comando del linguaggio di programmazione basic che ha il compito di trasferire un programma dalla memoria di massa alla memoriaprincipale per le opportune elaborazioni.



Load point (Computer)
Placchetta di un nastro magnetico che ha il compito di segnalare il punto da cui il nastro può essere elaborato.



Loader (Computer)
Caricatore, programma utilizzato per caricare un programma oggetto. Loader è la denominazione con cui viene solitamente identificata l’applicazione software addetta al caricamento del bytecode JavaCard sulla JavaCard tramite il cad (Card Acceptance Device). Programma del sistema operativo che ha come funzione quella di caricare nella memoria centrale dati provenienti da hardware esterno (periferiche).



Loading (Computer)
Caricamento.



Local Area Network (Computer)
Vedi LAN.



Local bus (Computer)
Canale di collegamento diretto, e quindi estremamente veloce, tra la CPU ed alcuni componenti del computer (esempio la scheda video).



Local loop (Computer)
Rilevamento locale, collegamento della rete di accesso. La parte di linea telefonica che va dal telefono dell’utente fino alla centralina della compagnia telefonica. In particolare riferito al collegamento in rame che congiunge l’utente con la centrale telefonica.



Locale (Computer)
Indica che il componente HW e/o SW in una struttura di rete si trova installato nello stesso computer che effettua la richiesta. È opposto a remoto.



Localizzazione (Computer)
E’ il processo di adattamento di un programma a un particolare paese. La localizzazione richiede la traduzione dei messaggi, dei menu e delle istruzioni, nella lingua locale.



Location (Computer)
Vedi Locazione.



Locazione (Computer)
Una locazione o settore di memoria capace di mantenere memorizzata una informazione: byte, word, dword, etc. Ad ogni locazione corrisponde un indirizzo che la distingue da tutte le altre.



Lock (Computer)
In italiano istruzione di blocco. Protezione di informazioni da possibili cancellazioni o riscritture. Impedisce l’accesso ad un’area di memoria da parte di utenti non autorizzati.



Lockout (Computer)
Inibire, bloccare.



LOF (Computer)
Acronimo di Length Of File. In italiano lunghezza del file.



Log (Computer)
File di testo con struttura definita che raccoglie informazioni sullo stato delle operazioni compiute da un software. Nei collegamenti in internet indica il file su cui si registra automaticamente tutti gli eventi relativi ad un collegamento. Definisce più specificatamente un file che si trova sul server in cui vengono registrati tutti i dettagli degli accessi ai file ospitati sul server stesso. L’analisi dei log-file consente la misurazione degli hit e di tutte le altre unità e informazioni che permettono di determinare l’andamento di un sito e della pubblicità in esso contenuta, oltre a essere l’informazione di base necessaria alla certificazione e quantificazione degli eventi. Esistono quattro tipi di log-file che esprimono diversi stati e tipologie di richieste: Il transfer-log registra tutti i file trasferiti dal server web all’utente; L’error-log registra gli errori che si sono presentati durante il trasferimento; L’agent-log traccia lo user-agent che ha effettuato una richiesta al server (ad esempio un tipo di browser o un motore di ricerca); Il referr-log registra la provenienza dei visitatori. Questo consente ai programmi di statistiche di risalire a dati aggregati e grafici, anche di lungo periodo. Sono disponibili diversi software per di analizzare i Log file.



Log analyser (Computer)
Software che interpreta i dati di accesso ad un sito rappresentandoli sotto forma di grafici o tabelle.



Log - file (Computer)
Registrazione di quel che succede in un server web. L’analisi dei log-file consente la misurazione degli hit e di tutte le altre unità e informazioni che permettono di determinare l’andamento di un sito e della pubblicità in esso contenuta, oltre a essere l’informazione di base necessaria alla certificazione e quantificazione degli eventi. Questo file può essere sia un file di testo sia un file database. Esistono diversi tipi di log-file: il transfer-log, l’error-log, l’agent-log, il referr-log, etc.



Logico (Computer)
Concetto naturale rappresentato in forma immateriale come numero o software. Il termine è opposto a fisico.



Log in (Computer)
Procedura di accesso a un servizio riservato, quale può essere internet, un computer, la propria posta elettronica. Termine che definisce il riconoscimento dell’utente remoto da parte di un sistema ospite on - line. In pratica procedura di identificazione per l’accesso logico a un sistema remoto nella quale l’utente si identifica fornendo anche la parola d’ordine che viene controllata dal computer. Operazione durante la quale viene digitato il nome usato per ottenere accesso ad un sistema di computer. Infatti è necessario avere un account che abilita all’accesso. Segue, di solito, la richiesta di una password.



Log on (Computer)
Termine che definisce il collegamento ad un sistema remoto. Indica la procedura per iniziare una sessione di lavoro su Internet. In questo senso è sinonimo di login (vedi). Quando ci si collega ad un sito, si dice che si fa logon.



Log off (Computer)
Termine usato per denominare l’atto della fine della connessione di un utente con un host computer. Procedura per concludere ordinatamente una sessione di collegamento a un computer quando si accede ad Internet. Fare logoff significa concludere una sessione seguendo le istruzioni del computer al quale si è collegati, invece di spegnere brutalmente il modem o riagganciare.



Loggare (Computer)
L’atto di registrare le proprie chiacchierate e salvarle su disco. Il nome deriva da "log", che è l’estensione dei file testuali che vengono generati dal programma.



Logging (Computer)
Registrazione cronologica.



Logic shift (Computer)
Scorrimento logico che interessa tutte le posizioni di un registro.



Login (Computer)
Comando chiave nei sistemi unix per il riconoscimento e l’entrata in rete.



Logo (Computer)
Dal greco: parola, idea. Linguaggio di programmazione capace di controllare con facilità il tracciamento di figure. Nacque alla fine degli anni ’70, nel Massachusetts Institute of Technology dalle teorie dell’intelligenza artificiale di Seymour Papert e della epistomologia genetica di Piaget. Linguaggio di programmazione sviluppato al MIT con l’obiettivo di insegnare la programmazione ai bambini. L’idea fondamentale su cui si basa il Logo è la presenza del simbolo di una tartaruga che si muove sul video rispondendo ai comandi impartiti dai bambini. Un programma consiste dunque in una serie di istruzioni di movimento della tartaruga sullo schermo. Attraverso di esso, il bambino può costruire progetti con il computer, fornendo una serie di comandi ad un "triangolino" detto "tartaruga". Il Logo si ispira agli studi di Piaget e si basa sul concetto che "Deve essere il bambino a programmare la macchina e non viceversa", asserzione piu’ volte ripetuta da Papert, molto critico verso i primi esperimenti CAI realizzati negli USA, in particolare i progetti di istruzione programmata per "main frame" plato e ticcit, che, sebbene fossero interattivi, lasciavano poco spazio alla creativita’ in quanto l’itinerario didattico era rigidamente prestabilito dal programma. Oltre a questi comandi elementari e introduttivi il Logo dispone anche di funzioni più evolute. Non è, comunque, possibile utilizzarlo per la realizzazione di programmi professionali. Nel campo grafico si definisce così il simbolo o l’immagine che contraddistingue un’azienda o una società.



Logoff (Computer)
Funzione di scollegamento alla banca dati, chiusura del colloquio con il calcolatore, terminare una sessione di collegamento, vedi anche sig off.



Logon (Computer)
apertura del colloquio con il calcolatore; aprire una sessione di collegamento alla banca dati con il codice di riconoscimento.



Look and feel (Computer)
Indica l’aspetto estetico dell’interfaccia utente di un programma e la sensazione che il suo utilizzo provoca nell’utente.



Loop (Computer)
Letteralmente anello traducibile in italiano anche con ciclo. Può indicare qualsiasi ripetizione di procedure già effettuate. E`indispensabile stabilire una condizione di fine per evitare la situazione di loop "infinito" che impedirebbe la fine del programma. Infatti in alcuni casi questo termine indica una situazione di errore nella quale un programma ripete continuamente la stessa sequenza di operazioni senza poter raggiungere la fine. Usati anche per i campioni di strumenti musicali che suonano frasi musicali o percussive, nel qual caso possono anche essere chiamate groove, adatti a girare ciclicamente. Non sempre questa ripetizione è deleteria; a volte la si utilizza per far ripetere un numero definito o illimitato di volte l’animazione di un banner publicitario.



Loop through (Computer)
Tipologia di collegamento ad ingresso passante. Un esempio nel campo dei collegamenti TV: il segnale dell’antenna può essere inviato in sequenza ripetitiva, dal VCR al SAT e al TV, senza perdita apprezzabile del segnale e senza che le altre unità siano necessariamenmte attive.



Loopback (Computer)
E’ il termine in generale utilizzato per definire le procedure di autotest di un modem. Test diagnostico nel quale i segnali trasmessi vengono rimandati indietro al dispositivo che li ha trasmessi. Identifica anche il canale di trasmissione utilizzato come riferimento allo stesso canale di invio dati.



LOS (Computer)
Acronimo di Line Of Sight.



Loss (Computer)
Perdita di trasmissione



Lossless (Computer)
Indica un sistema di compressione dei dati senza nessuna perdita di dettaglio



Lossy (Computer)
Algoritmo di compressione dati. Sistema di compressione di immagini o di animazioni video che produce però una perdita di dettaglio scartando alcune informazioni a vantaggio delle dimensioni del file. Per questo l’immagine, dopo la riduzione, non può essere riportata alle esatte condizioni iniziali con una decompressione.



Lotus 1-2-3 (Computer)
rappresenta il nome del vecchio foglio elettronico Lotus. (lotus 1-2-3) un software simile a Microsoft Excel



Lovelace Ada (Computer)
Studiosa inglese (1815-1852), figlia di Lord Byron, nel 1843, studiando la "Macchina analitica" di C. Babbage, concepi’ il concetto di programma. Viene considerata la prima programmatrice della storia. In suo onore il linguaggio di programmazione standard, utilizzato dal ministero della difesa degli USA, e’ stato chiamato Ada.



Low (Computer)
Basso. Uno stato corrispondente al valore logico 0. Può essere una tensione di 0V.



Low - frequency Tag (Computer)
Funzionanti tipicamente a 125 KHz. I principali svantaggi riguardano la distanza di lettura (inferiore al metro) e una velocità di trasmissione dati bassa. Di converso costano poco e sono meno soggetti ad interferenze rispetto ai Tag ad alta frequenza.



Low resolution (Computer)
In italiano bassa risoluzione. In contrapposizione con High Resolution indica un dispositivo in grado di visualizzare testi o grafica con bassa nitidezza e bassa precisione nei dettagli.



Lowercase (Computer)
Minuscolo. Contrario di Uppercase che significa invece maiuscolo.



LP (Computer)
Acronimo di Long Play.



LPAC (Computer)
Acronimo di Lossless Predictive Audio Compression.



LPF (Computer)
Acronimo di League for Programming Freedom.



LPGA (Computer)
Acronimo di Laser Programmable Gate Array.



LPI (Computer)
Acronimo di Lines Per Inch in italiano traducibile con linee o anche righe per pollice. Unità di misura della risoluzione spaziale equivalente all’altezza dell’immagine per la sua larghezza in pixel. Il numero di linee per pollice (LPI) di un’immagine ne determina la qualità visiva. Maggiore è il valore di LPI e maggiore sarà il numero di pixel disponibili per la creazione dell’immagine. Indica anche la misura della risoluzione di una stampa a mezzatinta, maggiore è la densità della retinatura maggiore è la risoluzione e quindi la qualità finale di stampa.



LPM (Computer)
Acronimo di Library of Paramaterized Modules. Standard che permette al sintetizzatore di logica di passare la descrizione di moduli di alto livello direttamente al Fitter per l’ottimizzazione.



LPT (Computer)
Acronimo di Line Printer Terminal, oppure abbreviazione per Line PrinTer. La porta parallela a cui solitamente si connette il cavo di una stampante. Infatti una porta LPT è la stessa cosa di porta parallela. LPT1 è la porta parallela. Se installate un’altra porta parallela, sarà LPT2. Vedi Porta parallela



LQ (Computer)
Acronimo di Letter Quality.
Modalità di stampa in cui le lettere vengono stampate con la migliore risoluzione possibile.



LRE (Computer)
Acronimo di Long Reach Ethernet. Tecnologia che permette di estendere l’utilizzo di reti Ethernet su cablaggio in rame a singola copia ad una distanza limite di 5.000 piedi (1.524 metri). Le trasmissioni LRE coesistono sullo stessa copia di cavi con le trasmissioni POTS, PBX e ISDN. La velocità consentita diminuisce all’aumentare della distanza, ed è di 5 Mbps per distanze di 5.000 piedi, 10 Mbps per distanze di 4.000 piedi, 15 Mbps per distanze di 3.500 piedi. Possono essere utilizzati cablaggi di categoria 1, 2 e 3.



LRU (Computer)
Acronimo di Last Recently Used. Sistema di gestione della cache con il quale, i dati usati meno di recente, vengono cancellati per memorizzare i nuovi.



Ls (Computer)
Comando Unix (vedi) equivalente al comando dir del dos (vedi).



LS-120 (Computer)
Definiti anche superdisk, si tratta di unità similari alle unità floppy, ma con capacità di memorizzazione di 120MB. Queste unità utilizzano una tecnologia ibrida "ottico-magnetica". La registrazione viene eseguita magneticamente quasi come con un normale floppy disk, mentre il posizionamento della testina, avviene con lo stesso sistema ottico utilizzato in un lettore CD.



LSB (Computer)
Acronimo di Least Significant Bit. Cifra meno significativa in un numero binario.



LSE (Computer)
Acronimo di Language Symbolique d’Einseignement. Linguaggio di programmazione utilizzato nelle sperimentazioni didattiche in Francia.



LSI (Computer)
Acronimo di Large Scale Integration, caratteristica dei circuiti integrati, realizzati generalmente con tecnologia CMOS, che contengono diverse migliaia di dispositivi in un singolo CHIP.



LSM (Computer)
Acronimo di Linux Software Map.



LTE (Computer)
Acronimo di Long Term Evolution. Tecnologia di accesso radio basata sulle tecnologie OFDM (Othogonal Frequency Division Multiplexing) e mimo (Multiple In, Multiple Out). Dovrebbe raccogliere tutte le tecnologie di accesso mobile a banda larga in un ambiente completamente basato sul protocollo IP e garantire velocità di download sulle reti mobili fino a 100 Mbps e costi per Mbyte molto più contenuti rispetto agli attuali. Tra gli antagonisti di LTE, il WiMax, che soffre il fatto di non essere compatibile con l’Umts come lo è LTE, che sarà probabilmente utilizzato anche per aggiornare le reti cdma.



LTO (Computer)
Acronimo di Linear Tape-Open.



LU 6.2 (Computer)
Acronimo di Logical Unit 6.2. Parte delle comunicazioni avanzate programma-programma dell’IBM, che offre uno standard di protocollo di comunicazione dei programmi per applicazioni distribuite.



Luminanza (Computer)
Così si definisce l’aspetto chiaro o scuro di un’immagine determinato in base a: luminosità (densità di colori o toni di grigio), contrasto (differenza tra colori o toni di grigio adiacenti), fattore gamma (rapporto tra il contrasto delle aree chiare e scure).



Luminosità (Computer)
La luminosità è determinata dalla quantità di bianco e /o nero contenuta in un’immagine. Luminosità al 100% e allo 0% creano rispettivamente il bianco e nero. La luminosità è uno dei tre componenti di un colore; tonalità e saturazione sono gli altri due.



LUN (Computer)
Acronimo di Logical UNit.



Lunghezza d’onda (Computer)
Detto anche in inglese Wave length. Distanza spaziale tra due massimi consecutivi di un’onda.



Lurkare (Computer)
L’azione di "spiare" tramite la sola lettura un newsgroup senza parteciparvi direttamente.



Lurker (Computer)
Dall’inglese "to lurk". Letteralmente annidarsi, nascondersi in italiano traducibile anche con il termine contemplativo. Termine che definisce un utente di una mailing list o di un gruppo usenet che ascolta le discussioni senza mai partecipare, ma che legge unicamente i messaggi degli altri utenti. Più chiaramente definisce un partecipante a una comunità o a un newsgroup, che si limita a leggere i messaggi degli altri senza mai intervenire direttamente. Questo termine non ha affatto una connotazione negativa: leggere passivamente prima di partecipare è un comportamento cauto e assennato che gli altri utenti apprezzano.



Lurking (Computer)
Vedi lurker. Dall’inglese "to lurk" (annidarsi nascondersi). Seguire un news-goup senza mai parteciparvi con propri messaggi.



LUT (Computer)
Acronimo di Look-Up Table. Elemento combinatorio che consente il calcolo di una qualsiasi funzione booleana di 4 o più ingressi.



LVD (Computer)
Acronimo di Low Voltage Differential.



LW (Computer)
Acronimo di Long Wave.



Lycos (Computer)
Noto motore di ricerca che sfrutta anche una classificazione dei siti web in directory. È stato uno tra i primi motori di ricerca ed è ancora uno di quelli più utilizzati; in continua crescita offre servizi sempre più perfezionati. Il suo punto di forza è la ricerca di file.



Lynx (Computer)
Browser web di tipo esclusivamente testuale e di pubblico dominio. Funziona con interfaccia testuale, disponibile sugli account dei provider Shell. Non visualizza immagini, ma è veloce. E’ una delle interfacce base per WWW.



LZH (Computer)
Archivio realizzato con LHA



LZW (Computer)
Acronimo di Lempel-Ziv-Welch.
Lempel-Zev-Welch sono i nomi di tre studiosi impiegati alla Unisys che inventarono un algoritmo di compressione senza perdita di dati, divenuto brevetto tecnologico nel 1993. La compressione LZW lavora con immagini raster salvate con i formati più diffusi, quali TIFF e GIF. LZW è veloce sia in fase di compressione che decompressione per immagini con colori omogenei mentre invece è meno adatto per comprimere immagini complicate e con tanti colori.



L (Marketing e Pubblicità)

Marketing - Pubblicità - Cartellonistica





LAB (Marketing e Pubblicità)
Metodo di misurazione assoluto dei colori basato sulla combinazione di Tono-Saturazione-Luminosità. E’ lo standard di tutti i colorimetri



Label (Marketing e Pubblicità)
Etichetta di vario formato, materiale, forma e tipo. Oltre ad identificare un prodotto è essa stessa un medium pubblicitario. Il suo studio dal punto di vista grafico è affidato ad un grafico o ad un uomo packaging, che ne stabilirà tutti gli elementi e tutte le caratteristiche visuali. Anche i testi inseriti nelle etichette, oltre a fornire tutte le indicazioni richieste per legge o le istruzioni necessarie per permettere una migliore utilizzazione del prodotto, svolgono una funzione pubblicitaria.



Labelling (Marketing e Pubblicità)
Studio ed elaborazione tecnica delle etichette, dei cartellini e dei pendenti dei prodotti.



Lagger (Marketing e Pubblicità)
In italiano ritardatario. Indica il consumatore non attratto dalle novità, che decide l’acquisto di un prodotto solo dopo che il mercato ne ha ampliamente confermato la validità.



Lamiera (Marketing e Pubblicità)
Lastra metallica di diverso spessore, lavorabile a trancia, cromabile, verniciabile; utilizzata per display, design, mobili



Lamiera forata (Marketing e Pubblicità)
Lastra di lamiera con fori di diametro a interasse costante utilizzata per appendere i prodotti ad appositi ganci, o per costruire espositori. Si definisce microforata laddove i fori sono di diametro molto ridotto



Laminated card (Marketing e Pubblicità)
Tessera sconto in carta con trattamento di plastificazione.



Laminato (Marketing e Pubblicità)
Prodotto ottenuto sovrapponendo due o più strati di materiali (uguali o diversi)



Laminatoio (Marketing e Pubblicità)
Macchina utilizzata per fare aderire due o più fogli di carta, cartone, plastica



Laminatura (Marketing e Pubblicità)
Trattamento galvanico su superfici plastiche



Laminil (Marketing e Pubblicità)
Marchio depositato e termine convenzionale per definire fogli di cartoncino accoppiati con anima interna di polistirolo espanso, polistirolo estruso, ecc.



Lancio (Marketing e Pubblicità)
Momento iniziale dell’introduzione sul mercato di un nuovo prodotto o di una campagna pubblicitaria o promozionale.



Landing page (Marketing e Pubblicità)
In italiano la pagina di atterraggio - pagina di arrivo. La pagina specifica che un utente raggiunge dopo avere cliccato un link da un motore di ricerca ovvero pagina di destinazione di un link ipertestuale, di un banner o di un annuncio pubblicitario. All’opposto definisce anche le pagine web destinate a ricevere l’utente proveniente da un link o un banner esterno al sito web per mettergli a disposizione gli strumenti che lo possano agevolare ad effettuare una azione specifica, ad esempio l’iscrizione ad una newsletter oppure l’acquisto diretto di un prodotto o servizio. Sono infatti delle pagine che presentano un "prodotto" o un "servizio" e che devono "spingere" l’utente a compiere un’azione. Tutti i siti hanno bisogno di landing page, fatte apposta per l’utente. Sono indispensabili per un ottimo posizionamento nei motori di ricerca.



Landescape (Marketing e Pubblicità)
In italiano panorama, paesaggio, macroambiente; in marketing è il quadro generale all’interno del quale si sviluppano le tecniche del marketing mix. In informatica termine, normalmente riferito alle impostazioni di stampa, indicante che i documenti verranno stampati in orizzontale nel senso della larghezza del foglio.



Lapsus (Marketing e Pubblicità)
Termine latino usato da Freud per riferirsi all’uso non intenzionale di parole errate. Assieme alle dimenticanze, le gaffes, gli smarrimenti, i lapsus rientrano nell’ambito degli atti mancati, rivelatori di un conflitto tra una intenzione cosciente ed una tendenza non consapevole (preconscia od inconscia). Sfruttato dalla pubblicità in alcune campagne per renderla simpatica e memorizzabile.



Laserart (Marketing e Pubblicità)
Traforazione al laser che permette di realizzare trafori sottili e complessi su carta e cartoncino; la precisione della traforazione permette realizzazioni con una definizione dell’immagine fino a mm. 0,5.



Laser stampa (Marketing e Pubblicità)
Procedimento di stampa xerografica (tipo fotocopia) che, con la formazione dell’immagine elettrostatica, prevede un’esposizione alla luce prodotta da un raggio laser.



Lastra (Marketing e Pubblicità)
Matrice per la stampa offset, sottile lamina di zinco, alluminio, plastica o altro materiale.



Last name (Marketing e Pubblicità)
Cognome in inglese, viene solitamente richiesto nelle registrazioni.



Lastra di stampa (Marketing e Pubblicità)
Lastra in metallo o plastica in cui è incisa l’immagine da stampare



Late buyer (Marketing e Pubblicità)
Colui che tendenzialmente conserva le sue abitudini ed è poco attratto dalle nuove proposte di prodotto.



Launch (Marketing e Pubblicità)
Lancio pubblicitario



Lay - out (Marketing e Pubblicità)
Da to lay: porre, predisporre, stendere; e da to lay out: sistemare, disporre ordinatamente, comporre, esporre, mettere in mostra, preparare per la stampa; tracciato, progetto, disposizione, organizzazione. Il lay -outè la messa in forma, la sistemazione grafica dei vari elementi di uno stampato, allo scopo di rendere più fedelmente possibile l’aspetto definitivo del prodotto finale; la sua funzione è quella di presentare l’idea creativa, il pensiero di comunicazione, nei confronti del cliente rappresenta una promessa, l’impegno del raggiungimento degli obiettivi prefissati, nei confronti di chi deve realizzare tecnicamente il prodotto finale rappresenta una guida, anche per la determinazione dei costi di produzione. Con il termine layout quindi si indica tanto il progetto grafico, quanto l’elaborato grafico. Nella progettazione distinguiamo tre fasi principali che corrispondono a tre diversi approcci grafici: fase ideativa (che riguarda direttamente il grafico e il gruppo creativo), fase di presentazione al cliente, fase esecutiva (che riguarda la comunicazione tra grafico e stampatore). Sequenza progettuale del layout: 1a, thumbnail sketch, bozzetto, abbozzo, miniature o rough, fase iniziale della progettazione, molteplici schizzi rapidi solitamente in dimensioni ridotte che rendano possibili al grafico una prima selezione delle idee migliori: le linee dei titoli e dei testi sono rese con segni d’ingrombo di diversa intensità; 1b, rough layout, o provvisorio; sono utilizzati per l’analisi interna dal gruppo creativo in agenzia, dal grafico per un’ulteriore selezione e per la messa a punto della comunicazione visiva. Generalmente nelle dimensioni del definitivo ma ancora in fase di schizzo, si sviluppano le idee selezionate in maniera tale che sia chiaro l’impatto visivo e la relazione dei vari elementi: i titoli sono resi con caratteri abbozzati, il testo è simulato, il visual è abbozzato. 2a, finish layout, o definitivo. Sono gli elaborati da presentare al cliente per la scelta definitiva: illustrazioni, caratteri, logotipo vengono tracciati come devono apparire nello stampato finale, il più fedelmente possibile e presentati, allestiti nel modo più coinvolgente. 2b, comprehensive, o facsimile; fase finale di presentazione al cliente(non sempre necessaria), il definitivo può essere portato allo stadio di vero e proprio facsimile del prodottofinale. 3 artwork, executive layout, l’elaborato o la serie di elaborati che contengono tutti gli elementi e le indicazioni per la stampa, il software oggi disponibile permette di consegnare allo stampatore il prodotto pronto per la selezione dei colori o già comprensivo di selezione e quindi pronto per l’incisione delle lastre e la messa instampa. Il layout in televisione si chiama storyboard o canovaccio. Nella distribuzione layout significa: ripartizione e disposizione delle scaffalature dei settori merceologici, dei corridoi di circolazione e dei disimpegni sulla superficie di vendita.



Lay-out del punto vendita (Marketing e Pubblicità)
Nel Franchising immagine standard che il franchisor disegna per i vari punti affiliati cosicché abbiano una riconoscibilità ed identificabilità univoca.



Layout man (Marketing e Pubblicità)
Bozzettista grafico, detto anche Visualizer.



Layout kit (Marketing e Pubblicità)
Insieme di striscioni, cartelli, messaggi creati per trasformare un’area esterna o interna da espositiva a pubblicitaria



Lead (Marketing e Pubblicità)
Interesse dimostrato da un cliente in seguito ad una particolare iniziativa promozionale, che si può poi materializzare nell’avvio di una trattativa commerciale.



Lead time (Marketing e Pubblicità)
In italiano tempo di riordino. Nella grande distribuzione in particolare e nelle aziende manufatturiere in generale, indica l’intervallo di tempo che intercorre tra il momento in cui si avverte la necessità di ricostruire le scorte e il loro ricevimento nel magazzino. Include la movimentazione e la sistemazione interna necessaria perché le scorte siano disponibili alla vendita o per la lavorazione. È formato, perciò, dai tempi di emissione, di trasmissione, di esecuzione dell’ordine, di trasporto e di ricevimento della merce. Dal punto di riordino: quantità delle scorte che fa scattare il riordino. Dalla rotazione delle scorte: le volte in cui, in un certo periodo, un articolo si avvicenda a magazzino, cioè le volte in cui, in un determinato periodo, si smobilizza il capitale investito nell’articolo. da considerare anche alcuni indici: a quantità; quantità uscite nel periodo/giacenza media nel periodo e a valore; valore vendite nel periodo/valore giacenze medie nel periodo. E ancora coperture delle scorte: capacità delle scorte di magazzino di soddisfare, in termini di tempi, i consumi medi. Livello di selettività: rapporto tra numero di voci movimentabili liberamente (per esempio, i pallet) e il numero di voci totali. Scorta globale soprattutto per i prodotti secchi, è costituita presso il produttore da scorta di fabbrica, scorta di sicurezza e presso il distributore da scorte cicliche, scorte di sicurezza, scorte di opportunità.



Leader (Marketing e Pubblicità)
Si dice così di prodotti, di aziende, di marche posizionate ai vertici del mercato di appartenenza. definisce anche il concetto di capo relativo al singolo individuo.



Leader di mercato (Marketing e Pubblicità)
Si dice di un’azienda che si posiziona al primo posto nel mercato di riferimento



Leading (Marketing e Pubblicità)
In italiano interlineatura, carattere, composizione. Nel marketing articolo guida per promozioni e vendite.



Leading indicator (Marketing e Pubblicità)
In italiano indicatori economici. Raccolta di dati indicativi, come il PIL, il reddito pro capite, l’indice dei prezzi all’ingrosso e al consumo, per ottenere previsioni attendibili sulle tendenze dello sviluppo economico destinato ad influenzare i consumi privati e sociali.



Leaflet (Marketing e Pubblicità)
Solitamente è così chiamato qualsiasi «foglietto» pubblicitario. Più particolarmente viene usato per indicare un pieghevole che illustra e reclamizza prodotti e servizi di una azienda. Definisce anche un volantino di piccole dimensioni molto usato nella tecnica di comunicazione porta a porta. Indica ancora il piccolo pieghevole a più facce da posizionare accanto al prodotto o sull’espositore in apposite taschine o addirittura da inserire all’interno delle confezioni con lo scopo di spiegare per lo più come si usa un prodotto, dando indicazioni sulle sue caratteristiche.



Legenda (Marketing e Pubblicità)
Spiegazione usata per grafici, diagrammi, cartine, ecc. Definisce anche la guida sull’esecutivo che dà informazioni al montaggista o al tipografo.



Leggibilità (Marketing e Pubblicità)
Effetto complessivo dello stampato in relazione alla percezione visiva.



Legge del ricordo (Marketing e Pubblicità)
Di A. Morgenszstern, il ricordo di una campagna è misurabile in base alla misura del primo ricordo. Ad ogni contatto la stessa percentuale si applica a quelli che non ricordavano al contatto precedente. Es.: 1° contatto: 15% ricordano, 85% non ricordano. 2° contatto: (15% del primo contatto)+(15% di 85= 12,75%)= 27,75% ricordano, 72,25% non ricordano. 3° contatto: (27,75%)+(15% di 72,25=10,84)= 38,59% ricordano, 61,41% non ricordano, ecc...



Legs (Marketing e Pubblicità)
In italiano traducibile con il detto prodotti con le gambe. Articoli che si vendono con facilità e di duraturo successo.



Leggenda metropolitana (Marketing e Pubblicità)
Urban Legend, racconto inventato, cominciato magari a seguito di un fatto realmente accaduto, diventato ormai una leggenda che si ripete periodicamente. Consulta http://www.urbanlegends.com/ e alt.folklore.urban.



Leitmotiv (Marketing e Pubblicità)
Motivo conduttore. Si usa per definire un motivo musicale, ma anche nel senso di un motivo dominante di una campagna pubblicitaria o promozionale.



Lenticolare (Marketing e Pubblicità)
Foglio di materiale plastico, dalla superficie a solchi sottili e regolari, che esposto ad una determinata luce ed angolazione crea un effetto tridimensionale



Letter quality (Marketing e Pubblicità)
Stampa di alta qualità. Qualita’ di stampa elevata ottenibile mediante software dedicato (es: Page Maker, Ventura publisher) e stampanti sofisticate (laserprinter).



Lettera (Marketing e Pubblicità)
La lettera è il tradizionale mezzo per comunicare con chi è distante e non ha la possibilità di ascoltare la nostra voce. Utile per promuovere iniziative, formulare inviti formali, comunicare decisioni riservate.



Lettera crenata (Marketing e Pubblicità)
Lettera avvicinata alla lettera adiacente in modo tale che parte di una lettera entri nel campo dell’altra, ciò è necessario soprattutto in corpi grandi per particolari coppie di lettere (ad es.: AV, LT, Te), sono frequenti nel corsivo, corsivo inglese, e nei caratteri fantasia. Vedi anche crenatura, kerning.



Lettera circolare (Marketing e Pubblicità)
Comunicazione scritta rivolta a più interlocutori all’interno di un’organizzazione.



Lettera o iniziale «annegata» (Marketing e Pubblicità)
La lettera iniziale che copre più di una riga di composizione del testo in quanto di corpo maggiore. Vedi capolettera, capoverso.



Lettere primarie (Marketing e Pubblicità)
Lettere minuscole senza ascendenti e discendenti: a, e, o m, r, ecc.



Letterfit (Marketing e Pubblicità)
Ottimizzazione della spaziatura, dell’intervallo tra i singoli carateri e le singole parole: essa dovrebbe essere uniforme per consentire una buona leggibilità; i programmi avanzati di kerning dei word processor e delle fotocomposizioni lo consentono. Vedi crenatura, kerning.



Lettering (Marketing e Pubblicità)
Definisce la conoscenza e la scelta dei caratteri grafici in relazione alla composizione di qualsiasi testo, titolo, parola, nome, logotipo. La scelta e l’uso del carattere costituisce uno degli elementi fondamentali del lavoro del grafico se non forse il più difficile, da questa dipende spesso il risultato di un impaginato. Infatti un buon risultato dipende dalla scelta di un carattere adatto, leggibile, omogeneo e coerente con l’identità del prodotto; in quanto anche, se non soprattutto, il lettering influisce sull’immagine che si vuole comunicare. Il grafico deve avere perciò un’ottima conoscenza della storia della scrittura e del carattere, deve essere aggiornato sulla creazione delle nuove font, deve avere una notevole sensibilità artistica e comunicativa, deve conoscere le problematiche ed alle potenzialità relative alla tipografia e alle altre tecniche di stampa in generale. Classificazione estetica dei caratteri di stampa: lineari, lapidari, mediavali, veneziani, transizionali, bodoniani, scritti, ornati, egiziani, fantasia. Altra classificazione: romani antichi, romani moderni, scritture (calligrafici), cancellereschi, gotici, lineari, fantasia, egiziani. Storia: 3000 a.C. cuneiforme (Sumeri). 1300 a. C. Fenici, sistema alfabetico senza vocali. 900 a.C. Greci, sinistrorso, poi bustrofedico, poi sinistrorso. 400 a.C. Etruschi. Capitale quadrata romana, graziata. Capitale libraria. Capitale rustica. 300 d.C. onciale, su codici in pergamena, reazione religiosa ai testi pagani. 400 semionciale, minuscola, legature. Beneventiana, merovingia, irlandese. 800 minuscola carolina (Alcuino). 1000 Textura, usato da Gutenberg (Bibbia a 42 linee finita nel 1455). Shwabacher, o Bastarda. 1500 Fraktur, Rotunda in Italia. 1463 Alphabetum Romanum di Felice Feliciano. 1509 Alphabeto Dignissimo Antico di Luca Pacioli su quadrato, asta 1/9 del modulo.1495 Bembo di Francesco Griffo e Corsivo Aldino di Aldo Manuzio. 1531 Garamond. 1522 Cancelleresca di Ludovico degli Arrighi (italico). 1650 periodo barocco: Financière, Ronde, Bàta rde (o italiana), Ronde, Coulée. 1692 periodo neoclassico: Romain du Roi. 1785 Didot: romano moderno. Caslon e John Baskerville in Inghilterra. 1768 Bodoni è direttore della stamperia Regia del Ducato di Parma. Ottocento: caratteri fantasia. Normanni (Fat face di Thorne). Egiziani. Corsivo inglese. Novecento: Floreale di Böcklin, geometrico di Moser e Hoffmann. 1929 Bifur di Cassandre. 1898: Arkidenz, primo lineare. 1925 Universale di Herbert Bayer al Bauhaus. 1926 Stencil di Josef Albers. 1928 Futura di Paul Renner. 1932 Times New Roman di Stanley Morison. 1927 Gill Sans Serif di Eric Gill. 1957 Folio di Konrad F. Bauer. 1957 Helvetica di Max Miedinger. 1957 Univers di Adrian Frutiger. 1965 Forma di Aldo Novarese. 1958 Optima di Hermann Zapf. Recentemente Avant-Garde di Herb Lubalin, americano.



Lettershop (Marketing e Pubblicità)
Organizzazione che si occupa dei dettagli tecnici di un mailing, come l’indirizzatura, la sovrastampa, l’assemblaggio e l’imbustazione dei messaggi. Molti letter shop offrono un reparto di stampa e molti altri propongono anche servizi per la creatività nel direct mail.



Leve di marketing (Marketing e Pubblicità)
Sono le quattro variabili fondamentali sulle quali si deve decidere per impostare la strategia di mercato relativa ad un prodotto o ad un servizio. Esse sono: il prodotto, il prezzo, la promozione, la distribuzione.



Lexan (Marketing e Pubblicità)
Materiale plastico anti-sfondamento, lavorabile a freddo, disponibile in diversi spessori, viene utilizzato per standistica e per applicazioni varie anche nell’industria (settore automobilistico, infortunistica)



Libero servizio (Marketing e Pubblicità)
Termine usato per definire i punti di vendita a libero servizio con superficie di vendita compresa fra 100 e 400 mq, con casse a barriera e/o carrelli in cui il consumatore preleva autonomamente i prodotti che intende acquistare e li porta alla cassa per effettuare il pagamento.



Library (Marketing e Pubblicità)
In italiano biblioteca; raccolta di dati, icone in memoria centrale o periferica, biblioteca di programmi.



Libro (Marketing e Pubblicità)
Strumento che accresce fortemente l’immagine istituzionale dell’azienda, utile per tutte le esigenze di comunicazione aziendale, dal catalogo elegante in tiratura limitata, al libro istituzionale, alla pubblicazione per convegni, eventi commerciali, marketing e comunicazione.



Licencing (Marketing e Pubblicità)
Commercializzazione dei diritti di utilizzo di nomi, personaggi (characters), marchi, brevetti, know - how, contro pagamento di una royalty e la formalizzazione di un contratto di licenza



Life time value (Marketing e Pubblicità)
Introiti generati dagli acquisti di un cliente nel corso di tutta la sua vita.



Light (Marketing e Pubblicità)
Termine tipografico, chiaro (cioè forza delle aste leggera). Vedi carattere.



Light box (Marketing e Pubblicità)
vedi cassonetto luminoso



Likes and dislikes (Marketing e Pubblicità)
in italiano i gusti dei clienti. Insieme deglòi elementi di un prodoto percepiti dai consumatori, che possono risultare in maniera diversa piacevoli e spiacevoli.



Liking (Marketing e Pubblicità)
In italiano gradimento. Definisce l’entità del gradimento nell’immaginario dei consumatori.



Line-up o allineamento (Marketing e Pubblicità)
Posizionamento lungo una linea orizzontale del limite inferiore dei caratteri che compongono una riga di testo; Definisce anche quando due diverse righe tipografiche o riga di testo e illustrazione si posizionano su una stessa linea immaginaria orizzontale, la griglia facilita questo compito al grafico; A volte il termine è usato anche al posto di «incolonnamento» per indicare da quale lato, destro o sinistro, il testo è incolonnato verticalmente.



Line extension (Marketing e Pubblicità)
In italiano prodotti di ampliamento di gamma. Linea di nuovi prodotti che completano una linea di vendita già inserita sul mercato e che sfruttano commercialmente la notorietà di un marchio.



Line mark (Marketing e Pubblicità)
Marchio depositato che comprende e caratterizza una linea completa di prodotti.



Line marketing (Marketing e Pubblicità)
Marketing operativo attorno alla stessa linea di prodotti.



Line promotion (Marketing e Pubblicità)
Attivita promozionale condotta in maniera uniforme per l’intera linea di prodotti ad indentico marchio.



Linea base (Marketing e Pubblicità)
Linea ideale su cui poggia la base dell’occhio dei caratteri; niente a che vedere con la base line. Vedi carattere, occhio.



Linea di prodotti (Marketing e Pubblicità)
Insieme di prodotti di un’azienda che presentano caratteristiche affini ed analoghe. Più specificatamente prodotti con il marchio comune diversi tra loro ma destinati al soddisfacimento i bisogni complementari: consentono lo sviuppo di una strategia di marketing mirata ad un target unico e al miglioramento d’immagine globale. In generale la linea dei prodotti si caratterizza per l’ampiezza costituita dal numero di linee di produzione di prodotti dell’azienda, e per la profondità costituita dal numero dei singoli prodotti o varianti che la compongono.



Linea ingombro illustrazioni (Marketing e Pubblicità)
Linee tracciate sul layout dal grafico per indicare lo spazio occupato dal visual.



Lineare (Marketing e Pubblicità)
Carattere senza grazie, sans serif generalmente senza contrasto d’asta, ad esempio l’Arial, il carattere usato per questo testo. Vedi carattere, grazia, asta. Nella grande distribuzione definisce invece il fronte espositivo di scaffalature, gondole e attrezzature per la presentazione di prodotti in vendita nella distribuzione a libero servizio. Si chiama anche "lineare al suolo".



Lineare sviluppato (Marketing e Pubblicità)
Nella grande distribuzione definisce la lunghezza del lineare al suolo moltiplicata per il numero dei ripiani.



Lineato a quadratino (Marketing e Pubblicità)
Un trattino della dimensione approssimativa di mezzo em. Vedi em, en.



Lineato (Marketing e Pubblicità)
Trattino lungo un em. Vedi em.



Linee (Marketing e Pubblicità)
Linee è la descrizione per le "curve" nel programma di grafica vettoriale Adobe Illustrator.



Linee di taglio (Marketing e Pubblicità)
Le linee segnate su un esecutivo per indicare dove la pagina, o il foglio, verrà tagliata dopo la stampa.



Linguaggio di markup (Marketing e Pubblicità)
Set di comandi di formattazione che identificano gli elementi del testo, in antitesi alla definizione di specifiche istruzione di formattazione. Vedi markup.



Link (Marketing e Pubblicità)
Indica quella parola (o frase o immagine) che evidenziata in un testo è in grado di inviare, se cliccata, l’utente ad un altro documento. I link caratterizzano i documenti di tipo ipertestuale, che non hanno una forma sequenziale (come il testo a stampa), bensì reticolare, strutturata in relazioni dinamiche. Il link è tra le caratteristiche fondamentali del web.



Link popularity (Marketing e Pubblicità)
o popolarità di un sito E’ la stima del valore di una determinata pagina web in base alla quantità ed al tipo di link che essa riceve da altri siti. Misura infatti quanti link esterni al sito in oggetto puntino ad esso: più il sito ottiene dei link da altre pagine al di fuori del proprio dominio, maggiore risulterà essere la sua popolarità sulla rete e dunque la sua classificazione all’interno dei risultati dei motori di ricerca. Una grande popolarita’ permette infatti di rimanere presenti sui motori per più tempo. Per ottenere un incremento della Link Popularity molto importanti risultano essere i link provenienti da grosse e importanti Directory quali dmoz e yahoo. Fondamentale importanza assume la registrazione all’interno di directory come www.dmoz.com, www.yahoo.com, www.google.it e www.virgilio.it. Naturalmente e’ bene che i siti esterni trattano gli stessi argomenti del sito, affinché il traffico proveniente da questi siti web sia effettuato da utenti interessati all’argomento trattato quindi di qualita’. Il livello di popolarità di un sito è diventato estremamente importante poiché è utilizzato da alcuni dei principali motori di ricerca per influenzare, in modo molto consistente, i criteri di posizionamento conseguenti. Simile alla link popularity è il sistema brevettato PageRank che ha fatto di Google uno dei migliori motori di ricerca attualmente disponibili.



Link sponsorizzati (Marketing e Pubblicità)
Box testuali o grafici a pagamento (normalmente pay per click) che compaiono nei motori di ricerca o in portali di contenuto all’attivazione di campagne di keyword advertising. Son gli annunci offerti per la pubblicità di Google AdWords, Overture, Espotting.



Linolem (Marketing e Pubblicità)
Materiale gommoso, con differenti colorazioni. Utilizzato generalmente per pavimentazioni di interni / esterni e fieristici.



Linotype (Marketing e Pubblicità)
Macchina compositrice per la produzione di stampi in piombo lunghi ognuno una riga di testo per la stampa tipografica.



Listing (Marketing e Pubblicità)
Cifra da pagare alla grande distribuzione per ottenere l’ingresso di un prodotto nell’assortimento.



List manager (Marketing e Pubblicità)
Responsabile della gestione di una lista in ogni sua parte e variabile, anche per conto di terzi.



Litografia (Marketing e Pubblicità)
Metodo di stampa planografico basato sulla reciproca repellenza del grasso e dell’acqua. In pratica procedimento di stampa nel quale il soggetto viene fotografato su una lastra metallica sensibile trattata in modo da accettare inchiostro solo in determinate aree. Questo procedimento si basa sul principio del rigetto tra grasso e acqua: il soggetto è posizionato sulla superficie ingrassata su cui successivamente si applica inchiostro da stampa e acqua. Le parti grasse respingono l’acqua e assorbono l’inchiostro.



Livelli (Marketing e Pubblicità)
Detti anche in inglese level. Sono paragonabili a varie pagine, ognuna con un singolo disegno o dettaglio, sul quale è possibile lavorare modificandole.



Livello di persuasione (Marketing e Pubblicità)
Capacità del Messaggio di incidere sulle opinioni, sugli atteggiamenti e sui comportamenti dei destinatari. È un parametro di valutazione dell’efficacia dell’azione di comunicazione.



Load up (Marketing e Pubblicità)
In italiano caricamento. Tecnica di marketing improntata sull’associazione di un cliente ad un club di vendita con un’offerta iniziale assai vantaggiosa alla quale segue un impegno discrezionale a scadenza stabilite. Tipici sono i club di lettura destinati alla vendita di libri. Il cliente, di volta in volta alla scadenza, ha la facoltà di recesso, ma deve sbrigare formalità che spesso lo inducono ad accettare passivamente articoli che non avrebbe mai comprato spontaneamente.



Lobby (Marketing e Pubblicità)
Nella lingua inglese il termine "lobby" vuol dire anticamera o corridoio. Il termine poi si è trasformato in un concetto più generale e allo stesso tempo in un giudizio. Si sottintende l’esistenza di una associazione o di un’azienda che sono occupate a scambiare informazioni con la pubblica amministrazione, il parlamento e il governo centrale e locale. Però alla parola è stato anche attribuito un valore negativo, perché associata ad aggettivi quali intriganti, potenti ecc. e verbi quali controllare, persuadere ecc.. Si può dire che lobby è l’attività svolta da organizzazioni che hanno lo scopo di portare a conoscenza dei centri legiferanti un loro interesse particolare, al fine di influenzarne le decisioni. L’attività di lobby è importante, perchè significa far riconoscere, nelle leggi in formazione, i propri interessi, come il proprio patrimonio produttivo, tecnologico e sociale e quindi può essere utilizzata per concorrere alla conduzione dell’organizzazione. La lobby ha due facce, una rivolta verso l’organizzazione e l’altra verso i centri decisori.



Lobbying (Marketing e Pubblicità)
Attività di informazione e di pressione, conveniente ai propri interessi, svolta da una organizzazione o da un gruppo di persone nei confronti di ambienti decisionali istituzionali e politici.



Local advertising (Marketing e Pubblicità)
Pubblicità inserita in mezzi di comunicazione di diffusione locale.



Local brand (Marketing e Pubblicità)
Marca di secondaria importanza ma con buona diffusione al livello locale.



Local campaign (Marketing e Pubblicità)
Campagna pubblicitaria circoscritta ad una piccola zona, alla quale normalmente segue una massiccia azione di canvass.



Localizzazione (Marketing e Pubblicità)
Consiste nell’osservazione e nello studio dell’esperienza reale degli utenti nel loro vivere quotidiano e nella loro interazione con i prodotti, al fine di registrare e interpretare necessità reali e/o potenziali e definire sulla base di queste il progetto di design.



Locandina (Marketing e Pubblicità)
Piccolo manifesto o cartello pubblicitario di dimensioni ridotte, stretto e allungato, usato in verticale; serve solitamente per pubblicizzare manifestazioni, attività culturali, spettacoli cinematografici e teatrali su cui sono di solito indicati il cast di un’opera lirica, di un’operetta, di una rivista, di una commedia musicale o di una pièce teatrale. E’ lo strumento di comunicazione più elementare, economico e diretto. Vedi window bill.



Location (Marketing e Pubblicità)
Luogo in cui vengono effettuate le riprese di uno spot



Log (Marketing e Pubblicità)
File di testo con struttura definita che raccoglie informazioni sullo stato delle operazioni compiute da un software. Nei collegamenti in internet indica il file su cui si registra automaticamente tutti gli eventi relativi ad un collegamento. Definisce più specificatamente un file che si trova sul server in cui vengono registrati tutti i dettagli degli accessi ai file ospitati sul server stesso. L’analisi dei log-file consente la misurazione degli hit e di tutte le altre unità e informazioni che permettono di determinare l’andamento di un sito e della pubblicità in esso contenuta, oltre a essere l’informazione di base necessaria alla certificazione e quantificazione degli eventi. Esistono quattro tipi di log-file che esprimono diversi stati e tipologie di richieste: Il transfer-log registra tutti i file trasferiti dal server web all’utente; L’error-log registra gli errori che si sono presentati durante il trasferimento; L’agent-log traccia lo user-agent che ha effettuato una richiesta al server (ad esempio un tipo di browser o un motore di ricerca); Il referr-log registra la provenienza dei visitatori. Questo consente ai programmi di statistiche di risalire a dati aggregati e grafici, anche di lungo periodo. Sono disponibili diversi software per di analizzare i Log file.



Log file (Marketing e Pubblicità)
Sono i file dove viene registrato tutto cio accade in un server Web. Nei log files sono contenuti gli hits e tutte le altre informazioni rilevanti per verificare l’andamento di un sito e dei suoi spazi pubblicitari.



Logica del consumatore (Marketing e Pubblicità)
Elementi di coerenza che regolano i comportamenti d’acquisto le cui variabili causali derivano dalle condizioni dell’ambiente socioeconomico, dal condizionamento dei consumi, dalle tendenze di vita, dai riferimenti della comunicazione. Nella logica del nuovo consumatore si possono conoscere tre modelli di pensiero: Logica di utilità, scelte razionali collegate al bisogno personale. Logica funzionale, attribuzione di un valore di opinione riferito al proprio vantaggio d’uso. Logica di preferenza, attenta selezione della qualità corrispondente alle esigenze del momento e ricerca del prezzo più coerente.



Logistica (Marketing e Pubblicità)
La funzione, di derivazione militare, che programma, organizza e controlla tutte le attività di movimentazione e d’immagazzinamento dei materiali (per le scorte che servono all’attività manufatturiera) e delle merci dalla produzione al punto di vendita (consumo). Livello di servizio: rapporto percentuale tra gli ordini evasi dei clienti e quelli ricevuti, in un certo arco di tempo (elementi: rapidità, regolarità, puntualità, flessibilità, accuratezza). Scorte: Di transito (viaggianti): i beni in movimento nel sistema distributivo in un determinato periodo di tempo; Cicliche: l’entità richieta per fronteggiare la domanda durante l’intervallo di tempo determinato dall’andamento medio della domanda; Di sicurezza (o cuscinetto): la scorta extra costituita per coprire la variazione casuale dell’andamento medio della domanda e del tead time medio; Stagionali: rientrano in quelle cicliche; Di base o cicliche: equivalgono alla metà del lotto economico di apprivvigionamento (Eoq); Di magazzino (includono anche le merci viaggianti, in conto deposito, presso filiali ecc.) o in magazzino (presenti fisicamente); Di opportunità.



Logo (Marketing e Pubblicità)
Oppure detto Logotipo. Simbolo grafico che identifica un’azienda. Può diventarne anche il marchio.
I loghi sono infatti disegni o rappresentazioni grafiche di qualsiasi genere che indicano una azienda, una istituzione o un brand. inizialmente con la parola "logotipo" si intendeva il carattere, il font, con cui veniva rappresentato il nome. Nell’epoca moderna l’importanza della riconoscibilità del brand, ha fatto diventare la questione della riconoscibilità del marchio un aspetto fondamentale della comunicazione e del marketing.



Logotipo (Marketing e Pubblicità)
Dal greco logos. Composizione grafica sotto forma di lettering con il quale si rappresenta la denominazione commerciale di un’azienda o di un prodotto. Il logotipo è infatti il modo particolare con cui è disegnato l’insieme di lettere che compongono il nome di un’azienda, un’istituzione, di un prodotto, di una testata. Termine che definisce la rappresentazione grafica che personalizza la scritta di un nome, di una sigla letterale o del nome di un prodotto così da differenziarlo dagli altri, per questo deve essere insieme originale, visibile, facilmente leggibile ed essere adatto per le sue proporzioni interne e per l’armonia del tratto a qualunque sviluppo sia su piccolo, sia su grande formato. Il logotipo dà una fisionomia visiva alla parola attraverso la fisionomia filologica, stabilisce un legame tra la parola e la maniera in cui è stata scritta, nasce una parola oggetto in cui segno, significato e supporto grafico sono inseparabili e di massima persuasione visiva. Il logotipo non viene più letto viene riconosciuto immediatamente, non è più un simbolo lineare in sequenza ma un simbolo di presentazione, assume valore di marchio poiché possiede una estrema persuasione visiva.



Logotype (Marketing e Pubblicità)
Carattere tipografico che personalizza la scritta (logotipo).



Long range planning (Marketing e Pubblicità)
Pianificazione di marketing sul lungo periodo



Long shot (Marketing e Pubblicità)
Campo lungo (Marketing e Pubblicità).



Look (Marketing e Pubblicità)
Apparenza, aspetto, stile, immagine; l’immagine, l’aspetto con la quale si presentano un’azienda, un prodotto, una persona. Più l’immagine è positiva, maggiore è l’accoglimento presso i destinatari. Il mirage maker è un esperto costruttore di immagine.



Loop (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente anello traducibile in italiano anche con ciclo. Può indicare qualsiasi ripetizione di procedure già effettuate. E`indispensabile stabilire una condizione di fine per evitare la situazione di loop "infinito" che impedirebbe la fine del programma. Infatti in alcuni casi questo termine indica una situazione di errore nella quale un programma ripete continuamente la stessa sequenza di operazioni senza poter raggiungere la fine. Usati anche per i campioni di strumenti musicali che suonano frasi musicali o percussive, nel qual caso possono anche essere chiamate groove, adatti a girare ciclicamente. Non sempre questa ripetizione è deleteria; a volte la si utilizza per far ripetere un numero definito o illimitato di volte l’animazione di un banner pubblicitario.



Loss leader (Marketing e Pubblicità)
Articolo venduto a bassissimo prezzo per attirare i clienti.



Lovemarks (Marketing e Pubblicità)
Concetto introdotto da Kevin Roberts (www.lovemarks.com). I lovemarks sono quei marchi di prodotti a cui siamo legati da una relazione affettiva ed emozionale, da un rapporto che coinvolge tutti i nostri sensi, e che sono stati capaci di instaurare un senso di lealtà nell’acquirente. "Il brand punta al cervello, i Lovemarks puntano al cuore". La Vespa, la Mini, La Nutella possono essere considerati dei Lovemarks.



Low price policy (Marketing e Pubblicità)
In italiano politica dei prezzi minimi. Approccio concorrenziale basato sulla continuità dei prezzi bassi.



Low resolution (Marketing e Pubblicità)
In italiano bassa risoluzione. In contrapposizione con High Resolution indica un dispositivo in grado di visualizzare testi o grafica con bassa nitidezza e bassa precisione nei dettagli.



Low user (Marketing e Pubblicità)
Cliente sporadico che effettua acquisti saltuari di scarso valore, da valutare in termini di potenzialità e di costi di gestione delle vendite.



Loyalty (Marketing e Pubblicità)
Termine inglese generico che indica la fedelta’ dei propri clienti. Da questo termine derivano "brand loyalty" (ovverso la fedelta’ alla marca) o store loyalty (fedelta’ ai punti vendita). Indica appunto il grado di fidelizzazione verso una marca, un prodotto, un’azienda; le azioni di loyalty sono finalizzate a ottenere dal consumatore un atteggiamento positivo, per cui, una volta effettuata una scelta, seguiti ad acquistare lo stesso prodotto e a fidarsi della stessa azienda o marca. Una diffusa brand loyalty consente di avere maggiori certezze nelle previsioni e nella pianificazione. Strumenti promozionali, come le tessere fedeltà e i concorsi a premi, sono tra le leve principali per creare loyalty. Concetto molto importante specie nel mondo Internet a causa dell’elevata volatilita’ e delle scarsa fedelta’ dei clienti nei confronti di siti e servizi via Internet.



LPI (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Lines Per Inch in italiano traducibile con linee o anche righe per pollice. Unità di misura della risoluzione spaziale equivalente all’altezza dell’immagine per la sua larghezza in pixel. Il numero di linee per pollice (LPI) di un’immagine ne determina la qualità visiva. Maggiore è il valore di LPI e maggiore sarà il numero di pixel disponibili per la creazione dell’immagine. Indica anche la misura della risoluzione di una stampa a mezzatinta, maggiore è la densità della retinatura maggiore è la risoluzione e quindi la qualità finale di stampa.



Luce (Marketing e Pubblicità)
Detta anche, in inglese, Light. Radiazione elettromagnetica con lunghezza d’onda compresa tra 380 nanometri (colore violetto) e 750 nanometri (colore rosso). E’ l’unica zona di spettro visibile con l’occhio umano.



Lucido (Marketing e Pubblicità)
Foglio di acetato trasparente con messaggi da proiettare su schermo mediante lavagna luminosa



Lunp sum price (Marketing e Pubblicità)
Prezzo chiavi in mano. ovvero tutto incluso.



Lunghezza alfabetica (Marketing e Pubblicità)
Misurazione orizzontale in punti della lunghezza dell’ alfabeto minuscolo, serve per mettere a confronto lo sviluppo del testo in caratteri diversi dello stesso corpo.



Lumen (Marketing e Pubblicità)
Unità di misura di emissione luce



Luminanza (Marketing e Pubblicità)
Così si definisce l’aspetto chiaro o scuro di un’immagine determinato in base a: luminosità (densità di colori o toni di grigio), contrasto (differenza tra colori o toni di grigio adiacenti), fattore gamma (rapporto tra il contrasto delle aree chiare e scure).



Luminescenza (Marketing e Pubblicità)
Fenomeno di emissione di luce per mezzo di un composto chimico che assorbe la luce esistente e la riemette quando le fonti di luce esterna viene meno. Capacità di brillare al buio



Luminosità (Marketing e Pubblicità)
La luminosità è determinata dalla quantità di bianco e/o nero contenuta in un’immagine. Luminosità al 100% e allo 0% creano rispettivamente il bianco e nero. La luminosità è uno dei tre componenti di un colore; tonalità e saturazione sono gli altri due.



Lux (Marketing e Pubblicità)
Lumen che arrivano sulla superficie da illuminare




L (Grafica d’Arte)

Grafica d’Arte - Pittura e Tecniche artistiche





Lambda(Grafica d’Arte)
Stampante digitale che utilizza tre laser (RGB) per stampare immagini digitalizzate su carta fotografica tradizionale, lucida o mat, Duraflex su supporti in PVC, Duratrans per fotografie trasparenti da retroilluminazione. Ben differente dalle normali stampati a getto d’ inchiostro utilizzate normalmente con i computer, in quanto offre una elevata qualità in termini di risoluzione, resa dei colori e brillantezza.



Laser print (Grafica d’Arte)
Questo tipo di stampa si basa sullo stesso principio delle fotocopiatrici: un laser disegna l’immagine della pagina desiderata su un tamburo fotosensibile posto dietro il foglio di carta , caricandolo elettrostaticamente. A questo punto il toner rilascia una polvere di inchiostro che va a fissarsi proprio nelle zone caricate elettricamente.



Lastra o matrice (Grafica d’Arte)
Supporto di pietra, metallo o legno inciso con tecniche varie, usato ai fini della stampa. Generalmente definisce il supporto in zinco sul quale vengono impresse mediante un processo chimico-fotografico le immagini da stampare: queste, intinte di inchiostro, vengono trasferite sul caucciù e quindi sulla carta.



lastra fotografica   (Grafica d’Arte)
Piastra di vetro silico-sodio-calcico, rettangolare o quadrata, su un lato della quale viene steso uno strato di emulsione sensibile alla luce.



Lavis (Grafica d’Arte)
Procedimento utilizzato nell’acquerello, che consiste nell’applicare in un solo strato uno o più colori. Essi possono essere stesi in tinte piatte ed uniformi, in sfumature o in modo sfumato. Il termine lavis può anche indicare un disegno a matita lumeggiato da un colore ad acquerello.



Legante (Grafica d’Arte)
Sostanza usata per fissare fra di loro in maniera definitiva corpi diversi.



Legatura (Grafica d’Arte)
Dal latino ligare: legare. Arte e tecnica di riunire insieme le varie Segnature [vedi voce] di un’opera per costituire il volume e dargli una veste più elegante e duratura. La legatura caratteristica dei primi libri a stampa fu quella in assi, tavole di legno coperte di pelle con impressioni a secco. Negli anni a cavallo tra il quattrocento ed il cinquecento si diffuse la legatura "aldina" (inventata da Aldo Manuzio), con il cartone al posto del legno, ricoperto da pelle di vitello con ornamenti molto semplici ottenuti attraverso la pressione di piccoli ferri a forma di foglioline e rosette, molto adatta al nuovo formato in ottavo che lo stesso Manuzio lanciò sul mercato librario. Tipi di legature famose furono quelle "a cassettoni", "a medaglione", la "Farnese", "à la fanfare", la "Grolier", "a ventaglio", "a merletto", "bodoniana", "neoclassica", "romantica", "liberty", ecc. E ancora, più specificatamente, tra le legature di maggior pregio artistico utilizzate fino al XIX secolo troviamo, A Borsetta: utilizzata per i volumi massimo in 16° nel XV e XVI secolo; A Cammeo: utilizzata specie nel XVI sec., su tale Legatura è inserito un Clipeo [vedi voce] sui Piatti; A la Du Seuil: sono le legature nelle quali i patti sono incorniciati in una duplice o triplice filettatura, con stemma all’Arme [vedi voce] inciso al centro del Piatto e con Angoli [vedi voce] decorati in oro; A Secco: sono le legature senza impressioni cromatiche; Alla Cattedrale: le legature dove i motivi ornamentali sono stilizzati secondo i precetti del gotico; All’Italiana: Legatura in cuoio e fregi impressi a secco; Alla Francese: coperta in cartone con titoli e fregi impressi in oro al Dorso; All’Inglese: Legatura in tutta tela; All’Olandese: con pelle di scrofa dalla colorazione quasi bianca ed impressioni a secco; Rustica: Legatura in cartonato senza titoli; Alle Armi: dove sugli stemmi impressi ai Piatti vengono riportati gli ornamenti del casato del possessore.



Liberty (Grafica d’Arte)
Sinonimo di Art Nouveau.



Libro (Grafica d’Arte)
Dal latino libru[m] che significava originariamente "le scorze anteriori, che sono tra il legno e il ruginoso...". E perché queste in latino si chiamano liber.... Questa pellicola fu chiamata dai greci Byblos. Tra le accezioni più utilizzate per il termine libro troviamo Antico: libro stampato fino al 1800/1830 periodo nel quale scomparvero, sia la carta fabbricata da stracci, sia i torchi a mano, per essere sostituiti da macchinari meccanici; Alla Macchia: stampato di nascosto; A Fogli Chiusi o Intonso; Con Barbe; Figurato: con figure; Proibito: erano tutti i libri messi all’indice dalla chiesa.



Licenza (Grafica d’Arte)
Sinonimo di Approvazione.



Linoleumgrafia (Grafica d’Arte)
Tecnica di stampa per la quale si utilizza una matrice di linoleum tramite cui il disegno viene impresso sulla carta dalle parti rilevate ed inchiostrate. Dopo aver disegnato sulla matrice, si asportano le parti di sfondo con sgorbie e pennini.



Linoleum (Grafica d’Arte)
Prodotto derivato dall’impasto di sughero, legno, caucciù e olio di lino con il quale viene rivestita una tela di juta. Per inciderlo si usano sgorbie la cui grandezza varia a seconda di quello che si vuole ottenere. Può essere utile anche un coltellino da intaglio.



Litografia (Grafica d’Arte)
O zincografia. Dal greco litos, pietra e grafein. Tecnica di incisione e di stampa in piano inventata da Aloys Senefelder nel 1797 basata sul principio dell’incompatibilità tra acqua e grasso e sulla capacità della pietra calcarea di assorbire l’uno e l’altra. Questo termine definisce la tecnica di stampa in piano in cui la matrice, inizialmente in pietra e successivamente in zinco, viene disegnata con inchiostri molto grassi. L’immagine, realizzata con matite grasse o inchiostro, su pietra o lastra di zinco granita, viene trattata con gomma arabica e acido. L’ inchiostro, disteso con rullo, attaccherà solo nelle aree grasse del disegno, mentre sarà respinto dalle restanti zone, che, grazie alla preparazione fatta trattengono l’acqua. In fase di stampa, che avviene con una macchina piana e non con un torchio, l’inchiostro aderisce solo alle parti grasse. E’ un procedimento semplice e rapido, in cui l’artista dipinge o disegna come su un foglio. Messo a punto alla fine del XVIII secolo a Monaco di Baviera, si diffuse rapidamente in tutta Europa.



Lumeggiatura (Grafica d’Arte)
Tecnica in cui si usa il gesso bianco per evidenziare, in un disegno, i riflessi della luce sui volti, sulle pieghe degli abiti, ecc.



Lustro (Grafica d’Arte)
Particolare riflesso metallico che si ottiene sulle maioliche, con la cottura a «piccolo fuoco» dai 600° agli 800°.




L (Legale amministrativo)

Legale amministrativo - E commerce





Lettera circolare (Legale amministrativo)
Comunicazione scritta rivolta a più interlocutori all’interno di un’organizzazione.



Lapsus (Legale amministrativo)
Termine latino usato da Freud per riferirsi all’uso non intenzionale di parole errate. Assieme alle dimenticanze, le gaffes, gli smarrimenti, i lapsus rientrano nell’ambito degli atti mancati, rivelatori di un conflitto tra una intenzione cosciente ed una tendenza non consapevole (preconscia od inconscia).



Lavorazione (Legale amministrativo)
Consiste nella trasformazione fisico-tecnica o fisico-chimica delle materie prime in prodotti (lavorazioni sono anche i passaggi intermedi, ad esempio la trasformazione delle materie prime in semilavorati).
I tipi di lavorazione più ricorrenti sono i seguenti: Lavorazione per conto terzi nella quale il terzista trasforma materie prime fornite dall’impresa committente. Lavorazione presso terzi: può assumere varie configurazioni a seconda che l’impresa committente fornisca o meno le materie prime. Lavorazione su commessa: riguarda l’esecuzione di lavorazioni singole su ordinazione e con specifica altamente personalizzata.



Layout (Legale amministrativo)
Per layout si intende lo schema di disposizione degli impianti, delle macchine e dei posti di lavoro secondo le esigenze del processo logistico-produttivo. Si tratta di semplificare, razionalizzare, flessibilizzare, e ottimizzare il processo produttivo attraverso una saggia ubicazione delle strutture produttive: il mezzo giusto al posto giusto. Il layout non riguarda solo il settore produttivo, ma tutti gli spazi aziendali; a monte vi è il disegno progettuale dello stabilimento che prevede i vari layout.
Lungo il processo produttivo vi sono diversi tipi di layout. I tipi più ricorrenti sono i seguenti:
layout per fasi successive di lavorazione: gli spazi sono disposti secondo le fasi di lavorazione e rispecchia la logica della catena di montaggio;questo tipo consente poche variazioni al ciclo di lavorazione e quindi al prodotto. Layout per tipo di lavorazione: si raggruppano gli addetti e le attrezzature che svolgono lavorazioni simili; nei magazzini si segue il criterio della omogeneità e della affinità merceologica. Comporta un aumento dei trasporti interni e di spostamenti delle persone. Richiede, rispetto al primo tipo, scorte più elevate, ma risulta più flessibile. Layout a posizione fissa: il prodotto sta fermo e le attrezzature o le macchine gravitano attorno ad esso avvicendandosi nella produzione; si utilizza nelle imprese edili, nei cantieri, nella costruzione di infrastrutture (di solito pubbliche). E’ utile quando il prodotto è costruito su un terreno o è molto ingombrante e pesante



layout orientato al cliente (Legale amministrativo)
Nelle produzioni di servizi



Leasing (Legale amministrativo)
Forma di finanziamento di beni di investimento, ove una società addetta acquista il bene che cede all’operatore con un contratto di locazione. Al termine dell’operazione viene esercitato il "diritto di riscatto", che consente il trasferimento giuridico della proprietà del bene all’operatore .



Linea di credito (e - commerce
Anticipazione concessa da un intermediario finanziario ad una società per far fronte a impegni specifici.



Linea di prodotti (Legale amministrativo)
Insieme di prodotti che un’azienda, data la loro omogeneità e complementarietà, gestisce in modo “unitario”.



Linea di produzione (Legale amministrativo)
Per linea di produzione si allude alla disposizione fisica delle strutture tecnico-produttive necessarie al ciclo di lavorazione di un dato prodotto. La linea non è spaziale, ma sequenziale. Si è partiti dalla catena di montaggio per la produzione in serie. Con la personalizzazione dei prodotti, questo tipo di produzione è stata in parte sostituita da produzione in piccole serie e da produzioni singole. La linea di produzione si può distinguere in: linea di fabbricazione, con il compito di modificare, mediante team ad hoc, i prodotti in corso di lavorazione lungo la linea di produzione. Linea di montaggio, con la funzione di aggregare le parti distinte di un prodotto, quando le parti non sono componenti commerciabili distintamente. Linea di assemblaggio, con la funzione di aggregare componenti facendo nascere un nuovo “prodotto assemblato” (in questo caso i componenti sono commerciabili distintamente)



Logistica (Legale amministrativo)
Detta anche distribuzione fisica dei prodotti. Per sistema di distribuzione fisica dei prodotti si intende il coordinamento delle attività di impresa che mirano a trasferire materialmente i prodotti al cliente/consumatore nei tempi attesi. Queste attività riguardano il trasporto, la gestione dei magazzini, la gestione delle scorte, il coordinamento con la produzione, la localizzazione (degli impianti, dei magazzini, e dei punti vendita). La distribuzione fisica nelle grandi imprese (internazionalizzate) è una vera e propria attività strategica, veicolo di servizi e strumento competitivo. La gestione della distribuzione fisica, come sistema integrato di diverse attività complementari, deve puntare a rendere minimi i costi totali (trasporto+magazzino+lotto di produzione+raccolta ordini+gestione scorte). La logistica ha lo scopo di fornire un complesso di servizi e di benefici al cliente (tempi e luoghi di consegna sono diventati fondamentali). Progressi rilevanti sono stati fatti particolarmente in due aree: gestione delle scorte e gestione dei trasporti. Per quanto riguarda la prima con l’implementazione del just in time è cambiato il concetto stesso di scorta. La gestione dei trasporti ha fatto maggiori progressi sull’onda delle nuove tecnologie (telecomunicazioni in particolare). La dimensione logistica, lungo la catena di alimentazione, creativa del valore, può essere osservata nelle sue due componenti fondamentali: management dei materiali, orientato a servire il prodotto, distribuzione fisica orientata a servire il cliente. L’ottimizzazione del sistema logistico richiede una visione integrata dell’intero processo logistico-produttivo e logistico-distributivo con l’implementazione di adeguati sistemi informatici.



Logistica in entrata (Legale amministrativo)
Riguarda la problematica logistica del ciclo passivo (degli approvvigionamenti) che intercorre dalla entrata delle materie prime e parti componenti alla loro trasmissione al processo produttivo compresi i resi dal medesimo di materiali. La logistica in entrata ha problematiche diverse da quella in uscita. Ad esempio la zona di ricevimento deve essere più ampia di quella di spedizione dei prodotti, in quanto non si prevedono le consegne dei fornitori, mentre sono programmate quelle ai clienti. In un clima di collaborazione con i fornitori questo problema può essere ridotto nel senso di comprimere lo spazio ricettivo. La distribuzione fisica viene studiata nelle sue strutture, nei suoi processi e nei suoi risultati nell’ambito di una politica strategica di distribution mix.



Logistica in uscita (Legale amministrativo)
Studio, programmazione ed esecuzione delle attività associate con il ciclo attivo e concernenti il flusso dei prodotti dalla fine del processo produttivo al cliente/consumatore finale. La gestione logistica in uscita riguarda: le scorte dei prodotti finiti, i centri di distribuzione, i canali di distribuzione. La canalizzazione distributiva richiede diverse alternative a seconda del target servito,della zona o area geografica servita, del tipo di rapporto con il cliente, etc.. Questo processo prevede il coordinamento delle attività relative ai prodotti finiti e alle parti di ricambio (assistenza tecnica).



Luce (Legale amministrativo)
Detta anche Light. Radiazione elettromagnetica con lunghezza d’onda compresa tra 380 nanometri (colore violetto) e 750 nanometri (colore rosso). E’ l’unica zona di spettro visibile con l’occhio umano.



Luminescenza (Legale amministrativo)
Si indicano con questo termine generico tutti i fenomeni nei quali si ha emissione della luce non connessa con un processo termico. Si differenzia a secondo del processo che genera la luce in elettroluminescenza, chemiluminescenza, fluorescenza, fosforescenza, bioluminescenza e fotoluminescenza. Questo fenomeno venne descritto e, per la prima volta interpretato dal fisico irlandese George Gabriel Stokes all’inizio del XIX secolo. Si trattava in quel caso di fosforescenza.



Luminosità (Legale amministrativo)
Detta anche luminosity. La luminosità è il parametro fondamentale, oltre all’energia, per valutare le prestazioni di un anello di accumulazione. E’ sostanzialmente il numero di incontri che le particelle di un fascio fanno con le particelle dell’altro fascio in un secondo. Si chiama sezione d’urto del processo X la probabilità che da un incontro scaturisca effettivamente il processo X, quindi il prodotto della sezione d’urto per la luminosità dà il numero di eventi del processo X ottenibili con quell’acceleratore in un secondo.



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