S ·  M ·  L ·  XL

C 1145 TERMINI

Tutti i termini del Glossario che iniziano con la lettera C

C (Serigrafia )

Serigrafia - Oggettistica pubblicitaria



Catarifrangente (Serigrafia)
Che rimanda nella stessa direzione la luce da cui è colpito. Con il termine catarifrangente si indica anche il materiale plastico speciale che se colpito da un fascio di luce la rimanda indietro (la potenza del catarifrangente, quindi aumenta al crescere dell’intensità della luce dei fari dell’autovettura).
Questa sua caratteristica consente l’uso per speciali cartelloni che debbono avere la massima visibilità specialmente nelle ore notturne, tipo cartelli stradali, cartelli antinfortunistici, cartelli ed etichette speciali ed infine striscie applicati ad abiti antinfortinistici o ad oggetti di abbigliamento pubblicitario. Questo materiale, commercializzato principalmente dalla multinazionale 3M o da ditte concorrenti, può essere intagliato o addirittura stampato direttamente in serigrafia con colori più o meno trasparenti con ottimi risultati oltre che utilitaristici anche estetici.



Collarino (Oggettistica)
Oggetto pubblicitario composto da un nastrino, generalmente in poliestere, con una estremità provvista di moschettone per poter agganciare chiavi, cellulari, portabags ed in alcuni casi addirittura bottiglie di acqua minerale. Costi contenuti, facilità di personalizzazione anche in quadricromia con la stampa a sublimazione prima del confezionamento (cucitura e applicazione del gancio portachiave), fanno di questo oggetto un importante veicolo di pubblicitario soprattutto in occasioni di eventi particolari come fiere, congressi, manifestazioni ecc. E’ possibile, per grandi quantitativi, realizzare la personalizzazione anche a ricamo. Può essere corredato di portachiave a nastro sganciabile e di sgancio di sicurezza che consente uno sgancio automatico del nastro in caso di incidente. Per piccoli o piccolissimi quantitativi la personalizzazione avviene in serigrafia su collarini già confezionati in un numero limitato di colori base; ad un solo colore, da un solo lato e solo per una parte limitata del collarino generalmente quella frontale.

 

 

 

C (Tipografia )

Tipografia - Stampa offset - Stampa editoriale




Calandratura (Tipografia)
Trattamento meccanico a cui si sottopone il nastro di carta successivamente alla fabbricazione allo scopo di aumentarne la lisciatura e il lucido. Il trattamento è fatto per mezzo della calandra. La calandra non è in linea con la macchina continua.



Calcolo degli ingombri (Tipografia)
Serve a valutare la quantità di spazio che il testo occuperà quando verrà composto in un certo carattere, corpo, interlineatura e giustezza.



Calcolo delle battute (Tipografia)
Stabilire il numero dei caratteri e delle spaziature di un testo, punteggiatura compresa, è il primo passo per il calcolo dello sviluppo (ingombro) del testo. Vedi ingombro.



Calembour (Tipografia)
In editoria titolo fantasioso, risultato di un gioco di parole.



Calibro (Tipografia)
Srumento di misura tarato in centesimi di millimetro, definiti anche punti, per indicare lo spessore di un foglio di carta o plastica.



Calligrafia (Tipografia)
Termine derivato dal greco significa «bella scrittura». Modo di tracciare i caratteri con segni eleganti e ordinati. Nella civiltà occidentale la calligrafia si sviluppa, parallelamente alla miniatura, ad opera dei monaci amanuensi; ne sono testimonianza preziosi codici che recano originalissime figure e decorazioni. L’arte della calligrafia si sviluppa nel 1400 e nel 1500 ad opera di artisti come Felice Feliciano, Sigismondo Fanti, e Ludovico degli Arrighi, che creano e perfezionano modelli di scrittura. Di norma la calligrafia è una attività portata avanti da una figura professionale denominata calligrafo; ovvero colui che scrive a mano con penna calligrafica, pennello, canna di bambù, o con qualsiasi altro strumento, spesso fabbricato da sé, atto ad ottenere il tipo di segno desiderato. Le calligrafie sono ancora attuali per prodotti particolarmente eleganti e raffinati quali diplomi pergamenne lavori tipografici particolari. Le calligrafie inoltre sono molto usate nei logotipi in quanto personalizzano fortemente la parola.



Campagna (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive l’impegno di una testata ad affrontare in modo continuativo un determinato argomento.



Campo (Tipografia)
Nella terminologia delle arti legatorie indica la zona centrale del piatto.



Canaletti, fiumi o sentieri (Tipografia)
Linee bianche irregolari con andamento verticale che nascono casualmente nel testo dagli spazi bianchi tra le parole, più evidenti nelle composizioni a blocchetto quando la giustezza è troppo corta rispetto al corpo del carattere e lo spazio bianco eccedente viene suddiviso automaticamente tra parola e parola.



Canalino (Tipografia)
Elemento della rilegatura.



Canard (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive una notizia assolutamente priva di fondamento.



Canovaccio (Tipografia)
In francese torchon, carta da acquerello con la superficie a grana molto grossa. Vedi carte da disegno.



Capitello (Tipografia)
Elemento della rilegatura di un libro. Si divede in superiore e inferiore. Treccia in cotone o seta colorata che si trova cucita alle due estremità interne del dorso [vedi voce] della legatura di un volume rilegato (F. Redi, 1698).



Capocronaca (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un articolo di fondo della pagina riservata alla cronaca locale.



Capolettera - Iniziale (Tipografia)
Iniziale di un capitolo e di un paragrafo ovvero la lettera maiuscola iniziale, di dimensione maggiore rispetto al resto del corpo del testo cui vengono assegnate caratteristiche speciali: corpo maggiore, carattere diverso, maggior forza, fondini retinati, riquadri, ecc. per dare enfasi all’inizio del paragrafo. La derivazione del termine capolettera trae origine dai codici miniati, dove il capolettera, normalmente denominato iniziale era decorato a mano.



Capopagina (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il redattore responsabile di una pagina.



Caporali (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive le virgolette che racchiudono un discorso diretto, ovvero le dichiarazioni di un intervistato.



Caposervizio (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il responsabile di una unità operativa del giornale.



Capoverso (Tipografia)
Spazio rientrante della prima riga di un capitolo o di un periodo, più spesso all’inizio di un paragrafo. Si può anche prevedere una composizione con i capoversi "al vivo" (andando cioè a capo ma senza rientrare).



Cappello (Tipografia)
Breve testo che precedo o introduce un articolo. Generalmente è stampato in corpo e in giustezza più grandi da quelli usati per l’articolo .



Cappio (Tipografia)
Porzione inferiore della minuscola g.



Caps (Tipografia)
In italiano lettere maiuscole.



Carattere (Tipografia)
Ogni singola unità di una fonte di caratteri, lettera, numero, segno di interpunzione (o uno spazio se si fa il calcolo delle battute) di una fonte (in inglese font). Ciascun carattere presenta accanto alla tipologia standard delle varianti: per proporzione (normal, stretto o condensed, largo o expanded); per forza delle aste (chiaro o light, bold o neretto o grassetto, extra bold o nerissimo, outline o sfondato); per forma dell’occhio (tondo o roman, italic o corsivo). Così si può avere una serie «tonda, nera, normale», una «corsiva stretta nerissima» ecc.. Oggi la terminologia inglese è la più diffusa. Vedi anche tipi, occhio.



Caratteri a freddo (Tipografia)
La stampa realizzata non tramite composizione a caldo, ma con l’utilizzo di caratteri di fonderia, di fotocomposizione o di processi elettronici.



Caratteri di fonderia (Tipografia)
Caratteri metallici che vengono composti manualmente in stringhe.



Caratteri moderni (Tipografia)
Termine usato per descrivere lo stile tipografico sviluppatosi alla fine del 18° secolo. Si tratta di caratteri con taglio verticale, forti contrasti d’asta e grazie sottili non legate.



Caratteri per titoli e pubblicità (Tipografia)
Caratteri molto grandi (usati in corpi che superano i 14 punti), progettati per titoli, in generale senza correzioni ottiche che risulterebbero poco estetiche e troppo visibili nelle grandi dimensioni.



Carattere tipografico (Tipografia)
Segno e in particolare lettera dell’alfabeto (Carattula da Cecco d’Ascoli, ~1327). Piccolo parallelepipedo di metallo (generalmente piombo), un estremità del quale porta incisa una lettera che serve alla stampa. I primi caratteri mobili furono utilizzati per la Bibbia ad opera di Gutenberg (~1450). La terminologia specifica nel campo tipografico riporta per indicare le parti di un carattere tipografico: Occhio, Spalla, Piede, Forza di Corpo, Avvicinamento, Tacca, Altezza e Spessore [vedi singole voci]. I primi caratteri tipografici furono modellati su scritture utilizzate nei codici scritti a mano. Distinguiamo in Cancelleresco: dalle scritture della cancelleria romana e dalle scritture in uso nelle case reali italiane; il Corsivo: di derivazione cancelleresca ha le componenti dell’Occhio [vedi voce] inclinate da destra verso sinistra; il Gotico: di derivazione germanica, è caratterizzato dalla spezzatura delle curve e dall’angolosità del tratto; il Lapidario: di derivazione dalle iscrizioni romane; il Romano: originario dai tipografi Pannartz e Schwanheim. Successivamente sono stati ideati ed adoperati, caratteri di origine prettamente tipografica, quali tra i più rinomati l’Aldino: carattere corsivo italico introdotto da Aldo Manuzio il vecchio, per la prima volta nell’edizione del Virgilio del 1501; il Baskerville: ideato, disegnato ed adoperato da Johan Baskerville (1706-1775); il Bodoni: inciso da Giambattista Bodoni, tipografo editore Parmense, fu l’ideatore di oltre 250 diverse tipologie di caratteri. Il suo "carattere bodoni" è facilmente distinguibile per la semplicità ed il nitore; il Didot: carattere ideato da Firmin Didot (1764-1836), simile al carattere bodoniano; l’Elzeviro: carattere a stampa utilizzato dagli elzevier (tipografi olandesi attivi dal 1583 al 1713), tale carattere è di derivazione dal romano antico, caratteristica degli elzeviri è la particolare numerazione in numeri romani; il Garamond: tipo di carattere inciso da Claude Garamond (1499-1562) fonditore parigino. Sono numerosissimi, in special modo nel XX secolo, gli ideatori di nuovi caratteri tipografici.



Caratteri e tagli (Tipografia)
Tra i caratteri per testi continui si distinguono caratteri antiqua (lettere con grazie) e caratteri grottesco (senza grazie) nonché varie scritture. Queste scritture sono disponibili in diversi tagli e stili come chiaro/light, grassetto/bold, normale/regular, corsivo e relative combinazioni, quindi semigrassetto/semibold, ecc.



Carbonato di calcio (Tipografia)
Sostanza chimica alcalina usata come stabilizzante in carta e cartone.



Caricatura (Tipografia)
La caricatura è un disegno nel quale i tratti fisionomici della figura umana vengono volutamente esagerati accentuando al massimo alcuni caratteri particolari dei lineamenti della persona ritratta.



Carichi di lavoro (Tipografia)
Numero di ore lavorative affidate a ciascuna macchina o gruppo di macchine, all’interno di una struttura produttiva. La determinazione del carico di lavoro è necessaria in vista del confronto con la capacità produttiva potenziale delle macchine.



Carta (Tipografia)
Dal latino Charta. Foglio sottile, flessibile, adatto a vari usi; rappresenta la più antica tecnologia a supporto delle attività di marketing e comunicazione. Si ottiene macerando e riducendo in pasta umida sostanze fibrose. Prodotta nel 200 A.C. in Cina con un processo di fabbricazione che rimase segreto fino al VII secolo d.C.. Anticamente veniva chiamata cartapecora oppure pergamena di stoffa. In Europa giunse nel 711 con l’invasione mussulmana della Spagna (la prima menzione è di B. Latini, ~1294). La carta si distingue dal cartone o dal cartoncino principalmente per la grammatura, ossia peso espresso in grammi al metro quadro. Si può ritenere che la carta comprenda fogli fino a grammatura 200 gr/m2. A seconda della materia prima si distinguono a) carta contenente legno, fatta di cellulosa con fibre di legno; b) carta senza legno, fatta di fibre di cellulosa sottoposte a trattamento chimico come legno, paglia, ecc.; c) carta di stracci, fatta completamente o in parte di stracci. Da una produzzione artigianale via via nel tempo la fabbricazione della carta si è trasformata in una attività prettamente industriale con macchine che trasformano l’impasto base (pasta di legno, cellulosa, ma anche paglia, riso ecc. e sostanze collanti e coloranti) e l’acqua in un nastro di carta continuo avvolto in bobine. A seconda dell’aspetto superficiale si suddivide in carta opaca, carta calandrata (lisciatura maggiore o minore), carta patinata (levigazione con spalmatura di gesso) mentre a seconda del procedimento di produzione si distinguono carta sbiancata senza cloro, carta senza schiarenti ottici, ecc. i modelli della carta, in produzione dalle varie cartiere sparse in tutto il mondo, sono preticamente infinite: le più comuni sono la pelure: da 10 a 45 gr per mq utilizzata per moduli a ricalco, posta aerea; la carta satinata da 50 a 150 gr, di resistenza limitata è utilizzata per libri, opuscoli, riviste; carta e cartoncino patinato: da 70 a 150 gr. la carta, fino a 300 gr. il cartoncino, con patinatura lucida o opaca, adatta per qualsiasi stampato in quanto permette ottimi risultati di riproduzione è utilizzata soprattutto per le riproduzioni di illustrazioni in nero o a colori; carta per offset: da 70 a 150 gr la carta, più pesante il cartoncino, sia liscia che ruvida è adatta a qualsiasi tipo di stampato con testo e illustrazioni; carta per rotocalco da 70 a 130 gr., liscia, morbida, flessibile è usata per la stampa soprattutto di riviste; cartoncini e cartoni: da 150 a 500 gr., lisci o operati, sono adoperati per prodotti che necessitano di una maggiore consistenza e resistenza, copertine, cartellini, depliant, confezioni, ecc. Nel campo bibliografico, librario e artistico sta ad indicare il foglio, vale a dire le facciate recto e verso. Con la produzione libraria si sono diffuse nei secoli numerose tipologie di carta pregiata quali A Mano: utilizzata dalla metà ottocento, dunque dalla comparsa sul mercato di carta di produzione meccanica, per le edizioni di pregio; Bristol: fabbricata originariamente a Bristol, in Inghilterra, formata da diversi spessori di cartone. Il Bristol, usato in generale per i biglietti da visita, è servito ad alcuni pittori come supporto; Canson: carta particolarmente adatta per il disegno e per edizioni pregiate, fabbricata dalla cartiera francese Canson & Montgolfier, fondata nel 1557; Collata: trattata con collatura vegetale; Giappone: carta di fattura solidissima e fabbricata con piante locali (gampi e mitsumata) a basso contenuto di colla e a forte assorbenza. La colorazione va dal color avorio fino al grigiastro, la carta giappone è utilizzata, in special modo in Francia, per le edizioni di pregio, tale carta è validissima per incidere supporti iconografici; Goffrata: carta che è stata sottoposta al processo d’imprimere in essa un disegno decorativo in rilievo. Le carte goffrate non si possono stampare in tipografia e rotocalco a motivo dell’insufficiente grado di liscio; Fabriano: La città di Fabriano fu il primo luogo di produzione della carta in Italia, tale carta è di grande qualità, ed è ottenuta con paste di prima scelta collate con gelatina; Kraft: carta gommata utilizzata per il "cartonnage" parziale, la foderatura, l’applicazione di tiranti alla tela. Ne esistono diverse grandezze, solitamente si usa quella di 7 cm.; Melinex: carta per il fissaggio. È trasparente e siliconata sui due lati, resiste bene al calore, all’umidità, ai grassi ed è antiaderente; Olanda: carta composta da stracci di qualità, è utilizzata per edizioni di lusso; Patinata: carta rivestita da una patina che consente di avere una superficie piana e levigata, e quasi sempre lucida; Pergamena, Pergamenata: si ottiene mediante il procedimento chimico una qualità della carta simile alla pergamena naturale; Watman: o anche carta torchon, è una carta di origine inglese di grana molto fine, media o grossa, adattissima per l’acquerello. Dalle bobine si ricavano fogli raggruppati in risme nei formati 70x100 (detto elefante),cm., 50x70 (mezzo elefante), 64x88 (quadrotta); ma è possibile ottenere dalle cartiere tipi e formati particolari fabbricati appositamente a partire da quantità minime di 40 quintali.



Carta da disegno (Tipografia)
Importantissima per il grafico e l’illustratore è la scelta del giusto supporto per gli elaborati. Suddivisione di massima dei vari tipi di carta: a) da layout e da pennarello, in blocchi di vario formato, semitrasparenti per rough e lavori a pennarello (il colore non deve passare dall’altra parte); b) carta trasparente o da lucido, in fogli, blocchi o rotoli, in grammatura secondo le necessità d’uso da 24 a 145 gr.; c) carte da disegno, in fogli, blocchi e rulli da 120 a 300 gr., a superficie liscia o ruvida, in vari tipi di pasta di carta e trattamenti secondo le necessità d’uso; d) cartoncini da disegno, in fogli di spessore variabile da 0,5 a 3,2 mm., lisci o ruvidi, bianchi o colorati, di vario pregio, qualità e trattamenti secondo l’uso; e) cartoncino da montaggio, per layout, montaggio e presentazione, spesso 1,5 mm.; e) carte e cartoni millimetrati, in fogli, album o rotolo, in diversa grammatura, con retino millimetrico prestampato in rosso o, speciale per montaggi, in azzurro non copiativo; f) cartoncini bristol, in fogli, da 310 a 925 gr., per passe - partout, montaggio, packaging, mock-up, non indicati per layout perché la superficie avendo poca colla si rovina facilmente; g) carte, cartoncini e cartoni da acquerello, in fogli e in blocchi, in vari formati, bianchi, con le seguenti grane: A, fine; C, media; T, grossa, torchon o canovaccio; G, liscia; R, ruvida; BW, uso mano.



Carta intestata (Tipografia)
Elemento base del corredo di un’azienda, di un professionista; la carta intestata è lo strumento di comunicazione più diretto per comunicare con i clienti, fornitori o rappresentanti di altre istituzioni contiene il logo o il marchio e tutte le informazioni necessarie per la comunicazione tra azienda e clienti, tra azienda e fornitori, tra azienda e trade, quindi: indirizzo completo, telefono, fax, e-mail e l’eventuale indirizzo internet, la partita I.V.A., il codice fiscale, ecc. Formato maggiormente utilizzato 21x29,7 cm. La carta intestata è la prima forma di pubblicità commerciale: rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali dell’immagine coordinata, deve perciò essere coerente con l’immagine che l’azienda vuole dare di sé. Il grafico che progetta la carta intestata deve fare attenzione a lasciare liberi per la battitura dei testi almeno i 7/8 di tutta la superficie.



Carta patinata (Tipografia)
Carta con uno o più strati di patina (pigmenti e adesivi applicati sulle due superfici del foglio durante il processo di patinatura). La scelta dei componenti determina il grado di liscio, il lucido, l’opacità, la stampabilità e la resa cromatica degli inchiostri.



Cartella (Tipografia)
Raccolta o fascicolo, spesso rilegato o comunque corredato di una custodia, contenente più stampe di uno stesso artista o di differenti autori. Solitamente, alla fine di una cartella si trova il "colophon". Invece nell’editoria giornalistica descrive l’unità di misura della lunghezza del pezzo pari a 30 righe di 60 battute l’una.



Cartolina (Tipografia)
Tra i vari tipi di arte grafica, la cartolina è forse quella che, proprio per la sua facilità di produzione e consumo, si è rivolta alle classi sociali più diverse; la facile possibilità di personalizzarla con immagini o loghi aziendali, la rende un ottimo strumento di comunicazione e promozione d’immagine.



Carticino (Tipografia)
Foglio contenete quattro pagine. Viene detto anche "Quarticino".



Cartiglio (Tipografia)
Motivo ornamentale raffigurante un rotolo di carta in parte svolto, spesso sorretto da una figura e contenente un iscrizione (G. Vasari, menz. in Vite dè Pitt., 1550). In sintesi descrive un elemento decorativo, di forma rettangolare, di rotolo spiegato o di nastro, su cui generalmente appaiono scritte, stemmi, elenchi. Il Cartiglio fu dapprima, nel periodo medievale, utilizzato come mezzo esplicativo per figure o rappresentazioni simboliche, poi, con l’avvento della stampa fu utilizzato per lo stesso scopo ma per descrivere, usualmente, le carte geografiche.



Cattolina (Tipografia)
Tra i vari tipi di arte tipografica, la cartolina è forse quella che, proprio per la sua facilità di produzione e consumo, si è rivolta alle classi sociali più diverse; la facile possibilità di personalizzarla con immagini o loghi aziendali, la rende un ottimo strumento di comunicazione e promozione d’immagine.



Cartonato (Tipografia)
Dicesi del libro che ha la copertina in cartone ovvero tipo di confezione pregiata in cui le segnature vengono raccolte e cucite (cartonato cucito) o incollate (cartonato fresato). Il blocco delle pagine viene poi incollato alla copertina, composta da una plancia di carta o di altro materiale (tela, pelle, ecc…) ed incollata a del cartone che la rende rigida, tramite dei fogli detti ’risguardi’ o ’sguardie’. Spesso il volume così rilegato viene ricoperto da una sovracoperta.



Cartonatura (Tipografia)
Tipo di legatura di un volume in cui le segnature vengono cucite, incollate sul dorso, unite a un foglio di carta, il risguardo, che a sua volta viene incollato a una copertina di cartone rigido, rivestita all’esterno da un foglio di carta stampato (detto plancia), da tela, similpelle, ecc.



Cartone (Tipografia)
Il cartone si distingue dalla carta e dai cartoncini soprattutto per la grammatura. I cartoncini sono compresi tra i valori di grammatura 200 e 400 gr/m2; i cartoni sono fogli superiori a 400; possono raggiungere 1100 gr/m2.



Case history (Tipografia)
Storia altamente significativa ed esemplare in riferimento all’argomento
trattato.



Cassa (Tipografia)
Termine tipografico che indica l’insieme delle lettere, dei numeri, delle interpunzioni, dei politipi che formano la serie completa di un carattere. Vedi font, cassa alta e cassa bassa.



Cassa d’afflusso (Tipografia)
E’ il primo elemento della macchina continua della produzione della carta. Ha la funzione di distribuire omogeneamente l’impasto sulla tela di formazione. È alimentata da un diffusore che ricircola l’impasto in eccesso. In uscita ha una apertura (bocca) regolabile a settori.



Catalogo (Tipografia)
Opuscolo propagandistico, generalmente illustrato, che riporta l’elenco dettagliato dei prodotti di un’azienda, con relative descrizioni e prezzi in ordine alfabetico, di costo o per argomenti. Per i beni industriali, il catalogo può divenire un autentico manuale merceologico settoriale, condizionando il giudizio dei clienti anche su prodotti della concorrenza. Così il catalogo può trasformarsi da strumento operativo di vendita a strumento strategico di marketing.



Catalogo ragionato (Tipografia)
Repertorio sistematico che contiene la descrizione, e spesso l’illustrazione, dell’intero "corpus" incisorio, o litografico, di un autore. Generalmente riporta anche segnalazioni bibliografiche, filigrane, biografia dell’artista e, non sempre, le corrispondenze con precedenti catalogazioni.



Catalogare (Tipografia)
Di origine greca Katalogos ordinare da katalegein: scegliere. Voce Catalogo: elenco ordinato di nomi ed oggetti (menz. da B. Giamboni nel 1292). Nell’accezione specifica bibliotecaria si intende: Elenco di notizie bibliografiche, creato (per i cataloghi delle biblioteche) secondo principi uniformi.



Catena (Tipografia)
Sinonimo di ordito. Nell’editoria giornalistica descrive un gruppo di quotidiani locali che fanno capo alla stessa proprietà.



Catenaccio (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un ulteriore titolo posto sotto a quello principale come una sorta di sommario dell’articolo.



Caucciù (Tipografia)
Nella stampa offset, tessuto gommato in superficie che avvolge il cilindro di stampa, sul quale è trasferita l’immagine da stampare su carta.



Cavallo (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive l’informatore personale di un giornalista.



Cavallo di ritorno (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive una notizia scambiata per nuova e quindi rilanciata erroneamente con risonanza.



Cellophanatura (Tipografia)
Processo di protezione del materiale da confezionare attraverso la sigillatura con un foglio di pvc (o materiali simili) termoretraibili.



Cellulosa (Tipografia)
Principale polimero strutturale del mondo vegetale. Costituisce la sostanza di sostegno delle pareti cellulari delle piante. Chimicamente è un polisaccaride composto da molte molecole di glucosio unite tra loro in una lunga catena lineare. È molto diffusa in natura, essendo presente in tutti i tessuti vegetali dove funge da componente della membrana intercellulare, con funzione di sostegno. Non e solubile in acqua. Ha sapore neutro. Dal punto di vista chimico ed alimentare è uno zucchero complesso. La sua molecola molto stabile viene attaccata solo molto lentamente dagli acidi diluiti all’ebollizione, fino alla frammentazione in un disaccaride, il cellobiosio, e infine nelle singole molecole di glucosio. Negli organismi vegetali assicura la funzione plastica di sostegno che negli animali è svolta dalle proteine accumulate nei muscoli. La cellulosa si trova in legno, carta, cotone, viene utilizzata per realizzare fibre artificiali (rayon, nylon) e addensanti (shampoo).



Centrato (Tipografia)
Composizione di caratteri collocata al centro del foglio o della giustezza.



Censura (Tipografia)
Azione preventiva attraverso la quale un potere governativo impedisce la pubblicazione di determinate notizie.



Centro (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive una notizia che occupa nella pagina, di solito la prima pagina del giornale, una posizione centrale.



Centrotesta (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive lo Sspazio tra apertura e spalla, in alto, al centro della pagina.



Cerniera (Tipografia)
in legatoria descrive l’attaccatura interna tra i piatti ed il volume.



Cestinare (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la mancata pubblicazione di una notizia.



Chagrin (Tipografia)
Francesismo, traducibile in italiano con la parola zigrino: pelle d’asino, mulo o capra, utilizzata nella legatura delle copertine di un volume.



Chiamata (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il segno convenzionale sulla bozza per indicare al compositore la correzione da apportare a un testo.



Chimiche e fotografiche prove (Tipografia)
Sistemi analogici fondati su prodotti di consumo dedicati e semplici attrezzature per la laminazione e lo sviluppo e/o lo sviluppo (Cromalin, Matchiprint).



Chiosa (Tipografia)
Vedi Nota, annotazione marginale.



Chips (Tipografia)
Nella fabbricazione della carta questo termine indica i piccoli pezzi di legno (approssimativamente due monete da un euro sovrapposte) ottenuti tranciando un tronco con una speciale macchina.



Chiusa (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la fine di un articolo (detta anche "Coda").



Chiusura (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la fase finale del ciclo di lavoro in redazione.



Chiuse carte (Tipografia)
Questo termine indica una carta che, grazie ad una maggiore raffinazione, e all’utilizzo di materiale fine, risulta dopo la fabbricazione di bassa porosità.



Chiusura (Tipografia)
Ogni parte di un libro o manuale, come l’indice analitico, posto dopo il «corpo» del testo.



Ciano (Tipografia)
Uno dei quattro colori di quadricromia (ciano, magenta, giallo e nero).



Cianografia (Tipografia)
Tecnica particolare per la riproduzione di disegni o di pellicole fotografiche su carta al cianuro, sensibile all’azione della luce. In tipografia ed editoria viene adottato come modello di prova della publicazione in formato colore (detta anche "Ciano").



Cianografica (Tipografia)
Blue print. Bozza monocromatica realizzata su carta monosensibile dal montaggio di matrici offset. Serve al controllo della posizione del testo e delle immagini e della corretta sequenza di piegatura prima della formatura della matrice. In pratica prova destinata alla verifica di testi e montaggi prima della stampa.



Cicero (Tipografia)
Unità di misura tipografica per la giustezza, l’interlineatura o l’altezza del testo, equivalente europea del pica, ma con frazione più larga: un cicero equivale a circa 4,5 mm. o a 12 punti didot.



Cimossa (Tipografia)
Finitura dei bordi laterali del tessuto.



Cinquecentina (Tipografia)
Volume stampato nel XVI secolo. Da Cinquecentesco: del sedicesimo secolo (menz. in G. Baretti nel 1758).


Circolare (Tipografia)
Comunicazione scritta inviata all’interno dell’azienda per impartire ordini, disposizioni o trasmettere informazioni. Si tratta di un tipo di comunicazione rapida ed economica, se l’argomento lo permette si possono inserire fotografie ed immagini che mettano in evidenza il testo.



Circulation (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il numero di copie distribuite, ossia il numero effettivo di copie di giornale vendute, con esclusione degli omaggi, copie di scambio, ecc.



Citazione (Tipografia)
Porzione di testo tratta da un’altra fonte ed evidenziata mediante cambiamento di stile del carattere.



Civetta (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la segnalazione in prima pagina di un articolo posizionato nelle pagine interne del giornale.



Clichè (Tipografia)
Parola francese di origine onomatopeica. Lastra metallica in zinco, rame o altro, incisa con processi fotochimici per la riproduzione tipografica di disegni, testi, e fotografie. (menz. da A. Manzoni nel 1837).



Clipeo (Tipografia)
Voce dotta dal latino Clipeum e di probabile origine etrusca. Nell’accezione generale del termine: scudo di rame grande e rotondo (menz. da I. Nardi nel 1547). Termine derivato dall’arte bizantina (in pratica un cerchio dove veniva riprodotta l’icona del Cristo imberbe). Nell’accezione puramente legatoriale o incisoria, sta a significare un’icona (qualsiasi) riprodotta in un medaglione rotondo, (nella Legatura di un libro il Clipeo lo si trova sul Piatto anteriore).



CMYK (Tipografia)
Abbreviazione in lingua inglese per i colori della stampa offset in quadricromia: modello di rappresentazione dei colori basato sulle tonalità C ciano (blu-verde), M magenta (rosso porpora), Y giallo (Giallo freddo) e K nero (nero). Sono i colori primari del sistema cromatico sottrattivo. I dispositivi di stampa più diffusi utilizzano questo modello per la stampa con quattro colori.



Coccodrillo (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un articolo commemorativo, già confezionato, su un personaggio pubblico che viene pubblicato in occasione della sua scomparsa.



Coda (Tipografia)
Discendente della lettera Q o corta asta diagonale della R. O anche margine alla fine del libro. Nell’editoria giornalistica descrive la fine di un articolo (detta anche "Chiusa").


Codice (Tipografia)
Dal latino Codice, da caudice: tronco d’albero, poi tavoletta spalmata di cera, sulla quale si scriveva. Libro manoscritto



Codice interno (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive l’insieme di norme linguistiche e deontologiche che ogni testata diffonde in redazione per uniformare il lavoro dei diversi giornalisti.



Coin Reactive (Tipografia)
Inchiostro invisibile: se sottoposto ad azione abrasiva si ossida, facendo comparire l’immagine stampata.



Colato (Tipografia)
Materiale plastico colato tra due superfici molto lisce in lastra o barra



Colla animale (Tipografia)
Prodotto di idrolisi del collagene, cioè del costituente proteico contenuto nelle pelli, nei tessuti connettivi e nelle ossa degli animali. Sciolta in acqua calda, costituisce con il supporto un efficace legame adesivo la cui resistenza è determinata dal rapporto colla-acqua.



Colla autoadesiva (Tipografia)
Colla a base di lattice di gomma. Necessita di un’essiccazione ad aria calda. Questa colla ha la particolarità, una volta secca, di aderire solo su se stessa. Colonna: ciascuno dei campi in cui una gabbia è suddivisa in senso verticale e che sono destinati a ricevere gli elementi che compongono ogni pagina: testo, immagini, tabelle, ecc.



Colla di farina (Tipografia)
Antica colla che si preparava con farina di grano integrale che è stata utilizzata fino ai primi del 1900. Questo adesivo spesso procura danni causando vistose macchie alla carta delle stampe antiche su cui è stata applicata; si riconosce facilmente per il suo colore grigio-brunastro, per il suo considerevole spessore e sopratutto per la sua distribuzione poco uniforme e con presenza di grumi, si può asportare con un adeguato restauro.



Colla riumettabile o riumidificabile (Tipografia)
E’ il tipo di colla che si trova sul retro dei francobolli. Si usa per realizzare coupon da staccare su quelle parti del mailing che vanno restituite con lettera di ritorno.



Collaboratore (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive colui che scrive regolarmente su una testata senza essere assunto.



Collana (Tipografia)
Serie di opere con caratteristiche comuni, pubblicate con la medesima veste tipografica dallo stesso editore (menz. da T. Porcacchi, 1569). Termine di derivazione metaforica dal paragonare la "serie di opere letterarie" ad una serie di gioielli legati insieme (cfr. n° 21 e 22 di Lingua Nostra, 1970).



Collazione - collazionare (Tipografia)
Voce di origine latina Collatione da Collatus part. passato di conferre: portare insieme. "Confronto, comparazione" . Nell’accezione bibliografica il termine indica: operazione atta a rilevare gli aspetti fisici o materiali del libro a stampa. Formato, Registro, Pagine, etc. Nell’editoria giornalistica descrive il confronto tra il testo originale e la prima bozza di stampa.



Colofonia (Tipografia)
Resina estratta dal pino. Nella produzione della carta viene usata come colla mescolata alla pasta prima della fabbricazione del foglio.



Colonna (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive lo spazio predeterminato in cui viene suddivisa verticalmente la pagina di una testata. In genere, i quotidiani hanno nove colonne, i tabloid sei, e i periodici da due a cinque.



Colonnaggio (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il numero di colonne utili per un determinato articolo.



Colophon (Tipografia)
Dal greco kolophon che vuol dire termine, compimento, estremità, righe finali. Indicazione obbligatoria dell’editore della pubblicazione, della tipografia e della data in cui è stata terminata la stampa. Deriva dalla scritta collocata negli antichi manoscritti e incunaboli alla fine del libro, che indicava il titolo, il nome dello stampatore, il luogo e la data di stampa; il primo volume stampato con il Colophon fu il Salterio di Magonza. Fino all’inizio del XVI secolo i volumi stampati non riportavano il frontespizio e le note complete erano situate appunto al Colophon. L’antico Colophon è equivalente all’odierno «finito di stampare» posto generalmente sul frontespizio e comprendente l’insieme delle informazioni tecniche relative a una pubblicazione: copy right, stampatore, collaboratori, luogo e data dell’edizione ed altre informazioni sulla realizzazione del documento, usanza ancora oggi in uso per ogni pubblicazione stampata (di solito sui libri moderni, si preferisce usare l’accezione, "note tipografiche"). In grafica di solito con questo termine si indica un foglio, appartenente ad un libro o ad una cartella di incisioni, che contiene il titolo dell’opera, il nome dell’autore, dello stampatore, la tiratura, il tipo di carta, l’indicazione del luogo di edizione e la data di ultimazione dei lavori. In tipografia il termine Colophon indica anche la disposizione del testo a piramide rovesciata o ancora un motivo ornamentale dell’editore o il marchio. Nell’editoria giornalistica descrive lo spazio riservato alle notizie interne alla redazione.



Colore (storia del) (Tipografia)
I primi colori utilizzati in pittura (epoca preistorica) furono il rosso (ossido di ferro) e il nero (carbone). L’azzurro risale all’antichità, il rosso vermiglio (solfuro di mercurio) e il verde al Medioevo. Fino al Rinascimento, il pittore dispone di una trentina di toni puri. Nel XV secolo si cominciano a mischiare i colori. Con la rivoluzione industriale, i progressi della chimica permettono la fabbricazione di numerosi coloranti sintetici a buon mercato.



Colore di base (Tipografia)
Colore usato come fondo su cui stampare altri colori.



Colore esadecimale (Tipografia)
In HTML è un metodo di rappresentazione del colore formato da tre valori byte, uno per ciascuno dei tre colori base rgb. Es. #4080FF rappresenta un colore formato da 25% (40/FF) di Rosso, 50% (80/FF) di Verde, 100% (FF/FF) di Blu.



Colore naturale (Tipografia)
il colore, è generato dalla luce, che può essere naturale o artificiale. Essendo che la luce naturale è quella proveniente dal sole - "luce solare o bianca"- il colore visto alla normale luce del giorno, cioè non influenzato dall’assorbimento delle lunghezze d’onda maggiori da parte dell’atmosfera (fenomeno che fa apparire ad es. azzurre le montagne lontane, anche se il loro colore naturale è grigio) è detto colore naturale.



Colore piatto o piano (Tipografia)
Colore pieno steso uni-formemente nella stampa tipografica, litografica, serigrafica.



Colore primario (Tipografia)
Colore fondamentale utilizzato per formare altri colori.



Colore PMS (Tipografia)
(Acronimo di Pantone Matchìng System). Colore di stampa codificato secondo un campionario conosciuto in tutto il mondo con il nome di pantone. Questo sistema di campionatura offre garanzie di costante controllo della tinta nelle diverse forniture. Il campionario PMS si può trovare a pagamento nelle cartolerie che trattano articoli da disegno. Per saperne di più e per cercare il negozio più vicino si può consultare il sito ufficiale pantone.



Colore secondario (Tipografia)
Colore ottenuto dalla mescolanza di due colori primari.



Colore speciale (Tipografia)
Colore non riproducibile con i quattro colori base, chiamato anche quinto colore o dichiarato.



Colori acrilici (Tipografia)
Diluibile in acqua il colore acrilico ha la stessa brillantezza e lo stesso effetto plastico del colore ad olio.



Colori acromatici (Tipografia)
Il bianco, il nero e i grigi.



Colori all’albumina (Tipografia)
Colori fluidi trasparenti e concentrati per colorazione di fotografie e diapositive, solubili in acqua, vanno resi a lavoro ultimato idrorepellenti con speciale fissatore.



Colori caldi (Tipografia)
Sono il giallo, il rosso, il bruno rossastro, l’arancione, il violetto, che recano una nota calda nella pittura e nelle illustrazioni o fotografie, in opposizione al senso di freddo generato dalla gamma dei blu.



Colori complementari (Tipografia)
Ogni colore primario ha il suo colore complementare: è il colore secondario nella cui composizione esso non entra ma ciascuno dei quali è ottenuto mediante la miscela di due colori fondamentali (rosso + blu = violetto, blu + giallo = verde, giallo + rosso = arancione). Il colore complementare del rosso è dunque il verde; quello del giallo, il viola; quello dell’azzurro, l’arancione. Vedi anche colore, colore (uso del), colore locale, colori primari, colori secondari o binari, colori terziari.



Colori cromogeni (Tipografia)
Tinte o colori prodotti in una stampa a colori da un precursore incolore del colore contenuto nell’emulsione fotografica che si combina con un accoppiatore di colore nella soluzione di sviluppo. L’interazione di questi due agenti in seguito all’esposizione alla luce produce l’impressione dei colori. Le stampe vengono prodotte da negativi a colori.



Colori di selezione (Tipografia)
Colori usati nei processi di stampa in tricromia (magenta, cyan, giallo) e quadricromia (magenta, cyan, giallo e nero). Poiché i tre primari miscelati danno una gamma quasi completa di colori la stampa con i colori di selezione è la più economica, il nero in quadricromia aggiunge definizione, intensità e contrasto, in tipografia viene chiamato «il colore che disegna».



Colori fondamentali (Tipografia)
Sono il rosso, il giallo, il blu. Dalle loro combinazioni, si ottengono quelli complementari che disposti insieme ai primi su di un disco fatto velocemente ruotare generano un’impressione di luce bianca.



Colori HKS (Tipografia)
Colori usati come colori speciali di stampa nella stampa offset o stampa tipografica. HKS è un marchio di fabbrica della Hostmann-Steinberg GmbH, BASF Drucksysteme GmbH e H. Schmincke & Co. KG.



Colori primari (Tipografia)
I colori primari sono il rosso, il giallo e il blu. Essi sono colori puri, che non sono ottenuti attraverso la mescolanza di altri pigmenti e servono come base per l’elaborazione di altri colori.



Colori secondari o binari (Tipografia)
Il risultano dalla mescolanza di due colori primari. i tre colori secondari sono l’arancione (rosso + giallo), il viola (rosso + azzurro) e il verde (giallo + azzurro).



Colori terziari (Tipografia)
Sono i colori risultanti dalla mescolanza di colori primari e colori secondari.



Colorimetria (Tipografia)
L’insieme delle specifiche che permettono l’individuazione e la riproduzione esatta di un determinato colore.



Colorimetro (Tipografia)
Strumento di misura dei colori. Analizza le varie lunghezze d’onda delle luci fondamentali che compongono un colore, e fornisce un risultato espresso in parametri "LAB". Misura la luce riflessa dal supporto stampato lo scompone in valori RGB simulando il comportamento dell’occhio umano nella sensazione visiva di valutazione del colore.



Colori Pantone (Tipografia)
Colori speciali della Pantone Inc. del New Jersey, USA. Vengono usati tra l’altro per progettazioni grafiche oppure come colori ornamentali nella stampa offset, nella stampa tipografica o in serigrafia.



Colori pastosi (Tipografia)
I colori non diluiti, densi.



Colori primari (Tipografia)
Sono il giallo, il magenta e il ciano. Sono gli unici colori materiali capaci, se "mescolati" in quantità diverse tra loro, di riprodurre qualsiasi sensazione colorata ottenibile a mezzo stampa. Alla stampa dei tre colori primari si deve aggiungere il nero.



Colori reali (Tipografia)
Termine usato con frequenza per un file di immagini a colori che dopo la produzione o il rilevamento dell’immagine si presenta come file in formato RGB con 8 bit per ognuno dei tre canali cromatici; quindi complessivamente con 24 bit.



Colori secondari o binari (Tipografia)
Colori risultanti dalla mescolanza di due colori primari. I tre colori secondari sono l’arancione (rosso + giallo), il viola (rosso + azzurro) e il verde (giallo + azzurro). Vedi anche colore, colore (uso del), colore locale, colori complementari, colori primari, colori terziari.



Colori speciali (Tipografia)
Vengono definiti colori speciali generalmente tutti i colori premiscelati che non vengono miscelati con i colori CMYK dal procedimento di stampa in quadricromia. Questi colori speciali sono prodotti per esempio da HKS o Pantone.



Colori terziari (Tipografia)
Colori risultanti dalla mescolanza di colori primari e colori secondari. Tra i colori terziari rientrano l’ocra ed il verde oliva.



Colour - matching system (Tipografia)
E’ un sistema coordinato che permette di accoppiare ad un dato colore la formula del corrispondente inchiostro di stampa o la percentuale dei colori necessari in quadricromia. Ogni colore ha un numero in codice che lo coordina a un campione in carta e a una formula di composizione, in tal modo lo stampatore può riprodurre con assoluta esattezza il colore indicato dal grafico. La serie Pantone offre un servizio completo nel campo del colore, dai pennarelli, ai supporti di qualsiasi materiale, alle pellicole, agli inchiostri, tutti tra loro perfettamte coordinati.



Colpo giornalistico (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive una rivelazione sensazionalistica di un fatto sconosciuto al pubblico. Equivale all’inglese scoop.



Combinazione linea-tono (Tipografia)
Cliché misto usato per riprodurre foto o illustrazioni a mezzatinta con testo di qualsiasi genere sovrapposto.



Commento (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un articolo che non descrive un fatto, ma esprime un’opinione o un’interpretazione. In genere affianca un articolo in cui vengono riportate le notizie del momento.



Committente (Tipografia)
Colui che commissiona, che ordina un’opera ad un determinato artista, a volte suggerendo anche il soggetto della composizione. Spesso, in segno di ossequio e ringraziamento, si possono trovare scritte encomiastiche o dediche nei suoi confronti.



Compilare (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive l’atto del selezionare le notizie, fare i titoli, indicare la forza del corpo, o il tipo di carattere tipografico da usare, la giustezza.



Compositoio (Tipografia)
La superficie piana su cui vengono posizionati i caratteri metallici prima di essere fissati nel telaio che serve alla stampa.



Compositore (Tipografia)
Addetto alla composizione dei caratteri di stampa. Davanti al testo da comporre, estraeva dai singoli cassettini i caratteri, i simboli e gli spazi, disponendoli in ordine sul righello compositoio. Completata una riga, la trasferiva su un piano, detto vantaggio, dove veniva progressivamente a formarsi la pagina in piombo. Ultimata la pagina, ne preparava altre fino a raggiungere il numero necessario, a seconda che si trattasse di volumi in folio, in quarto, in ottavo e così via, per ottenere una forma di stampa. Le forme erano poi compattate in un telaio tramite l’inserimento di cunei. Dopo la tiratura delle bozze, al compositore spettava di apportare le modifiche al testo composto. Gli orari di lavoro del compositore variavano nel corso dell’anno, in conseguenza dei cambiamenti della luce solare; i suoi ritmi di lavoro prevedevano (tra Cinquecento e Seicento) da 1000 a 1800 caratteri composti all’ora.



Composizione (Tipografia)
L’insieme dei caratteri e segni tipografici che formano un testo scritto o anche il processo di assemblaggio di singoli caratteri per formare parole, frasi o pagine. Può essere realizato a mano, meccanicamente, con la fotocomposizione o elettronicamente tramite informazioni digitali. Approfondendo l’argomento si può cosi schematizzare che la composizione è l’elaborazione tipografica del manoscritto o del dattiloscritto, prima della diffusione informatica veniva effettuata dal tipografo compositore su precise indicazioni del grafico, oggi (quando non si tratta di testi molto lunghi) è lo stesso grafico che produce direttamente il testo al computer e consegna al service che si occuperà di produrre le pellicole o al tipografico l’artwork su file (anche completo di selezione dei colori). I vari tipi di composizione del testo sono: a) a pacchetto o blocchetto, con giustificazione, allineamento a destra e a sinistra; b) a epigrafe, ombrello o lapidaria, con disposizione simmetrica del testo rispetto a un asse verticale interno; c) a bandiera destra e a bandiera sinistra, con allineamento del testo su un asse a destra o a sinistra rispetto al testo; d) a sagoma, quando il testo si dispone seguendo il contorno di una fotografia sc ontornata o di una illustrazione, o quando è il testo stesso a creare una forma particolare, e) a finalino, composizione raramente usata, quasi esclusivamente per testi classici, a chiusura dei capitoli, assume la forma di un triangolo con vertice in basso; g) decrescente, la giustezza diminuisce regolarmente verso il fondo pagina; g) crescente, la giustezza aumenta verso il fondo pagina. Inoltre si dice composizione aperta una composizione abbondantemente interlineata e con molte righe brevi; composizione compatta, un testo composto con pochissimi capoversi e rientri. Per quanto riguarda l’interlineatura, lo spazio bianco tra le linee di testo, nella composizione computerizzata è standard rispetto al corpo del testo (e corrisponde a un terzo del corpo), ma può essere aumentata o diminuita. Viene generalmente ridotta (il testo si dice allora sterlineato) nel caso in cui la giustezza è corta o il carattere scelto ha un occhio piccolo (altezza ridotta del minuscolo rispetto alle lettere ascendenti o discendenti); viene accresciuta nel caso in cui la giustezza fosse lunga o l’occhio del cratere grande. Se utilizziamo un carattere in corpo 10, indicheremo con 10/10 (dieci su dieci) una composizione con interlineatura standard, con 10/12 una composizione interlineata di due punti, con 10/9 una composizione sterlineata di un punto. Nei titoli soprattutto degli annunci pubblicitari o in particolari tipi di prodotti editoriali si usano composizioni in cui l’interlineatura è completamente mancante e le linee di testo si toccano o addirittura si sovrappongono. Non esistono regole per stabilire il giusto rapporto fra corpo, giustezza e interlinea, bisogna avere come unico parametro l’ottimizzazione della leggibilità, per questo motivo è sempre opportuno che il grafico in fase di progettazione dell’impaginazione faccia una prova in facsimile per stabilire i giusti rapporti fra formato, margine, corpo del testo, giustezza e interlineatura. b) struttura definita in base alle regole dell’equilibrio, del peso (valore dei bianchi, dei neri, dei grigi, dei vuoti, dei pieni), del ritmo (uniforme, alternato, crescente, decrescente), della simmetria, della prospettiva; le regole, per particolari scelte comunicative ed estetiche, possono essere superate e sconvolte.



Composizione a caldo (Tipografia)
Composizione ottenuta dalla fusione metallica dei caratteri per la stampa.



Composizione meccanica (Tipografia)
Il processo di selezione e composizione dei caratteri svolto per mezzo di macchine e non manualmente. Impossibile prima dell’avvento dei sistemi Monotype e Linotype alla fine del secolo scorso.



Compressione (Tipografia)
Messa in forma, mediante stampo a pressione, di un foglio di carta o cartone o anche di materia plastica.



Comprimibilità (Tipografia)
Proprietà che ha un foglio di carta di livellare le proprie irregolarità superficiali nelle condizioni esistenti nella stampa della stessa. È un requisito essenziale per le carte destinate alla stampa diretta.


Comunicato stampa (Tipografia)
Il comunicato stampa è uno dei tradizionali strumenti utilizzati per comunicare con i media, per fornire loro i dati e le informazioni che si desidera divulgare. Infatti nell’editoria giornalistica descrive la notizia sintetica priva di commenti su iniziative o manifestazioni diramate da enti, istituzioni, partiti politici, aziende o associazioni.



Concessionaria (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la società a cui un’azienda editoriale o un’emittente tv delega la vendita degli spazi pubblicitari.



Condensato (Tipografia)
Un carattere tipografico si definisce condensato quando il disegno viene compresso a una larghezza inferiore a quella normale; opposto di "espanso". Le nuove tecnologie della fotocomposizione e della composizione digitale hanno permesso di realizzare tali distorsioni automaticamente senza dover disegnare dei caratteri appositi come succedeva precedentemente.



Condensed (Tipografia)
Termine tipografico, stretto (carattere con proporzione verticale). Vedi carattere, occhio.



Conferenza stampa (Tipografia)
Incontro con i mass-media promosso dall’organizzazione. L’obiettivo della conferenza stampa è quello di comunicare messaggi di interesse per i giornalisti in seguito ad una presa di posizione dell’organizzazione.Infatti nell’editoria giornalistica descrive un evento a cui vengono invitati i giornalisti di tutte le testate interessate all’argomento. Può essere indetta da un personaggio conosciuto, da un ente pubblico, da una impresa o da chiunque possa comunicare notizie di interesse giornalistico.



Confezione dello stampato (Tipografia)
Allestimento, operazione di assemblaggio di uno stampato che va dalla piegatura dei fogli alla rilegatura della copertina. Storia: i manoscritti su papiro si presentavano in origine sotto forma di rotoli, il successivo impiego della pergamena non modificò sostanzialmente questo aspetto. Solo all’inizio dell’era cristiana il papiro viene tagliato in fogli rettangolari, che vengono legati fra di loro da uno o due fili posti tra tavolette di legno; più tardi le tavolette sono legate al dorso con una striscia di pelle, sulla quale vengono cuciti i fogli piegati a quinterno; le tavolette sono infine decorate dando vita ai codici. Fra il X e il XIII secolo la legatura si impreziosisce: le tavolette di legno vengono ricoperte di pelle o di stoffa e la decorazione diventa più raffinata; nei monasteri accanto al copista e al miniaturista nasce il legator che raccoglie i fogli e il rilegator che li rilega. Contemporaneamente, soprattutto in Oriente, compaiono le prime legature con incastonature di smalti raffiguranti per lo più soggetti religiosi. La prima raffigurazione di un telaio per la cucitura di fogli appare in una miniatura del XII secolo. Al XIV secolo risalgono in Europa le prime rilegature in cuoio decorate ad intaglio. Con l’invenzione della stampa a caratteri mobili anche la legatura si modifica e diventa uno dei caratteri originali distintivi del libro. Il secolo XV segna l’apice della legatura rinascimentale ad opera in Italia di Aldo Manunzio e in Francia di Jean Grolier e di Guillame Eustace. Nei secoli successivi le tecniche non mutano ma la decorazione assume caratteri diversi in rapporto con lo stile e il gusto proprio dell’epoca. L’arte della legatura si modifica sostanzialmente solo nell’Ottocento: sorgono in Inghilterra, in Francia e in Italia i primi laboratori che agiscono autonomamente rispetto alla tipografia. L’industrializzazione introduce la necessità di produrre libri a basso costo, nascono le rilegature sempre più automatizzate alla rustica e a brossura, nelle quali la copertina è incollata direttamente sul dorso. Oggi nelle legatorie tutto il ciclo di confezione del libro, piegatura del foglio, raccolta delle segnature, taglio, ecc. è completamente automatizzato. Vengono ancora rilegati artigianalmente solo i volumi destinati a raccolte personali, i prototipi per la produzione in serie e tirature limitatissime e preziose per collezionisti ed amatori.



Configurazione spaziale (Tipografia)
Insieme dei morfemi, visione d’insieme dell’immagine data dalla somma dei singoli elementi visivi, dai rapporti, dalle somiglianze dei raggruppamenti della forma, dei colori, dei segni, delle dimensioni.



Contornato (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il richiamo e riassunto a notizie o servizi contenuti nelle pagine interne.



Controcorsivo (Tipografia)
Inclinazione dell’occhio del carattere all’opposto del normale corsivo, inclinazione indietro
invece che in avanti.



Copertina (Tipografia)
Pagina principale di un libro, un manuale, una pubblicazione generalmente elemento esterno che raccoglie e protegge l’interno del libro ovvero "Cartone che copre il libro rilegato" da Coverta. Negli impaginati in brossura o cuciti a punto metallico è un foglio di carta o un cartoncino stampato; in quelli rilegati è costituita da un cartone rigido, rivestito di materiali vari (tela, pelle, similpelle, ecc.) o da un foglio di carta stampato, detto plancia. Vedi confezione dello stampato. Nell’editoria giornalistica descrive la prima pagina - solitamente di grammatura maggiore - di un periodico, generalmente dedicata all’argomento principale trattato in quel numero.



Copia (Tipografia)
Duplicazione di un originale con qualsiasi sistema di riproduzione e di stampa. Può in arte, riferirsi ad un’opera pittorica o scultorea. Quando la copia viene eseguita dall’autore dell’opera principale si dice replica.



Copie d’obbligo (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive le copie della testata inviate, in accordo con la Legge vigente, dal tipografo o dall’editore al tribunale di competenza e alle biblioteche nazionali.



Copyright (Tipografia)
Protetto dai diritti d’autore. Proprietà letteraria. Usato come sostantivo significa anche "riproduzione vietata" "Divieto di riproduzione".



Copywriter (Tipografia)
Creatore dei testi e dei contenuti di una campagna stampa o una campagna pubblicitaria.



Cordonatura (Tipografia)
È l’operazione che consiste nel creare, nella copertina, delle scanalature in corrispondenza delle quali la rigidità della stessa risulta fortemente ridotta: è, quindi, possibile aprire il libro facilmente, evitando inoltre, di vedere al "vivo" la colla del dorso. In cartotecnica incisione effettuata con fustella a pressione su cartone, plastica o metallo leggero per ottenere una piegatura perfetta nelle scatole o altri oggetti fustellati.



Cornice (Tipografia)
Ciò che delimita, abbellisce o mette in risalto qualche cosa, anche figurata (da N. Tommaseo, B. Bellini, Dizionario della Lingua Italiana, 1865). Nell’accezione specificamente tipografica: fregio decorativo che inquadra alcune pagine dei manoscritto o dei libri a stampa o anche filetto di contorno che isola od enfatizza il contesto, inquadra una rappresentazione, o più raramente un particolare, per porre quella data immagine in rilievo rispetto al resto della composizione. Esistono due tipologie di cornici: aperta e intera.



Corpo (Tipografia)
Termine tipografico col quale si indica lo spazio in altezza e larghezza dei caratteri di stampa. Più specificamente: lo spessore del fusto di un carattere. Nell’editoria giornalistica descrive la parte centrale di una notizia che segue all’attacco, aggiungendo particolari via via che il pezzo procede.




Corpo dei caratteri (Tipografia)
Dimensione del carattere. Il carattere si misura per mezzo del tipometro in punti tipografici e in righe tipografiche (didot, pica a secondo del sistema di misurazione adottato). Il corpo del caratere corrisponde alla sua altezza, ma può essere definito con vari metodi: distanza tra l’estremità dell’asta discendente e dell’asta ascendente; altezza della maiuscola, altezza complessiva del carattere misurata rispetto al blocco in metallo o in legno su cui si posizionava il carattere.



Corpus (Tipografia)
Parola latina che indica una raccolta completa e ordinata di opere letterarie, giuridiche e simili.



Corredo (Tipografia)
L’espressione "corredo della pagina" indica tutti gli elementi presenti nell’impaginazione che non sono testi, come filetti, bacchette, decori e altro.



Correggiuola (Tipografia)
Striscetta di nastro sulla quale si cuciono i fogli del libro, e quindi si incastrano al cartone della copertina.



Correttore di bozze (Tipografia)
Colui che corregge i testi per verificare la presenza di errori, sviste o refusi.



Correzioni ottiche (Tipografia)
Artifici studiati al fine di correggere l’ottica naturale.



Correzioni ottiche dei caratteri (Tipografia)
Accorgimenti per adattare i caratteri alla visione dell’ochio umano normalmente effettuando spaziatura differenziale (diminuire le interruzioni ottiche). Aumentare gli spazi costretti. Realizzando tratti orizzontali più sottili di quelli verticali. Ingrossare le parti basse per dare più stabilità. Disegnando forme a cerchi e a triangolo che escono dal corpo...



Correttore di bozze (Tipografia)
Colui che controlla la correttezza del testo dal punto di vista grammaticale, di sillabazione, di punteggiatura e la sua corrispondenza al manoscritto o dattiloscritto originale.



Corrispondente (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il giornalista o collaboratore, redattore o cronista, che invia notizie e servizi dalla zona in cui risiede, e comunque da una località diversa dalla sede del giornale o dall’agenzia per cui lavora. I corrispondenti si distinguono in: locali, regionali, esteri e speciali.



Correzione cromatica (Tipografia)
Ritocco di un’immagine in pellicola o in stampa per ottener più fedeltà all’originale.



Corsivo (Tipografia)
Carattere tipografico inclinato verso destra. Ovvero un carattere il cui occhio ha asse inclinato in avanti, verso destra, in ing. italic; il controcorsivo ha inclinazione opposta. Il carattere con occhio ad asse verticale si dice tondo o romano. Nell’editoria giornalistica descrive il commento breve ma incisivo e polemico scritto, generalmente, in carattere corsivo.



Corsivo carolingio (Tipografia)
Corsivo del IX secolo adottato ai tempi di Carlo Magno per semplificare scrittura e lettura in un programma di alfabetizzazione più allargata.



Corsivo inglese (Tipografia)
Carattere piuttosto formale utilizzato per inviti, partecipazioni, menu, programmi, simile al testo calligrafico, ma con lettere non legate.


Corta (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il giorno di riposo non festivo che i giornalisti, lavorando la domenica, osservano a rotazione durante la settimana.


Costola (Tipografia)
Dorso di un libro più specificamente è l’attaccatura esterna tra i Piatti ed il Dorso.



Costume (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il genere giornalistico che, prendendo spunto da notizie di attualità, analizza le mutazioni dei comportamenti, degli stili di vita, dei valori.



Cover story (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il servizio speciale sul personaggio che compare nella copertina dei più importanti periodici.



Crenatura o kerning (Tipografia)
Adattamento dello spazio tra particolari lettere come i gruppi AV, OT, LY, Te ecc. in maniera tale che non appaia bianco eccessivo. Le macchine di composizione moderne e i programmi di word processor e di editing hanno programmi di kerning automatici, sui quali si può comunque intervenire per aggiustamenti particolari, ad esempio nei titoli e nei logotipi si può ridurre lo spazio tra lettera e lettera a 0 o a -0.



Criblè (Tipografia)
Questo termine deriva dalla fitta puntinatura prodotta da strumenti incisori che rende il fondo della lastra da stampa simile ad un setaccio, questa consente di ottenere stampe da matrici inchiostrate a rilievo.



Critica (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive un articolo in cui si esprime un giudizio su un fatto o un personaggio.



Critico (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il giornalista specializzato in una disciplina artistica o spettacolare. In genere, le discipline interessate sono: arte, cinema, teatro, lirica, letteratura e musica.



Crocini di registro (Tipografia)
Segni convenzionali generalmente croci, triangoli o altri segni di riferimento apposti ai margini delle pellicole di stampa per agevolarne la sovrapposizione perfetta, per il posizionamento corretto della carta e delle matrici in fase di stampa, per, appunto, la corretta messa a registro



Cromalin (Tipografia)
Prova rapida di fotolito. Stampa speciale di un campione ai fini del controllo del colore di un documento ottenuta con procedimento fotografico mediante fissaggio di pigmenti colorati. Il cromalin consente infatti di avvicinarsi circa del 90% al risultato finale della stampa offset.



Cromatico (Tipografia)
Elemento della composizione relativo al colore.



Cromatismo (Tipografia)
Giustapposizione di colori destinata a produrre un effetto ottico.



Cromolitografia (Tipografia)
Litografia a colori. Sistema di riproduzione litografica ideato da G. Engelmann nel 1837. Tale sistema consiste nel sovrapporre immagini, tracciate in diversi colori e su diversa matrice, su di un singolo foglio allo scopo di ottenere sfumature cromatiche.



Cronaca (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il resoconto giornalistico degli avvenimenti, come narrazione in ordine cronologico dei fatti e, abitualmente, senza un impegno di analisi e di interpretazione.



Cronaca bianca (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la parte di cronaca che si occupa dei problemi politico-sociali della città.



Cronaca nera (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive la sezione della redazione di un giornale che si occupa di fatti delittuosi.



Cronaca rosa (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il tipo di informazione, spesso a carattere scandalistico, che si occupa di amori, matrimoni, divorzi e varie vicende personali di personaggi celebri.



Cronista (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il giornalista che lavora nel servizio cronaca.



Cronologia (Tipografia)
Ordinamento in successione di tempo di determinati avvenimenti.



CRT (Tipografia)
Acronimo di "Cathod Ray Tube" (tubo catodico), la tecnologia alla base della proiezione televisiva che ha anche un ruolo importante nello sviluppo dei sistemi tipografici. I primi sistemi di composizione digitale utilizzavano ii CRT per generare un disegno del carattere tramite pixel che venivano esposti su una pellicola fotosensibile. La tecnologia laser ha oramai sostituito questo metodo fondamentale per la composizione e il disegno tipografico nell’era della televisione e dei Pc. Gli schermi a cristalli liquidi (LCD) si accingono a sostituire i tubi a raggi catodici, per quanto i risultati ad alta risoluzione debbano ancora affermarsi.



CTP (Tipografia)
Computer to Plate. Sistema di incisione di matrici per la stampa che non necessita di pellicole ma che, attraverso personal computer, permette l’incisione della forma da stampa direttamente dal file impaginato.



Cucina (Tipografia)
Nell’editoria giornalistica descrive il lavoro di correzione dei pezzi inviati dai collaboratori esterni o dalle agenzie.



Cuffia (Tipografia)
E’ la parte arrotondata del dorso.



Cul de lampe (Tipografia)
Fregio in fine di capitolo.



Cum privilegio (Tipografia)
Autorizzazione a pubblicare la stampa con il diritto di perseguire eventuali contraffattori.



Cuoio (Tipografia)
Alcuni tipi di cuoio sono: la bazzana, il marocchino, il bulgaro o di Russia, lo zigrino o chagrin, la pergamena, volgarmente detta carta pergamena. La bazzana, pelli di montone conciate al tannino, morbide pieghevolissime, adatte per fodere, interni di portafogli, per pantofole e simili.Il marocchino, cuoio fino, morbido; si prepara con pelle di montone o di capra, con concia vegetale; tinto o no è usato per lavori di pelletteria e legature di libri. Il bulgaro o di Russia, preparato in Russia con pelli di cavallo, di vitello, di capra, conciato con corteccia di betulla, di salice, di pino e poi imbevuto con catrame di betulla, che conferisce profumo gradevole e conserva a lungo; è un tipo di cuoio molto forte e impermeabile. Lo zigrino o chagrin, tipo di cuoio con leggera concia al tannino o all’allume, con grana a prominenza; è usato prevalentemente per lavori d’alto artigianato d’arte. La pergamena, non è da considerarsi un vero cuoio, ma la pelle conciata, stirata su telai, seccata con piccole quantità di glicerina e solforicinati, che la mantengono morbida. Le qualità più fini servono per diplomi, legature di libri, ecc.; per renderle adatte alla ricezione di inchiostri vengono ricoperte dopo seccate, di appretti a base di colla di pesce. Le qualità grossolane, fatte con pelli d’asino, di maiale, di vitelli grossi, levigate a pomice e apprettate, servono per tamburi, timpani.



CYAN (Tipografia)
Uno dei colori primari di stampa; anche detto "blu di quadricromia".



C (Computer e grafica)

Computer hardware e software - grafica




C (Computer)
Diffuso linguaggio di programmazione, che sostituisce l’Assembly, progettato alla fine degli anni 60 da Dennis M. Ritchie come sviluppo del linguaggio B, creato da Ken Thompson autore del sistema operativo UNIX. E’ caratterizzato da un’alta efficienza e dalla capacità di accesso a strutture di basso livello (registri, indirizzi di memoria, ecc.) consente di programmare a qualsiasi livello ma è anche abbastanza impegnativo da imparare. Quasi tutto il lavoro nel mondo open source è stato fatto in C, tuttavia la situazione sta cambiando man mano che altri linguaggi vengono implementati per Linux.Termine che definisce l’identificatore della prima unità dell’HD (o partizione logica su disco) di un PC. Indica anche, nella tecnologia push, ciascuno dei siti dai quali si può chiedere di ricevere automaticamente informazioni sotto forma di pagina Web.



C# (Computer)
Linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, sviluppato da Microsoft per la piattaforma .NET. La sintassi del linguaggio è un ibrido tra C++ e Java. Il linguaggio è talvolta chiamato C sharp, dalla pronuncia del suo nome.



C++ (Computer)
Linguaggio di programmazione orientato agli oggetti creato negli anni 80 da Bjarne Stroustrup e basato su un’estensione del linguaggio C.



C-RIMM (Computer)
Acronimo di Continuity RIMM. Il modulo RIMM vuoto necessario per riempire qualsiasi socket RIMM sulla scheda madre (I sistemi di memoria Rambus richiedono che tutti i socket di memoria siano sempre completi).



C2B (Computer)
Consumer to Business. Settore dell’ e-commerce che consente ad un utente consumer di determinare il prezzo di un prodotto e/o di un servizio offerto da un’azienda.



C2C (Computer)
Consumer to Consumer. L’attività di commercio elettronico che prevede lo scambio di prodotti e/o servizi tra gli utenti consumer presenti in Rete.



Cabinet (Computer)
In italiano armadietto; sinonimo di contenitore metallico. Struttura generalmente metallica che ospita i componenti principali di un computer, come la scheda madre, l’alimentatore, i dischi fissi, i drive, ecc. Esistono due modelli principali di cabinet: desktop e tower. Spesso sono anche utilizzati i termini equivalenti Case e Chassis.



Cablato (Computer)
Attributo delle funzionalità e delle procedure realizzate mediante circuiti dedicati.



Cable - Cavo  (Computer) 
Come quello del telefono. Oggi si intende, di solito, il cavo a fibra ottica che trasporta a grande velocità segnali, come quelli televisivi o anche il collegamento del computer alla rete. Si dice che un palazzo è cablato quando gli arriva la fibra ottica. Latino: caballus, quello comune (da tiro) usato per lavori ordinari (non il nobile equus). Meglio: cavus = scavato, vuoto. Tale vuoto interno a un fodero-tubo (con-cavo) viene spesso riempito da qualcosa (il neurone nella mielina del sistema nervoso; il filo di rame nel cavo elettrico ecc). In greco, fodero è koleos (da cui: protocollo).



Cable communications (Computer)
Qualunque sistema di trasferimento dell’informazione tramite filo (cavo).



Cable mode (Computer)
Modem che trasmette i dati via cavo ad alta velocità, può raggiungere i 25 milioni di bit / secondo.



Cable television (Computer)
Una variante della televisione tradizionale. I segnali vengono trasmessi via cavo e qualche volta eterodinati o convertiti a frequenze più basse per una più efficiente trasmissione.



Cache (Computer)
Genericamente per chache si intende un buffer di memoria di tipo ram utilizzata per velocizzare trasferimento di dati tra due unità di un sistema che operano a velocità diverse, per esempio il disco e la memoria centrale, oppure la memoria centrale e la CPU. In pratica un’area di memoria del computer in cui sono memorizzati temporaneamente dei dati precedentemente utilizzati, interposta tra una memoria a bassa velocita’ ed un sistema ad alta velocita’ (tipicamente una CPU). Lo scopo della cache memory e’ di "mascherare" la lentezza della memoria vera e propria. Definisce anche una memoria molto veloce (circa tre volte più della RAM) utilizzata per trattenere le informazioni che il microprocessore utilizza più spesso. Si può trattare sia di un’area riservata della RAM sia di un dispositivo indipendente. Una cache di memoria conserva il contenuto delle posizioni della RAM utilizzate più di frequente e gli indirizzi di memorizzazione di tali dati. Quando il processore o un’applicazione richiede informazioni o un indirizzo in memoria, la cache verifica se contiene l’indirizzo. Se disponibile, i dati vengono restituiti al processore velocizzando il caricamento, altrimenti avviene un normale accesso alla memoria. Il suo basso tempo di accesso la rende più costosa e viene quindi utilizzata con parsimonia per immagazzinare le variabili utilizzate più spesso e quelle adoperate più di recente (LRU "Least recently used"). Possono sorgere dei problemi quando le variabili sono molte ed occupano una gran quantità di memoria tale da sforare la capacità della cache, ad esempio i dati strutturati come array molto grandi. A volte e’ integrata nella stessa CPU, si parla allora di "cache di primo livello", detta anche L1,che è contenuta direttamente nel microprocessore e che puo’ eventualmente essere affiancata da una "cache di secondo livello" (esterna alla CPU). Maggiore è la cache più grande è l’aiuto che si dà al microprocessore in termini di velocità. Tuttavia un’aggiunta continua di memoria comporta incrementi di prestazioni sempre meno evidenti. In internet la cache è utilizzata da un browser per accedere a pagine web già viste. La cache di un browser immagazzina le varie componenti delle pagine visitate (testo, immagini, suoni etc.) sull’hard disk del computer. In questo modo ritornando a una pagina già visitata questa verrà visualizzata più velocemente perchè prelevata dal disco e non dalla rete.



Cache di primo livello (L1) (Computer)
è la memoria che si trova direttamente sul processore e si occupa di memorizzare tutti quei dati che di li a poco veranno processati dalla CPU.



Cache di secondo livello (L2) (Computer)
Essa si puo’ trovare (come la Cache di primo livello) direttamente sul chip, oppure esternamente e si occupa di diminuire il collo di bottiglia tra la velocità del passaggio dei dati tra memoria Ram e cache di primo livello, ed è generalmente piu’ capiente di quella L1.



Cache memory (Computer)
Dispositivo di memoria dotato di elevata velocità di accesso (qualche nanosecondo) e di dimensioni contenute. Viene usata dalla CPU per trasferirvi blocchi d’informazioni che saranno oggetto di successive elaborazioni. Tale informazioni vengono elaborate a velocità molto superiori di quelle consentite dalla normale memoria centrale.



Caching (Computer)
Termine, usato comunemente, per indicare quella funzionalità, atta ad incrementare le prestazioni del Pc e gestita solitamente dal sistema operativo, che consiste nel mantenere in RAM una copia dei file a cui si accede più frequentemente o, a cui il sistema operativo, prevede di dover accedere prossimamente.



Caching network (Computer)
Poter immagazzinare più copie di una informazione presente in rete, in una locazione più vicina all’utente finale, al fine di velocizzare l’accesso al Web. Vedi anche Quick Web e Cisco cache.



Cactus Data Shield x (Computer)
Tecnica di protezione (anticopia) per i CD audio prodotta da Midbar.



CAD (Computer)
Acronimo di Computer Aided Design. Letteralmente significa progettazione assistita dal calcolatore. Termine usato per indicare le applicazioni impiegate nella progettazione e nel disegno bi e tridimensionale di disegni tecnici, architettonici, sviluppato negli anni sessanta dal MIT di Boston (USA) su commissione dell’Air Force statunitense. Questo software avanzato consente di sviluppare progetti di ogni tipo che vanno dal semplice strumento a realizzazioni complesse come aerei, navi, edifici, circuiti integrati... I modelli generati sono visualizzati mediante immagini tridimensionali prospettiche che possono essere fatte ruotare in ogni direzione per un esame completo. In alcuni casi il modello puo’ essere trasformato direttamente in oggetto materiale, mediante macchine utensili a controllo numerico, utilizzando la tecnologia CAM. Le applicazioni pratiche sono diverse. Progettazione: fattibilità (analisi), definizione personalizzata del progetto (mediante calcoli e simulazioni), definizione di dettaglio del prodotto. Produzione: realizza la programmazione automatica delle macchine a controllo numerico attingendolo dal modello geometrico gestione delle informazioni ad esempio l’informazione legata alla qualità e quantità dei materiali. Marketing: elabora preventivi di offerta in tempo reale e soluzioni tecniche in vista del contatto commerciale. I vantaggi e gli svantaggi del CAD si possono riassumere così: vantaggi: produttività moltiplicata rispetto all’approccio classico; sostituzione di prototipi fisici reali con modelli virtuali, geometria tridimensionale multi-prospettica; qualità dei progetti ottimizzata; archivio dati per riutilizzo progetti; integrazione delle funzioni aziendali con riduzione del lavoro cartaceo; risposta flessibile alle esigenze del mercato. Svantaggi : maggior tempo impiegato per disegni molto semplici; difficoltà di apprendere i meccanismi tecnici in fase di approccio alla nuova tecnologia CAD



CAD - CAI (Computer)
Acronimo di Computer Aided Inspection. I sistemi CAI sono costituiti da attrezzature e strumentazioni che consentono di realizzare automaticamente il controllo della qualità. Essi operano all’interno del processo con l’ausilio di report informativi. Interagisce con i sistemi esperti (o intelligenti). Con l’ausilio integrato di diversi meccanismi tecnici e operativi rileva lo scostamento tra il prodotto e le specifiche del cliente.



CAD - CAM (Computer)
Acronimo di Computer Aided Design and Manufacture. Integrazione degli strumenti software di progetto con sistemi di produzione controllati da computer. Rappresenta, in sintesi, nella sua forma più completa, una integrazione tra diverse funzioni automatizzate (CAD, programmazione della produzione, movimentazione automatica dei materiali, controllo numerico). Poiché il sistema CAM realizza una integrazione interfunzionale e plurifunzionale, può non bastare per far fronte a tale complessità una unità CAD, ma occorre un elaboratore CAD-CAM (dedicato). Attraverso la simbiosi CAD-CAM uno o più computer interconnessi guidano le macchine alla realizzazione di prodotti sia in serie che personalizzati in varie forme, dimensioni e caratteristiche, nel quadro integrato di una completa elettronizzazione del processo produttivo (scheda LAN di collegamento).



CAD - CAPP (Computer)
Acronimo di Computer Aided Process Planning.
La pianificazione del processo produttivo nell’ambito MRP II con il binomio CAD-CAPP oppure CAM-CAPP può allestire un nuovo processo produttivo di un particolare partendo da uno schema generico di particolari. Questa pianificazione di processo è basilare per realizzare una programmazione produttiva avanzata e progredita cosiddetta “forward”. Anche questa applicazione richiede un elaboratore ad hoc (dedicato) incorporante, altresì, la scheda di collegamento LAN.



CAD - CAT (Computer)
Computer Aided Testing. Il sistema elettronico così concepito realizza l’obiettivo di controllare componenti o apparati strutturali in diverse condizioni sia statiche che funzionali. I risultati delle prove (o verifiche) di controllo a loro volta vengono elaborati e analizzati automaticamente allo scopo di diagnosticarne l’accettazione oppure per intraprendere opportune azioni correttive.



Caddy (Computer)
Custodia in plastica usata da alcuni modelli di lettori di CD per inserire il CD ROM.



CAE (Computer)
Acronimo di "Computer Aided Engineering". Software utilizzato nella produzione industriale. Attività che riguarda l’organizzazione della produzione industriale assistita dall’elaboratore, tendente alla realizzazione di oggetti di qualita’ totale. E’ in relazione col CAD.



CAG (Computer)
Acronimo di "Computer Assisted Guidance". Tecnica che consente di conseguire in modo ottimale un obiettivo educativo mediante la costruzione di percorsi didattici personalizzati sulla base dei dati relativi alle caratteristiche individuali degli allievi. Il CAG si utilizza quando un corso CAI non e’ sufficiente allo scopo.



CAI (Computer)
Acronimo di "Computer Aided Instruction". Istruzione assistita dal calcolatore. Moderna metodologia didattica orientata alla progettazione ed alla realizzazione, mediante computer, di corsi interattivi in autoistruzione su qualsiasi disciplina. Questi programmi propongono lezioni esercitazioni domande e risposte. Il CAI e’ stato sviluppato negli USA negli anni sessanta dalla societa’ Control Data (V. progetto Plato) con lo scopo di trasferire al computer le procedure dell’istruzione programmata. I corsi CAI propongono una serie di videate di testi e/o di immagini con domande e risposte multiple ramificate per verificare il grado di comprensione e di apprendimento di un dato argomento. In relazione alle risposte date il programma prevede itinerari di apprendimento differenziati. Il CAI non si propone di sostituire la figura dell’insegnante, ma di liberarlo dalle funzioni ripetitive, lasciandogli il tempo per concentrarsi sulle funzioni educative.



CAL (Computer)
Acronimo di Computer Assisted Learning. Software utilizzato nell’insegnamento e autoapprendimento. Metodologia didattica, simile al CAI, che utilizza sistemi multimediali assisistiti dal computer. Ha larga diffusione in Gran Bretagna. Definisca anche il formato usato dall’applicativo Calendario.



Calcolatore (Computer)
Macchina elettronica che ha la possibilità di operare, al fine della risoluzione di un problema, eseguendo un programma, cioè una serie di istruzioni. La struttura tipo di un calcolatore comprende un’unità centrale (CPU), un sistema di comunicazione (bus), una memoria RAM di lavoro, una memoria di massa di grande capacità (floppy disk, hard disk, cd-rom, ecc.), dispositivi di input (tastiera, mouse, track ball, penna ottica, scanner, ecc.) e di output (schermo video, stampante, plotter). Cuore del pc è la CPU, un componente microprogrammato che sovrintende alla maggior parte delle operazioni. Il principio base di funzionamento è il seguente: la CPU preleva dalla RAM, utilizzando il sistema di comunicazione, una istruzione. La decodifica, manda dei segnali di controllo, elabora i dati e tiene memoria dei risultati. Il ciclo ricomincia quindi con una nuova istruzione. Il calcolatore, in genere, riconosce solo due stati di un segnale: alto e basso e per questo utilizza al suo interno il sistema di numerazione in base 2, che abbisogna di 2 soli simboli.



Calcolatrice (Computer)
Macchina in grado di effettuare calcoli aritmetici sulla base di operazioni impostate per mezzo di una tastiera.



Calcolo delle probabilità (Computer)
La probabilità di un evento è definita come il rapporto fra il numero dei casi favorevoli al verificarsi di un dato evento e il numero di quelli possibili, purché siano tutti tra loro equivalenti. La probabilità è quindi un numero sempre compreso tra 0 e 1 : generalmente viene espresso in percentuale. Nel caso della estrazione del lotto ogni numero ha una probabilità di essere estratto 1/90 = 0,111111111… cioè di circa 11 per cento. Il calcolo delle probabilità è quella parte della matematica che permette di calcolare la probabilità di eventi semplici e di comporre le probabilità dei singoli eventi per calcolare la probabilità di un composto da vari eventi semplici. La legge più importante del calcolo delle probabilità è la cosi detta legge dei grandi numeri, che stabilisce una relazione fra la probabilità teorica di un evento e la frequenza con la quale quell’evento si verifica. Essa si può enunciare : All’aumentare del numero di prove, la frequenza relativa dell’evento si avvicina sempre più alla probabilità teorica. Storicamente, la fondazione del calcolo delle probabilità si attribuisce a Blaise Pascal e a Pierre de Fermat mentre la sua formulazione teorica stabilizzata è dovuta a Pierre Simon de Laplace.



Calibrazione del colore (Computer)
E’ l’operazione che serve per trovare la migliore corrispondenza possibile fra i colori visualizzati o riprodotti da monitor, stampanti e scanner.



Calibro (Computer)
Unità di misura, in centesimi, definiti anche punti, per indicare lo spessore di un foglio di carta o plastica



Call (Computer)
In italiano chiamata, richiamare. Termine che indica anche il trasferimento dell’attività elaborativa ad una routine specificata.



Call center (Computer)
Per Call Center si intendono quelle organizzazioni, interne alle aziende o specializzate nel fornire servizi a più imprese, che usano infrastrutture telematiche e informatiche per gestire nel miglior modo possibile le chiamate telefoniche in entrata e in uscita con l’obiettivo di fornire un servizio di pre o post vendita alla clientela. Ad esempio un call center può occuparsi dei servizi di assistenza di un’azienda o di prenotazioni per servizi (chiamate in entrata), o effettuare chiamate a tappeto di telemarketing (chiamate in uscita) per imprese commerciali.



Call center operator (Computer)
E’ un incaricato della ditta dell’attività di assistenza, per lo più telefonica, al cliente, offrendogli supporto e informazioni suspecifiche operazioni.



Call manager (Computer)
Cisco Call Manager è un componente della soluzione Cisco AVVID basato su un software per la gestione delle chiamate telefoniche. Si tratta di un software che include una serie di applicazioni per l’integrazione della voce permettendo di configurare IP Telefoni per operazioni di conferenza o di gestione di chiamate a livello di centralino telefonico. Cisco Call Manager e tutti i telefoni (IP Telefoni e telefoni analogici) insieme a dispositivi come gateway, possono essere distribuiti su una rete IP creando un’unica rete telefonica virtuale.



Callback (Computer)
Una chiamata ad una specifica funzione fatta dal sistema operativo o dal suo ambiente quando completa una richiesta (generalmente una richiesta asincrona). Ciò permette al programma chiamante di continuare a lavorare mentre la richiesta viene processata ancor prima del suo completamento senza la necessità di continue interrogazioni (polling) sullo stato della richiesta. Definisce anche la funzionalità che permette al modem / fax o l’adattatore ISDN, quando si chiama da un numero registrato o autorizzato, di riagganciare e richiamare automaticamente il numero stesso.



Callerid (Computer)
Usando questo servizio (funziona solo su linee digitali: cellulari GSM e dispositivi ISDN) è possibile sapere il numero di telefono di chi sta chiamando: il numero sarà visualizzato sullo schermo.



Calligrafici (Computer)
Così vengono definiti i caratteri (font) che simulano la scrittura a mano libera.



Callout (Computer)
Una chiamata fatta dal sistema operativo o dal suo ambiente o da un programma applicativo, a seguito di vari eventi, che può essere intercettata da altro software interessato sullo stato corrente del sistema. Vedi anche Callback ed External device interface.



CAM (Computer)
Acronimo di "Computer Aided Manufacturing". Rappresenta l’insieme delle attività di produzione industriale gestite e controllate da elaboratori. In pratica definisce l’attività riguardante l’utilizzo del calcolatore per controllare i processi di fabbricazione di prodotti industriali mediante macchine utensili a controllo numerico. Ha lo scopo di realizzare la "fabbrica automatizzata", quasi priva di personale. E’ in relazione col CAD.



CAM - I (Computer)
La sigla CAM – I è l’abbreviazione di Computer Aided Manufacturing International; si tratta di un consorzio di ricerca statunitense. Il gruppo di lavoro è stato costituito nel 1985 con la partecipazione di circa quaranta grandi imprese americane ed europee più otto grandi società di consulenza accreditate a livello mondiale. Gli associati menzionati lavorano in collaborazione con il dipartimento della difesa americano, il Pentagono. Tra i partecipanti vi sono anche gli studiosi della Harward Business School che si sono specializzati nell’applicazione del metodo ABC di calcolo del costo di prodotto. L’obiettivo originale è stato quello di trovare un meccanismo contabile basato sulle attività per calcolare il costo delle grandi commesse pubbliche commissionate dal governo americano a gruppi di imprese private allo scopo di poter formulare un prezzo congruo. Successivamente CAM – I ha proseguito i suoi lavori come momento di confronto di idee e di elaborazioni costruttive e innovative nell’ambito degli strumenti di contabilità direzionale e di controllo della gestione.



Campionamento (Computer)
Lo scopo del campionamento è quello di registrare in forma digitale, con la dovuta fedeltà e precisione, tutte le informazioni di un evento di tipo analogico. Un esempio di campionamento può essere quello relativo ai CD Rom musicali. In essi, infatti, i suoni, memorizzati in formato digitale (1 e 0), sono stati campionati 44100 volte al secondo.



Campo (Computer)
In inglese Field. Rappresenta la più piccola unità informativa contenuta in un database. Ciascuno degli elementi di un record che rappresenta una parte dell’informazione da memorizzare in una tabella di un database ovvero elemento informativo di base, costituito da dati omogenei, che ha un preciso significato all’interno di un data base. Piu’ campi costituiscono un record. Definisce anche il gruppo di posizioni contigue all’interno di un record destinato a contenere un’informazione che assume un preciso significato all’interno di una procedura e che riguarda una determinata categoria di dati.



Campo calcolato (Computer)
Campo definito in una query il cui valore è il risultato di un’espressione invece di un valore archiviato.



Camuffamento (Computer)
Strategia che un virus adotta per cercare di nascondersi.



CAN (Computer)
Acronimo di "CANcel" annulla. Codice di controllo ASCII: 24 (18h).



Canale (Computer)
Genericamente, un percorso di comunicazione con una determinata capacità (velocità) tra due estremi di una rete. Più in dettaglio definisce un mezzo fisico per la trasmissione di informazioni tra parti diverse di un sistema di elaborazione o di una rete di comunicazione composta da una linea indipendente di connessione su cui viaggiano le informazioni da un dispositivo di ingresso ad uno di uscita. Definisce anche in ambiente Web un sito o una serie di siti consultati con grande frequenza. Ancora nell’IRC, un gruppo destinato alle chiacchiere una ’stanza’ virtuale dove le persone possono discutere. I provider più sofisticati si servono di un canale per segnalare un’area di particolare interesse a cui sia possibile accedere con semplicità, come un canale televisivo. Una ’stanza’ virtuale dove le persone possono discutere. In grafica computerizzata una data immagine viene normalmente suddivisa dal programma di fotoritocco in canali, che sono versioni a 8 BIT dell’immagine stessa. Viene creato un canale per ognuno dei colori principali presenti nel modello di colore utilizzato. Supponiamo quindi di visualizzare il canale del verde (modello RGB): si tratta di una copia in scala di grigi della nostra immagine, in cui i grigi più scuri corrisponderanno ai pixel aventi i massimi valori di verde, quelli più chiari ai minimi. La creazione di questi canali permette di apportare particolari modifiche che interessano un determinato colore primario.



Canale alfa (Computer)
E’ un tipo particolare di canale presente in alcuni formati di immagini. È costituito da una copia a 8 BIT dell’immagine in cui sono salvate le informazioni relative alle maschere.



Canali (Computer)
Siti realizzati in internet con tecnologie "d’information push" ricevibili automaticamente dall’utente attraverso una procedura di subscription (sottoscrizione).



Cancel (Computer)
Tasto presente nelle finestre di dialogo che serve ad uscire annullando tutte le modifiche effettuate.



Cancelbot (Computer)
Programma in grado di cercare su Internet i messaggi ritenuti pestiferi, come lo spam, e cancellarli prima che arrivino a destinazione ed infastidiscano gli utenti. Definisce anche il programma usato sui newsgroups di Usenet per cancellare messaggi gia’ inviati. Dovrebbe servire all’autore di un messaggio del quale si e’ pentito, per poterne fermare la diffusione. In effetti, dato che non esiste alcuna protezione, viene usato per cancellare messaggi che violano la netiquette o col fine di impedire la discussione su un argomento che non e’ gradito.



Candela (Computer)
E’ l’unità di misura dell’intensità della luce. In un monitor CRT la luminosità massima può raggiungere, in media, 120 candele al metro quadro, mentre, in un monitor LCD, può raggiungere e superare le 250 candele al mq.



Canter e Siegel (Computer)
Sono i cognomi di due utenti Internet che nel 1994 violarono brutalmente la Netiquette inviando a milioni di altri utenti un e-mail pubblicitario relativo alla loro società di consulenza legale. La reazione della comunità ciberspaziale non si fece attendere: gli account dei due furono sommersi da una tale quantità di E-mail di protesta da obbligare il fornitore della coppia a eliminare le loro utenze perché la mole di messaggi aveva mandato in tilt il sito Internet del fornitore (al quale loro fecero poi causa per interruzione di servizio). Il loro caso è diventato il tipico esempio di cosa non si deve assolutamente fare su Internet.



Capacimetro (Computer)
Strumento in grado di misurare la capacità dei condensatori.



Capacità (Computer)
Grandezza elettrica caratteristica del condensatore. Si misura in sottomultipli di Faraday. O anche la quantità di informazioni che può essere memorizzata in una memoria centrale o in supporto di memoria di massa. La capacità è espressa in Byte e nei relativi multipli ( Kbyte, Mbyte, Gbyte o Tbyte ) e ancora la massima velocità di trasmissione di dati in modo affidabile supportata da un canale, circuito o parte di un’apparecchiatura. La capacità si può esprimere come velocità nominale o come quantità netta di dati inviati.



Capacità formattata (Computer)
La capacita di memorizzazione realmente disponibile in un dispositivo di massa. E’ la differenza dell’intera capacità meno la dimensione occupata dai dati utilizzati nel formattare i settori.



Capek karel (Computer)
Scrittore ceco che nel 1917 conio’ la parola "robot" per indicare un automa meccanico in grado di svolgere lavori noiosi e ripetitivi. Il termine deriva dalla parola "robota" che significa "lavoro manuale senza intelligenza".



Capi (Computer)
Acronimo di Common Application Programming Interface. E’ l’interfaccia tramite la quale i programmi possono accedere agli apparecchi ISDN. Supporta tutti i "dialetti" ISDN. E’ mantenuta dalla "CAPI Association" (www.capi.org/document.htm). I driver CAPI sono disponibili per i principali sistemi operativi.



Cappelletto (Computer)
E’ il carattere ASCII ˆ.



Capslock (Computer)
Indica il tasto e/o la spia blocca maiuscole nelle tastiere dei personal computers IBM e compatibili. Rende permanente l’azione del tasto Shift.



Caption (Computer)
È una didascalia, un sottotitolo, ma anche un brevissimo testo che serve nel corpo del testo principale ad evidenziare i messaggi più importanti. Descrive anche, in windows, la scritta, in alto a sinistra, che identifica ciascuna finestra.



Capture (Computer)
Programma o funzionalità che permette di memorizzare l’esatta riproduzione di quanto appare nello schermo o parte di esso.



Carattere (Computer)
Genericamente ogni simbolo che può essere utilizzato o memorizzato nella memoria di un computer. Ogni carattere occupa uno spazio di 8bit, ovvero 1 byte.



Carattere bitmap (Computer)
Indica un carattere la cui forma è definita da una matrice di punti. Questo tipo di caratteri possono essere ridimensionati ma il loro aspetto estetico peggiora quando assumono dimensioni diverse dall’originale.



Caratteri alfanumerici (Computer)
Sono i caratteri che rappresentano esclusivamente lettere e numeri. Sono quindi esclusi tutti i caratteri di punteggiatura, di controllo simboli.



Carattere di controllo (Computer)
Carattere, di solito non stampabile, che esegue una operazione specifica su un terminale, una stampante o una linea di comunicazione (es. ritorno carrello, line feed, bell, escape). O anche control Character. Uno dei primi 32 caratteri ascii che hanno funzioni di controllo standard come ad es. salto pagina o avanzamento riga.



Carattere Jolly (Computer)
Sono i caratteri (’?’, ’*’ , ’%) utilizzati per indicare scelte multiple o fattori comuni di una ricerca o di un filtro.



Caratteri scalabili (Computer)
Rappresentano dei caratteri che possono essere ridimensionati a piacere in quanto la loro forma è definita da regole geometriche e non da una matrice di punti come i caratteri bitmap.



Caratteri speciali (Computer)
Sono i caratteri non presenti sulle tastiere che devono essere "richiamati" attraverso una combinazione di tasti.



Carbon copy (Computer)
Anche CC. copia per conoscenza. Opzione che permette di spedire automaticamente, a più persone contemporaneamente, un messaggio di posta elettronica. In pratica un sezione dell’e-mail in cui si specificano gli indirizzi di coloro che devono ricevere copie per conoscenza del messaggio. L’elenco dei riceventi viene inviato a tutti.



Card (Computer)
In italiano scheda.



Cardware (Computer)
E’ un programma freeware, cioè liberamente utilizzabile senza limiti di tempo. Così vengono definiti quei programmi, il cui autore richiede, come compenso per il loro utilizzo, l’invio di una cartolina illustrata della propria città come segno di riconoscimento per lo sforzo compiuto.



Caret (Computer)
E’ il cursore lampeggiante (normalmente rappresentato da una linea verticale), che indica il punto di inserimento del testo.



Caricatore (Computer)
Loader. Programma di utilita’ del sistema operativo che consente di trasferire dalla memoria di massa alla memoria principale un programma da eseguire.



Carnivore (Computer)
Tecnologia sviluppata dal FBI (Federal Bureau of Investigation) che consente l’intercettazione di tutte le comunicazioni via Internet (compresi i messaggi di posta elettronica), inviate o ricevute da un individuo sospetto.



Carrello elettronico (Computer)
E’ la denominazione italiana di software dedicati all’e-commerce. È, cioè, un software che consente agli utenti internet di acquistare o reperire merci direttamente dal proprio PC.

 


Carrier (Computer)
Letteralmente portante, supporto, onda portante. Segnale sinusoidale generato sulle linee di una rete di comunicazione per il trasporto delle informazioni digitali; in genere usato dai modem per rilevare la presenza di un altro modem. Quando due modem si connettono attraverso una linea telefonica, ognuno di essi emette un segnale detto carrier. Nel preciso momento che entrambi ricevono il carrier della controparte, emettono un segnale di ricevuto (carrier detect o CD) e la trasmissione dei dati ha inizio. Questo termine viene usato anche per indicare l’operatore europeo su lunga distanza che garantisce collegamenti internazionali di fonia o dati su scala globale agli operatori delle telecomunicazioni di rete fissa o mobile e che possiede centrali di commutazione di rete.



Carrier pubblico (Computer)
Carrier che offre un servizio al pubblico o a un settore del pubblico (indipendentemente dall’identità del cliente e senza discriminazioni).



Carry (Computer)
E’ il bit risultante dal riporto di una somma binaria.



Carry flag (Computer)
Flag nel quale viene memorizzato il bit di riporto derivante dall’ultima operazione eseguita dal microprocessore.



Carry - in (Computer)
In gergo informatico si intende la disponibilità del produttore a prelevare a domicilio un prodotto da riparare, durante il periodo di garanzia.



Carry look ahead (Computer)
Tipo di sommatore in cui sono esaminati gli ingressi a più stadi e simultaneamente sono generati gli appropriati riporti.



Car / sec (Computer)
Il numero di caratteri o byte trasmessi in un secondo nel corso di una trasmissione. In genere è la misura di velocità di stampa o dei terminali seriali.



Carta di credito (Computer)
Sistemi di credito elettronico. E’ una card che collegata ad un conto consente di effettuare acquisti senza utilizzare il contante. Generalmente la cifra viene poi sottratta al conto dopo 30 giorni. Vi sono anche delle carte prepagate la cui unica differenza è che il conto viene prepagato all’acquisto della card



Cartella (Computer)
Sinonimo di directory. Area del disco fisso dove è possibile organizzare tutti i file appartenenti alla stessa materia.



Carterige (Computer)
Cartuccia o contenitore contenente un nastro magnetico utilizzato come memoria di massa o come supporto per il backup.



Cartuccia (Computer)
Cartridge. Elemento delle stampanti leser o delle stampanti a getto d’inchiostro contenente il toner o l’inchiostro per la stampa. La cartuccia può essere a colori o nera. Quando si esaurisce deve essere sostituita.



CAS (Computer)
Acronimo di Communicating Applications Specification. Interfaccia standard per l’invio o la ricezione di fax attraverso schede fax interne. O anche acronimo di "Computer Algebra System". Calcolo simbolico. Ancora acronimo di Column Address Strobe latency. Il tempo che intercorre tra la richiesta di lettura di un indirizzo in memoria e la risposta della RAM. Infine acronimo di Conditional Access System. Tecnologia atta a consentire l’accesso ai servizi di tipo broadcast ai soli utenti autorizzati a riceverli.



Cascade o piramide (Computer)
Gioco un po’ futile che appassiona alcuni utenti di Internet. Consiste nel citare una riga di messaggio e poi nel citare questo messaggio citato e così via, fino a formare un triangolo formato dai segni di maggiore (>>) usati per le citazioni che occupa tutto lo schermo. Vince chi riesce a completare per primo il triangolo. Se vi diverte questo tipo di cosa, andate nel newsgroup alt.cascade.



Case (Computer)
In italiano contenitore, custodia. Indica il mobile metallico o plastico, chiamato anche cabinet, che contiene le componenti interne del computer o in generale di un dispositivo elettronico. Tipi di case, possono essere ad esempio, i "slim" o i "tower" oppure i "mini/miditower". O anche acronimo di "Computer Aided Software Engineering". Ingegneria del software assistita dal computer. Indica la progettazione e la produzione di software a livello industriale mediante l’ausilio di potenti computer e di metodologie definite dall’ingegneria del software.



Case Sensible  (Computer) 
Legato alla precisa circostanza. Significa che quello che scrivete verrà riconosciuto letteralmente: se è "MaIuScOlO" verrà riconosciuto come "MaIuScOlO" e non come "maiuscolo". Di solito: l’indirizzo di posta è case sensible (se scrivete "Gino" invece che "gino": la posta non arriva); mentre quello che chiedete a un motore di ricerca non lo è (potete chiedergli di trovare: Geronimo, gerONImo o geronimò, che fa lo stesso). Latino: casus = evento, occasione, caso; e sensibilis = sensibile, che cade sotto la percezione dei sensi.



Case insensitive (Computer)
Indica la caratteristica di un programma o una funzione degli editor di testi che non fa distinzione tra maiuscole e minuscole.



Case sensitive (Computer)
Indica la caratteristica di un programma o una funzione degli editor di testi che discrimina tra maiuscole e minuscole.



Casella combinata (Computer)
Elemento di una interfaccia grafica costituito da una casella di testo combinata con una lista di valori. In base alle modalità di input previste, l’utente può selezionare uno degli elementi della lista o inserire manualmente un valore. Spesso questo controllo è chiamato con l’espressione inglese Combo box.



Casella di ricerca (Computer)
Casella vuota (input text) dove è possibile inserire caratteri per una ricerca su di un database o altri tipi di archivi di dati.



Casella di testo (Computer)
Elemento grafico di un’interfaccia utente che consente l’inserimento di testo come input per il sottostante programma.Talvolta è anche chiamata con il corrispondente termine inglese Text box.



Cassetto carta (Computer)
Contenitore per il supporto dei fogli delle stampanti. La capienza del cassetto varia generalmente da 50 a 500 fogli.



Casuale (Computer)
Random. Termine che indica la generazione automatica di numeri casuali. O anche accesso diretto ai file memorizzati su un disco magnetico o nella memoria RAM indipendentemente dalla locazione di memoria occupata.



Cat (Computer)
Comando Unix per visualizzare un file.



Catalog (Computer)
Altro nome usato per indicare il contenuto del disco fisso ovvero: directory, cartella, folder etc.



Catalogo (Computer)
Catalog. Anche directory. Elenco ordinato dei file memorizzati su una memoria di massa.



Catena di Sant’Antonio (Computer)
Una delle piaghe di Internet. Consiste nel mandare un E-mail ad un gruppo di persone, chiedendo loro di fare altrettanto con altre persone, fino a far fare il giro del mondo al messaggio iniziale. Per carità, non farlo e non partecipare mai, neanche per scherzo. C’è già abbastanza traffico su Internet senza queste scempiaggini. definisce anche se impropriamente i sistemi illegali di guadagno in cui l’utente si iscrive pagando una cifra. L’utente da questo punto percepirà una percentuale della cifra di iscrizione di tutte le persone che verranno presentate da lui. Il nuovo utente a sua volta percepirà una percentuale da tutte le iscrizioni di colore che presenterà quindi sarà incentivato a trovarne il più possibile. E’ un sistema detto piramidale ed è illegale.



Cattura (Computer)
Si tratta di programmi in grado di effettuare la cattura dello schermo o di una finestra dello schermo, intendendo la trasformazione in opportuno file immagine del contenuto dell’intero schermo o della finestra. In Windows, per catturare un’immagine dello schermo è sufficiente premere il tasto stamp o print. L’immagine viene così memorizzata temporaneamente negli appunti, aprendo il programma paint scegliere modifica e poi incolla. L’immagine verrà così incollata e sarà possibile modificarla.



CATV (Computer)
Cable television. Acronimo di Community Antenna TeleVision. Televisione via cavo o fornitura in abbonamento di servizi televisivi nelle abitazioni per mezzo di cavo coassiale. La legge federale del 1994 consente alle società CATV di offrire anche servizi telefonici sulle autostrade informatiche.



Causale (Computer)
Motivo, giustificazione e simili che qualifica una transazione nei sistemi di rilevazione presenze (entrata, uscita, ecc.).



CAV (Computer)
Acronimo di Constant Angular Velocity. Velocità angolare costante. Modalità di lettura in cui il motore del driver, per la lettura del disco, gira sempre ad una velocità costante. In questo modo la lettura dei dati risulta più veloce quando la testina si trova nella zona esterna del disco, e più lenta quando invece la testina si trova nella zona interna (vedi anche CLV).



Cavallo di troia (Computer)
In inglese Trojan Horse è un programma pericoloso (virus) utilizzato dagli hacker che si "traveste" in modo da sembrare un innocuo file, solitamente allegato ai messaggi di posta elettronica, che contiene all’interno un secondo programma che effettua elaborazioni spesso dannose all’insaputa dell’utente o che permette al suo creatore di accedere al sistema senza autorizzazione. A differenza dei virus, i cavalli di Troia vengono utilizzati coscientemente dagli utenti che ignorano il vero proposito del programma.



Cavity Virus (Computer)
Un virus cavity sovrascrive una parte dei suoi file host senza aumentare la lunghezza del file preservando anche la funzionalità dell’host.



Cavo (Computer)
Mezzo di trasmissione composto di fili di rame o fibre ottiche isolate da una copertura protettiva. Alle alte frequenze, a causa dell’effetto pelle (skin effect), l’energia circola praticamente solo sulla superficie del conduttore, per cui è inutile utilizzare un materiale pieno, da cui il nome del termine.



Cavo coassiale (Computer)
Cavo coax. Cavo ad alta velocità di trasmissione usato nelle telecomunicazioni per reti di comunicazioni a banda base o a banda larga e per i cavi televisivi. Si tratta in sintesi di un cavo isolato verso l’esterno da una calza metallica che impedisce interferenze causate da campi magnetici o elettrici consentendo così alti tassi di trasmissione su lunghe distanze.



Cavo drop (Computer)
Cavo utilizzato nel Thick Ethernet per la connessione di un dispositivo a un’unità di accesso multistazione. La lunghezza massima del cavo è di 50 metri.



Cavo in fibra ottica (Computer)
Usato nelle nuove tecnologie di trasmissione, invia impulsi di luce lungo fibre ottiche sottili. I segnali luminosi introdotti ad un estremo del cavo vengono riflessi dal rivestimento del cavo stesso e quindi condotti.



Cavo modem null (Computer)
Si tratta di un cavo speciale che consente ai computer di comunicare su brevi distanze senza utilizzare modem. Un cavo modem null emula la comunicazione via modem. serve a collegare due computer per comunicare senza la necessità di un modem.



Cavo parallelo (Computer)
Cavo usato per collegare i dispositivi alla porta parallela. Le informazioni vengono trasmesse mediante tanti fili disposti in modo parallelo. Può essere facilmente disturbato da interferenze esterne ma ha una buona velocità di comunicazione molto superiore al cavo seriale.



Cavo seriale (Computer)
Cavo usato per collegare i dispositivi alla porta seriale, non ha una grande velocità di comunicazione. Le informazioni vengono trasmesse mediante un solo filo.



Cavo schermato (Computer)
Cavo protetto, attraverso schermature di metallo e una guaina di plastica o PVC, contro interferenze radio (RFI) o elettromagnetiche.



CBE (Computer)
Acronimo di "Computer Based Education". Moderna metodologia didattica che, mediante il computer, si propone di sviluppare le qualita’ contenute nel termine "education" che nell’accezione inglese comprende il significato italiano di "apprendimento" e di "educazione".



CBDS (Computer)
Acronimo di Connectionless Broadband Data Service. Tecnologia europea per reti WAN ad alta velocità, basata sul packet switching, simile alla SMDS.



CBGA (Computer)
Acronimo di Ceramic Ball Grid Array. Contenitore per processore che al posto dei piedini utilizza delle piccole sfere in acciaio che si fissano alla scheda madre senza bisogno di saldature.



Cbios (Computer)
Contrazione di "Compatibility BIOS". I modelli IBM XT/286 and PS/2 con CPU 80286 o superiori contengono 2 BIOS distinti. Quello identificato da CBIOS è un bios in modalità reale che è compatibile con i modelli precedenti e con i processori 8088/86. Vedi anche abios.



CBL (Computer)
Acronimo di "Common Business Language". Linguaggio di comunicazione tra moduli software coinvolti nelle transizioni commerciali in rete. Vedi anche E-commerce.



CBS (Computer)
Acronimo di "Business Critical Services".



CBT (Computer)
Acronimo di Computer Based Training. Moderna metodologia didattica tesa a migliorare i processi di apprendimento mediante personal computer. Si tratta in sintesi di un metodo di teledidattica, cioè’ di insegnamento o esercitazione a distanza, solitamente messo a disposizione dalle universita’. A differenza del CAI in cui l’itinerario didattico e’ abbastanza rigido, nel CBT e’ lo studente a scegliere cosa studiare sulla base delle sue necessita’.



CC (Computer)
La sigla sta per Carbon Copy (copia carbone). Campo di intestazione nella compilazione dell’e-mail con lo scopo di inviare una copia di un messaggio di posta elettronica ad un altro destinatario per conoscenza. Spesso è usata l’espressione "Inviare un messaggio in CC". In pratica i destinatari delle copie carbone inseriti nel campo ricevono una copia dello stesso messaggio di posta elettronica e potranno visualizzare i nomi di tutti gli utenti inseriti nel campo stesso. Vedere anche BCC.



CCD (Computer)
Acronimo di Charge Coupled Device. Si tratta di un microprocessore, usato nelle macchine fotografiche digitali e negli scanner, costituito da un elevatissimo numero di celle sensibili alla luce (fotodiodi), le quali hanno il compito di trasformare l’immagine in pixel, ossia in quei puntini che costituiscono l’immagini come si vedono nei monitor.



CCDA (Computer)
Acronimo di Cisco Certified Design Associate. È rivolto a personale dei Premier Channel Partners, CCDA che desiderano intraprendere attività di progettazione, consulenti Level 1 di rete e analisti all’interno di grandi aziende. La certificazione CCDA attesta che si è in grado di progettare, configurare e gestire semplici LAN e WAN routed, LAN switched e network LANE. È successiva alla certificazione CCNA.



CCITT (Computer)
Acronimo di Comité Consultatif International Télégraphique et Téléphonique, oppure di"Consultative Committee for International Telephone & Telegraph. Comitato Consultivo Internazionale Telegrafia e Telefonia. Organizzazione internazionale consultivo, attualmente definito come Itu-T, con sede a Ginevra, che crea e pubblica standard mondiali per le telecomunicazioni, contraddistinte da una lettera seguita, ciascuna, da un numero di identificazione (V.24, X.25, etc.). I membri del CCITT sono i rappresentanti degli enti nazionali di telecomunicazioni (PTT). Le raccomandazioni sono pubblicate ogni quattro anni.



CCM (Computer)
Acronimo di "Capital Children Museum". Nome del museo dei bambini di Washington, finanziato da imporatanti aziende informatiche e dal governo americano, nel quale, mediante le piu’ avanzate tecnologie dell’informazione, ogni visitatore puo’ imparare o approndire qualsiasi argomento. Possiede anche una notevole raccolta di software didattico. Al CCM si tengono anche corsi di aggiornamento per insegnanti, genitori, funzionari pubblici.



CCN (Computer)
Campo di intestazione nella compilazione dell’e-mail. Tutti i destinatari inseriti nel campo riceveranno lo stesso messaggio, solo che a differenza del CC non vedranno visualizzati gli indirizzi e-mail dei destinatari.



CCP (Computer)
Acronimo di Compression Control Protocol. E’ un tipo di protocollo, di controllo, utilizzato nel processo di negoziazione in una connessione PPP.



CCTLD (Computer)
Acronimo di Country Code Top Level Domain. Sono tutti i domini di primo livello (vedi TLD) riservati alle singole nazioni. Per l’Italia, esempio, il suffisso è .it, per la Germania .de, per la Francia .fr, per la Spagna .sp per l’Inghilterra .uk e cosi via di seguito. (Vedi anche STLD e GTLD).



CCX (Computer)
Indica un’estensione tipo di file grafici compressi prodotti dal software Corel.



CD (Computer)
Compact Disc: è un supporto di memorizzazione digitale composto da un disco di resina termoplastica trasparente, generalmente di 12 centimetri di diametro, ricoperto da un sottile foglio di materiale metallico sul quale sono memorizzate le informazioni, successivamente letti per mezzo di un laser, per questo motivo sono detti anche dischi ottici. L’origine del CD risale al 1979. La genesi del CD è dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un sistema efficiente di moltiplicazione per le informazioni, attraverso la numerizzazione e semplificazione dei segnali. L’applicazione congiunta del sistema binario al suono e del laser diede vita al compact disc. Descrive anche anche l’acronimo di "Carrier Detect" segnale rilevato dal modem indicate la presenza del segnale di portante per informare il computer che è pronto per la trasmissione. Nei modem esterni, se la lucetta spia del modem con questa sigla si accende significa che il modem ha percepito il segnale d’identificazione del modem che sta all’altro capo del filo telefonico..



CDA (Computer)
Acronimo di Circuito Dati Analogico. Identifica una linea di trasmissione che collega due computer con trasmissione analogica dei dati. O anche acronimo di Communications Decency Act. Una legge americana che punisce chi pubblica materiali indecenti su internet.



CD AUDIO (Computer)
Disco magneto-ottico ideato per memorizzare tracce sonore di alta qualità.



CD Bridge (Computer)
Specifiche che definiscono un sistema di registrazione dei dati CD-I su dischi CD-ROM XA. Utilizzato per Photo CD e Video CD.



CD DA (Computer)
Acronimo di Compact Disc-Digital Audio. Tecnologia sviluppata congiuntamente da Philips e Sony (nel 1982) utilizzata per registrare e riprodurre la musica in modo digitale. I CD-DA rappresentano i classici CD musicali con una capacità massima di registrazione di 74 minuti di suono stereo digitale. Lo standard di registrazione dei dischi CD-DA è conosciuto come Red Book.


CD Card (Computer)
Abbreviazione di Compact Disk Registrable Card, è simile ad una normale CD variano solo le dimensioni (più ridotte) che lo fanno assomigliare ad una Carta di Credito. Il contenuto di una CDR Card è in genere di 40-50 Megabyte.



CD E (Computer)
Acronimo di "Compact Disc-Erasable".



CD Extra (Computer)
Tipo di CD ROM nel quale i dati vengono scritti in due sessioni distinte. Nella prima vengono registrate le tracce audio, mentre nella seconda viene registrata una traccia (CD-ROM XA) di dati con file system ISO 9660. Il CD Extra può essere ascoltato da un normale lettore audio (che ignorerà la traccia dati) mentre riproducendo il CD Extra in un lettore CD ROM compatibile verrà letta prima la traccia dati che contiene anche il software per la lettura delle tracce audio.



CDF (Computer)
Acronimo di "Channel Definition Format". Microsoft lo ha proposto come alternativa e successore dei metodi tradizionali push/pull di netcasting. E’ stato progettato per consentire agli autori WEB di personalizzare e ottimizzare il recapito di informazioni. Tale formato consente di scaricare il materiale desiderato, senza necessità di consultare grandi quantità di files per estrarne, in fondo, solo una piccola parte. Lo standard CDF è un’applicazione di XML attualmente allo studio del W3C. Poiché si basa su XML, il formato di FILE CDF può essere interpretato da vari parser HTML esistenti. File che definisce le caratteristiche di un active chenne.



CD I (Computer)
Acronimo di Compact Disk Interactive. Standard Philips per una consolle rivolta ai CD ROM multimediali. Più specificatamente un disco ottico, basato sulla tecnologia del CD-ROM, che consente di memorizzare qualsiasi tipo di informazione (testi, disegni, foto, brani musicali, filmati, parlato...) in un contesto interattivo. Il CD-I e’ uno strumento utilissimo nella didattica ipermediale ed e’ in grado di utilizzare anche apparecchiature domestiche come il normale TV-color e l’impianto HI-FI. L’Enciclopedia Britannica ha prodotto su CD-I una versione della "Compton Multimedia Encyclopedia".



CDMA (Computer)
Acronimo di Code Division Multiple Access. Una tecnologia per trasmissione digitale di segnali radio tra un telefono mobile ed una stazione base.



CDML (Computer)
Acronimo di Claris Dynamic Markup Language. Serie di comandi aggiunti dalla Claris all’HTML, per permettere l’inserimento in una normale pagina web di dati presi da database Filemaker.



CD - MRW (Computer)
Acronimo di "Compact Disc-Mount Rainier reWritable".



CD multisessione (Computer)
Tipo di CD che consente la scrittura di dati in più sessioni. Se una sessione lascia spazio libero sul supporto è possibile aggiungere dati in un secondo momento.



CDN (Computer)
Acronimo di "Circuito Dati Numerico". Rappresenta una linea di trasmissione che collega due computer con trasmissione digitale dei dati. O anche acronimo di "Circuit Dedicated Numeric". Circuito Numerico Dedicato, utilizzato per indicare una connessione telefonica analogica dedicata. O ancora acronimo "Circuiti Diretti Numeric" connessione che permette, tramite un normale numero di telefono, di accedere alla rete itapac con tariffa a carico del destinatario.



CDR (Grafica pubblicitaria)
I grafici realizzati con l’utilizzo del programma di grafica vettoriale Corel Draw, hanno l’estensione .cdr



CD R (Computer)
CD scrivibili una sola volta. L’acronimo sta per Compact Disc Recordable. CD-R è la sigla che contraddistingue i compact disc masterizzabili. Supporto a lettura ottica di tipo WORM che consente una sola scrittura. I CD-R rappresentano i classici CD vergini sui quali è possibile scrivere una sola volta con speciali apparecchiature di registrazione e può poi essere letto con un normale lettore di CD. I CD-R possono essere scritti (masterizzati) in una sola volta o in più riprese (Multisessione) in maniera permanente ed essere letti molte volte, ma non possono essere cancellati o riscritti e non possono essere registrati con sistemi di scrittura a pacchetto. Possono avere capacità variabile da 650 MB a 700 MB (il corrispondente di circa 80 minuti di musica) La velocità di scrittura può variare da 1x a 52x. Più dettagliatamente si tratta di un supporto in policarbonato in cui è impressa una traccia a spirale che il raggio laser, del masterizzatore, segue automaticamente durante il processo di incisione. I CD "scrivibili" possono differire per la qualità e la composizione del materiale usato per realizzare la parte registrabile. Questa può essere di colore verde, blu o dorata: la prima è più economica da produrre, ma il tempo in cui si opacizza la parte riflettente è relativamente breve, la seconda invece ha una qualità migliore, mentre la terza, è la migliore in assoluto perché protetta da un substrato d’oro, e, quindi, rimane integra per un periodo molto superiore.



CDR Personalizzati
Con questa definizione si intende un supporto CD vergine da masterizzare in seguito che viene preventivamente personalizzato con testi e marchi del cliente per scopi principalmente pubblicitari.



CD - RAM (Computer)
Acronimo di "Compact Disc-Random Access Memory".



CD ROM (Computer)
Acronimo di Compact Disc Read Only Memory, ed indica un supporto di memorizzazione di informazioni basato su tecnologia ottica, sono usati per la memorizzazione di dati generici (testo, audio, video ecc) leggibile su lettori anche se nel linguaggio comune indica sia il disco contenente i vari programmi o le informazioni, sia il drive (lettore) che li legge. Sviluppato da Philips e Sony nel 1983 i dischi CD-ROM sono memorie a sola lettura, possono contenere qualsiasi tipo di dato binario, sono stampati da una matrice di metallo da sofisticati macchinari industriali e non consentono di essere modificati o cancellati dall’utente. I CD-ROM di più larga distribuzione consentono la memorizzazione di informazioni da 650 a 800 MB (corrisponenti a circa 250.000 pagine di testo, oppure a 7.000 immagini, oppure ad alcune ore di sonoro). Le informazioni memorizzate su questo tipo di supporto possono essere solo lette e sono lette tramite un apposito ettore a raggio laser e sebbene l’accesso a questi dischi sia casuale, le informazioni non sono memorizzate su piu’ tracce come negli Hard Disk, ma su un’unica traccia a spirale, il che comporta più lunghi tempi d’accesso. Più dettagliatamente si tratta di un supporto di memoria molto capiente, in grado di ospitare fino a 700 Mbyte di dati. Per leggerli e realizzarli viene usata una tecnologia laser, che ne limita l’utilizzo alla sola lettura (al contrario dei supporti magnetici quali ad esempio: FD o HD). In pratica le informazioni, che sono memorizzate in una traccia a spirale, sono rappresentate da una sequenza di minuscole incisioni chiamate "pits" (vedi), che assorbono la luce, e di "lands" (vedi), cioè le parti che non contengono incisioni, che invece la riflettono. Leggendo le sequenze di pits e land, si ricostruisce la struttura binaria dei dati (0 e 1). In grafica negli anni novanta le biblioteche di caratteri sono state trasferite interamente su questi supporti digitali utilizzabili da computer dotati di lettore CD. Su questi dischi è possibile visualizzare qualunque carattere e l’acquisto avviene attraverso l’acquisizione di un codice che li sprotegge. I dispositivi di ricerca su Internet sembrano destinati a sostituire i CD-Rom nella promozione e nella vendita di caratteri.



CD ROM DRIVE (Computer)
Drive esterno o interno che, tramite un LASER, permette la lettura di un CD-ROM. I primi lettori CD(1x) avevano una velocità di lettura di 150 Kb/s. Oggi i lettori raggiungono velocità decisamente più alte che, però, sono espresse con riferimento al primo modello. Un CD(24x), ad esempio, arriva a 3600 Kb/s, 24 volte il primo modello. Il mercato propone via via velocità crescenti: 36x, 48x, etc. CD WORM Acronimo di "Compact Disk Write Once-Read Many". Compact disk una scrittura, piu’ letture. Disco ottico ad alta capacita’ che consente all’utente di registrare i dati una sola volta in modo definitivo. In fase di lettura puo’ essere utilizzato come un CD-ROM.



CD RW (Computer)
Acronimo di Compact Disc-reWritable. Compact disc di capacità pari ai normali CD-ROM (650 -700 Mb), che si possono: scrivere, leggere e riscrivere (fino a 1000 volte c.a) come un normale supporto magnetico (es. HD o FD). La tecnologia usata, per questi CD, cerca di simulare le caratteristiche tracce, formate da pits e lands, utilizzando dei metalli particolari che, sottoposti alla luce del laser, modificano la loro riflessione alla luce



CDS (Computer)
Acronimo di "Current directory Structure". Il record dati usato da DOS per tenere traccia della directory corrente su un drive.



CDS / ISIS (Computer)
Acronimo di "Computerized Documentation Service/Integrated Set of Information". Software potente e versatile di "information retrieval" prodotto dall’Unesco che e’ in grado di gestire in modo ottimale patrimoni documentali.



CD Text (Computer)
Formato, per i CD audio, che prevede la scrittura nell’indice del CD di un massimo di 5000 caratteri d’informazioni relative al CD (titolo, interprete, titoli dei brani e così via) . Questi dati vengono visualizzati quando il CD viene riprodotto su lettori compatibili CD Text.



CD + G (Computer)
Acronimo di Compact Disc + Graphics. Noto anche come karaoke, è un formato speciale di CD audio in cui vengono memorizzati testo e semplice grafica. Per leggere e visualizzare i dati è necessario uno speciale lettore.



CDN (Computer)
Acronimo di Circuito Dati Numerico. Identifica una linea con trasmissione digitale dei dati (vedi anche linea dedicata).



CDT (Computer)
Acronimo di Color Dissali Tube. Schermo a colori.



CD UDF (Computer)
Acronimo di CD Universal Data Format. Formato utilizzato dai CD-R e dai CD-RW che consente la registrazione di file divisi in pacchetti anziché in un flusso continuo. Con questo sistema è possibile evitare l’errore di "buffer underrun".



CD - WO (Computer)
Acronimo di "Compact Disc-Write Once".



CD - XA (Computer)
Acronimo di "Compact Disc-Extanded Architecture".



CE (Computer)
Acronimo di Comunità Europea. Questo marchio identifica articoli prodotti o assemblati nella comunità economica europea. E’ anche sinonimo di marchio di qualità.



CED (Computer)
Sinonimo di Centro Elaborazione Dati.



CEI (Computer)
Acronimo di "Comitato Elettrotecnico Italiano". Corrisponde all’IEC.



Celeron (Computer)
Versione "economica" del più noto processore Intel Pentium II.



Cell switching (Computer)
E’ un tipo di connessione definibile a "commutazione di pacchetto" ma anche "orientata alla connessione". Il significato della commutazione di pacchetto è dato dal fatto che ogni singola unità di dati è frammentata in singoli pacchetti che instradano l’informazione all’interno della rete, per poi tornare ad essere unità di dati una volta che arrivano a destinazione. Invece il termine "orientata alla connessione" significa che prima che i pacchetti vengano trasmessi, avviene una comunicazione tra un host e l’altro in modo da assicurare il percorso prestabilito ai dati. Vedi commutazione di cella.



Cell Relay (Computer)
Termine utilizzato nelle tecnologie di commutazione di pacchetto che impiegano record di lunghezza fissa. Opposto a frame relay, in cui i record hanno lunghezza variabile.



Cella (Computer)
Quadrato che rappresenta l’intersezione tra una riga e una colonna, in una tabella o in un programma di tipo "Foglio di calcolo". La cella è, infatti, anche l’oggetto in cui si basa il funzionamento dei fogli elettronici.



Cella di memoria (Computer)
Storage cell. Minima unita’ di memoria che, in base al tipo di computer, puo’ contenere un carattere, una informazione binaria o una parola. O anche in una griglia elettronica, posizione individuata da due coordinate, in cui immettere i singoli dati da elaborare.



Cello (Computer)
Browser grafico di W.W.W. per Microsoft Windows.



Cellulare (Computer)
Sistema di comunicazione radiotelefonica con cui si possono mettere in contatto tra loro diverse cellule ricetrasmittenti in cui è diviso un territorio, ciò vuol dire che se uno spazio territoriale non è coperto da una cella fornita da antenna ricetrasmittente non può essere raggiunto dalla comunicazione cellulare.



Cellular (Computer)
Un sistema di telefonia senza fili che utilizza una griglia di cellule, ciascuna comprendente trasmettitorri, ricevitori ed antenne. In origine sviluppata con tecnologia analogica, oggi si è ormai affermata con tecnologia digitale.



Central processing unit (Computer)
Unità centrale di processo. CPU. Parte di un sistema di calcolo che comprende le unità logico-aritmetiche, le unità di controllo, i generatori di sincronismo, le interfacce per memorie e dispositivi di I/O.



Centronics (Computer)
E’ il nome che nel mondo DOS è diventato ormai sinonimo di interfaccia parallela. Il nome deriva da quello dell’azienda che creò questo tipo di collegamento.



CERN (Computer)
Centro di ricerca svizzero reso celebre per avere inventato il protocollo. Acronimo di "Conseil Européen pur la Recherche Nucleaire" in italiano Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare. Laboratorio scientifico fondato nel 1954, ha sede a Ginevra, conta oggi 20 stati membri all’interno della propria organizzazione. Questo centro ha ospitato la prima conferenza sul World Wide Web. Viene considerato luogo di nascita della tecnologia WWW il servizio internet più utilizzato nel mondo. In particolare l’opera di Berners-Lee dal 1989 ha reso possibile lo sviluppo del Web così come lo conosciamo ora. Ora uno dei fornitori di software gratuito per il Web.



Cert (Computer)
Acronimo di Computer Emergency Response Team. Organismo internazionale per la sicurezza su Internet. Si è sviluppato dopo l’attacco informatico del 1988 compiuto dall’Internet Worm, ed è un punto di riferimento per i problemi di sicurezza di Internet.



Cert - it (Computer)
Associazione italiana fondata nel 1994, appartenente al Computer Emergency Response Team International, che si occupa delle problematiche italiane sulla sicurezza in internet e anche di crittografia.



Certificate Revocation List (Computer)
CRL. Documento mantenuto e pubblicato da un’autorità di certificazione che elenca i certificati che sono stati revocati.



Certificati (Computer)
Una tecnica di sicurezza che permette assieme alla firma digitale di autenticare il messaggio (assicurando che il mittente e’ chi dice di essere). Infatti la firma elettronica rende sicuro un messaggio solo se: la chiave privata del mittente non e’ stata alterata e il destinatario e’ in possesso della vera chiave pubblica del mittente. Il certificato convalida la chiave pubblica del mittente tramite la garanzia di un’autorita’ esterna. Al momento attuale questa "autorita’ esterna" di convalida viene ottenuta sia con un’organizzazione gerarchica di organismi (modello X.509) che si convalidano l’un l’altro sia attraverso il modello "web of trust" del PGP (Pretty Good Privacy) dove la convalida e’ fatta dagli stessi utenti. Nel caso del modello X.509 abbiamo una gerarchia di certificati a partire dalla CA (Certification Authority) di base (root ca) per finire con i certificati dei singoli utenti.



Certificati server (Computer)
Dispositivi di identificazione univoci digitali che costituiscono la base delle funzioni di protezione SSL di un server Web. I certificati server sono rilasciati da un’organizzazione indipendente di fiducia che mette a disposizione degli utenti un metodo per l’autenticazione dell’identità di un sito Web. Rappresentano per gli utenti una garanzia sull’autenticità del contenuto del server Web e che è quindi possibile stabilire una connessione HTTP protetta.



Certification autority (Computer)
Soggetto pubblico o privato con facoltà di certificare l’autenticità della firma digitale apposta su un determinato documento e l’associazione di tale firma a un determinato individuo.



Certificato (Computer)
File utilizzato per l’autenticazione e lo scambio protetto dei dati su reti non protette, come Internet. Un certificato collega in maniera protetta una chiave di crittografia pubblica all’entità che conserva la corrispondente chiave di crittografia privata. Sui certificati viene apposta una firma digitale dall’autorità di certificazione che li rilascia, in questo modo i certificati possono essere gestiti per un utente, un PC o un servizio. È definito "certificato client" se viene rilasciato agli utenti, oppure "certificato server" se invece viene rilasciato all’amministratore di un server. I certificati client possono contenere dati identificativi dettagliati sull’utente e sulla società che ha rilasciato il certificato.



Certificato digitale (Computer)
Un certificato digitale è un documento elettronico rilasciato da una Autorità di Certificazione che garantisce l’identità del detentore di un sito web o del mittente di un messaggio di posta elettronica. I certificati digitali sono strettamente correlati con l’uso di protocolli di trasmissione sicuri e con i meccanismi di firma digitale.



CFG (Computer)
Estensione usato da applicazioni. multimediali MIDI.



CFV (Computer)
Acronimo di Call For Votes. Fase durante la quale vengono raccolti i voti per creare un nuovo newsgroup.



CGA (Computer)
Acronimo di Color Graphics Adapter. Semplice scheda video standard in grado di rappresentare i colori e la grafica a bassa risoluzione (640x200 - 2 colori). In pratica il componente di un computer che permette di trasformare le informazioni digitali in immagini da visualizzare sul monitor. Le schede GCA sono state inventate da IBM nel 1981. Oggi sono obsolete, ma questo tipo di schede, o adattatori grafici, ha svolto un ruolo importantissimo nello sviluppo dei personal computer perché prima delle CGA gli elaboratori permettevano di visualizzare sul monitor soltanto caratteri di testo. La tecnologia CGA è stata sostituita dalla VGA (Video Graphics Array), che consente di rappresentare un maggior numero di colori a una risoluzione migliore (640 x 480 pixel). A sua volta la tecnologia VGA è migliorata dalla SVGA (Super Video Graphic Array), in grado di pilotare monitor che possono visualizzare colori illimitati a risoluzione più alta (800 x 600 pixel). A uno scalino superiore troviamo la tecnologia XGA, con risoluzione risoluzione di 1.024 x 768 pixel.



CGI (Computer)
Acronimo di Common gateway Interface. Consente l’interfacciamento del Web server con altri software presenti sulla medesima macchina. I programmi CGI, che possono essere scritti in vari linguaggi, sono un’interfaccia speciale tra la pagina Web e il server, che riceve i dati attraverso il TAG, interpreta gli stessi, li manipola e finalmente li restituisce alla pagina Web. Gli script Cgi sono usualmente utilizzati in due modi: come action, azione di una scheda sul server o come link, collegamento pilotato da una pagina HTML del client. E’ molto utilizzato per database, cataloghi e tutte quelle operazioni che prevedono un interfacciamento tra client e server. Le applicazioni CGI vengono sempre eseguite out-of-process. Vedi anche gateway, server, Server Side Programming. O anche acronimo di "Colour Graphics Interface". Vecchio standard di scheda video dei primi anni ’80.



CGM (Computer)
Acronimo di Computer Graphic Metafile. E’ uno standard grafico per il WEB definito in vari modi da ANSI, OSI, NBS. A causa delle diverse definizioni talvolta produce risultati inattesi, ma a differenza dei formati GIF e JPEG prevede però uno standard internazionale documentato.



Chain (Computer)
In italiano catena, concatenamento.



Channel (Computer)
Una particolare banda di frequenze che viene occupata da un segnale o da una conversazione bidirezionale.



Chanop (Computer)
Nell’IRC, l’operatore che ha il compito di far funzionare correttamente il proprio canale. I chanop hanno la facoltà di espellere visitatori inopportuni.



CHAP (Computer)
Acronimo di Challenge Handshake Authentication Protocol. Si tratta di un protocollo per l’autenticazione di password al momento della richiesta del collegamento.



Char (Computer)
Carattere. In programmazione indica un dato composto da un solo carattere(lettera, numero o simbolo).



Charp (Computer)
Acronimo di "Challenge handshake Authentication Protocol". Protocollo di autenticazione nello standard PPP più sicuro rispetto al protocollo PAP. Il sistema di cifratura delle passwors che viene usato per verificare l’identità del client che richiede l’accesso. La verifica viene eseguita al momento della connessione e può essere ripetuta in qualsiasi momento. O anche acronimo di "Cryptographic Handshake Authentication Protocol".



Character (Computer)
Singola lettera, numero o simbolo usato per rappresentare l’informazione.



Charity - Ware (Computer)
I programmi distribuiti, attraverso questa formula, possono essere liberamente copiati ed usati pur di non apportare ad essi alcuna variazione. Per l’uso regolare è comunque raccomandato il versamento di qualcosa in beneficenza.



Chart (Computer)
Diagramma, grafico, tracciare, rappresentare graficamente.



Chat (Computer)
Si pronuncia ciat. Significa "Chiacchiera" in Inglese. Comunicazione / conversazione, solitamente in forma scritta, in diretta via rete con uno o più utenti in qualsiasi parte del mondo, connessi in quel momento, ma che possono essere fisicamente ovunque, dentro stanze virtuali pubbliche o private effettuato tramite qualsiasi tipo di collegamento: Internet, Intranet, rete locale ecc. O anche dialogo in un luogo virtuale d’incontro tra due o più persone in tempo reale, raggruppate o non in appositi canali dove è possibile svolgere un’attività di chat. Definisce, appunto, il tipo di chiacchiere più o meno impegnate, più o meno pettegole che le persone possono fare in diretta su Internet. Avviene comunicando attraverso diversi protocolli tra cui il più diffuso é IRC (Internet Relay Chat). Le chat possono essere gestite oltre che come canali IRC, anche come script in perl o come applet java. Le varie reti offrono aree e forum specifici sugli argomenti più svariati.



Chat line (Computer)
Ambiente virtuale dove è possibile svolgere un’attività di chat.



Chat room (Computer)
Area di un servizio on-line in cui gli iscritti possono comunicare tra loro in tempo reale. Rappresenta un luogo virtuale di incontro, le chat room sono pagine Web realizzate con tecnologie Java e Javascript, nelle quali tutti gli utenti virtualmente presenti interagiscono fra loro in tempo reale. Rende istantaneo il flusso di comunicazione interno all’azienda, velocizza la risoluzione di problemi e l’invio di ordini di servizio.



Chatterbot  (Computer)
Programma che dà l’impressione di dialogare con una persona, rispondendo in linguaggio naturale, e apparentemente a senso, alle domande.



Check (Computer)
Controllo verifica. Procedura o operazione che consente di verificare il buon funzionamento dell’hardware o del software.



Check bit (Computer)
Letteralmente bit di controllo. Cifra binaria usata a scopo di controllo, ad esempio il bit di parità.



Check box (Computer)
Piccola casella, all’interno di una finestra, che è possibile selezionare / deselezionare con il puntatore del mouse.



Check digit (Computer)
Cifra numerica di controllo stampato dopo la numerazione, il suo valore è uguale al resto della divisione il cui dividendo è il numero del modulo e il cui divisore è un numero primo scelto come chiave.



Check list (Computer)
Lista delle cose da fare.



Checksum (Computer)
Anche CRC, Informazioni aggiuntiva associata ad un pacchetto di dati, composta in genere da una sequenza di bit, che consente di verificarne l’integrità. Viene usato, a scopo di controllo, nella rivelazione degli errori. Il termine infatti significa somma di controllo.



Chiamata automatica (Computer)
E’ la caratteristica che consente al modem di aprire una linea telefonica per una nuova chiamata. Avviene con l’invio di serie di impulsi o di suoni che rappresentano il numero memorizzato da chiamare.



Chiamata di procedura remota (Computer)
Di solito abbreviata con la sigla RPC, è un insieme di procedure per implementare l’architettura client / server nella programmazione distribuita. In pratica descrive come un’applicazione lancia un processo su un’altro nodo della rete o recupera i dati elaborati.



Chiave (Computer)
Sequenza di caratteri o di altri dati che consente di codificare o decodificare altri dati o di accedere ad un sistema. L’uso tipico delle chiavi è quello relativo alle tecniche di crittografia. Definisce anche un campo o una combinazione di campi che serve a stabilire l’ordine dei record di una tabella. Le chiavi di ordinamento rendono più facili e veloci le ricerche dei record e molte altre operazioni sui database.



Chiavi asimmetriche (Computer)
Coppia di chiavi crittografiche, una privata e l’altra pubblica, correlate tra loro, utilizzate nei sistemi di validazione.



Chiave di codifica (Computer)
E’ un numero segreto e unico per la codifica e la protezione dei dati.



Chiave esterna (Computer)
Campo o insieme di campi di una tabella i cui valori corrispondono ad una chiave primaria in un’altra tabella. Le chiavi esterne vengono utilizzate per definire relazioni tra tabelle.



Chiave hardware (Computer)
Dispositivo di protezione per assicurare che un programma o un computer non vengano avviati senza autorizzazione. In genere garantisce la protezione del software da duplicazioni abusive.



Chiave primaria (Computer)
Elemento della coppia di chiavi asimmetriche, destinato a essere conosciuto dal soggetto titolare, mediante il quale si appone la firma digitale sul documento informatico o si decifra il documento informatico in precedenza cifrato mediante la corrispondente chiave pubblica.



Chiave privata (Computer)
In un sistema di crittografia a chiave pubblica, è il codice a conoscenza del solo privato che ne sia proprietario.



Chiave pubblica (Computer)
Elemento della coppia di chiavi asimmetriche destinato a essere reso pubblico, con il quale si verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal titolare delle chiavi asimmetriche o si cifrano i documenti informatici da trasmettere al titolare delle predette chiavi.



Chiave simmetrica (Computer)
Sistema di crittografia che utilizza una sola chiave sia per la crittazione e sia per la decrittazione. Vedi anche Key.



Chiocciola (Computer)
E’ il nome popolare italiano per indicare il simbolo @ che in inglese si legge at, cioè "presso", utilizzato negli indirizzi di posta elettronica per separare l’identificativo dell’utente dal nome del dominio del computer.



Chiosco telematico (Computer)
PC indipendente che fornisce informazioni al pubblico, generalmente tramite display multimediale.



Chip (Computer)
"Frammento, scheggia, fettina, coriandolo, pezzetto" nell’uso popolare anglo-statunitense: chip è la patatina fritta. Termine che invece in elettronica definisce un piccola lastra di silicio sulla quale e’ inciso un circuito integrato. E’ prodotto con tecniche microelettroniche da un solo blocco di silicio purissimo da cui il termine microchip. Contiene moltissimi componenti elettronici (anche svariati milioni). I computer contengono moltissimi chips, di tipi e funzioni differenti il più noto dei quali è, probabilmente, il microprocessore ma può essere utilizzato anche per le memorie e molti altri elementi. Ebbe grande sviluppo con la tecnologia LSI intorno all’anno 1970, grazie a G. Boone della Texas Instrument ed a F. Faggin della Intel. In informatica indica spesso la CPU o le memorie ram.



Chipless RFID tag (Computer)
In italiano Tag RFID senza microchip. Sono Tag che non dipendono da un microchip integrato. Al suo posto il tag utilizza materiali che riflettono indietro una porzione delle onde radio ricevute. In tal modo un lettore apposito è in grado di leggere quale porzione dello spettro ritorna per identificare il Tag e quindi l’oggetto associato. Esperimenti con Tag RFID senza microchip annegati in fogli di carta hanno consentito di impedire fotocopie non autorizzate a documenti riservati. I Tag RFID senza microchip, nonostante siano poco costosi, non hanno avuto successo in applicazioni gestionali in quanto non sono in grado di comunicare un numero di serie univoco.



Chipset (Computer)
Insieme di chip specializzati per la realizzazione di una determinata apparecchiatura elettronica. Ad esempio l’insieme dei chip principali costituenti l’architettura di una scheda madre di un computer. In pratica circuiti elettronici montati sulla scheda madre, che aiutano il microprocessore in compiti come: la gestione della memoria, il funzionamento del bus delle schede Isa e Pci delle porte seriali e parallele ecc.



Chiudere a chiave (Computer)
Proteggere informazioni da possibili cancellazioni o riscrittuire. Impedisce l’accesso ad un’area di memoria da parte di utenti non autorizzati.



CHK (Computer)
Estensione file formato recupero generato da CHKDSK o SCANDISK.



Chkdsk (Computer)
Nel DOS verifica l’integrità fisica e logica di un disco. controllando la FAT e la superficie del disco.



CHM (Computer)
Estensione del file di help.



Chorus (Computer)
Effetto che permette di potenziare un suono raddoppiandone l’intensità.



Chroma key (Computer)
Funzione di diversi programmi di grafica o di video editing che consente di rendere trasparente un colore o un piccolo intervallo di colori. La funzione viene in genere utilizzata per visualizzare un’immagine su uno sfondo predefinito.



Chromeless (Computer)
Così vengono definite le finestre senza il bordo e senza la barra del titolo.



CIA (Computer)
Acronimo di "Central Intelligence Agency".



Ciattare (Computer)
Scambiarsi interattivamente, tra due o più utenti, dei messaggi in tempo reale.



Cibercafè (Computer)
Locale pubblico (bar o simili) che mette a disposizione dei clienti alcuni computer abilitati all’uso di internet.



Ciberfaccia (Computer)
Definita anche emoticon, faccina o smiley. Sequenza di caratteri che compone un viso stilizzato con varie espressioni (sorridente, iracondo, sorpreso, e così via) nell’ E-mail.



Cibernauta (Computer)
Utente che naviga su Internet. Termine modaiolo e un po’ altezzoso per indicare chi ostenta di esplorare Internet per motivi culturali piuttosto che pratici.



Cibernetica (Computer)
Dal greco "kybernetes" = nocchiero. Scienza che studia i modelli dei sistemi di comunicazione biologici e meccanici. Il termine, introdotto nel 1945 dallo scienziato americano N. Wiener, indica la scienza che studia in modo comparato i processi di controllo e di comunicazione che sono alla base del funzionamento delle macchine, degli esseri viventi e delle organizzazioni sociali. Ha lo scopo di costruire macchine capaci di imitare il funzionamento del cervello umano; e’ legata, percio’, agli studi sulla intelligenza artificiale ed alla robotica. Per approfondire la cibernetica rappresenta il complesso di studi e di ricerche matematiche e di elettronica che cerca di tradurre in termini analitici e fisici le relazioni tra attività psicomotoria e fenomeni di autoregolazione e adattamento, tipiche degli organismi viventi. La schematizzazione del comportamento neuropsichico e meccanico dell’uomo, guidato dal sistema nervoso e dal cervello, ha permesso d’individuare l’azione svolta dai neuroni, cellule tipo funzionanti come centrali elettroniche. Da questo la cibernetica ha tratto gli elementi fondamentali che, tradotti in pratica dall’elettronica, hanno permesso la fabbricazione della " memoria " dei calcolatori elettronici e delle calcolatrici analogiche. La funzione operativa svolta dalle macchine si basa sulla constatazione che l’informazione, cioè il problema da esaminare, contiene in sé gli elementi fondamentali per la soluzione del problema: l’informazione si avvale della comunicazione (parola, scritto, simboli, nell’uomo; grandezze elettromagnetiche, nella macchina), la quale, quindi, fornisce i termini di un problema che, valutati statisticamente, daranno la soluzione. Le macchine pertanto agiscono come il cervello umano quando si trova a dover risolvere un codice cifrato, un rebus e simili: questi trasmettono un’informazione che ha già in sé la soluzione. Essa verrà trovata attribuendo, per sostituzione intuitiva (solo nell’uomo) e statistica, l’esatto significato a ogni simbolo.



Ciberspazio (Computer)
In inglase cyberspace. Termine coniato originalmente dallo scrittore William Gibson nel romanzo di fantascienza "Neuromancer" (che è uno dei libri-culto del movimento cyberpunk) con il quale si definisce genericamente l’ambito dove si muovono, agiscono ed interagiscono i programmi e gli utenti, navigando a bordo di modem sulle reti che interconnettono. Cyber deriva dal termine Greco "Kibermetikos" (= nocchiero, navigatore). Attualmente il termine identifica l’intero insieme delle risorse disponibile attraverso la rete, l’universo virtuale delle informazioni trasmesse tramite computer, programmi, oggetti multimediali video e audio, telefono, televisione, filo e satellite. In pratica è un ambiente virtuale che viene immaginato come se si trovasse "dietro" lo schermo del computer; è costituito dall’insieme di tutti i siti Internet e di tutte le utenze ad essi collegate. Qui gli utenti di Internet s’incontrano e vivono una vera e propria "vita virtuale", scambiandosi idee, opinioni, insulti ed informazioni. Più dettagliatamente termine dai molti significati, nel caso di Internet è usato per fare riferimento allo spazio semantico formato dalla totalità dei documenti, registrati nella memoria del network, e dei servizi, resi disponibili sempre sul network. Il ciberspazio non esiste come realtà fisica ma "sussiste" solamente come realtà concettuale. In quanto epifenomeno, cioè fenomeno secondario (nel senso di derivato, non di meno importante) che accompagna il fenomeno fisico primario dell’interconnessione dei vari network in un’unica rete, senza interferire con quest’ultimo, il ciberspazio è esperibile, pur non essendo uno spazio fisico, ed è percepito dall’utente come uno spazio virtuale, navigabile. Ha un carattere anisotropico (vedi isotropico), seamless e semi-ubiquitario.



Ciclo (Computer)
Successione dei valori assunti da una funzione periodica (in acustica: quella che corrisponde ad un’onda sonora) durante tutto un periodo. Una funzione periodica e’ completamente definita da un solo ciclo. O anche il tempo necessario al calcolatore per eseguire una singola istruzione.



Ciclo della tecnologia (Computer)
Grafico che rappresenta una curva (una sorta di S rovesciata) che indica l’andamento nel tempo delle tecnologie.



CICS (Computer)
Acronimo di "Customer Information Control System". Sistema di controllo per le informazioni clienti. Un sistema di monitoraggio IBM per le comunicazioni.



CIE (Computer)
Carta di Identità Elettronica .



Cifratura (Computer)
Detta anche encryption, (vedi anche crittografia) è una tecnica che permette di assicurare la riservatezza di un messaggio.In pratica un processo che permette di rendere indecifrabili le informazioni allo scopo di proteggerle dalla visualizzazione o dall’uso non autorizzati, in particolare durante la trasmissione o quando i dati sono memorizzati su un supporto magnetico trasportabile. Per decodificare le informazioni è richiesta una chiave. Quella a chiave pubblica si basa sul fatto che ogni persona prima di scambiare messaggi cifrati si procura due chiavi generate nello stesso tempo: una chiave privata e una pubblica. La chiave pubblica e’ resa disponibile a chiunque voglia inviare informazioni protette. Il mittente cifra con la chiave pubblica del destinatario. Il destinatario decifra con la propria chiave privata. Con una metafora: la chiave pubblica e’ come il lucchetto aperto di una scatola che viene data al mittente ed una volta che questi ha chiuso il messaggio nella scatola solo il destinatario, che ha la chiave del lucchetto (la chiave privata) puo’ leggerlo.



Cilea (Computer)
Acronimo di "Consorzio Inter Universitario Lombardo per la Elaborazione Automatica". Struttura pubblica delle universita’ della Lombardia che dal 1975 favorisce e promuove le applicazioni dell’informatica principalmente nel mondo scientifico universitario. Gestisce il data base bibliografico alice con un proprio linguaggio di interrogazione che e’ in grado di fornire il catalogo di tutti i libri, giornali e periodici italiani.



CIM (Computer)
Acronimo di "Computer Integrated Manufacturing". Produzione completamente integrata tramite computer.



Cineca (Computer)
Contrazione di "Consorzio INntEruniversitario di CAlcolo". Ente di ricerca di Bologna che possiede un supercomputer del tipo CRAY-1 e dispone del sistema di istruzione programmata Plato, accessibile per via telematica.



Cinepack (Computer)
Nato sul Macintosh, è uno tra i più diffusi algoritmi di compressione e decompressione per sequenze video digitali.



Ciphertext (Computer)
Così viene definito un testo crittato o cifrato.



Circuit switching (Computer)
Vedi commutazione di circuito.



Circuito integrato (Computer)
Integrated circuit. Circuito elettronico miniaturizzato che contiene numerosi componenti microscopici. I componenti sono incisi su un "biscotto" di silicio (chip) con un procedimento di fotoincisione. Un C.I. puo’contenere piu’di un milione di componenti e funziona con pochi milliwatt di potenza. I circuiti integrati sono classificati in base alla complessita’ di integrazione e possono essere SSI (a bassa scala d’integrazione), MSI (a media scala d’intgegrazione), LSI (a larga scala d’integrazione), VLSI (a larghissima scala d’integrazione).



Circuito logico (Computer)
Si tratta di un circuito elettronico in grado di eseguire operazioni logiche (AND, OR, etc.) tra gli stati degli ingressi.



CIRS (Computer)
Acronimo di Cross Interleaved Reed Solomon. Sistema per il rilevamento e la correzione degli errori per i CD ROM.



CIS (Computer)
Acronimo di Contact Image Sensor. Sensore di scansione per l’uso nei dispositivi non professionali. Con risoluzioni fino a 600 dpi garantisce una qualità simile a quella offerta dai sensori CCD, ma a costi decisamente inferiori.



CISC (Computer)
Acronimo di Complex Instruction Set Computer. Rispetto all’architettura RISC, questo tipo di architettura prevede istruzioni macchina molto potenti che consente di ridurre le dimensioni dei programmi. Il termine indica una composizione complessa del set di istruzioni e quindi della struttura del microprocessore, nel quale é previsto che vi siano presenti molte istruzioni dedicate a determinate operazioni. Alcune possono richiedere numerosi cicli di macchina per la loro esecuzione. E’ l’architettura tradizionale degli host e dei PC; cosi’ lavorano i microprocessori della serie Intel x86 e Motorola 680xx. Il futuro sembra però orientato al risc.



Cisco (Computer)
Azienda produttrice di apparati per il networking. Negli ultimi dieci anni Cisco Systems è diventato sinonimo di internet, dal momento che i suoi router sono stati usati dagli isp e dalle principali aziende per creare l’infrastruttura che ha reso onnipresente il Web.



Cisco cache engine (Computer)
Un’applicazione che consente di ridurre i costi di utilizzo della Wan accelerando l’accesso al WEB. Vedi anche Caching.



Civ (Computer)
Acronimo di "Conversation Verb Interface". Interfaccia verbo di conversazione. Un interfaccia di programmazione strutturata di IBM per i programmi applicativi distribuiti LU 6.2.



Cix (Computer)
(Commercial Internet Exchange). Rete costituita dai principali fornitori di servizi commerciali su Internet realizzata organizzata con lo scopo di incanalare il traffico commerciale al di fuori della dorsale NfsNet.



CLAN (Computer)
Acronimo di Cordless Local Area Network. Rete locale realizzata utilizzando un collegamento radio dei dati invece che tramite cavi.



Class (Computer)
Classe, in java è la struttura o il prototipo utilizzabile per creare più oggetti. Così come viene definita da Sun Microsystem nel sito WWW. javasoft.com. L’implementazione della classe è costituita di due parti: la dichiarazione e il corpo. La classe e’ un’astrazione che include le vecchie subroutines e strutture di dati. Infatti una classe e’ una struttura di dati con (opzionale) una serie di subroutines (metodi) che creano, accedono e modificano la stessa. Java viene fornita con un insieme (package) di classi predefinite (con struttura ad albero) pronte per eseguire una serie di compiti basilari (interfaccia grafica, accesso alla rete, etc.)



Classe (Computer)
Elemento fondamentale della programmazione ad oggetti che consente di definire una categoria di oggetti con caratteristiche comuni. Ad esempio, un poligono rappresenta una classe di oggetti geometrici con più lati. A questa classe apparterranno quadrati, rettangoli, esagoni, ecc.



Classe base (Computer)
Nella programmazione orientata agli oggetti, classe di riferimento per il meccanismo di ereditarietà a partire dalla quale vengono definite nuove classi. Talvolta la Classe base è chiamata anche Super Class.



Classe derivata (Computer)
Nella programmazione orientata agli oggetti, classe definita tramite il meccanismo di ereditarietà a partire da una classe base. Talvolta una Classe derivata è detta anche Sub Class o Inherited Class.



Clausola (Computer)
Sottounità di una istruzione SQL preceduta da una specifica parola chiave. Ad esempio, per l’istruzione SQL select la clausola where è costituita dall’insieme delle condizioni che specificano i criteri di selezione.



Clear (Computer)
Cancellare, azzerare il contenuto di una locazione di memoria mediante la scrittura in essa di tutti zero. O anche cancellare il contenuto del video.



Cleaning (Computer)
Pulitura, pulizia, aggiornamento di un database con lo scopo di migliorarne la qualita’. Ovvaro il processo di correzione e / o rimozione di nominativi e indirizzi errati da una mailing list. Il termine è anche usato nell’identificazione ed eliminazione delle duplicazioni nelle liste.



Clessidra (Computer)
Il simbolo, caratteristico del sistema operativo Windows, che compare in sostituzione del puntatore del mouse mentre il computer è occupato e non può rispondere alle richieste dell’utente.



Cli (Computer)
Command Line Interface (interfaccia a riga di comando). La maggior parte dei programmi UNIX (e Linux è UNIX) funzionavano storicamente in modo analogo a quello che facevano i programmi DOS molto tempo fa: mediante una riga di comando testuale. Anziché puntare il mouse e fare clic, tutti i comandi vengono inseriti come testo, di solito in minuscolo. Un comando tipico potrebbe essere: rpm – ivh gimp-0.1.2-2-i386.rpm. L’oscurità di questo tipo di operazioni al computer è quello che ha dato a UNIX la reputazione di oggetto utilizzabile solamente da esperti. Le nuove interfacce come gnome e KDE forniscono una interfaccia grafica, in stile Windows, alle stesse funzionalità del sistema operativo. Non ci siamo ancora del tutto e alcune cose devono ancora essere eseguite mediante interfaccia a riga di comando. Questo termine descrive anche l’ acronimo di "Common Language Infrastructure". Insieme di codifiche .net indipendenti da piattaforma e hardware.



Cliccare (Computer)
In termini informatici significa premere e rilasciare rapidamente il pulsante del mouse una volta senza spostarlo. Doppio clic: premere e rilasciare, come sopra, il pulsante del mouse due volte. Con questa operazione, generalmente, si avvia un programma.



Click (Computer)
Ma anche clic. Schiacciare il tasto del mouse (si sente appunto una specie di "click!"; quindi: voce onomatopeica). Definisce l’azione di premere / rilasciare un pulsante del mouse effettuata da un utente per richiedere a un sito il trasferimento di una pagina web sul suo computer, per poterne poi fruire il contenuto. In pratica è il mezzo con cui un utente di sposta da un pagina ad un altra. Possiamo meglio dire che un utente tramite un click, abbandona la pagina vista in precedenza e si sposta su una pagina comunque ad essa collegata. Misurare i click è molto usato soprattuto per la pubblicità del sito, di fatto molti motori di ricerca o campagne pubblicitarie vengono pagate in base ai click reali che si sono avuti da un banner oppure da un link testuale. Nell’ambiente Windows, un doppo click rapido attiva un programma applicativo.



Click rate (Computer)
Questo termino appartiene al linguaggio pubblicitario legato a Internet. Il numero di apparizioni di una scritta pubblicitaria, chiamata banner, nei browser di tutto il mondo si chiama "impression". Il clic rate è semplicemente la percentuale di clic fatti sul banner rispetto alle sue impression. Le statistiche affermano che questa percentuale è molto bassa.



Click stream (Computer)
Con questo termine si intende il percorso in rete di un utente all’interno di un singolo sito per totale di pagine vistate: è un genere di informazione preziosa sia per il titolare del sito, che può desumere le preferenze del suo pubblico e adattarvi le scelte di contenuto sia per gli eventuali inserzionisti, che possono scegliere in modo consapevole gli spazi piu indicati per la loro comunicazione pubblicitaria.



Click sull’annuncio (Computer)
Richiesta di collegamento al sito dell’azienda inserzionista che avviene quando l’utente clicca sul banner o sul bottone sponsor. Diversamente dal click through, l’ad-click registra anche i collegamenti non andati a buon fine ed è quindi uno strumento meno raffinato e preciso.



Click through (Computer)
Indica l’azione che l’utente di una pagina WEB compie quando clicca su un banner. Diversamente dall’ad-click o click sull’annuncio, indica soltanto il numero di click andati a buon fine, escludendo i casi in cui la pagina bersaglio non venga visualizzata per vari motivi, in caso di server affollato, fuori uso ecc. Il clickthrough è un’unità sulla base della quale alcune aziende inserzioniste hanno stabilito le proprie politiche di acquisto di banner e annunci sul web.



Click through rate (Computer)
CTR. Rapporto tra il numero di visitatori che hanno avuto l’opportunità di vedere un annuncio (impression) e quello di coloro che hanno clickato su di esso e la cui richiesta è andata a buon fine. Esso esclude i casi in cui la pagina destinazione non viene visualizzata, come, ad esempio, se il server dell’azienda è affollato, fuori uso, o irraggiungibile per motivi indipendenti da esso. E’ uno dei parametri per la misurazione dell’efficacia di una campagna pubblicitaria.



Client (Computer)
Dal latino: cliens = utente o utilizzatore o famiglio o alleato. Indica un computer o un utente che si collega ad un server per ottenere informazioni o navigare in rete. Un computer (o un programma) che utilizza le risorse di un altro computer (o programma), chiamato server, per un determinato scopo; per ogni tipo di server occorre un client diverso (es. il WWW, FTP, IRC, USENET, GOPHER, ARCHIE, etc..). Di solito il client ha un solo utente, mentre il server è condiviso da più utenti. In una rete il client può essere un PC che usa i servizi offerti dal computer server di rete oppure una applicazione per singolo utente che non consente la condivisione con gli altri utenti della rete. Solitamente si parla di sistema client-server perché sono necessari sempre due agenti: un server che fornisce un servizio e un client che lo utilizza. Internet è un esempio di un sistema client-server, il browser è il client che richiede a un web-server la lettura delle pagine di un sito.



Client / server (Computer)
E’ un modello di interazione secondo cui i nodi di una rete o gli elementi di un’applicazione possono essere distinti in due categorie. I server (back-end) , che offrono servizi di elaborazione, e i client (front-end) che usufruiscono dei servizi messi a disposizione dai server. Pratica metodologia che consente la gestione di servizi secondo la quale un processo o un gruppo di processi (oppure un computer) detto server, accede direttamente alle risorse, mentre altri processi (oppure computer) detti client si contendono queste risorse in modo concorrente inviando le richieste al server. O anche nella programmazione ad oggetti per server si intende una classe, mentre con client si indica il codice che utilizza la classe. Modello alla base del WEB. Viene usato in tutti i casi in cui calcolatori di diversi tipi devono condividere dei compiti. Un programma / calcolatore client fa da interfaccia con l’utente e quando questi richiede un servizio distribuito fa la richiesta al programma / computer server. Client e server possono essere su piattaforme diverse: l’importante e’ che rispettino il protocollo predefinito per le richieste e la loro evasione. Nel caso del Web tale protocollo si chiama HTTP. In estrema sintesi Il client è il computer che invia la richiesta di servizio e il server il computer che soddisfa la richiesta.



Clip (Computer)
Porzione di video o audio eventualmente memorizzato in un file. Per distinguere i due tipi di clip vengono spesso utilizzati i termini Videoclip e Audioclip.



Clipart (Computer)
Immagine stilizzata, fornita insieme ad un programma, utilizzata per decorare i documenti. O anche raccolta di disegni, grafici, fotografie e immagini che possono essere utilizzate, copiandole, per vari scopi.



Clipboard (Computer)
Area di memoria dove il sistema operativo inserisce dei dati temporaneamente per poi recuperarli quando è richiesto. Molti programmi fanno uso della Clipboard (o Appunti) all’interno dello stesso sistema operativo.



Clipper (Computer)
Particolari circuiti che trasferiscono in uscita la tensione (senza alterarla), presente agli ingressi, solo se compresa tra un minimo e un massimo prestabiliti; in caso contrario la tensione in uscita assume i valori minimi e massimi stabiliti. O anche linguaggio di programmazione orientato alla gestione di database.



Clipper chip (Computer)
Circuito integrato che il governo degli Stati Uniti ha cercato di far includere obbligatoriamente in tutti i sistemi di telecomunicazione digitale (inclusi i telefonini) per permettergli di sorvegliare, quando necessario, le comunicazioni. La proposta è stata immediatamente e rumorosamente snobbata da tutta la comunità di Internet.



Clipping (Computer)
Ritaglio. Frammento di testo o immagine che può essere spostato da un’applicazione all’altra trascinandolo con il mouse.



CLNS (Computer)
Acronimo di "Connection-Less Network Service". Traducibile in Servizio di RETE in modalità senza connessioni. In opposizione a cons.



Cloaking (Computer)
In italiano il termine cloak viene tradotto con "coprire, dissimulare". Tecnica utilizzata da alcuni siti web consistente nel fornire in corrispondenza di un URL una specifica pagina ad uno spider per l’indicizzazione ed una pagina diversa per i visitatori ovvero è l’azione di mostrare allo spider un contenuto differente da quello che realmente il sito propone ai visitatori. Lo scopo di questa tecnica è di ottenere un buon posizionamento tra i risultati dei motori di ricerca. In genere essa è considerata scorretta e numerosi motori di ricerca tendono a penalizzare i siti che la utilizzano. La tecnica è anche nota con il nome di Stealth.



Clobber (Computer)
In italiano sovrascrittura, sovrascrivere.



Clock (Computer)
Generatore di impulsi a frequenza fissa che sincronizza tutte le operazioni nei sistemi digitali. O anche segnale metronomico di un sequencer. Dall’inglese "orologio", serve a misurare la frequenza con cui il microprocessore esegue un determinato set di istruzioni. La frequenza del clock si misura in hz; attualmente i computer arrivano alle frequenze nell’ordine delle centinaia di Mhz (Milioni di hz). Molti credono che la "potenza", ovvero la capacità di elaborare più velocemente grandi quantità di dati, sia data solo dalla frequenza del clock...... niente di più sbagliato! la regola vale solo per la stessa famiglia di microprocessori (es: Pentium 100 Mhz > Pentium 50 Mhz); più correttamente, per stabilire la "potenza" di una CPU dovremmo dare uno sguardo al numero di istruzioni eseguite per ciclo di clock.



Clock tick (Computer)
Segnale attivato ogni 1/18.2 di secondo, o approssimativamente ogni 55 millisecondi. E’ la cadenza con cui viene interrotto il clock di sistema in un PC. Tale misura deriva dalla divisione di 1.19 MHz (1/4 del clock originale del primo PC: 4.77 MHz) per 65536 (il più alto divisore impostabile sul CHIP timer 8253/8254).



Clonare (Computer)
Copiare o duplicare fedelmente. Utilizzare un apposito strumento per copiare aree di pixel da una zona di un’immagine ad un’altra, o da un’immagine ad un’altra. Può servire a cancellare determinati oggetti situati su sfondi abbastanza uniformi, in modo da rendere inavvertibile l’operazione di ritocco effettuata.



Clonazione carte (Computer)
La clonazione delle carte di credito, ovverro la loro illecita riproduzione a scopo di truffa, è una delle attività criminali di maggiore impatto su questi sistemi di pagamento. Le organizzazioni criminali, una volta entrate in possesso di carte rubate o smarrite, alterano con facilità il contenuto della banda magnetica. Per fare questo, però, hanno bisogno dei dati di carte regolari strumento indispensabile per questa operazione è uno strumento che si chiama skimmer, che dà appunto luogo alla pratica criminosa detta dello skimming. Egualmente dannose per il titolare della carta di credito, sono altre tecniche di clonazione, come il trashing, lo sniffing e il boxing.



Clone (Computer)
Genericamente si intende la copia fedele e compatibile di un elaboratore o di un software commerciale. Termine che definisce un doppione, ovvero di una persona che si collega con due differenti nomi, magari da due differenti server. Anche i cloni spesso sono vietati, tuttavia clonarsi può essere una soluzione nel caso in cui la rete sia particolarmente intasata o anche quando la rete crolli.



Close (Computer)
In italiano chiudere, chiuso.



CLP (Computer)
Estensione dei file "exe", rappresentati come icone, presenti nel pannello di controllo di Windows.



CLR (Computer)
Acronimo di "Common Language Runtime". E’ il motore che esegue tutte le applicazioni .NET



CLS (Computer)
Nel DOS ripulisce lo schermo e riposiziona il cursore in alto a Sx.



Cluster (Computer)
In italiano grappolo. Gruppo di settori in un hard disk o in un floppy, formante l’unita’ base di archiviazione utilizzata dal sistema operativo. Il numero di settori in un cluster e’ determinato dal tipo di file system adottato dal sistema operativo e non dall’hardware, dal quale dipende invece la dimensione del settore.



Cluster di server (Computer)
Indica un gruppo di computer server tutti collegati in rete sia in senso fisico che tramite software, al fine di poter fornire le funzioni tipiche di un cluster, come le caratteristiche di fault tolerance o il bilanciamento del carico e migliorare così le performance dell’intero sistema.



CMC (Computer)
Acronimo di Computer Mediated Communication. Qualsiasi forma di comunicazione implementata grazie all’utilizzo di mezzi informatici. Area di ricerca che si colloca all’intersezione tra le teorie della comunicazione e la ricerca tecnologica sulle reti. Anche se le origini di questo orientamento sono da ricercare negli anni ’60, è sul finire degli anni ’80 e nei primi anni ’90, in concomitanza anche con la diffusione di internet e del WEB, che la CMC conosce la sua espansione.



CMI (Computer)
Acronimo di "Computer Managed Instruction". Metodologia didattica, di ispirazione skinneriana, in cui il computer viene utilizzato come una macchina per misurare e per registrare l’apprendimento, secondo tecniche docimologiche, del singolo studente e del sistema formativo nel suo insieme. Le tecniche CMI fanno largo uso di film, libri, registratori, videocassette.



CMIP (Computer)
Acronimo di "Common Management Information Protocol". Standard ISO/OSI.



CML (Computer)
Acronimo di "Chemical Markup Language". Applicazione XML utilizzata per rappresentare la scienza molecolare e per le informazioni tecniche correlate su inernet o Extranet. Si basa su SGML e su JAVA ed è orientato agli oggetti.



CMOS (Computer)
Acronimo di Complementary Metal Oxide Semiconductor. Un’area della memoria nella quale le impostazioni di sistema relative al bios sono conservate in modo permanente. E’ un tipo di tecnologia che consente la realizzazione di circuiti integrati a bassissimo assorbimento di energia. Infatti la memoria cmos richiede in genere una piccola batteria dedicata.



CMOS RAM (Computer)
Piccola quantità di mamoria ram (tipicamente 64 o 128 byte) presente nel chip di clock real-time del sistema. Viene alimentata dalla stessa batteria del clock ed usata per conservare informazioni sulla configurazione.



Cms (Computer)
il content management system - sistema per la gestione dei contenuti - è un programma installato su un server che permette di gestire "contentuti" (soprattutto testo, ma anche immagini o altro) di un sito web direttamente via web. Una interfaccia per la gestione del sito, accessibile agli amministratori con un qualunque browser, rende semplice l’aggiunta di nuovi argomenti, funzionalità, organizzare o aggiornare la struttura esistente, cambiare velocemente l’impostazione grafica. E’ la soluzione da adottare obbligatoriamente quando ci si trova ad avere a che fare con grandi quantitativi di dati e necessità di aggiornamenti contenutistici frequenti. O anche acronimo di "Color Management System". Indica un sistema che ha lo scopo di assicurare che i colori restino sempre gli stessi, indipendentemente dalla periferica o dal mezzo utilizzato per visualizzare i colori.



CMY (Computer)
Acronimo di Cyan-azzurro, Magenta-fucsia, Yellow-giallo. Modello di colore in cui ciascun colore è formato da quantità variabili di azzurro, fucsia e giallo. È il modello di colore standard utilizzato per la stampa.



CMYK (Computer)
Sinonimo di quadricromia. Acronimo dove C = Cyan, M = Magenta, Y = Yellow, K = blacK. Sono i quattro colori a partire dai quali è possibile stampare qualunque immagine a colori o in bianco e nero. Le immagini a colori vengono stampate in quadricromia con pigmenti nei colori base: Cyan (una specie di celeste), Magenta (simile al rosa), Yellow (giallo freddo), Blak (nero). Nei processi di stampa possono essere creati tutti i colori sovrapponendo ciano, magenta e giallo, ai quali è aggiunto il nero che nel sistema CMY viene generato semplicemente combinando ciano, magenta e giallo ma in pratica il nero perfetto è impossibile da ottenere in stampa con questo metodo, e così si aggiunge un quarto colore; un pigmento nero. Il vantaggio del CMYK rispetto al CMY è che consente di ottenere neri più intensi e di risparmiare colori base. I sistemi CMYK e CMY vengono detti a "sintesi sottrattiva", mentre il sistema RGB è detto a "sintesi addittiva". In questo caso i colori vengono rappresentati tramite le componenti Rosso, Giallo e Blu. Questo può comportare una sensibile differenza tra i colori che si vedono a video (tipicamente RGB), e quelli stampati (tipicamente CMYK). Per rendere minima questa differenza, si applica ai monitor un procedimento che si chiama calibrazione.



CNC (Computer)
Acronimo di Computer Numerical Control. Il controllo numerico con il CNC prevede l’utilizzo di un calcolatore applicato ad ogni macchina.




CNIDR (Computer)
Acronimo di Cleringhouse for Networked Information Discovery and Retrieval. Ente che si occupa dello sviluppo degli strumenti e dei programmi di ricerca e indicizzazione delle informazioni contenute nelle reti.



CNITE (Computer)
Centro Nazionale Italiano di Tecnologie Educative. Associazione, promossa nel 1970 dal Formez, che progetta e organizza corsi di formazione a distanza, sussidi per handicappati, software didattico. Ha una data base sulle scienze dell’educazione ed e’ uno dei gestori nazionali del sistema Eusied del Consiglio d’Europa.



CNR (Computer)
Acronimo di "Commissione Nazionale per la Ricerca".



CNUCE (Computer)
Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico. Centro di ricerca dell’universita’ di Pisa, dotato di potenti elaboratori, istituito per offrire alle universita’ ed agli altri istituti scientifici italiani un valido strumento per la soluzione di problemi complessi. Fra i primi lavori eseguiti ricordiamo l’analisi lessicale della Divina Commedia e il Vocabolario storico della lingua italiana dell’Accademia della Crusca.



CO (Computer)
Acronimo di "Connection Oriented". Servizio orientato alla connessione, connessione diretta del protocllo TCP oppure ATM tramite circuito virtuale realizzato dai ROUTER (vedi), a differenza del circuito fisico delle linee telefoniche.



COAST (Computer)
Acronimo di "Cache On A STick". Così viene chiamato lo zoccolo, per l’espansione della memoria cache, presente in alcune main-board (scheda madre).



Cobol (Computer)
Contrazione di "COmmon Business Oriented Language". Linguaggio di programmazione di alto livello, orientato ad applicazioni amministrative e commerciali, sviluppato tra il 1959 e il 1961 da un gruppo di programmatori dell’universita’ di Pennsylvania (USA). Cobol e’ un linguaggio prolisso, simile alla lingua inglese, che utilizza funzioni matematiche semplici. E’ specifico per la gestione di grandi quantitativi di dati, ha bisogno di memorie di massa di grande capacita’ e opera con difficolta’ in presenza di algoritmi complessi infatti la sua caratteristica è quella di essere un linguaggio letterale, che non usa, nel suo codice, formule algebriche o simboli. E’ ancora oggi abbastanza diffuso per lo sviluppo di applicazioni gestionali ed è anche un linguaggio standard che consente ai programmi scritti in Cobol di girare su diverse macchine.



Coda (Computer)
Sequenza di procedure o informazioni che aspettano l’esecuzione della loro specifica operazione (elaborazione, cancellazione ...).
In una stampante così viene definito l’elenco dei documenti in corso di stampa. Equivalente dell’inglese queue.



Code (Computer)
Letteralmente Codice, codificare. Insieme di simboli e regole usati per rappresentare l’informazione.



Codec (Computer)
Acronimo di "COder / DECoder". Algoritmi hardware e/o software in grado di convertire segnali audio o video da analogico in digitale e viceversa e di comprimere e decomprimere i dati risultanti. In sintesi è un dispositivo di codifica che, nel trasmettitore, converte i segnali analogici come l’audio e le immagini, in sequenze digitali di bit. La trasmissione avviene usando la modulazione con codici a impulsi, mentre in ricezione gli stessi segnali digitali sono riconvertiti in segnali analogici.



Codepage (Computer)
Tabella Codici, ogni carattere o font e’ contraddistinto da un valore decimale che lo identifica all’interno della sua tabella codici. Per esempio nel codice ascii il carattere A corrisponde al numero decimale 65. L’unica convenzione valida per tutte le piattaforme e’ appunto il codice ASCII standard (a 7 bit), ovvero i caratteri dal n. 0 al n.127. Sono escluse le lettere accentate ed i segni tipici di ciascuna lingua. Le tabelle codici sono definite univocamente all’interno di alcune convenzioni internazionali, diversificate per la lingua e conseguente modo di scrittura e corrispondenza sulla tastiera e per il tipo di sistema su cui operano. In Italia generalmente e’ in uso la tabella codici 437 o 850, valida per la maggior parte delle piattaforme Intel.



Codex vigilanus (Computer)
Antichissimo codice, scritto nel 976 dopo Cristo nel convento di Albelda (Spagna), che rappresenta la piu’ antica testimonianza dell’uso di cifre indo-arabe in Europa.



Codice (Computer)
Sinonimo di linguaggio, insieme di istruzioni usate per realizzare un programma. O anche complesso di simboli e di regole utilizzate per rappresentare correttamente una informazione in funzione di una elaborazione.



Codice a barre (Computer)
Bar code o codice ean (European Article Numbering). Sistema di codifica per la stampa di caratteri alfanumerici mediante configurazioni di barre parallele di vario spessore e distanza. Il codice a barre viene interpretato automaticamente mediante appropriati sensori: penne ottiche, pistole laser, scanner. Metodo standard per identificare produttori, categorie di prodotti e prodotti. Il codice a barre è stato introdotto negli anni ’70 perchè più semplice da leggere per i lettori ottici che ogni altra forma di caratteri. Il codice a barre è semplicemente un’etichetta che non può essere riscritta. Si utilizza, tra l’altro, posto sulle confezioni dei prodotti nei grandi magazzini per l’identificazione dei prodotti commerciali, per la lettura del loro prezzo di vendita, per la gestione carico e scarico magazzino. Il formato più comune è l’Universal Product Code.



Codice del carattere (Computer)
Rappresenta uno specifico carattere alfanumerico o di controllo in un insieme di caratteri, come per esempio l’insieme ascii.



Codice di controllo (Computer)
E’ una sequenza di caratteri usata per il controllo hardware di stampanti, modeme video. È conosciuto anche come stringa di setup o sequenza di setup.



Codice macchina (Computer)
Machine cide. Termine che indica la traduzione di una istruzione di un programma in codice binario.



Codice mobile nocivo (Computer)
È un programma che viene trasferito da un computer host ad un client per essere eseguito. Quando si parla di codice mobile nocivo, ci si riferisce solitamente a un worm.



Codice nazione (Computer)
L’ultima parte di un indirizzo geografico, indicante in che nazione si trova il computer host, come per esempio it per I’ltalia.



Codice operatico (Computer)
E’, in genere, il primo byte che costituisce una istruzione in codice macchina. Serve ad identificare l’istruzione e ad specificarne la forma di indirizzamento.



Codice PayLoad (Computer)
È la parte del programma del Virus responsabile dell’attività virale. Non tutti i virus hanno un codice nocivo alcuni si replicano o si diffondono semplicemente



Codice personale di rete (Computer)
Password usata per collegarsi ad una rete in modo da tenere le proprie informazioni riservate.



Codice sorgente (Computer)
Un file comprensibile, dall’intelletto umano, che dovrà poi essere compilato o interpretato per poter essere utilizzato dal computer. Praticamente si tratta di una lista di istruzioni, ovvero di cose da fare, che vengono eseguite, dal PC, secondo l’ordine e il contesto prestabilito dal programmatore.



Codifica (Computer)
Codification. Sistema di traduzione per la rappresentazione di dati. Trasformazione di un algoritmo o di un diagramma di flusso in un programma elaborabile dal computer allo scopo di risolvere un problema.



Cold boot (Computer)
Avvio o riavvio "a freddo" di un sistema e cioè, accendendo, o spegnendo e riaccendendo, il computer.


Cold solder joint (Computer)
Saldatura fredda. E’ una connessione di saldatura difettosa, provocata da insufficiente erogazione di calore da parte del saldatore e da scarsa pulizia delle parti da unire.



Coercitività (Computer)
Caratteristica che indica il valore del campo magnetico necessario per codificare o per smagnetizzare la superficie della banda di un badge. È espressa in Oersted (Oe). Può essere bassa (LoCo), generalmente di valore 300 Oe; alta (HiCo) generalmente di valore 4000 Oe; media (MeCo).



Collate (Computer)
Inserire.



Collegamento (Computer)
Immagine di un file riportata sulla scrivania di un sistema operativo ovvero nel sistema operativo Windows indica un’icona che non rappresenta direttamente un programma, ma costituisce semplicemente un modo alternativo per avviarlo. O anche attivazione mediante modem e linea telefonica di una comunicazione telematica. Infine quando si naviga in un sito Internet, indica una serie di pagine collegate tra loro (link) da puntatori evidenziati con una sottolineatura.



Collegamento diretto su linea commutata (Computer)
Connessione che usa il protocollo SLIP o CSLIP o PPP su linee telefoniche normali. Richiede una telefonata al fornitore di servizio.



Collegamento in emulazione di terminale (Computer)
Collegamento su normale linea telefonica, fornisce meno servizi del protocollo SLIP/PPP. Richiede una telefonata al fornitore del servizio.



Collegamento interrotto (Computer)
Riferimento a una risorsa impossibile da individuare perché l’URL non è valido, la risorsa alla quale il collegamento punta è inesistente o il server che contiene la risorsa è occupato, oppure esistono altri problemi tecnici.



Collegamento ipertestuale (Computer)
Collegamento non lineare e non gerarchico tra due documenti. Riferimento visualizzato come testo o come immagine, in un documento HTML. Viene chiamato anche link. Esso collega a un’altra posizione all’interno della stessa pagina (definita da un segnalibro), o in un altro documento sul WEB. Facendo clic su un collegamento ipertestuale si passerà all’altra posizione o al documento collegato. Vedi Ipertesto.



Collegamento per sola posta elettronica (Computer)
Consente l’invio e la ricezione di messaggi da utenti collegati a Internet, ma non l’uso diretto della rete per cercare informazioni. Utilizzando soprattutto se si è connessi a una BBS.



Collegamento a pagamento (Computer)
Testo pubblicitario inserito in una pagina Web e collegato ipertestualmente al sito dell’azienda inserzionista.



Collegatore (Computer)
Applicativo che produce un programma in formato macchina o che può essere eseguito direttamente dall’elaboratore.



Collettore (Computer)
Uno dei tre terminali di un transistor bjt.



Collisione (Computer)
Nelle reti a collisione avviene quando due nodi trasmettono contemporaneamente. I frame di ciascun dispositivo si scontrano e vengono danneggiati nel momento in cui transitano nel mezzo fisico.



Collo di bottiglia (Computer)
Limite della capacità di un sistema che può ridurre il traffico in condizioni di carico elevato. In pratica un dispositivo o programma che riduce significativamente le prestazioni di una rete. La maggior parte delle attività della rete comporta l’attività coordinata di diversi dispositivi, ciascuno dei quali richiede un certo tempo per eseguire la propria parte della trasmissione. Le prestazioni calano quando uno di questi dispositivi utilizza molto tempo di CPU (Central Processing Unit), risorse diverse dagli altri dispositivi oppure quando non è in grado di gestire il carico di rete. Colli di bottiglia potenziali possono essere la CPU, la memoria, la scheda di rete e così via.



Colonna (Computer)
Sinonimo di campo di un record.



Colore esadecimale (Computer)
In HTML è un metodo di rappresentazione del colore formato da tre valori byte, uno per ciascuno dei tre colori base rgb. Es. #4080FF rappresenta un colore formato da 25% (40/FF) di Rosso, 50% (80/FF) di Verde, 100% (FF/FF) di Blu.



Colore PMS (Computer)
Acronimo Pantone Matchìng System. Più semplicemente colore a Pantone. Colore di stampa codificato secondo un campionario conosciuto in tutto il mondo. Questo sistema di campionatura offre garanzie di costante controllo della tinta nelle diverse forniture. Il campionario PMS (Pantone) si trova a pagamento nelle maggiori cartolerie che trattano articoli da disegno.



Colori (Computer)
Sono i colori che vediamo nell’immagine presente nel nostro monitor, vengono prodotti mediante la combinazione dei tre colori base proiettati sullo schermo, in numerose sfumature a seconda della potenzialità della scheda video. Oggi una scheda video è in grado di mostrare almeno 16 milioni di colori.



Colori reali (Computer)
Termine usato con frequenza per un file di immagini a colori che dopo la produzione o il rilevamento dell’immagine si presenta come file in formato RGB con 8 bit per ognuno dei tre canali cromatici; quindi complessivamente con 24 bit.



Colori primari (Computer)
Nei monitor, che usano il metodo RGB, i colori primari sono: rosso, verde e blu; mentre, nelle stampanti, che invece usano solitamente il metodo CMYK, i colori primari sono: ciano magenta giallo. Sono gli unici colori materiali capaci, se "mescolati" in quantità diverse tra loro, di riprodurre qualsiasi sensazione colorata ottenibile a mezzo stampa. Alla stampa dei tre colori primari si deve aggiungere il nero.



Colossus (Computer)
Elaboratore elettronico inglese, costruito nel 1943, per decifrare i messaggi segreti dei tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale.



COM (Computer)
Acronimo di "Computer Output on Microfilm". Microfilm capace di registrare i dati in uscita da un computer. Definisce anche la porta seriale presente sul computer o sul modem. E’ sempre seguita da un numero per esempio COM1, COM2, eccetera. In Internet suffisso che in una URL indica un sito di tipo commerciale registrato negli US.



COM 1, COM2, COM3 e COM4 (Computer)
Nomi assegnati alle porte seriali e di comunicazione.



COM POR (Computer)
Indica la porta di comunicazione del PC, usata per collegare periferiche come il modem o la stampante. Viene indicata con com seguita da un numero da 1 a 4 che indica una delle porte seriali del computer.



Comal (Computer)
Contrazione di "COMmon Algorithmic Language". Linguaggio di programmazione che consente di operare sul monitor mediante un automa denominato "tartaruga", simile a quella del Logo. Di derivazione BASIC e Pascal ne ha ereditato le migliori opzioni. E’ molto diffuso in Svezia, dove e’ stato sviluppato, ed e’ utilizzato soprattutto nelle scuole ad indirizzo scientifico.



Comando (Computer)
Command. Termine molto generico per indicare un qualsivoglia tipo di ordine dato ad un esecutore hardware o software. O anche segnale inviato al microprocessore dall’esterno e non dipendente dal programma. Vedi interrupt.



Combinational logic system (Computer)
Sistema digitale privo di elementi di memoria. Sistema a logica combinatoria.



Combinazioni di parole chiave (Computer)
Nel linguaggio dei motori di ricerca, consiste nello scegliere delle keyword in modo tale da identificare il prodotto servizio fruibile dai motori di ricerca. Di solito per "keyword" si intende una combinazione di due o piu parole chiave. Se la parola chiave è inflazionata, ovvero esistono sul web molte pagine doorway ottimazzate per quella parola, il posizionamento sarà molto difficile. Per ovviare a questo inconveniente si può scegliere la strada del pay per rank, che permette di acquistare dei posizionamenti fino ad esaurimento budget. Tramite un "bid" é possibile scegliere la posizione desiderata, proprio come in un’asta pubblica. Più la parola chiave è richiesta, più il bid sara alto.



Combo drive (Computer)
Questo termine indica le unità in grado di svolgere sia le funzioni di lettore DVD e sia quelle di un masterizzatore.



Command.com (Computer)
File principale del sistema operativo MS-DOS che ha funzione di interprete dei comandi. Consente l’avvio del sistema operativo e contiene al suo interno una parte dei comandi del dos.



Commercio elettronico (Computer)
Attività commerciale gestita utilizzando i diversi servizi basati su Internet (Web, e-mail, Web services, ecc.). E’ anche nota con l’espressione inglese E-commerce (Electronic Commerce).



Commit (Computer)
Operazione che salva tutte le modifiche apportate ad un database dall’inizio di una transazione. Il Commit garantisce che tutte le modifiche di una transazione diventino parte permanente del database. Questa operazione consente, inoltre, di liberare le risorse, ad esempio i blocchi, utilizzate dalla transazione.



Commodore (Computer)
Fondata nel 1974 da J. Tramiel a Santa Clara (California), e’ una delle piu’ grosse societa’ di EDP. Ha prodotto e commercializzato home e personal computers di successo, diffusi in tutto il mondo, come il PET, il VIC 20, il Commodore 64/128, l’Amiga ed altri con sistema operativo MS-DOS (IBM compatibili).



Common carriers (Computer)
Gestore pubblico delle telecomunicazioni.



Community (Computer)
In italiano comunità. Dal latino: cum = con, insieme; e munitus o munita = dotato di mura, fortificato. In internet indica un insieme di utenti, riuniti attorno a un sito, che di solito offre e-mail e spazio web gratuiti (specie per pagine personali) così come altri servizi.



Commutazione di circuito (Computer)
Tecnologia che permette a due terminali di connettersi tramite un circuito a loro riservato (in modo esclusivo e continuo) fino a quando la connessione non viene chiusa, come nelle comunicazioni telefoniche. Una volta che questo circuito è stato stabilito l’unico ritardo nella comunicazione è il tempo richiesto per la propagazione del segnale elettromagnetico. La commutazione di circuito in certi casi può rivelarsi inefficiente dato che, per tutta la durata della connessione, la capacità del canale trasmissivo è interamente dedicata anche se non viene trasferito alcun dato. Si usa per le comunicazioni che devono avvenire in tempo reale. Vedi anche ISDN.



Commutazione di pacchetto (Computer)
Tecnologia per trasmettere e smistare dati per mezzo di piccole unità di informazione definite pacchetti (Vedi datagramma) contenenti l’indirizzo del destinatario, così che il canale sia occupato solo per il tempo della trasmissione. Finita la trasmissione del pacchetto, il canale rimane libero per trasmetterne un altro. E’ possibile quindi che piu’ utenti inviino informazioni attraverso la rete in modo efficiente e praticamente simultaneo, risparmiando tempo e costi sulle linee telefoniche, sulle connessioni radio e via satellite. E poiche’ i pacchetti possono prendere strade alternative sulla rete lungo il miglior percorso disponibile tra origine e destinazione, la trasmissione dei dati e’ facilmente mantenuta anche se parti della rete sono danneggiate o non funzionano efficacemente. I dati vengono suddivisi in unità di dimensioni ridotte e poi raggruppati nuovamente con un procedimento chiamato assemblaggio/disassemblaggio di pacchetto (PAD, Packet Assembly and Disassembly). Anche se ogni pacchetto può seguire un percorso diverso e i pacchetti che compongono il messaggio arrivano in momenti diversi o non in sequenza, il computer ricevente riassembla il messaggio originale. Le reti a commutazione di pacchetto sono considerate rapide ed efficienti l’esempio più comune è costituito dalle comunicazioni via internet.



Commutazione di cella (Computer)
Cell switching E’ un tipo di connessione definibile a "commutazione di pacchetto" ma anche "orientata alla connessione". Il significato della commutazione di pacchetto è dato dal fatto che ogni singola unità di dati è frammentata in singoli pacchetti che instradano l’informazione all’interno della rete, per poi tornare ad essere unità di dati una volta che arrivano a destinazione. Invece il termine "orientata alla connessione" significa che prima che i pacchetti vengano trasmessi, avviene una comunicazione tra un host e l’altro in modo da assicurare il percorso prestabilito ai dati.



Compact disk (Computer)
Vedi CD ROM.



Compact flash (Computer)
Schede con memoria Flash RAM usate nei computer palmari o tascabili e nelle fotocamere digitali.



Compaq (Computer)
La più famosa azienda costruttrice di PC al mondo. La sua caratteristica principale è l’alta qualità e affidabilità dei suoi computer.


Compare (Computer)
Confrontare, comparare.



Comparatore (Computer)
Definisce un circuito, composto da due ingressi, che confronta due dati e fornisce in uscita una indicazione della loro uguaglianza o disuguaglianza.



Compatibile (Computer)
Si dice di un tipo di computer che può usare i programmi di un altro tipo di computer. Lo stesso vale per i dispositivi.



Compatibility (Computer)
Vedi Compatibilità.



Compatibilità (Computer)
Completa capacità di interscambio tra due dispositivi per realizzare le stesse funzioni o accettare gli stessi programmi. O anche possibilita’ di interfacciare componenti hardware di marche diverse. Possibilita’ di utilizzare lo stesso software su computer di marche diverse. Possibilita’ per un programma di utilizzare i dati elaborati da un altro programma.



Compattatore (Computer)
Programma specializzato nel ridurre le dimensioni dei file fino al 70% grazie a un particolare metodo di codifica dei dati. Usatissimo nella trasmissione dei dati, dal momento che permette di ridurre i tempi di trasferimento dei file.



Compile (Computer)
Compilare. Tradurre un programma sorgente simbolico in un programma codificato.



Compilatore (Computer)
Compiler. Programma che traduce il linguaggio sorgente ad alto livello in un linguaggio comprensibile alla macchina, controllandone anche la correttezza sintattica. Quando si compila un programma si ottiene un file che può essere direttamente eseguito.



Compilazione (Computer)
E’ la traduzione, eseguita da un compilatore, delle istruzioni scritte in un linguaggio di alto livello, in un linguaggio interpretabile dalla macchina.



Compiler (Computer)
Vedi compilatore.



Componente software (Computer)
Software progettato per essere utilizzato come parte di un’applicazione più complessa. Di fondamentale importanza per l’utilizzo di un componente software è l’interfaccia per l’interazione con altri componenti e con il programma principale. Tra le principali interfacce standard per componenti citiamo OLE, OpenDoc, ActiveX.



Componenti (Computer)
I Java Beans sono componenti. ActiveX e OpenDoc sono anch’essi delle definizioni di componenti. La definizione di componenti viene introdotta per permettere l’assemblaggio di applicazioni ad alto livello combinando insieme elementi provenienti da diversi venditori usando dei tools di sviluppo rapido visuali. O anche unita’ periferiche (monitor, stampanti, memorie, drive...) di un sistema computerizzato.



Componenti di rete (Computer)
I principali componenti di una rete sono: il server di rete che distribuisce le informazioni, il programma client che consente di collegarsi alle risorse di rete (file, cartelle, stampanti, etc.), la scheda di rete che consente di collegare fisicamente il computer alla stessa e il protocollo di comunicazione.



Compressione (Computer)
Tecnica usata per diminuire la dimensione di un file mediante un programma in grado di comprimerlo al fine di ridurre lo spazio occupato dai dati sul disco o per minimizzare il tempo di trasmissione. Si tratta di un particolare tipo di operazione eseguita da programmi specifici,Il formato di compressione più diffuso nel mondo Windows è Zip, i cui file hanno estensione .zip, che serve a ridurre, anche notevolmente, le dimensioni dei file, vedi anche compattatori. Altri formati fortemente compressi (tanto che è inutile comprimerli ulteriormente con programmi come Zip) sono l’mp3 per i file audio, il JPEG per i file di immagini e il MPEG per i filmati. Un file compresso deve essere decompresso prima di poterlo utilizzare. Parlando di modem indica un metodo di trasmissione dei file secondo gli standard V24bis o MNP5, che consiste nello "stenografare" i dati nel file. Serve a risparmiare tempo a parità di velocità di trasmissione.



Compressione dati (Computer)
Tecnica che trasforma i dati per far sì che occupino meno spazio con evidente risparmio di risorse ed aumento della velocità di trasmissione. Prima di poter utilizzare un file compresso occorre decomprimerlo. Nello specifico, modem, si tratta di una funzione presente nei modem più evoluti che consente di "impacchettare" le informazioni provenienti dal computer in modo tale da poterle inviare in un tempo più contenuto.



Compuserve (Computer)
(CIS) Servizio telematico a livello mondiale che fornisce l’accesso ad internet. Infatti definisce una grande (e costosa) rete telematica commerciale statunitense, diramatasi anche in Europa. In pratica un sofisticato servizio in linea che oltre a un accesso a Internet offre numerosi servizi, come la possibilità di effettuare prenotazioni aeree, shopping nonché l’accesso a noti gruppi di conversazione.



Computer (Computer)
Termine inglese, ormai largamente usato, con il quale si indica il calcolatore elettronico di derivazione latina: computo - computare = calcolare; essendo la contrazione di computator = calcolatore, computista . Il primo computer moderno (enorme) sarebbe stato realizzato dal tedesco Konrad Zuse a Berlino all’inizio degli anni ’40 (ma senza che venisse utilizzato in ambito strategico). Il primo computer da tavolo è stato invece il leggendario "Programma 101", inventato nel 1964 presso la Olivetti di Ivrea sotto la guida di Pier Giorgio Perotto. Per dargli il programma, si utilizzava una cartolina magnetica simile al floppy disk. In pratica il computer è un dispositivo capace di eseguire operazioni predefinite, calcoli ad altissima velocità e fornire risultati elaborando le informazioni immagazzinate. Puo’ essere di impiego generale oppure dedicato ad un compito specifico. Il suo funzionamento e’ basato sulla codificazione dei dati in forma binaria, trattate secondo i principi della logica booleana. I componenti fondamentali del computer, in gran parte elettronici, sono: l’unita’ centrale di elaborazione o processore che esegue le istruzioni e controlla il funzionamento di tutto il sistema; la memoria centrale e di massa dove risiedono i programmi, i dati e le elaborazioni; i dispositivi periferici di input / output per l’interazione col mondo esterno. Le attuali tecnologie basano l’architettura di un computer sulla presenza di uno o più processori e su dispositivi di memorizzazione. I computer possono essere infine classificati in categorie sulla base della classe (supercalcolatori, mainframe, supermini, mini, personal computer); della generazione (I-V generazione); del metodo di elaborazione (analogici, digitali).



Computer analogico (Computer)
Analog computer. Tipo di computer, di diffusione limitata, capace di elaborare informazioni analogiche. E’ utilizzato generalmente nelle applicazioni industriali e scientifiche. La precisione di calcolo di questi computer e’ minore rispetto ai computer digitali e cio’ ne ha rallentato lo sviluppo.



Computer art (Computer)
Tecnica che mediante computer (e con l’ausilio di periferiche sofisticate quali monitor ad alta risoluzione, plotter digitali, stampanti laser) si propone di produrre immagini elettroniche di valore artistico.



Computer crime (Computer)
Reato commesso mediante l’uso di procedimenti informatici.



Computer digitale (Computer)
Digital computer. Tipo di computer che elabora informazioni digitali secondo la logica della codifica binaria e dell’algebra booleana. La precisione del calcolo dei computer digitali e’ di molto superiore a quella dei computer analogici.



Computer di rete (Computer)
Un computer privo di disco fisso che riceve tutti i dati attraverso una rete informatica, come Internet.



Computer general purpuse (Computer)
Elaboratore di uso generale. Tipologia di computer non concepito per un uso specifico in grado di risolvere problemi in generale.



Computer generations (Computer)
Generazioni di computer. Classificazione dei computer secondo la tecnologia del tempo di cui sono espressione. Sono state individuate dagli studiosi le seguenti cinque generazioni. I generazione: (1946-1950 circa) uso di valvole termoioniche e di memorie a tubi catodici; II generazione: (1950-1965 circa) applicazione dei transistor, delle memorie a nuclei magnetici e dei primi sistemi operativi; III generazione: (1965-1980 circa) avvento del microprocessore e dei sistemi operativi flessibili; IV generazione (1980-1990) uso di circuiti ad alta integrazione (LSI); V generazione (dopo il 1990): elaborazione in parallelo, intelligenza artificiale, circuiti integrati a larghissima scala (VLSI).



Computer graphics (Computer)
Grafica computerizzata. Anche eidomatica. Il termine indica la capacita’ del computer di produrre o di elaborare immagini grafiche di qualita’ monocromatiche e a colori, anche in piu’ dimensioni, di memorizzarle e di modificarle. Trova applicazione nel CAD, nel CAM, nella produzione di cartoni animati, nella medicina (TAC) nelle simulazioni, e nella cosiddetta computer art. Per il raggiungimento ottimale dell’obiettivo sono necessarie unita’ periferiche specifiche molto sofisticate: monitor ad alta risoluzione, tavolette grafiche, mouse, plotter digitali.



Computer literacy (Computer)
Vedi alfabetizzazione informatica.



Computer museum (Computer)
Museo di Boston (USA) dedicato alla storia dei sistemi di elaborazione che raccoglie computer storici di ogni tipo.



Computer music (Computer)
Sinonimo di musica informatica. Musica creata con l’aiuto del computer. Nell’uso comune si sottointende (anche se non se ne precisano le caratteristiche ) un coinvolgimento del musicista nella programmazione, specialmente a livell dei timbri. E’ un termine rivendicato in esclusiva dai musicisti e dai ricercatori dell’area "colta", come del resto lo stesso termine musica senza altre specificazioni.



Computer network (Computer)
Rete di computer.



Computer portatile (Computer)
Lap top computer. Piccolo personal computer portatile, alimentato a batteria, con schermo piatto a cristalli liquidi o al plasma ripiegabile sullo stesso. Puo’ essere anche collegato ad un normale monitor.



Computer science (Computer)
Scienza degli elaboratori. Sinomimo di Informatica. Scienza che studia l’elaborazione automatica delle informazioni mediante computer.



Computer shop (Computer)
I negozi che vendono personal computer, software e tutto ciò che interessa il mondo dell’informatica.



Comunicazione (Computer)
In inglese communication. Comunicazione deriva dal latino “communicare”, un verbo a sua volta connesso al termine “communis”, ovvero comune. “Communicare” indicava infatti l’azione di mettere in comune, rendere comune. La parola non è giunta all’italiano immediatamente dal latino popolare, ma furono gli intellettuali, durante il Medioevo, ad acquisirla dal latino per arricchirne il vocabolario. In tal senso già dall’etimologia emerge la natura relazionale e interattiva della comunicazione, comunicare è mettere in comune, condividere; comunicando si rende sempre partecipe qualcun altro di qualcosa. Insomma condivisione, dialogo, partecipazione, interazione, scambio, espressione, comunione, la Comunicazione non si ferma a livelli superficiali di contatto, c’è sempre un’adesione, un punto di non ritorno, un coinvolgimento che supera le barriere dei codici e dei linguaggi precostituiti. In sintesi trasferimento di informazioni fra due o piu’ persone, animali o apparecchiature scientifiche e relative tecnologie connesse.



Comunicazione asincrona (Computer)
Tipo di trasmissione dati con cui vengono inviate e ricevute le informazioni a intervalli regolari, un carattere alla volta. Dal momento che i dati vengono ricevuti a intervalli regolari, è necessario segnalare al modem di ricezione quando iniziano e finiscono i bit di dati di un carattere. Questa operazione viene eseguita mediante bit di avvio e fine.



Comunicazione non verbale (Computer)
Comunicazione che avviene con l’uso di segni costituiti dai gesti delle mani, dai movimenti e dalle posture del corpo, dalle espressioni del viso, ecc. Un posto particolare è riservato ai sistemi iconici caratterizzati dall’uso di disegni, dipinti, fotografie, filmati. H.Tajfel e C.Fraser hanno, tra gli altri, studiato il problema.



Comunità virtuali (Computer)
Con questo termine si intende indicare un gruppo di persone sparse in tutto il mondo con un comune interesse. Si formano in maniera spontanea intorno a un newsgroup, una mailing list o sempre piu’ di frequente intorno a un sito dedicato a un tema che offre capacita’ di comunicazione tra i frequentatori. I fornitori di servizi internet, inclusi i fornitori di home pages gratis come geocities, cercano di favorire il formarsi di queste comunita’. Possiamo cosi’ parlare di comunita’ geocities, AOL, Compuserve.



Concatenazione (Computer)
Unione di due o più stringhe alfanumeriche per ottenerne una più lunga.



Concentratore (Computer)
Dispositivo che crea una rete fisica a stella (hub Ethernet). Componente hardware che riceve e smista il traffico su una rete locale.



Concit (Computer)
Acronimo di Comitato Nazionale di Coordinamento per l’Informatica e le Telecomunicazioni. E’ un comitato formato da UNI, CEI e ISPT.



Concorrenza (Computer)
Situazione di accesso contemporaneo a dati condivisi da parte di più utenti o processi.



Condensatore (Computer)
Sistema costituito da due superfici di materiale conduttore (armature o elettrodi) separate da un dielettrico.



Conditional jump (Computer)
Salto condizionato. Salto di sequenza di istruzioni che avviene quando sono verificate certe condizioni.



Condivisione di file (Computer)
Situazione nella quale più computer hanno accesso allo stesso disco fisso. Detto di un file utilizzato da più utenti.



Condivisione protetta da password (Computer)
Una condivisione protetta da password comporta l’assegnazione di una password a ogni risorsa condivisa. L’accesso a una risorsa condivisa viene concesso quando un utente specifica la password corretta. Questo rappresenta un metodo di protezione semplice la cui sicurezza non è paragonabile al metodo di protezione basato sulle autorizzazioni di accesso.



Condizione (Computer)
Uno degli elementi base della logica booleana. Le condizioni sono formate da operatori di paragone (<,>,=, etc.) e da operatori condizionali (AND, OR, XOR, NOT, EQV ed IMP).



Conference (Computer)
Vedi Conferenza



Conferenza (Computer)
Negli spazi telematici, è un’area messaggi dedicata ad uno specifico argomento.



Config.sys (Computer)
File di testo contenente una lista di comandi che il sistema operativo MS-DOS esegue ogni volta che si avvia il PC. Viene eseguito prima del caricamento dell’interprete dei comandi command.com e prima del file autoexec.bat. Serve essenzialmente per effettuare alcune impostazioni e per il caricamento dei driver (interfacce software per controllare dispositivi come schede di rete, lettori CD-ROM, etc).



Configurazione (Computer)
Riguarda una serie di operazioni per l’impostazione generale di un’applicazione, di un sistema hardware o di una rete di computer. In genere tutte le informazioni vengono memorizzate in un file di configurazione caricato automaticamente al successivo avviamento del sistema.



Congestione (Computer)
Situazione di inefficienza a causa di un eccessivo traffico sulla rete. Viene provocato un blocco dei messaggi per un certo periodo di tempo con conseguenza negativa sulle prestazioni della rete.



Connectionless (Computer)
Servizio senza connessioni. Si tratta di quei protocolli che insieme ai dati trasmettono un pacchetto con tutte le informazioni necessarie per raggiungere il destinatario (si pensi al servizio postale). Sono di questo tipo: TCP/IP, CSMA/CD, Token passing, IEEE 802.6, etc.



Connection oriented (Computer)
Servizio orientato alla connessione. Si tratta di protocolli che stabiliscono il contatto prima della trasmissione (si pensi al servizio telefonico). Sono di questo tipo: TCP, SNA, Netbios. Possono essere gestiti solo dai Bridge. Sono di questo tipo anche: X.25, ISDN, ISDN-B, SONET.



Connession (Computer)
Nelle reti di computer, per poter accedere ai servizi offerti da altri sistemi di elaborazione collegati, occorre stabilire una connessione detta anche log in o log on. Quasi sempre, questo accesso è controllato tramite l’inserimento di un numero identificativo e una password d’accesso.



Connessione (Computer)
Collegamento fisico tramite onde radio, cavo, fibra ottica etc



Connessione dial - up (Computer)
Connessione realizzata tramite una normale chiamata telefonica . Il costo corrisponde a quello di una normale telefonata a voce. Tale tipo di connessione è anche indicato come RTC (rete telefonica commutata) o come connessione su linea commutata.



Connessione remota (Computer)
Collegamento tra due o più computer fisicamente lontani, realizzato generalmente tramite modem e linea telefonica.



Connessione telefonica (Computer)
Connessione a un computer eseguita telefonicamente, tramite un modem.



Connessione via cavo (Computer)
Collegamento tra due computer, realizzato generalmente con il cavo seriale, per lo scambio di informazioni.



Connettività (Computer)
Rappresenta la capacità di intercomunicazione tra computer o sistemi diversi.



Connettività canalizzata (Computer)
La possibilità di raggiungere internet in maniera costante durante l’arco della giornata. Infatti le connessioni canalizzate consento di operare 24 ore su 24 e di essere perciò sempre raggiungibili dagli altri utenti internet. Un provider di servizi internet deve essere dotato di tale linea ovvero è preferibile l’installazione a chi utilizzi applicazioni web critiche.


Connettività internet (Computer)
Tutti i metodi per raggiungere la rete internet sia via connessioni telefoniche PSTN (analogiche), ISDN, ADSL, HDSL eccetera. Si intende perciò un qualsivoglia modo per poter raggiungere le risorse offerte da internet.



Connettere (Computer)
Mettere in comunicazione due o più computer per lo scambio di informazioni. Il tipo di collegamento può essere via cavo o mediante la linea telefonica.



Connettore (Computer)
Connector. Dispositivo hardware che serve a interconnettere fisicamente dei cavi o un cavo e una periferica.



Connettore a sezione dritta (Computer)
Connettore per cavi in fibra ottica (abbreviato ST). Realizza e mantiene perfettamente l’allineamento degli estremi delle fibre ottiche connesse.



Connettore BNC (Computer)
Connettore per cavi coassiali con chiusura a mezzo giro usato nei cavi Thin Ethernet.



Connettore parallelo (Computer)
Parallel connector. Dispositivo su cui collegare, di solito, il cavo segnali della stampante parallela.



Connettore seriale (Computer)
Serial connector. Dispositivo su cui collegare, di solito, il cavo segnali del modem o della stampante seriale.



Connettore ST (Computer)
Connettore per cavi in fibra ottica. Realizza e mantiene perfettamente l’allineamento degli estremi delle fibre ottiche connesse.



Cons (Computer)
Acronimo di "Connection Oriented Network Service". Traducibile con Servizio di rete in modalità con connessioni. In opposizione a CLNS.



Console (Computer)
Quadro di controllo di un computer. Terminale (video e tastiera) dedicato al controllo dell’attività dell’host o del server per gestire il sistema. In genere è la postazione di lavoro dell’amministratore della rete.



Consolle (Computer)
Dispositivo periferico, come ad esempio la tastiera, che permette la comunicazione con un generico sistema (PC, Terminale, ecc.).



Contactless smart card (Computer)
Termine per indicare tessere in formato carta di credito contenenti un chip rfid e un’antenna, in grado di colloquiare con un reader senza dover essere inserite o strisciate in un lettore. Tali card velocizzano le operazioni di pagamento o di identificazione.



Contagocce (Computer)
Vedi eyedropper.



Contapasti (Computer)
Dispositivo elettromeccanico o elettronico che, posto su un passaggio obbligato, conta il numero di pasti prelevati dagli utenti (ovvero i transiti effettuati) nell’ambito di gestione mense aziendale o collettive.



Contatore (Computer)
Circuito sequenziale capace di contare il numero degli impulsi applicati nel tempo al suo ingresso e quindi di fornire una indicazione numerica sotto forma binaria. Esistono vari tipi di contatori. Definisce anche il contatore che sta nella pagina internet e dice quanti computer si sono collegati a quel sito da quando il contatore è stato installato.



Content manager (Computer)
Nella produzione di un sito è’ colui che deve scegliere le risorse, le informazioni, il budget di progetto e controllarne lo svolgimento passo dopo passo. E’ chiamato anche Editor e gli spetta anche definire i criteri di valutazione del sito.



Content provider (Computer)
Letteralmente "fornitore di contenuto", cioè qualsiasi struttura che fornisce contenuti per pagine Web: notizie, traduzioni, informazione digitalizzata in genere. Nella produzione di un sito è’ l’operatore che “fornisce” il contenuto dell’electronic business: il suo prodotto è l’informazione digitalizzata, come per esempio la progettazione e la realizzazione di pagine HTML o la fornitura di traduzioni per la versione in lingua straniera del sito.



Contenuto web (Computer)
Insieme di testo, immagini, suoni, dati o altre informazioni, presentato in un sito web.



Contrasto (Computer)
Esistono tre diversi tipi di contrasto, in una immagine: a) quello basato sulla luminosità, b) quello tra tonalità diverse, ad esempio quello tra colori complementari come il rosso e il verde, c) quello basato sulla saturazione del colore, un verde brillante che contrasta con un verde più spento. L’esistenza di diversi tipi di contrasto si sperimenta convertendo le immagini dal colore al bianco e nero: può esservi infatti una perdita di contrasto dovuta al fatto che il bianco e nero tende a conservare solo il contrasto di luminosità dell’immagine originale, perdendo le informazioni relative agli altri due, che dipendono dal colore. Il contrasto definisce nel monitor la differenza di luminosità, espressa sotto forma di rapporto, tra pixel accesi e pixel spenti.



Controllo (Computer)
Genericamente un componente dell’interfaccia grafica, come ad esempio un pulsante o una casella di testo, utilizzato nell’interfaccia utente. Il termine è utilizzato in ambito Windows e corrisponde al Widget degli ambienti Unix e Linux. definisce anche il controllo delle attività degli utenti tramite la registrazione di determinati eventi nel log di protezione di un server o di una workstation.



Control character (Computer)
Carattere di Controllo, che all’occorrenza viene utilizzato per iniziare, modificare, arrestare una operazione. Ottenuto con il tasto CTRL in combinazione con altri tasti, per trasmettere comandi complessi. Es: [CTRL + S], ferma lo scrolling dello schermo; [CTRL + C], arresta un comando; [CTRL + ALT + DEL], riavvia il computer determinando una nuova inizializzazione; [CTRL + P], attiva il collegamento in output con la stampante.



Control codes (Computer)
Codici di controllo. I caratteri ASCII da 00h a 1Fh. Vengono usati per controllare i dispositivi ed indicare condizioni particolari.



Controller (Computer)
Scheda, installata sulla scheda madre che gestisce il traffico dei dati fra il computer ed una periferica.



Controllo degli accessi  (Computer) 
Processo di limitazione del diritto di un utente di utilizzare risorse di rete basato sulla corretta identificazione e sulla concessione di specifici diritti di utilizzo delle informazioni e delle risorse di rete.



Controllo di parità (Computer)
Aggiunta di un BIT non significativo ai dati, posto a 1 se il numero di "uno" e’ pari, a 0 in caso contrario. Permette un rudimentale controllo di errore. In alcuni casi il bit e’ 1 se il numero di "uno" e’ dispari, si parla allora di "Parita’ dispari".



Controllo di tensione (Computer)
Procedura basata su una circuitazione che fa dipendere le prestazioni di svariati sistemi (oscillatori,filtri,amplificatori) dalla tensione che vi e’applicata.



Convergenza (Computer)
Nel monitor è la capacità di allineamento dei tre segnali: rosso, verde e blu. Siccome, in un monitor, tutti i colori sono formati da una combinazione di questi tre colori, maggiore è la convergenza, è maggiore sarà anche la qualità dell’immagine (nitidezza e fedeltà del colore).



Conversione (Computer)
Procedimento per cambiare il formato di un file. La conversione di un’immagine è utile in molti casi: si converte un’immagine RGB in cmik quando si vuole prepararla per la stampa, per poter controllare i colori a monitor. Oppure può essere necessario convertire un’immagine a 256 colori in colore a 24 BIT, poichè molti strumenti di manipolazione delle immagini non sono disponibili nella modalità a 8 bit; in questo caso va però ricordato che la riconversione in immagine a 8 bit, una volta finito il lavoro, potrebbe comportare una significativa perdita di qualità.



Converter (Computer)
Dispositivo che trasforma dati da una forma ad un’altra.



Convertitore di protocollo (Computer)
Sistema hardware e/o software che nelle connessioni di due reti dissimili effettua la conversione da un protocollo all’altro.



Cookie (Computer)
Letteralmente il termine inglese significa biscottino dolcetto. E’ un programmino inviato dal server Web al computer del visitatore che, dopo essersi istallato all’insaputa del titolare del sito, registra informazioni riguardanti le attività svolte durante la navigazione sul Web. Questi messaggi servono alle aziende, o agli amministratori dei server, per controllare / monitorare le consultazioni del loro sito.
Contengono, per esempio, la lista dei siti visitati dall’utente, gli acquisti effettuati, informazioni sulle abitudini durante la connessione. Tali informazioni consentono di individuare i visitatori di un sito, anche se in forma anonima. I cookies sono conservati in una cartella apposita del browser. I cookie, che sono dei file di testo di dimensioni inferiori ai 4Kb, non possono contenere programmi, di conseguenza, non possono essere potenziali veicoli di virus; inoltre possono essere utilizzati esclusivamente dal Web che li ha inviati, rendendo quindi impossibile da parte di altri siti Internet, conoscere le pagine visitate dall’utente. Per quasto possiamo definire il cookie file non dannoso. Alcuni cookies sono fatti in modo da permettere di capire le abitudini dell’utente e di mandargli spam ad hoc. E’ possibile comunque accettare o rifiutare l’invio di cookies e la loro succesiva memorizzazione modificando le opzioni del proprio browser. In ogni caso un cookie scade dopo un certo tempo e viene cancellato.



Copia carbone (Computer)
Carbon copy, copia di un messaggio ricevuto da tutte le persone contenute nella liste ’Cc:’. Ciascun destinatario del messaggio e’ in grado di vedere gli indirizzi degli altri destinatari presenti nella lista.



Copia carbone cieca (Computer)
Blind carbon copy, copia di un messaggio ricevuto da tutte le persone contenute nella lista ’Bcc:’. I destinatari non possono vedere gli indirizzi degli altri destinatari: da qui il termine "blind" (cieca).



Copia e incolla (Computer)
Sono i due comandi più utilizzati nell’ambiente Windows per copiare una parte di un documento o di un altro oggetto in memoria, per poi inserirlo all’interno di altre applicazioni.



Coppia di chiavi asimmetriche (Computer)
Una coppia unica di numeri digitali (chiave pubblica e chiave privata) che consente di creare la firma digitale. La chiave privata e’ riservata al depositario della firma. La chiave pubblica e’ disponibile a chiunque.



Coprocessore (Computer)
Componente elettronico specificatamente progettato per l’esecuzione rapida di calcoli matematici anche notevolmente complessi che può funzionare insieme al microprocessore per aumentare la velocità e la potenza nelle operazioni di calcolo. I processori moderni incorporano già al loro interno un coprocessore matematico. I vecchi PC con processore della serie 386 avevano un alloggio sulla scheda madre per un possibile inserimento.



Copy (Computer)
La parte scritta del messaggio. È il testo visto nella sua complessità. Può essere anche la sceneggiatura o un comunicato radiofonico. Nel DOS esegue la copia di un file.



Copyleft (Computer)
E’ un gioco di parole con copyright (in inglese right = diritto, ma anche destra, left = sinistra). Nome "ironico" adottato in opposizione a copyright è la caratteristica di un programma che può essere liberamente distribuito. E’ un modo per rendere un programma o altro lavoro libero e gratuito con l’obbligo di lasciare libere e gratuite anche le versioni successive dello stesso. Questo non lo si può fare distribuendo gratuitamente il programma perché altri potrebbero modificarlo, proteggerlo e rivenderlo. Allora lo si registra e poi si concede a tutti la possibilità di utilizzarlo liberamente. Termine coniato dalla FSF per indicare un diritto d’autore che si focalizza sulla concessione di permessi agli utenti piuttosto che sui divieti. Al contrario del copyright, il copyleft indica come si possano sfruttare le leggi sul diritto d’autore per dare libertà agli utenti di un programma, piuttosto che toglierla. Si dicono soggette a copyleft le licenze libere persistenti, come la GNU GPL.



Copyright (Computer)
Termine inglese che indica in genere le norme del diritto d’autore per la tutela giuridica del software, soprattutto nei confronti del diritto di copia e distribuzione. Ovvero il diritto di un programma o qualsiasi altra cosa di avere delle speciali norme contro la copiatura e la vendita illegale.



Copywriting (Computer)
È l’attività di scrivere i testi promozionali in senso lato. Testi che devono informare, convincere, persuadere, vendere. Il copywriter scrive quindi per una pluralità di strumenti di comunicazione: annunci pubblicitari, spot, slogan, brochure, cataloghi, bilanci, rapporti annuali, articoli, discorsi, newsletter e, quindi, anche i testi per Intranet ed interne.



Corba (Computer)
Acronimo di Common Object Request Broker Architecture. Protocollo standard per permettere a un programma di accedere ad oggetti remoti come se stessero girando su un computer locale. Per esempio si puo’ aprire un oggetto di database remoto.



Core (Computer)
Il nucleo centrale e più importante di un sistema o di un software.



Corn (Computer)
Quando queste lettere appaiono nella parte finale di un indirizzo (cyberbizia.corn) significa che il computer host è gestito da un’organizzazione commerciale.



Cornice (Computer)
Area di forma rettangolare usata da un programma per il testo e la grafica.



Corpo (Computer)
Dimensione di un carattere in punti tipografici.



Corrente (Computer)
Quantità di carica che attraversa un conduttore nell’unità di tempo.



Correzione automatica (Computer)
Caratteristica di alcuni elaboratori di testi come Word per Windows che consente la correzione automatica degli errori ortografici più comuni commessi durante la scrittura di un testo.



Correzione d’errore (Computer)
Metodo usato da alcuni modem per scartare disturbi che si verificano sulla linea telefonica (interferenze, pernacchie e scariche elettromagnetiche). Si uniforma ai vari standard fra cui l’MNP 2, 3 e 4 e il V.42.



Corsivo (Computer)
Uno stile in cui i caratteri sono stampati inclinati.



Cosmoplayer (Computer)
Un browser VRML sviluppato dalla Silicon Graphics.



Costante (Computer)
Tipo di variabile il cui valore rimane immutato per tutta l’esecuzione di un programma.



Costruttore (Computer)
Metodo di una classe invocato al momento della creazione di una sua istanza. Il costruttore si occupa delle operazioni di inizializzazione della classe.



Cougar (Computer)
L’ultima edizione dell’HTML, arricchita di nuove potenzialità.



Coulomb (Computer)
Unità di misura della carica elettrica.



Count up (Computer)
Conteggio in avanti. E` il modo di funzionare di un timer ad incremento che agisce dopo il raggiungimento di un valore prefissato di tempo.



Count down (Computer)
Conto alla rovescia. E` il modo di funzionare di un timer a decremento che, impostato ad un valore prefissato, agisce al raggiungimento dello zero.



Counter (Computer)
Contatore di accessi che viene inserito nelle pagine Web per visualizzare il numero di visitatori di un sito. I contatori di accessi possono essere grafici o testuali, di solito è residente sul server dell’ISP e viene gestito tramite CGI. Termine che descrive anche undispositivo o una variabile di programma che, in seguito alla ricezione di un segnale, puo’ variare il suo stato determinando incrementi di uno o piu’ valori.



Courier (Computer)
Tipo di carattere a larghezza fissa. E’ il carattere utilizzato più spesso per tabelle e altri testi che richiedono un esatto incolonnamento dei caratteri.



Courseware (Computer)
Software didattico. Tipologia di software, sviluppato da esperti di informatica e di didattica, destinato ad essere utilizzato in contesti educativi e formativi.



COW (Computer)
Acroniumo di Cluster Of Workstations. Gruppo di stazioni di lavoro.



CP / M (Computer)
Acronimo di Control Program for Microcomputers. Vecchio, ma ai tempi, diffusissimo sistema operativo per personal computer ad 8 BIT. Creato da Gary Kildall, il fondatore di Digital Research, negli anni 70 Fu creato per le macchine che usavano i microprocessori 8080, 8085, Z-80, dominò la scena dei s.o. prima dell’avvento di MS-DOS, per i personal computer non-Apple. Il CP / M includeva il CCP (Console Command Processor) ed il BDOS (Basic Disk Operating System) e permetteva una varieta’ di video e sistemi di memoria di massa tale da poter lavorare bene insieme ad altre macchine con configurazioni diverse. La versione MSDOS 1.0 era essenzialmente un clone di CP / M adattato alla CPU Intel 8086.



CP / M-86 (Computer)
Uno dei tre sistemi operativi offerti da IBM per il suo primo PC (gli altri due erano: MSDOS ed UCSD), si è poi evoluto nella versione 6 del DR-DOS ed in Novell DOS 7.



Cpa (Computer)
Cost-per-action. Ciò che un inserzionista spende per ottenere da parte di un utente un’azione o un’operazione a seguito della visualizzazione di un banner e del successivo click. Ad esempio, una iscrizione on line a una lista.



CPE (Computer)
Acronimo di Customer Premises Equipment. Apparecchi utilizzatori quali terminali, telefoni e modem, forniti dalla compagnia telefonica, installati presso l’utente e connessi alla rete telefonica. Tali apparecchiature possono anche essere di proprietà dell’utente.



CPI (Computer)
Acronimo di Cost Per Impression, costituisce l’unità di misura indicante il costo per la visualizzazione di una pagina WEB. O anche acronimo di Characters Per inch. Caratteri per pollice. Unita’ di misura della densita’ dei caratteri prodotti da una stampante o visualizzati sul monitor. Indica il numero di caratteri che possono essere stampati nello spazio orizzontale di un pollice. O anche acronimo di Common Programming Interface.



CPC (Computer)
Cost Per Click, ovvero il costo di un click nel caso in cui la pubblicità è venduta non ad impressions, ma a clicks.



CPL (Computer)
Formato usato dal PANNELLO di CONTROLLO



CPM (Computer)
Acronimo di "Cost Per Market". Indica il prezzo di un banner esposto 1000 volte. In una azienda definisce anche Il Corporate Performance Management che non è altro che un insieme coordinato di metodologie, metriche, processi e sistemi anche informatici per la gestione dei processi chiave dell’impresa al fine di migliorare le performance aziendali



CPN (Computer)
Acronimo di Cisco Powered Network. Il programma Cisco Powered Network è un’iniziativa di Cisco Systems indirizzata esclusivamente ai maggiori Carrier e Internet Service Provider. Il Programma si fonda su azioni di marketing congiunto tra Cisco e l’ISP ed ha come obiettivo la diffusione del logo CPN (Cisco Powered Network) associato a quei servizi (Internet, VoIP, Frame Relay, ATM...) che si distinguono per qualità ed innovazione e che sono basati esclusivamente su tecnologia Cisco. Le reti "Cisco Powered" garantiscono la miglior qualità per ogni tipo di servizio: e-mail, web, e-commerce, voice over ip, multicasting, security, ecc.



CPS (Computer)
Caratteri per secondo; unità di misura della trasmissione dei dati (ormai poco usata). Per avere 1Cps occorre dividere per otto quella del BPS, perché per ogni carattere occorrono 8 BIT. O anche acronimo di "Character Per Second". Unita’ di misura della velocita’ di stampa dei caratteri di una stampante ad aghi. Rappresenta il numero di caratteri stampati in un secondo.



CPU (Computer)
Acronimo inglese di Central Processing Unit. Parte di un calcolatore dove vengono processate le informazioni, e’ il "cuore" di un calcolatore in cui avviene l’esecuzione effettiva delle operazioni sui dati e dei calcoli. indicava il computer centrale, spesso l’unico dotato di un processore, di un’intera rete. Oggi tutti i personal computer sono ovviamente dotati di microprocessore e CPU ne è diventato il sinonimo.Il processore contiene un’unità di controllo che interpreta ed esegue il programma ed un’unità logica aritmetica che esegue calcoli ed operazioni logiche. Inoltre, il processore dirige le informazioni al punto destinato, controlla l’input e l’output e memorizza contemporaneamente i dati. CPU viene spesso usato come sinonimo di "microprocessore", ovvero il CHIP dedicato all’elaborazione dei dati. Componente principale di un computer. Esegue le operazioni logiche e aritmetiche e dirige il flusso delle informazioni. I microprocessori più diffusi sono Intel e AMD. Oltre al tipo di processore (Pentium, Celeron...), dal quale deriva la potenza di calcolo della macchina, è importante la sua frequenza di clock e cioè la sua velocità. La frequenza di clock si misura in MHz.



Cpuid (Computer)
Istruzione presente nei microprocessori che serve ad identificarne il modello ed alcuni importanti parametri di funzionamento.



CR (Computer)
Acronimo di Carriage Return. Ritorno a capo del carrello nella stampante, o del cursore nel video.



Crack (Computer)
Nel linguaggio dell’informatica il crack è un sistema che è in grado di eliminare le protezioni che vengono normalmente applicate ai software per evitare che vengano duplicati e installati illecitamente. In pratica un programma illegale che una volta eseguito aggira la protezione di un software commerciale o uno shareware in versione dimostrativa. Per estensione definisce anche un programma che modifica il software originale, ad esempio togliendo le limitazioni che gli sviluppatori inseriscono nei software shareware in attesa di registrazione o la data oltre la quale il software cessa di funzionare, mentre in altri casi il crack è un software che tenta di dedurre la password di un utente o di generare illegalmente il codice di registrazione di un software non freeware per uso indebito. In alcuni casi questi programmi possono funzionare come mezzo di trasporto di virus e backdoor. Tutte queste procedure sono ovviamente illegali, e utilizzare un software "craccato" è ugualmente illecito.



Cracker (Computer)
Sono considerati gli hacker della peggior specie. Si dice normalmente di una persona che usa in modo illegale e doloso le proprie capacità informatiche per entrare in reti protette o in programmi commerciali al solo scopo di recare danno ai dati altrui oppure per ottenere un vantaggio economico. Evoluzione in senso negativo di Hacker, che è una figura benevola nel mondo dell’informatica perché mette alla prova la sicurezza dei sistemi senza fare danni, è il cracker il vero pirata informatico, cioè colui che penetra illegalmente nei sistemi informatici senza autorizzazione al solo scopo di commettere reati sottraendo o danneggiando dati riservati.



Craking (Computer)
Da to crack (voce onomatopeica): schioccare, sbrogliare, scassinare. Forzare i sigilli informatici; specie di un programma. Di solito è un’operazione illegale



Crackkare (Computer)
Copiare illegalmente software o violarne le chiavi di protezione usate.



Crash (Computer)
Letteralmente "crollo, rottura". Sinonimo di blocco del computer. Inaspettata interruzione di una attività al computer dovuta ad un malfunzionamento dell’hardware o del software che determina l’immediato arresto del sistema o dell’applicazione che lo ha causato. In genere, per uscire dalla spiacevole situazione si tenta di riavviare il proprio sistema. Un crash può essere provocato tra le altre cose da uno sbalzo di corrente, da un BUG (software difettoso) o da un GPF.



Crasher (Computer)
To crash (voce onomatopeica): crollare, fracassare, entrare senza biglietto. Uno che cerca di introdursi in un sito (altrui), di solito per distruggerne i dati. Si dice allora che ha "tirato giù" il sito.



Crawler (Computer)
Letteralmente "persona o cosa che striscia". Un software di ricerca WEB, da non confondere con spider, che visita e indicizza il contenuto dei siti Web e ne cataloga i contenuti presso un motore di ricerca per accelerarne le operazioni di ricerca. L ’indice creato dai Crawler può risultare alterato in presenza di siti che al proprio interno contengono delle pagine con dei frames (divisione di una pagina).



Cray (Computer)
Famiglia di supercalcolatori digitali scientifici, prodotti dalla Cray Research Inc. di Minneapolis (USA), impiegati per la soluzione di problemi molto complessi. I piu’ noti sono il Cray-1 e il Cray-2: quest’ultimo puo’ eseguire un miliardo di operazioni al secondo.



CRC (Computer)
Acronimo di Cyclical Redundancy Checking o di Cyclic Redundancy Check. Codice per il rilevamento dell’errore usato per controllare se parti di dati sono perse o errate e ne curino anche l’eventuale correzione. In italiano Controllo Ciclico Ridondante, metodo sofisticato di rilevazione degli errori sui dati trasmessi. Il controllo ciclico ridondante è usato nei protocolli di comunicazione ed in molti dispositivi di immagazzinamento dati. Si confrontano i dati ricevuti ed i dati trasmessi secondo una serie di BIT aggiunti detti FCS, frame Check Sequence.



Creative voice (Computer)
Il formato audio di Sound Blaster. I file hanno estensione .VOC.



Credenziali (Computer)
Insieme di informazioni fornite ad un sistema con lo scopo di attestare l’autorizzazione all’accesso. L’esempio tipico di credenziali è dato dalla coppia user name e password per l’accesso ai sistemi più comuni.



Crenatura (Computer)
Funzione che consente di ridurre la spaziatura tra coppie di caratteri.



Criptatura (Computer)
Vedi crittografia.



Criptosistema (Computer)
raccolta di processi matematici e operativi (e a volte di hardware) che supporta uno specifico tipo di approccio alla crittografia dei dati. Alcuni esempi sono NSA Type 1, chiave pubblica RSA, DES e chiave pubblica Diffie-Hellman.



Cristalli liquidi (Computer)
Tipo di schermo speciale per notebook che si sta diffondendo anche per i normali computer. (Vedi LCD).



Criteri (Computer)
Condizioni impostate dall’amministratore di sistema come la data di scadenza delle password degli account e il numero dei tentativi di accesso non riusciti consentiti all’utente prima che venga esclusa la possibilità di eseguire altri tentativi di accesso. Tali criteri proteggono gli account da attacchi mirati e indiscriminati alle password.



Crittanalisi (Computer)
La disciplina finalizzata alla violazione della segretezza dei sistemi di crittografia.



Crittazione (Computer)
Vedi crittografia.



Crittografare (Computer)
Tradurre i dati in una forma codificata per prevenire che altri accedano alle informazioni. Programmi crittografici vengono spesso usati per proteggere la propria posta elettronica da sguardi indiscreti. Vedi crittografia.



Crittografia (Computer)
In inglese cryptography. In italiano si può dire anche cifratura. Metodo scientifico per codificare i dati in modo che solo chi possiede la chiave di decifrazione possa leggerli. Più specificatamente codifica convenzionale segreta delle informazioni usata per precludere il tentativo di accesso non autorizzato. Il procedimento opposto, detto decriptare, può essere effettuato da chi conosce il codice. Definisce anche una serie di tecniche che assicurano la riservatezza, l’autenticazione e l’integrita’ dell’informazione circolante sulla rete. Queste tecniche si basano sulla cifratura. La metodologia più usata è quella basata sull’utilizzo di chiavi cifrate. Tale tecnica consente l’uso legale della firma elettronica o digitale a garanzia della certezza delle transazioni. Un sistema di crittografia è l’ RSA, algoritmo di crittografia e di autentificazione che è stato sviluppato a partire dagli anni 70 da tre scienziati da cui prende il nome: Rivest-Shamir-Adleman. In questo caso un messaggio viene codificato tramite una chiave pubblica, mentre per la decodifica è necessario che il destinatario disponga di un’altra chiave, questa volta segreta.



Crittografia a chiave asimmetrica (Computer)
Metodo di crittografia basato sull’esistenza di due chiavi matematicamente correlate. Una chiave, detta "chiave privata", è segreta, mentre l’altra, detta "chiave pubblica", è liberamente accessibile. Il mittente codifica il proprio messaggio tramite la chiave pubblica del destinatario. Soltanto chi possiede la relativa chiave privata sarà in grado di decodificare il messaggio. La complessità della relazione matematica tra le due chiavi offre un buon livello di sicurezza per la riservatezza delle informazioni.



Crittografia a chiave privata  (Computer)           Metodologia di crittografia nella quale cifratura e decifratura utilizzano la stessa chiave, che va tenuta segreta. Questa metodologia viene solitamente utilizzata da piccoli gruppi



Crittografia con chiave pubblica (Computer)
Un metodo per inviare messaggi segreti con due chiavi: una chiave pubblica diffusa liberamente affinché la gente possa inviarvi messaggi codificati e una seconda chiave privata che li decodifica.



Crittografia a chiave simmetrica (Computer)
Metodo di crittografia basato sull’utilizzo di una sola chiave sia per la codifica che per la decodifica dei dati. Questo metodo è più efficiente rispetto alla crittografia a chiave asimmetrica ma più vulnerabile.



Crittografia Diffie-Hellman (Computer)
Tipo di chiave di crittografia pubblica / privata che utilizza processi matematici specifici e altamente complessi, che prende il nome dai suoi inventori.



Crittografia RSA (Computer)
Criptosistema a chiave pubblica inventato da Rivest, Shamir e Aldeman, basato sul presupposto che la scomposizione in fattori del prodotto di due numeri primi molto grandi è difficile



Crittologia (Computer)
Scienza che, a mezzo varie tecniche di crittografia, consente di nascondere i dati attraverso l’uso di sistemi matematici (algoritmi).



CRM (Computer)
Acronimo di Customer Relationship Management. Indica i sistemi informatici che consentono alle aziende di gestire le relazioni con i propri clienti tramite Internet, Call Center, portali di assistenza o altri media.



Croce (Computer)
Forma che assume il cursore in quasi tutti i programmi di grafica per il tracciamento di linee e altre funzioni di precisione.



Cromaclear (Computer)
Nel monitor tecnologia di costruzione basata sullo standard Invar dove i tre cerchi della griglia sono sostituiti da altrettante aperture rettangolari mentre i fosfori sono disposti a bande verticali come nei monitor Trinitron. (vedi anche Trinitron e Invar).



Cromalin (Computer)
Generalmente la stampa sulla superficie dei supporti differisce in alcuni aspetti dalla stampa su carta. Il cromalin è una stampa speciale che si avvicina circa del 90% al risultato finale della stampa offset.



Cronologia (Computer)
In Internet l’elenco delle pagine visitate a partire dall’apertura del browser.



Crop (Computer)
Funzionalità diffusa nei programmi di grafica che consente di selezionare una porzione di un’immagine eliminando la relativa parte esterna.



Cross assembler (Computer)
Programma assembler che esegue su un computer l’assemblaggio di programmi per un computer con processore diverso.



Cross post (Computer)
Invio incrociato. Spedizione multipla dello stesso messaggio, a più conferenze o gruppi di discussione.



Cross - posting  (Computer)
L’invio di un medesimo messaggio o articolo o addirittura una commento a più newsgroup diversi, spesso decine, senza preoccuparsi della sua pertinenza con i temi ivi trattati. È considerata una delle infrazioni più serie e fastidiose alla netiquette. Da fare solo se strettamente necessario e attinente.



Cross promotion (Computer)
Attività di promozione molto diffusa in internet attraverso la quale si scambiano link e visibilità. Questa attività è particolarmente adatta a siti medio-piccoli che vogliono crescere senza costi esagerati. Molto utile se realizzata tra siti con contenuti simili.



Crosstalk (Computer)
Diafonia disturbo. Interferenza che si presenta in un dato canale ma che è originata da un altro canale.



Crowder norman (Computer)
Pedagogista americano assertore dell’automazione dell’istruzione mediante l’uso di macchine specifiche e di tecniche di presentazione dei contenuti con sequenze ramificate a scelta multipla. Crowder si contrappone a Skinner, assertore dei percorsi lineari.



CRM (Computer)
Acronimo di Customer Relationship Management
Sistema informatico per la gestione delle relazioni con la clientela. Può essere gestito tramite un portale Internet di assistenza nel quale i clienti svolgono direttamente le interrogazioni, oppure con un Call Center telefonico.



CRT (Computer)
Acronimo di Cathode Ray Tube in italianotubo a raggi catodici.. Indica la tecnologia con la quale sono costruiti molti televisori e monitor di computer. Dispositivo di output di un computer che produce immagini mediante l’illuminazione dei fosfori presenti sullo schermo di un monitor o di una televisione. Tale illuminazione e’ determinata da fasci di elettroni proiettati dal "cannone catodico" all’interno di un contenitore di vetro sotto vuoto. I CRT monocromatici richiedono un cannone elettronico e un tipo di fosforo che produce caratteri bianchi, verdi o gialli; quelli a colori necessitano di tre cannoni e di fosfori particolari capaci di produrre caratteri rossi, verdi e blu. Più specificatamente la tecnologia funziona cosi: in un tubo a raggi catodici fasci di elettroni, emessi da particolari dispositivi chiamati "cannoni", formano le immagini colpendo la parte interna dello schermo. Quest’ultima è rivestita da una sostanza (fosforo) che si illumina quando viene colpita dagli elettroni, il cui fascio disegna le immagini percorrendo orizzontalmente lo schermo, riga per riga, da sinistra a destra e dall’altro verso il basso. Al fine di evitare fastidiosi sfarfallii, la scansione dello schermo da parte del fascio di elettroni deve avvenire almeno trenta volte ogni secondo. Tale valore si chiama refresh screen. Una valida alternativa a televisori e monitor a tubo catodico è rappresentata dagli schermi a cristalli liquidi (LCD).



CRT terminal (Computer)
Terminale Video. Periferica, basata su CRT, usata per visualizzare caratteri e immagini.



CryptoAPI (Computer)
Funzione che consente una comunicazione sicura con l’uso dei sistemi di cifratura a chiave pubblica o privata. permette di gestire certificati digitali e firma digitale.



CSCW (Computer)
Acronimo di "Computer Supported Cooperative Work". Si tratta del lavoro cooperativo assistito dal computer, un campo di ricerca multidisciplinare il cui scopo è lo studio dei modi in cui il lavoro in team, o più in generale la cooperazione fra esseri umani, possa essere reso più efficace dagli strumenti informatici. I prodotti software che più direttamente si ispirano ai risultati e alle proposte di quest’area di ricerca sono detti groupware.



CSIM (Computer)
Acronimo di Client Side Image Map. Metodo per gestire mappe cliccabili su pagine web. Con questo sistema la mappa dei link è contenuta nella stessa immagine e l’interpretazione delle coordinate viene fatta dal browser.



CSLIP (Computer)
Acronimo di Compressed Serial Line Internet Protocol. Protocollo slip con una particolare compressione.


CSMA / CD (Computer)
Acronimo di Carrier Sense Multiple Access / Collision Detection. Protocollo di rete con il quale le stazioni controllano il bus e trasmettono solo quando il bus è libero; se si verifica una collisione, il pacchetto viene ritrasmesso in un tempo successivo.



CSS (Computer)
E’ l’ abbreviazione per Cascading Style Sheet. È un linguaggio di elaborazione per l’ HTML e serve principalmente ad una configurazione uniforme delle pagine web. Grazie a questo, si puó ad esempio, stabilire che tutti i titoli in una pagina web debbano essere sempre blu e sottolineati. In caso di necessitá verrà cosí modificato solo il dato CSS e non l’ intera pagina web. I CSS sono stati introdotti da Microsoft dalla terza versione di internet Explorer, e parzialmente supportati da Netscape soltanto dalla quarta versione dell’omonimo browser. I CSS consentono di separare i contenuti della pagina dalla presentazione e si dividono in: CSS in linea, incorporati ed esterni. Il termine viene utilizzato dal consorzio W3C. Acronimo di Contact Start/Stop. Sistema che consente il posizionamento delle testine dei dischi in posizione di sicurezza al fine di evitare danneggiamenti durante trasporti o spostamenti. Infine definisce anche l’acronimoi di Content Scrambling System. Sistema di protezione per impedire la duplicazione digitale dei DVD.



CSTN (Computer)
Acronimo di Color Super Twisted Nematic, indica i display per telefonini costruiti con una particolare tecnologia detta “a matrice passiva”. Hanno il vantaggio di costare poco e di consumare poca energia, ma la qualità di visione è decisamente bassa.



CSU (Computer)
Acronimo di Channel Service Unit. Unità di servizio canale, un dispositivo destinato a funzionare allo stesso modo di un modem, eccetto il fatto che utilizza segnali digitali anzichè analogici.



CSV (Computer)
Formato generico di testo, usato da blocco note



CTI (Computer)
Acronimo di Computer Telephony Integration. Consente di collegare le prestazioni del computer a quelle del telefono: una delle più immediate applicazioni è lo "screen pop", grazie al quale l’operatore dispone in tempo reale sullo schermo del suo computer delle informazioni "storiche" del cliente che in quel momento sta chiamando. Ciò è possibile perché il sistema identifica la chiamata (mediante il riconoscimento della linea telefonica o un codice cliente o altri strumenti) e ad essa associa le informazioni contenute nel database aziendale, prima di dirottarla all’operatore.



CTR (Computer)
Acronimo di "Cathode Ray Tube", tubo a raggi catodici. Talvolta usato per indicare il video.



CTRL (Computer)
Nella tastiera tasto control; quando premuto, cambia il significato degli altri tasti (in funzione anche del software usato).



CTS (Computer)
Acronimo di "Clear To Send". Segnale di controllo inviato dal data communications equipment (DCE, cioe’ il modem) per indicare al data terminal equipment (DTE, cioe’ il computer) che puo’ cominciare la trasmissione.



CU (Computer)
Control Unit. Parte integrante della CPU che controlla il funzionamento del computer secondo le caratteristiche hardware. In particolare esegue le istruzioni dei programmi, regola il flusso di input/output dei dati, verifica l’esattezza delle operazioni, gestisce l’interazione col mondo esterno.



CUR (Computer)
Formato cursore statico (Wintricks.com copyright, made by Billow)



Current loop interface (Computer)
Interfaccia ad anello di corrente. Usata per connettere terminali direttamente ai computer. Viene adottata nei lunghi collegamenti o in ambienti elettricamente molto disturbati.



Cursore (Computer)
Indicatore presente sullo schermo del computer e diretto dal mouse, rappresentato da una freccia o da altre icone (per esempio una manina) a seconda del contesto in cui opera. O anche in modalità testo è rappresentato da un trattino lampeggiante che si sposta automaticamente mentre si digita o, in alcuni casi, con l’aiuto dei tasti freccia.



Curve di Bezier (Computer)
Curve realizzate tramite il disegno di tracciati che si riferiscono a una serie di coordinate. Al centro del linguaggio PostScript per la stampa digitale.



Curva caratteristica (Computer)
E’ il grafico che rappresenta il comportamento elettrico di un componente in base alla sua eccitazione (segnale applicato al componente) ed alla conseguente risposta (l’effetto che si ottiene).



Curva delle tonalità (Computer)
Strumento normalmente presente nei programmi di fotoritocco che permette di migliorare le caratteristiche di un’immagine (ad es. acquisita mediante scanner) regolando il contrasto fra le diverse tonalità in essa presenti. Questa curva fa riferimento alla diagonale di un quadrato, nei confronti della quale la sua convessità o concavità determinano rispettivamente se i toni corrispondenti vengono scuriti o schiariti: se p.es abbiamo un’immagine sovraesposta, cioè con valori di luminosità troppo accentuati, e aumentiamo la convessità della curva, potremo scurire quelle parti dell’immagine che risultano troppo chiare.



CU - SEEME (Computer)
Significa "See you, See me" ed e’ un programma di videoconferenza, sviluppato alla Cornell University, disponibile gratuitamente.



Custom (Computer)
Fatto su misura. Abbreviazione di "custom-made", indica un circuito integrato non standard prodotto su richiesta e specifiche particolari.



Customize (Computer)
Personalizzazione di una applicazione. Ad esempio l’adattare le modalità operative di un motore di ricerca alle proprie necessità.



CVS (Computer)
Concurrent Versions System. Strumento software che consente il coordinamento degli sforzi di più programmatori su un unico progetto, quando i programmatori sono sparsi per il mondo e collegati solamente attraverso Internet. Consente di riunire le modifiche apportate da programmatori diversi in un unico progetto in corso di lavorazione. Il software open source così come lo conosciamo sarebbe impossibile senza CVS.



Cyber (Computer)
Prefisso applicabile a qualunque cosa faccia riferimento al computer o a internet come cyber-spazio o cyberbizia.



Cyber bookstore (Computer)
Una libreria in rete. La più nota è Amazon.com Book.



Cyber bullismo (Computer)
E’ una forma di bullismo che si mette in pratica attraverso le tecnologie informatiche. La sua caratteristica è che può avvenire 24 ore su 24, soprattutto attraverso il cellulare con l’invio di sms, squilli...



Cybercrime (Computer)
crimine informatico: termine utilizzato per descrivere tutti i crimini commessi utilizzando computer, specialmente su Internet



Cyberia (Computer)
Nome del primo " Cyibercaffe " aperto in Inghilterra. E’ un locale pubblico dotato di computers che consentono agli avventori di navigare nel cyberspazio, consumando la propria bevanda preferita.



Cybernauta (Computer)
Vedi Cibernauta. Termine derivato dal greco "Kybernetikos" (nocchiero, navigatore) usato per definire chi naviga nel cyberspazio.



Cyberslaker (Computer)
In italiano i fannulloni della rete. Così vengono definiti i dipendenti che passano parte del proprio tempo in ufficio a navigare in Internet per scopi personali.



Cyberpunk (Computer)
Cultura alternativa formatasi principalmente intorno a Internet e ad un classico della fantascienza intitolato Neuromancer. L’individuo cyberpunk è esperto in tecnologia e la usa per impedire a quelli che lui classifica come "grandi gruppi di controllo" (governi, accentramenti commerciali, eccetera) di dominare ogni aspetto della sua vita. Per estensione si usa questo termine anche per definire una persona che vive nella cultura del ciberspazio e della realtà virtuale.



Cyberspazio (Computer)
Neologismo usato per definire lo spazio virtuale di Internet, ovvero l’insieme degli indirizzi accessibili attraverso la rete.



Cyberspace (Computer)
Vedi ciberspazio. Espressione inventata dallo scrittore William Gibson nel romanzo "Neuromancer" del 1984. Viene utilizzato per descrivere l’insieme di informazioni raggiungibili attraverso Internet".




Cycle (Computer)
Intervallo di spazio o di tempo in cui un insieme di eventi o fenomeni viene completato.



Cylinder (Computer)
L’insieme di tracce (circonferenze) concentriche, destinate ai dati, ed alla medesima distanza dal centro di un insieme di dischi o di un singolo disco. Un floppy a doppia faccia (double-sided) conterrà pertanto due tracce per cilindro.



Cylithografica (Computer)
Nella stampante tecnologia di stampa che non impiega alcun tipo d’inchiostro o toner. Le immagini sono ottenute tramite un polarizzatore che fa salire i polimeri verso la superficie della carta (speciale), questi vengono successivamente fissati tramite una procedura di compressione.



Cypherpunk (Computer)
Utente Internet che codifica ossessivamente tutti i propri messaggi per nasconderli agli occhi indiscreti del governo, dell’ispettore delle tasse o di qualsiasi altra organizzazione che ritiene lo potrebbe perseguitare.



C (Marketing e Pubblicità)

Marketing - Pubblicità - Cartellonistica




Calembor (Marketing e Pubblicità)
Definisce un gioco di parole che consiste nel sostituire in una frase di uso comune e molto nota, un vocabolo di significato completamente diverso, ma di suono simile, al fine di creare una frase diversa ed originale con un effetto ricco di umorismo sia per l’assonanza che per il siqnificato. (esempio MI SENTO DANONE)



Campaign planning (Marketing e Pubblicità)
Pianificazione di una campagna pubblicitaria.



Campagna (Marketing e Pubblicità)
L’insieme delle attività pubblicitarie a favore di uno stesso prodotto, coerenti fra di loro, mirate a raggiungere un obiettivo prefissato.



Campagna branding (Marketing e Pubblicità)
Fare branding vuol dire aumentare la visibilità di un marchio (brand awareness) per garantire una certa riconoscibilità del marchio stesso nell’immediato futuro. L’obiettivo della campagna branding su internet non è quello di ottenere visite immediate al proprio sito web, ma piuttosto di agire nell’immaginario collettivo degli utenti posizionando il marchio a un certo livello, associandolo cioè con le qualità che desideriamo conferirgli agli occhi del destinatario.



Campagna direct response (Marketing e Pubblicità)
Ottenere una direct response, ovvero una risposta diretta, vuol dire stimolare a tal punto il destinatario, che questo decida di cliccare il banner e di lasciarsi dunque condurre sul sito web. L’obiettivo di una campagna direct response è pertanto quello di ottenere visite immediate, per stabilire da subito un rapporto con l’utente.



Campagna istituzionale (Marketing e Pubblicità)
Campagna pubblicitaria finalizzata a pubblicizzare l’ente nel suo complesso; ovvero che ha per oggetto l’immagine dell’azienda e non un singolo prodotto.



Campagna di lancio (Marketing e Pubblicità)
Campagna pubblicitaria che ha per scopo l’introduzione un nuovo prodotto o una nuova linea di prodotti sul mercato.



Campagna di follow on (Marketing e Pubblicità)
Detta anche campagna di rafforzo. Fa seguito ad una campagna di posizionamento o ad una campagna tema, di cui mantiene invariati gli obiettivi e la strategia, allo scopo appunto di rafforzare il ricordo del prodotto e il nome della marca.



Campagna di mantenimento (Marketing e Pubblicità)
Per ribadire al pubblico i valori già affermati;



Campagna di posizionamento (Marketing e Pubblicità)
Definisce il ruolo di un prodotto di un determinato settore di mercato rispetto alla concorrenza, attraverso lo studio della sua funzione nella vita del consumatore



Campagna di rilancio (Marketing e Pubblicità)
Ha lo scopo di riposizionare il prodotto nei confronti del target



Campagna di vendita (Marketing e Pubblicità)
Specifica azione di vendita condotta secondo un programma che sviluppa uno sforzo più intenso su un prodotto o servizio, su una zona del mercato o su un segmento di clientela con l’ausilio di strumenti collaterali (pubblicità, promozione, ecc.).



Campagna pilota (Marketing e Pubblicità)
Breve campagna pubblicitaria che ha lo scopo di saggiare l’efficacia del messaggio scelto, prima di dare il via alla campagna ufficiale.



Campagna pubblicitaria (Marketing e Pubblicità)
Insieme articolato, coordinato e programmato di attività destinate a realizzare e a diffondere messaggi pubblicitari effettuati attraverso i mezzi di comunicazione di massa, che mirano a raggiungere gli obiettivi specifici definiti del quale è stata definita la durata, gli obiettivi, la proposta commerciale, la comunicazione, i destinatari. Può essere istituzionale o di prodotto, a seconda che l’obiettivo sia l’immagine istituzionale dell’azienda committente nel suo complesso o della penetrazione nel mercato di uno o più prodotti specifici.



Campagna pubblicitaria nel punto vendita (Marketing e Pubblicità)
Insieme di interventi di comunicazione pubblicitaria destinati a coinvolgere più punti di vendita in modo globale e contemporaneo su una determinata area di mercato.



Campagna SMS (Marketing e Pubblicità)
Invio di un messaggio studiato ad hoc per un prodotto, servizio, azienda ad una lista di numeri di cellulari i cui titolari abbiano dato il consenso di ricevere messaggi promozionali. Di solito queste liste sono presenti nei database delle concessionarie di pubblicità online. Si procede acquistando una estrazione di utenti in target (per età, sesso, residenza, ecc.) e si fanno almeno due invii, il secondo serve a fare da richiamo al primo messaggio.



Campaign planning (Marketing e Pubblicità)
Pianificazione di una campagna pubblicitaria.



Campione (Marketing e Pubblicità)
Le indagini di mercato, i sondaggi di opinione, le ricerche motivazionali o quelle socio - economiche, scelgono un campione di popolazione rappresentativo di un tutto ben più vasto, secondo criteri e numeri differenti.


Campione rappresentativo (Marketing e Pubblicità)
Gruppo di soggetti scelto secondo criteri tali da far supporre che i risultati da essi ottenuti in una certa ricerca siano gli stessi che si otterrebbero considerando tutta la popolazione di cui essi fanno parte.


Campione statistico (Marketing e Pubblicità)
Data una popolazione di unità, è una sua parte rappresentativa dell’ dell’universo di elementi, da cui il gruppo estratto viene prelevato per essere osservato. Il campione fornisce e riflette un’immagine ridotta, ma fedele della popolazione (universo). La scelta del campione all’interno di una popolazione è detta campionamento. Il campionamento è la tecnica statistica di estrazione di un numero limitato e definito di elementi che fanno parte di un insieme chiamato universo. Tale numero limitato di elementi, costituente il campione, deve essere rappresentativo dell’intero universo. A questo scopo, nel campionamento devono essere osservati rigorosi criteri di casualità e di rappresentatività, impiegando specifiche metodologie statistiche di estrazione. Tre sono i tipi di campione più utilizzati: casuale, stratificato e per quote. Il campione casuale è un campione statistico i cui elementi sono scelti in modo casuale. Il campione stratificato è invece un campione statistico estratto suddividendo l’universo in strati, cioè in sottogruppi omogenei quanto a caratteristiche prescelte. Il campione per quote, infine, viene formato fissando soltanto il numero di elementi e lasciando libero l’intervistatore di scegliere le persone da intervistare purché esse rispondano a determinate caratteristiche (livello di istruzione, sesso e così via) rispetto alle quali sono state fissate le quote.



Campione omaggio (Marketing e Pubblicità)
Campione di prodotto offerto gratuitamente ai consumatori per consentirne la conoscenza, la prova e / o l’assaggio. Azione promozionale soprattutto in fase di lancio di un nuovo prodotto. I campioni vengono distribuiti ad agenti, grossisti, negozianti che a loro volta li omaggiano ai propri clienti.



Campo (Marketing e Pubblicità)
Un’ottima definizione di Arnheim (1982) «L’ambito entro il quale un sistema di forze è attivo». Lo studio della teoria del campo permette all’alunno la gestione dello spazio, insegna a mettere in relazione le parti con il tutto, abitua all’analisi delle forme e del formato, permette l’appropriazione significativa delle figure geometriche. Molto utile per gestire progetti grafici e pubblicitari.



Canale (Marketing e Pubblicità)
Mezzo fisico che permette la trasmissione del messaggio pubblicitario: telefono, carta stampata, televisione, computer...



Canale commerciale (Marketing e Pubblicità)
Insieme di persone e organizzazioni il cui compito è facilitare la collocazione / distribuzione di un bene materiale o immateriale. Può essere diretto (filiali, uffici, negozi, venditori dipendenti) o indiretto (concessionari, dealer, agenti, rivenditori). Quest’ultimo può essere corto (un solo intermediario fra l’impresa e il cliente) o lungo (più intermediari).



Canale distributivo (Marketing e Pubblicità)
Le vie attraverso le quali i prodotti distribuIti giungono al consumatore.



Canale di distribuzione (Marketing e Pubblicità)
Sequenza di intermediari commerciali (persone o organizzazioni) che provvedono al passaggio dei beni dal produttore al consumatore. La sua funzione essenziale è il trasferimento di un bene. Non sempre gli intermediari commerciali si occupano del trasferimento fisico della merce, a questo scopo vengono infatti utilizzati dei fornitori di servizi specializzati come spedizionieri e trasportatori che non rientrano nel canale distributivo ma ne sono solo uno strumento (distribuzione fisica). Da un punto di vista economico il canale di distribuzione ha il compito di colmare le distanze tra impresa e mercato. Con il commercio elettronico si possono superare soprattutto le distanze di tipo geografico.



Canalina portaprezzi (Marketing e Pubblicità)
Nella grande distribuzione definisce una striscia profilata di metallo o in plastica posizionata sul fronte dei ripiani delle gondole, destinata a contenere cartellini con informazioni, dimensioni, prezzi in corrispondenza dei prodotti a cui si riferiscono (referenze).



Cannibalizzare (Marketing e Pubblicità)
E’ la situazione che si viene a creare quando un prodotto appena uscito ruba quote di mercato a un altro o altri prodotti che fanno parte della linea di produzione della stessa azienda o anche vanificare il margine di profitto su un prodotto quale conseguenza di sconti elevati o promozioni onerose.



Canoni periodici (Marketing e Pubblicità)
In inglese Royalities. In Franchising una somma di denaro, generalmente calcolata in percentuale del fatturato e corrisposta periodicamente (su base settimanale, mensile, trimestrale) dall’affiliato. In pratica la somma concepita per remunerare l’affiliante per tutte quelle prestazioni offerte alla rete nel corso della vita del contratto (assistenza tecnica, gestionale, commerciale, informazione e formazione periodica, pubblicità, ecc.).



Canvass (Marketing e Pubblicità)
Indica il giro delle visite ai clienti compiuto dal venditore. Definisce per estensione anche una campagna di couponings o equivalente; ovvero un azione di promozione eseguita a tappeto in una determinata zona o anche ricerca sul campo.


Canvas (Marketing e Pubblicità)
Un metodo che consente di quantificare gli obiettivi della rete di vendita e di prevedere, per ciascun prodotto, gli ordini effettuati da ogni cliente. Promozione delle vendite effettuata dal produttore nei confronti di commercianti.



C.A.P - CAP (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Codice di Avviamento Postale. Codice di cinque cifre immesso dall’Amministrazione Postale Italiana allo scopo di snellire le operazioni di carteggio del corriere postale e di introdurre l’uso di impianti automatici di smistamento. Fondamantale nelle operazioni di direct marketing attraverso i servizi postali.



Capacity building (Marketing e Pubblicità)
Processo che riguarda "la capacità di una struttura di lavorare sulla sua trasformazione/evoluzione in accordo con la mission, la vision, gli obiettivi di sviluppo e le sue priorità" (M. Dragicevic). Tale concetto prevede comunque la possibilità di adattare la mission, gli obiettivi e le priorità in funzione dell’auto-sostenibilità e dei bisogni rilevanti ed emergenti che derivano dai contesti di riferimento.



Capo area (Marketing e Pubblicità)
Colui che all’interno di un’organizzazione commerciale sovraintende, per una determinata area geografica, gli ispettori di vendite, i venditori diretti o indiretti.


Caption (Marketing e Pubblicità)
In italiano didascalia. Breve descrizione che accompagna e spiega il contenuto di una fotografia o illustrazione presente nell’annuncio.



Caran D’Ache (Marketing e Pubblicità)
Pseudonimo di Emmanuel Poiré (Mosca 1859, Parigi 1909). Disegnatore francese di origine russa. Discendente di una famiglia francese stabilitasi in Russia nel 1812, si trasferisce in Francia dove assume lo pseudonimo di Caran d’Ache [russo karandash "matita"). Avvia quindi la pubblicazione di illustrazioni e di caricature per i maggiori giornali francesi. Sua è la creazione della vignetta senza parole.



Carattere (Marketing e Pubblicità)
Qualità psico - comportamentale che caratterizza una persona; complesso delle doti
individuali e delle disposizioni psichiche che distinguono una personalità (mite, scontroso,
riservato, irascibile, violento) o delle qualità morali (fermo, instabile, debole) o delle modalità
psicopatologiche (paranoico, depresso, maniacale ossessivo). Aspetto molto importante nella caratterizzazione di una campagna pubblicitaria relativo a specifici prodotti e a specifici targhet.



Car card (Marketing e Pubblicità)
Affissione mobile su mezzi in movimento, tram, autobus, taxi; ha il vantaggio di far circolare l’annuncio. Fa parte del transit advertising.



Carrello elettronico (Marketing e Pubblicità)
E’ la denominazione italiana di software dedicati all’e-commerce. È, cioè, un software che consente agli utenti internet di acquistare o reperire merci direttamente dal proprio PC.



Carta fedeltà (Marketing e Pubblicità)
Fidelity card. Tessera formato carta di credito, gratuita, emessa da catene distributive o da piccoli esercenti a favore del consumatore. Da diritto a sconti e a promozioni. Lo scopo è quello di creare fedeltà di acquisto nella stessa catena o allo stesso negozio.



Carta di credito sistemi di credito elettronico (Marketing e Pubblicità)
E’ una card che collegata ad un conto consente di effettuare acquisti senza utilizzare il contante. Generalmente la cifra viene poi sottratta al conto dopo 30 giorni. Vi sono anche delle carte prepagate la cui unica differenza è che il conto viene prepagato all’acquisto della card.



Carta co-branded (Marketing e Pubblicità)
Carta fedeltà e di pagamento emessa dalla distribuzione con funzione di pagamento con commisioni e tassi d’interesse concorrenziali ecc, possibilità di utilizzo internazionale. A volte questa card consente di accedere a servizi associati (sconti sugli acquisti, possibilità di pagamento rateale, programmi di fidelizzaizone, omaggi, servizi speciali come, ad esempio, assicurativi, fiscali).



Carta premium (Marketing e Pubblicità)
Offre servizi accessori differenziati a seconda delle categorie a cui si rivolge.



Carta prepagata (Marketing e Pubblicità)
Dispone di un credito a scalare e, in alcuni casi, di credito ricaricabile; non richiede l’apertura o l’appoggio di un conto corrente bancario.



Carta revolving (Marketing e Pubblicità)
Consente di rateizzare i rimborsi.



Cartellino senaletico / Evidenziatore (Marketing e Pubblicità)
Cartellino che richiama l’attenzione su un prodotto o un’operazione particolare nel punto vendita.



Cartolina di risposta (Marketing e Pubblicità)
Cartolina indirizzata al mittente e inclusa in un mailing sulla quale il destinatario può indicare la sua adesione all’offerta e rispedirla di solito con affrancatura a carico del destinatario.



Cartolina inserto (Marketing e Pubblicità)
Cartolina di risposta che un’azienda inserisce in un periodico per ottenere richieste di campioni, oppure informazioni, quando nelle pagine della medesima testata appaiono articoli o annunci riguardanti i propri prodotti o servizi.



Car topper (Marketing e Pubblicità)
Il segnale pubblicitario applicato sopra il tettuccio di un’automobile.



Cartello (Marketing e Pubblicità)
Mezzo pubblicitario che può essere esposto nei negozi e nelle vetrine oppure montato su appositi cavalletti lungo le strade. La dimensione e il contenuto dipendono dal luogo di esposizione; ad esempio un cartello situato al margine di un’autostrada deve essere di grandi dimensioni e con un messaggio estremamente sintetico composto da poche parole ben evidenziate, mentre un cartello da banco di dimensioni inferiori può veicolare messaggi più dettagliati con lunghi bodycopy adatti a promuovere le vendite sul luogo di acquisto.



Cartello banco (Marketing e Pubblicità)
Cartello con marchio e informazioni sul prodotto, eventualmente con illustrazione, di dimensioni contenute, collocabile sul banco di vendita o presso la cassa.



Cartello intercambiabile (Marketing e Pubblicità)
Cartello espositivo provvisorio che si inserisce in una cornice montata permanentemente.



Cartello vetrina (Marketing e Pubblicità)
Cartello in cartone, di dimensioni contenute e spessore variabile, generalmente con piedino di sostegno e o appendiglia.



Cartonbox (Marketing e Pubblicità)
Scatola d’imballaggio di un prodotto, che si trasforma in espositore da posizionare su banco o scaffale di vendita.



Cartone ondulato (Marketing e Pubblicità)
Cartone corrugato a onda. Può essere singolo, associato ad un foglio di cartone, inserito tra due fogli di cartone che possono a loro volta essere accoppiati per ottenere maggiore spessore e resistenza.



Cartonferro (Marketing e Pubblicità)
Supporto cartaceo costituito da una pasta di carta, omogeneo, pesante, non cordonabile ma fustellabile. Utilizzabile solo dopo mezzo taglio e stampabile solo dopo accoppiamento. Solido e robusto.



Cartonplast o ondulato plastico (Marketing e Pubblicità)
Materiale plastico con diverse colorazioni dal trasparente al nero, con diversi spessori e diversa grammatura. Molto leggero, cordonabile e fustellabile è utilizzato per displaistica, oggettistica e per realizzazione stand, anche per esterni.



Cartoni misti (Marketing e Pubblicità)
Mixed outers. Contenitori in cartone che contengono più di un prodotto, ad esempio più tipologie di prodotti differenti, o più gusti dello stesso prodotto.



Cartoons o animated cartoons (Marketing e Pubblicità)
Disegni animati, cartoni animati; in pubblicità la tecnica dei cartoni è molto usata per bilanciare la mancanza di appeal di un prodotto con la simpatia dei personaggi o per messaggi rivolti a un target infantile o giovanile.



Case history (Marketing e Pubblicità)
Caso esemplare, usato per formazione e dimostrazione, da cui si può trarre insegnamento. Spiegazione di un fatto o di un fenomeno significativo di un’azione di marketing, di pubblicità, di vendita, attraverso un esempio pratico e concreto di una vicenda o attività che ha riguardato un’agenzia, un’impresa, uno studio grafico, un freelance. Viene usato come supporto referenziale a sostegno di una determinata tesi, a documentazione della professionalità. Molto utilizzato nel corso di presentazioni e conferenze o anche nei corsi di formazione, soprattutto in quelli di marketing, per completare, anche attraverso un dibattito tra i partecipanti, l’acquisizione di concetti teorici. In definitiva un esempio di come si possa brillantemente risolvere un problema di comunicazione.



Case History, Case Study (Marketing e Pubblicità)
Storia esemplare di una campagna promozionale, del lancio di un prodotto o di una particolare iniziativa aziendale.



Case study (Marketing e Pubblicità)
Storia esemplare di una vendita di successo, del lancio di un prodotto o di una particolare iniziativa aziendale, il case study racconta, passo per passo, tutto l’iter realizzativo. Utile strumento di promozione d’immagine, è sinonimo di trasparenza e coinvolgimento del cliente, grazie alla descrizione della metodologia lavorativa adottata.



Cash and carry (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente significa "paga in contanti e porti via". Indica un esercizio all’ingrosso di vasta superficie organizzato a self service in cui i clienti, composti da soli dettaglianti, possono effettuare acquisti contro pagamenti in contanti, emissione immediata di fattura, contemporaneo ritiro dei beni acquistati e al trasporto diretto della merce con mezzi propri.



Casting (Marketing e Pubblicità)
Selezione di modelli per scatti fotografici. Assegnazione delle parti agli attori per uno spettacolo cinematografico, radiofonico, teatrale, televisivo anche pubblicitario. Descrive anche la colata di un polimero liquido in uno stampo aperto, in cui solidifica senza pressione esterna.



Cassonetto luminoso (Marketing e Pubblicità)
Anche light box o insegna luminosa. Insegna a scatola con frontale trasparente e retroilluminati. I componenti elettrici devono essere a norma. Di solito fissa ma con motore e gioco ottico può anche diventare intermittente o animata.



Catalogo (Marketing e Pubblicità)
Di origine greca Katalogos ordinare da katalegein: scegliere. Genericamente alla voce Catalogo nei vocabolari troviamo: elenco ordinato di nomi ed oggetti. Nell’accezione specifica pubblicitaria si intende: pubblicazione contenente l’elenco e la descrizione dei prodotti di una azienda composto generalmente da oggetti dello stesso genere. Per i beni industriali, il catalogo può divenire un autentico manuale merceologico settoriale, condizionando il giudizio dei clienti anche su prodotti della concorrenza. Nel campo della comunicazione below the line, il catalogo è una rassegna / vetrina per i prodotti o i servizi di un’azienda tanto che il catalogo può trasformarsi da strumento operativo di vendita a strumento strategico di marketing.




Category killer (Marketing e Pubblicità)
Punto vendita a catena specializzata in un settore merceologico (soprattutto non food), con un assortimento molto ampio e un buon rapporto qualità-prezzo concorrenziale con la produzione delle aziende leader di mercato.



Category management (Marketing e Pubblicità)
Mappa delle categorie merceologiche progettata per razionalizzarne l’esposizione e migliorare la visibilità dei prodotti coinvolti. Si realizza con la collaborazione fra aziende produttrici e distributore.



Catering (Marketing e Pubblicità)
Servizio di distribuzione di prodotti alimentari destinati alla grande ristorazione. Più specificatamente approvvigionamento alimentare di alberghi, comunità, mense aziendali, ristoranti. Esistono, all’interno di determinate aziende, divisioni catering preposte alle vendite speciali per questo tipo di distribuzione.



Cavalletto (Marketing e Pubblicità)
Elemento segnaletico mobile, di legno o metallo, che delimita un passaggio o anche piedino. definoisce anche la piccola squadra fissata al retro di un cartello per tenerlo in piedi.



Cavallotto (Marketing e Pubblicità)
Cartello recante un messaggio pubblicitario, posizionabile sopra o a lato di un oggetto (es. distributore di benzina) o di un prodotto (es. valigia).



Cedis (Marketing e Pubblicità)
Centro distributivo che immagazzina e ridistribuisce ai dettaglianti prodotti destinati alla vendita.



Centrale d’acquisto (Marketing e Pubblicità)
Organizzazione delegata da più punti vendita all’acquisto unificato di prodotti presso le aziende produttrici, per ottenere migliori condizioni di prezzo ed altri vantaggi.



Centre spread (Marketing e Pubblicità)
L’inserzione pubblicitaria che occupa le pagine centrali di un giornale. Vedi annuncio.



Centro commerciale (Marketing e Pubblicità)
Complesso di esercizi di vendita dotato di parcheggi e servizi collaterali (bar, ristoranti, eventualmente banche, zona spettacolo e tempo libero). Sorge generalmente nella cintura periferica delle città.



Centro commerciale al dettaglio (Marketing e Pubblicità)
Complesso di esercizi al dettaglio e di servizi concepito, promosso, realizzato e gestito con criteri unitari.



Centro commerciale all’ingrosso (Marketing e Pubblicità)
Complesso di esercizi all’ingrosso, dotato di attrezzature e di servizi, concepito, promosso, realizzato e gestito con criteri unitari.



Centro media (Marketing e Pubblicità)
Società che si occupa delle strategie di pianificazione e dell’acquisto dei mezzi



Cestone (Marketing e Pubblicità)
Grande contenitore, generalmente metallico, destinato ai prodotti in saldo nei grandi magazzini.



Ceto (Marketing e Pubblicità)
Secondo una prima suddivisione (dal XII secolo al XVIII) insieme di persone aventi in
comune il fatto di essere contadini o nobili o appartenenti all’alto clero. Successivamente il
termine è stato usato anche per riferirsi agli artigiani e ai commercianti. Usata è anche la
terminologia "ceto medio" e "ceto borghese". Importantissimo in publicità nell’individuazione del targhet di riferimento.



Changeable letter sign (Marketing e Pubblicità)
Il cartello pubblicitario a lettere mobili.



Channel identity (Marketing e Pubblicità)
L’identità di canale migliora la fruibilità degli spazi di vendita, veicolando i punti di forza di un’azienda e della sua rete commerciale. La valorizzazione del patrimonio industriale, commerciale e culturale di un’azienda è un elemento strategico nel quadro della competizione su mercati dominati dalla centralità del cliente; la channel identity sviluppa con il proposito di fondere in un insieme armonico, tutti gli aspetti estetici, comunicativi e funzionali in modo da creare ambienti integrati e di piacevole fruizione per chi vi svolge quotidianamente la propria attività e per chi si avvicina al punto vendita per trovare soluzioni alle proprie necessità .



Character (Marketing e Pubblicità)
Personaggio di film o cartoni animati.



Cheap (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente a buon mercato in pubblicità: povero, volgare.



Check Digit (Marketing e Pubblicità)
Nei codici a barre cifra numerica di controllo stampato dopo la numerazione, il suo valore è uguale al resto della divisione il cui dividendo è il numero del modulo e il cui divisore è un numero primo scelto come chiave.



Check list (Marketing e Pubblicità)
Liste di controllo. La lista su cui sono perfettamente definiti tutti i punti di un programma di lavoro messo a punto per ottenere i migliori risultati. Si tratta in sintesi di minuziosi elenchi di cose da fare, da avere, da commissionare, da controllare ecc. Esiste anche la check list relativa al budget che è suddiviso in voci riferite ad ogni singola iniziativa che a sua volta è suddivisa in sottovoci. Un altro tipo di check list riguarda i media (rapporti redazionali, acquisto di spazio / tempo).



Check out (Marketing e Pubblicità)
Barriera delle casse dei punti di vendita a libero servizio.



Checkup (Marketing e Pubblicità)
Con il termine checkup s’intende un sistema di verifica del marketing aziendale. Gli aspetti presi in esame sono: le componenti del conto economico dell’Azienda; l’organigramma e la struttura dei diversi reparti; il “flow” del lavoro e delle informazioni; la valutazione del rischio imprenditoriale; le tecniche di previsione di fatturato e di costi; gli strumenti e le tecniche di new business.



Chiavi comunicative (Marketing e Pubblicità)
La dimostrazione, l’analogia, l’umorismo, il testimonial, l’aspirazione, il presentatore o star presenter, il paradosso, l’esotismo, la fantasia, il realismo, l’iperrealismo, il sogno, il segno, lo spettacolo, la soluzione del problema.



Chroma key (Marketing e Pubblicità)
Il Chroma key è un termine inglese che letteralmente significa "chiave del colore". Si tratta di una tecnica di ripresa televisiva, che consente di sovrapporre un’immagine ad uno sfondo dal colore predeterminato (verde, rosso o blu) che funge da sorgente video autonoma. Ad esempio, il giornalista spesso ha come sfondo un fondale blu o verde sul quale viene passata un video o una foto.



Ciclo continuo (Marketing e Pubblicità)
Riferito a messaggi pubblicitari. Film, video-cassetta, radiocassetta che riparte automaticamente una volta giunto al termine.



Ciclo di vita del prodotto (Marketing e Pubblicità)
In economia é la concezione generica che spiega gli elementi che influenzano l’andamento degli scambi internazionali. Descrive, basandosi sull’andamento delle vendite nel tempo, il passaggio di un prodotto attraverso diversi e ben definiti stadi successivi di vita del prodotto che corrispondono ad altrettante tipiche situazioni della domanda. Fasi che si possono definire concepimento, (l’ideazione) nascita ovvero introduzione sul mercato (il decollo), crescita o sviluppo (l’espansione), maturità, declino, eventuale rivitalizzazione o rilancio, o resurrezione, morte. Giunto alla fase del declino l’unico modo per vendere il prodotto è rivolgersi ai paesi in via di sviluppo.



Circolare (Marketing e Pubblicità)
Comunicazione scritta inviata all’interno dell’azienda per impartire ordini, disposizioni o trasmettere informazioni. Si tratta di un tipo di comunicazione rapida ed economica, se l’argomento lo permette si possono inserire fotografie ed immagini che mettano in evidenza il testo.



Circulation audit (Marketing e Pubblicità)
Accertamento della diffuzione di un mezzo pubblicitario.



Claim (Marketing e Pubblicità)
Slogan base o promessa principale fatta al consumatore in campagna di comunicazione. È la dichiarazione di quello che promette un prodotto. Sintesi del messaggio pubblicitario che mette in evidenza il posizionamento delle marca sul mercato. Quasi sempre è un messaggio breve e di grande memorabilità. Nella campagna coincide con l’affermazione e lo stile di quello che dice.



Classe (Marketing e Pubblicità)
Insieme di individui accomunati da una delle due seguenti condizioni: appartenere alla borghesia oppure al proletariato. Attualmente è utilizzata anche l’espressione "classe media" per riferirsi a chi non rientra nelle due categorie di cui sopra.



Classificazione (Marketing e Pubblicità)
Processo di ripartizione di oggetti, sulla base di caratteristiche comuni, inclassi o categorie, per cui questi si differenziano gli uni dagli altri. Una classe è definita dallasua comprensione (cioè l’insieme delle qualità la cui compresenza è comune solo ai membri ditale classe) e dalla sua estensione (cioè l’insieme dei membri della classe stessa). Fondantale in pubblicita nell’individuazione del targhet di riferimento e della sua gestione.


Cleaning (Marketing e Pubblicità)
Pulitura. Processo di correzione e / o rimozione di nominativi e indirizzi errati da una mailing list. Il termine è anche usato nell’identificazione ed eliminazione delle duplicazioni nelle liste.



Click (Marketing e Pubblicità)
E’ il mezzo con cui un utente di sposta da un pagina ad un altra. Possiamo meglio dire che un utente tramite un click, abbandona la pagina vista in precedenza e si sposta su una pagina comunque ad essa collegata. Misurare i click è molto usato soprattuto per la pubblicità del sito, di fatto molti motori di ricerca o campagne pubblicitarie vengono pagate in base ai click reali che si sono avuti da un banner oppure da un link testuale.



Clickrate (Marketing e Pubblicità)
Questo termino appartiene al linguaggio pubblicitario legato a Internet. Il numero di apparizioni di una scritta pubblicitaria, chiamata banner, nei browser di tutto il mondo si chiama "impression". Il clic rate è semplicemente la percentuale di clic fatti sul banner rispetto alle sue impression. Le statistiche affermano che questa percentuale è molto bassa.




Click stream (Marketing e Pubblicità)
Percorso compiuto in rete dall’utente all’interno di un singolo sito. E’ un’informazione che consente al gestore del sito di scoprire le preferenze dei visitatori, riformulando eventualmente la propria proposta.



Click throughs (Marketing e Pubblicità)
Numero di volte in cui il banner è stato cliccato rispetto alle visualizzazioni.



Click through percentage (Marketing e Pubblicità)
Percentuale delle esposizioni che generano un clic.



Click through ratio (Marketing e Pubblicità)
Numero di esposizioni necessario per generare un clic.



Client director (Marketing e Pubblicità)
E’ l’account che in agenzia è a capo di tutti gli account o di un gruppo di essi.



Cliente (Marketing e Pubblicità)
Per l’azienda produttrice, è il punto di vendita.



Clientela (Marketing e Pubblicità)
Per il punto di vendita, è l’insieme dei consumatori.



Clipping (Marketing e Pubblicità)
Citazione di un prodotto o di un’azienda nel corso di un articolo redazionale.



Close up (Marketing e Pubblicità)
Primo piano.



Cluster (Marketing e Pubblicità)
In generale descrive un insieme di soggetti con caratteristiche omogenee, raggruppati in base a determinati parametri predefiniti. In marketing e pubblicità indica una confezione multipla di uno stesso prodotto, non divisibile, che forma un’unità di vendita (UDV); generalmente realizzata in cartone e ancora nella ricerca, definisce l’unità di campionamento in cui viene suddiviso l’universo degli individui.



Cluster analysis (Marketing e Pubblicità)
Ricerca di mercato che si basa sulla riunione in gruppi di persone con caratteristiche di stile di vita comuni.



Co - brandig (Marketing e Pubblicità)
Utilizzo congiunto di marchi che esprimono identità aziendali o di prodotto differenti. Nelle attività promozionali si concretizza spesso nell’abbinamento tra brand di mercati contigui (es: sconto su una marca di detersivo per chi acquista una certa marca di lavatrice). E anche sul Web, definisce l’affiancamento del logo dei partner sulla stessa pagina, cosi da offrire all’utente in modo immediato l’abbinamento dei due marchi e delle loro immagini in uno specifico sito o per un evento particolare.



Codice a barre (Marketing e Pubblicità)
Bar code o Codice EAN acronimo di European Article Numbering. Elemento identificatore consistente in una sequenza di barre verticali di diverso spessore applicato o direttamente stampato sulle confezioni dei prodotti per la codifica di articolo, prezzo, carico, scarico, ecc. È decodificabile da uno scanner o penna ottica.



Codice cromatico (Marketing e Pubblicità)
L’insieme di colori della confezione che favorisce il riconoscimento del prodotto in essa contenuto e della sua destinazione.



Codice di autodisciplina pubblicitaria (Marketing e Pubblicità)
Il codice d Autodisciplina ha lo scopo di assicurare che la pubblicità venga realizzata soprattutto come servizio di informazione del pubblico. Il codice è pubblicato in un volume. Per averlo, basta richiederlo allo Iap, via Larga, 15, 20121 Milano, telefono: 02/58304941. oppure collegarsi al sito ufficiale.



Codici comunicativi (Marketing e Pubblicità)
Le strutture associative costituiscono i codici comunicativi che attivano la trasmissione con la conoscenza e la manipolazione dei singoli elementi del linguaggio visivo: i morfemi, la configurazione spaziale, la composizione.



Coin Reactive (Marketing e Pubblicità)
Inchiostro invisibile: se sottoposto ad azione abrasiva si ossida, facendo comparire l’immagine stampata.



Colla riumettabile o riumidificabile (Marketing e Pubblicità)
E’ il tipo di colla che si trova sul retro dei francobolli. Si usa per realizzare coupon da staccare su quelle parti del mailing che vanno restituite con lettera di ritorno.



Collection (Marketing e Pubblicità)
Raccolta di oggetti promozionali da collezionare.



Colore PMS (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Pantone Matchìng System. Colore di stampa codificato secondo un campionario conosciuto in tutto il mondo denominato con il nome di pantone. Questo sistema di campionatura offre garanzie di costante controllo della tinta nelle diverse forniture. Il campionario PMS si trova a pagamento nelle cartolerie che trattano articoli da disegno. Cerca il più vicino consultando il sito ufficiale Pantone.



Colori caldi (Marketing e Pubblicità)
Sono il giallo, il rosso, il bruno rossastro, l’arancione, il lilla, che recano una nota calda nella pittura nelle illustrazioni o nelle fotografie, in opposizione al senso di freddo generato dalla gamma dei blu. Aspetto psicologico molto considerato in pubblicità nell’impostazione della campagna pubblicitaria per certi determinati prodotti.



Colori freddi (Marketing e Pubblicità)
Sono il blu, il verde, grigio, viola, che recano un’aspetto freddo nelle illustrazioni in pittura e nelle fotografie in genere. Anche in questo caso aspetto psicologico molto considerato in pubblicità nell’impostazione della campagna pubblicitaria per certi determinati prodotti.



Collarino (Marketing e Pubblicità)
Cartoncino sagomato e fustellato che circonda il collo di un flacone o di una bottiglia e che veicola un messaggio pubblicitario, promozionale o un buono sconto.



Collegamento a pagamento (Marketing e Pubblicità)
Testo pubblicitario inserito in una pagina Web e collegato ipertestualmente al sito dell’azienda inserzionista.



Collegamento via cavo (Marketing e Pubblicità)
Collegamento mediante linea telefonica per trasmettere informazioni e messaggi pubblicitari.



Comarketing (Marketing e Pubblicità)
Partnership commerciale e attività di comunicazione (sia pubblicitaria che promozionale) messa in atto da due o più aziende con prodotti differenti ma con lo stesso target per coordinare le attività di marketing e ottenere visibilità congiunta. Definisce anche gli acquisti incrociati, esempio: acquista il prodotto X (lavatrice) ed ottieni uno sconto sul prodotto Y (detersivo).



Comics (Marketing e Pubblicità)
In italiano fumetti.



Commerce server (Marketing e Pubblicità)
Software impiegato per attivare e gestire le principali funzioni dei virtual store: catalogo, moduli d’ordine, gestione inventario.



Commercial (Marketing e Pubblicità).
Vedi anche spot. Termine inglese che indica i messaggi pubblicitari o comunicati commerciali su radio, televisione, cinema.



Commercio al dettaglio (Marketing e Pubblicità)
La movimentazione e o trasformazione degli alimenti e il loro stoccaggio nel punto di vendita o di consegna al consumatore finale, compresi i terminali di distribuzione, gli esercizi di ristorazione, le mense di aziende e istituzioni, i ristoranti e altre strutture di ristorazione analoghe, i negozi, i centri di distribuzione per supermercati e i punti di vendita all’ingrosso (definizione da regolamento CE n.178/02, art.3).



Commercio elettronico (Marketing e Pubblicità)
Insieme delle operazioni di acquisto / vendita di beni e o servizi attraverso Internet. Si suddivide in due categorie a seconda che gli acquirenti siano consumatori finali (B2C) o imprese (B2B). Sinonimo di commercio on line e di e-commerce.



Commercio despecializzato (Marketing e Pubblicità)
Complesso degli esercizi distributivi nei quali vengono vendute differenti merceologie. Il termine viene usato anche per indicare un punto di vendita che risponde a questa tipologia (ipermercato, supermercato, superette o piccolo negozio di generi alimentari vari senza alcuna specializzazione merceologica).



Commodity (Marketing e Pubblicità)
Un prodotto di base, che risponde a determinate necessità intrinsecamente non dotato di valore aggiunto (non offre particolari motivi d’interesse oltre a quello puramente utilitaristico) o comunque non al punto di distinguersi, ed essere di conseguenza preferito, rispetto ad altri che abbiano caratteristiche analoghe. In sintesi un prodotto che non si differenzia da quelli concorrenti. Per questi prodotti, il prezzo acquista un’importanza prevalente sulle altre variabili del marketing mix.



Commodity - Commodity Goods (Marketing e Pubblicità)
Prodotti generici senza connotazioni particolari a basso valore aggiunto.



Communication Manager (Marketing e Pubblicità)
Professionista che gestisce l’immagine dell’azienda, è quindi la voce dell’impresa che comunica sia con l’interno che con l’esterno. Obiettivo della comunicazione d’impresa è veicolare un’informazione efficace verso i pubblici rilevanti e gli stakeholder: clienti attuali e potenziali, azionisti e istituzioni finanziarie, mass media e opinion leader, istituzioni pubbliche e organi di governo. Questo rende necessario avere competenze di marketing, relazioni pubbliche, pubblicità.



Community (Marketing e Pubblicità)
In italiano comunità virtuali. Definisce un gruppo di persone che comunica attraverso l’uso di forum, chat... piuttosto che di persona, che hanno i medesimi interessi e che si riuniscono virtualmente (e non) e con una assidua frequenza intorno ad un sito. La formazione di una community dovrebbe essere uno degli obiettivi primari di una strategia di internet marketing. Chi meglio di un utente soddisfatto può fare promozione ad un nostro prodotto o servizio? La creazione di una community avviene sempre attraverso precisi strumenti di web marketing, dopo che il sito sia stato naturalmente implementato con gli strumenti necessari: database, forum, newsletter, ecc.



Community relations (Marketing e Pubblicità)
Analisi e interventi per la soluzione di problemi tra impresa e comunità locale per quello che riguarda la sicurezza sul lavoro, occupazione, ambiente ed ecologia, rapporti con le autorità, interventi culturali e ricreativi.



Community building (Marketing e Pubblicità)
Questa espressione inglese, ormai invalsa nell’uso, esprime la capacità di aggregare una comunità di utenti attorno ad un sito Internet, ovvero indica le attività volte a "costruire" comunità on-line all’interno delle quali esista una rete intrecciata di rapporti e uno scambio continuo di valori condivisi. Obiettivo delle attività di community building è stabilire relazioni fra i membri che durino nel tempo, creino storie comuni e determinino un senso di appartenenza sociale alla comunità e al sito che la ospita.



Comodato (Marketing e Pubblicità)
Contratto secondo il quale si cede in uso (generalmente a titolo gratuito) materiale o strutture pubblicitarie per un periodo di tempo definito.



Company profile (Marketing e Pubblicità)
Il biglietto da visita di una realtà economica. Si presenta generalmente come uno strumento cartaceo che promuove l’attività di una azienda presentandone la storia, la filosofia, i dati economici ecc...al fine di presentare una realtà economica ai possibili interlocutori istituzionali o di mercato.



Comparazione diretta (Marketing e Pubblicità)
Nel messaggio pubblicitario il prodotto altrui viene individuato con il proprio nome o con il marchio.



Comparazione indiretta (Marketing e Pubblicità)
Nel messaggio pubblicitario il prodotto altrui viene evocato, ma mai nominato.



Competenze distintive (Marketing e Pubblicità)
Capacità specifiche di una determinata organizzazione, che le consentono di differenziare la propria offerta rispetto a quella della concorrenza e di dar luogo alla creazione di valore.



Competitive advertising review (Marketing e Pubblicità)
Esame dei messaggi e degli investimenti in comunicazione delle marche concorrenti.



Competitor (Marketing e Pubblicità)
In italiano concorrente, chi compete con altri. L’espressione indica le aziende che si fanno concorrenza nel circuito di uno stesso mercato.



Compiled list (Marketing e Pubblicità)
Lista di nominativi aventi caratteristiche psicografiche / demografiche simili, derivata tipicamente dagli elenchi del telefono, dall’anagrafe e da altre fonti piu o meno analoghe.



Comportamento (Marketing e Pubblicità)
Insieme di azioni e reazioni di un organismo in interazione con l’ambiente esterno o con l’interno dell’organismo stesso. Studiato dalla pubblicità per capire le esigenze e i modi di comportamento per impostare una valida campagna publicitaria.



Compratore (Marketing e Pubblicità)
In inglese buyer. Funzionario di un’azienda, responsabile delle trattative con i fornitori e degli acquisti di prodotti.



Computer graphics, computer grafica (Marketing e Pubblicità)
Insieme delle tecniche e degli strumenti che consentono la creazione e la manipolazione di immagini tramite un computer; a seconda del modo in cui le immagini vengono descritti la manipolazione viene detta raster o vettoriale.



Comunicato stampa (Marketing e Pubblicità)
Il comunicato stampa è uno dei tradizionali strumenti utilizzati per comunicare con i media, per fornire loro i dati e le informazioni che si desidera divulgare. I destinatari del comunicato stampa non sono solo i singoli giornalisti ma anche agenzie di stampa e singole testate.



Comunicazione aziendale (Marketing e Pubblicità)
Attività di una impresa volta a mantenere il contatto con il pubblico attraverso attività pubblicitarie di vario genere (cataloghi, pubblicità istituzionale, company profile, fiere, sponsorizzazioni...) in modo da tener viva l’attenzione sul suo marchio o sui suoi prodotti / servizi. Si divide in comunicazione istituzionale (che punta sul nome dell’azienda, la sua struttura e il suo marchio) e comunicazione di prodotto (incentrata sui beni e servizi offerti di uno o più prodotti commercializzati dall’azienda). Nel marketing è l’insieme di tutti gli strumenti con cui l’azienda si presenta nel mercato; per esempio pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, packaging, sponsorizzazioni e direct marketing.



Comunicazione corporate (Marketing e Pubblicità)
In campo pubblicitario è intesa come l’attività di comunicazione dell’istituzione (ente o azienda) volta soprattutto a promuovere l’istituzione stessa (e non i sui prodotti).



Comunicazione istituzionale (Marketing e Pubblicità)
Comunicazione, o pubblicità, relativa ad un’impresa nel suo insieme.



Comunità (Marketing e Pubblicità)
Insieme di individui che di norma abitano in un certo luogo geografico, in cui i membri interagiscono fra di loro, svolgendo attività che tendono a soddisfare i bisogni comuni.



Concept (Marketing e Pubblicità)
Racchiude il punto focale del contenuto della comunicazione: "il succo del messaggio", che viene sviluppato nei vari elementi che compongono l’annuncio, il concetto su cui si impernia la campagna pubblicitaria, comprende sia la comunicazione visiva sia quella testuale. L’insieme di valori intrinseci ed estrinseci che si desidera vengano recepiti dal target. Da esso si sviluppa la fase dell’ideazione ed elaborazione del messaggio pubblicitario. Vedi anche annuncio.



Concessionaria di pubblicità (Marketing e Pubblicità)
Agenzia pubblicitaria che si occupa della vendita di spazi pubblicitari online. Di solito sono proprietarie di compiled list, liste email incrociate con nominativi, numeri di cellulare e tipologia di connessione.



Concessionaria pubblicitaria (Marketing e Pubblicità)
Società a cui gli editori, sia di carta stampata sia radiotelevisivi, affidano in concessione esclusiva la gestione e la vendita degli spazi o tempi pubblicitari per uno o più servizi. In internet agenzia pubblicitaria che si occupa della vendita di spazi pubblicitari online. Di solito sono proprietarie di compiled list, liste email incrociate con nominativi, numeri di cellulare e tipologia di connessione.



Concessionario (Marketing e Pubblicità)
Canale commerciale indiretto. Intermediario che acquista da un fornitore per rivendere in nome e per conto proprio in una definita e limitata area geografica.



Concorso a premi (Marketing e Pubblicità)
Promozione per la vendita di un determinato prodotto nella quale gli acquirenti possono vincere premi per abilità o per estrazione. È soggetta a tassa di concessione governativa.



Concorso misto (Marketing e Pubblicità)
Manifestazione a premi detta ’mista’, in quanto gli acquirenti di un determinato prodotto hanno un riscontro immediato (omaggio) o nel breve-medio termine (collection) e la possibilità di vincere ulteriori premi per abilità o per estrazione. È soggetta a tassa di concessione governativa.



Condizionamento (Marketing e Pubblicità)
Il provocare nell’ambiente naturale (fisico o sociale) una condizione affinché l’individuo apprenda un determinato comportamento.



Condizionamento classico (Marketing e Pubblicità)
Tecniche, anche pubblicitarie, tendenti ad induzione di una risposta condizionata. È il tipo di apprendimento (studiato da Pavlov con il famoso esperimento sulla salivazione dei cani, nel quale uno stimolo neutrale (ad esempio il suono di un campanello) diventa condizionato nel momento in cui viene accostato o associato ad uno stimolo non condizionato (cioè uno stimolo che è fin dall’inizio efficace).



Conferenza stampa (Marketing e Pubblicità)
Incontro con i mass-media promosso dall’organizzazione. L’obiettivo della conferenza stampa è quello di comunicare messaggi di interesse per i giornalisti in seguito ad una presa di posizione dell’organizzazione.



Confezionamento (Marketing e Pubblicità)
Atto del collocamento di un prodotto alimentare e non, in un involucro o contenitore posti a diretto contatto con il prodotto in questione. Definisce anche detto involucro o contenitore (definizione regolamento CE n.852/04, art.2). vedi anche Imballaggio.



Confezione (Marketing e Pubblicità)
Contenitore o involucro di prodotti in vendita.



Configurazione spaziale (Marketing e Pubblicità)
Visione d’insieme dell’immagine data dalla somma dei singoli elementi visivi, dai rapporti, dalle somiglianze dei raggruppamenti della forma, dei colori, dei segni, delle dimensioni.



Conformismo (Marketing e Pubblicità)
Tendenza a comportarsi secondo quanto è tipico e frequente della maggioranza dei soggetti appartenenti alla comunità (o gruppo di riferimento) in cui si vive. Ciò che conta non è uniformarsi a ciò che è obiettivamente più frequente, ma a ciò che si ritiene sia tipico della comunità o del gruppo a cui si vuole appartenere.



Consorzio (Marketing e Pubblicità)
Associazione di persone o aziende con obiettivi e strategie univoche.



Consumatore finale (Marketing e Pubblicità)
Acquirente di beni e / o servizi.



Consumer (Marketing e Pubblicità)
In italiano consumatore. L’utente finale a cui sono diretti i servizi o i prodotti.



Consumer benefit (Marketing e Pubblicità)
Il plus. Il complesso di vantaggi evidenti che, secondo una valutazione soggettiva del consumatore, un prodotto di consumo è in grado di apportare. Tali vantaggi non procedono necessariamente dalle caratteristiche oggettive del prodotto ma sono comunque radicati nella percezione del consumatore e sono la base della motivazione che induce il consumatore all’acquistare un bene o a utilizzare un servizio.



Consumer list (Marketing e Pubblicità)
Lista di nominativi con abitudini d’acquisto simili. Può essere usata, se l’utente ne ha fatto richiesta (opt-in), per la comunicazione aziendale. Puo essere realizzata tramite una forma di registrazione all’interno del sito o acquistata da concessionarie di pubblicita online. Vedi anche: email marketing, mailing list, newsletter, form, spamming, opt-in-mail.



Consumer research (Marketing e Pubblicità)
Ricerca sul consumatore.



Consumer test (Marketing e Pubblicità)
Test sul consumatore.



Consumer unit (Marketing e Pubblicità)
Confezione minima posta in vendita per un dato prodotto confezionato.



Consumer promotion (Marketing e Pubblicità)
Azione promozionale diretta a consumatori finali reali o potenziali.



Consumerismo (Marketing e Pubblicità)
Movimento per la difesa dei diritti dei consumatori.



Consumo critico (Marketing e Pubblicità)
E’ una modalità di scelta dei prodotti che cerca di orientare il consumo non solo in base alle proprie necessità ma valutando alcuni elementi etici importanti (come l’impatto ecologico, la trasparenza, l’equo rapporto di lavoro)... affinché diventino determinanti per le scelte dei consumatori. Il consumatore critico mette al vaglio l’azienda produttrice e fa pressione sulle modalità produttive affinché soddisfino i suoi criteri etici. Si tratterebbe di invertire la dinamica attuale in cui sono i consumatori ad essere messi al vaglio dai produttori che poi ne orientano le scelte e i consumi tramite campagne pubblicitarie targettizzate. Ciò è estremamente vero per i minori che sono oggetto privilegiato degli studi sui consumi e di tanta pubblicità specializzata ed è per questo che l’educazione al consumo critico dovrebbe essere parte integrante della formazione dei giovani.



Container (Marketing e Pubblicità)
Casse di imballaggio e trasporto che possono essere usate anche per l’esposisione diretta dei prodotti alla clientela. Possono essere di diverse misure e materiale: fittainer contenitore metallico, rectainer contenitore metallico su base pallet, rolltainer contenitore con rotelle.



Contatto (Marketing e Pubblicità)
Individuo esposto ad un messaggio pubblicitario espresso attraverso i mezzi di comunicazione.



Contatti (Marketing e Pubblicità)
Il numero dei contatti è dato dal numero di telespettatori che hanno seguito per almeno un minuto una determinata trasmissione su una data emittente.



Contenitore (Marketing e Pubblicità)
Il contenitore è la formula televisiva adottata dai programmi di una certa durata che mettono insieme diversi generi (interviste, documentari, giochi, ecc.) tenuti insieme dal conduttore. Il primo programma contenitore è Domenica In, in onda dal 1976.



Contenitore a tasca (Marketing e Pubblicità)
Vedi anche Portadepliant. Generalmente unito a un espositore e destinato a contenere opuscoli informativi a disposizione dei consumatori.



Content editing (Marketing e Pubblicità)
La revisione logica e stilistica di uno scritto che passa attraverso l’organizzazione contenutistica finalizzata al messaggio che si vuole trasmettere.



Contesto (Marketing e Pubblicità)
Un termine molto usato, soprattutto quando si parla di ricerche sui media. Vuol dire il particolare ambiente sociale, politico, economico, mediatico, di costume ecc. in cui le situazioni da prendere in esame si collocano. In pubblicità più specificatamente definisce l’ insieme delle circostanze e delle condizioni in cui avviene la comunicazione verbale o visiva.



Contests (Marketing e Pubblicità)
Concorsi a premi orientati alla forza vendita.



Contextual advertising (Marketing e Pubblicità)
Forma di pubblicità on-line (link sposorizzati nei motori di ricerca, frasi ipertestuali all’interno di un testo, banner per keyword, …) che si basa sull’integrazione tra i contenuti della pagina di destinazione e dell’informazione pubblicitaria con lo scopo di incrementare la reach.



Contrassegnare (Marketing e Pubblicità)
Specificare tutte le informazione nei dettagli che servono al tipografo per comporre.



Contrasto (Marketing e Pubblicità)
Differenza di luminosità fra luci e ombre su un negativo fotografico.



Controllo di marketing (Marketing e Pubblicità)
Processo tendente a verificare, attraverso il confronto fra dati consuntivi parziali e dati di budget, che le risorse impiegate e la loro combinazione consentano di raggiungere gli obiettivi di mercato pianificati.



Controllo qualità (Marketing e Pubblicità)
Verifica della rispondenza di un prodotto agli standard aziendali.



Convention (Marketing e Pubblicità)
La Convention, destinata principalmente a quadri e dirigenti, è un momento di condivisione degli obiettivi strategici del gruppo, ma anche un’occasione per incontrare colleghi con cui generalmente si hanno rapporti esclusivamente virtuali, magari solo via e-mail o telefono. La convention è uno strumento “caldo”, che favorisce lo scambio e l’interazione. Un modo nuovo per abbreviare le distanze e favorire l’integrazione.



Convention Bureau (Marketing e Pubblicità)
Incentiva il flusso delle manifestazioni fieristiche, congressuali ecc. verso l’area di competenza, fa da collegamento con le regioni e i convention bureau territoriali, sensibilizza gli enti pubblici alle problematiche del settore, fornisce servizi di consulenza e promuove l’immagine congressuale. Inoltre individua i bacini della domanda nazionale ed estera e coordina e razionalizza l’offerta.



Convenience foods (Marketing e Pubblicità)
Prodotti alimentari dotati delle caratteristiche proprie del convenience goods. Il termine è usato anche per intendere cibi confezionati correttamente, cioè con gli ingredienti e il processo necessari.



Convenience goods (Marketing e Pubblicità)
Prodotti specifici trasformati ad alto valore aggiunto, con elevato grado di elaborazione della materia prima. Il termine è usato in contrapposizione a quello di commodity goods.



Convenience store (Marketing e Pubblicità)
Punto di vendita ad assortimento limitato, specializzato in articoli di alta rotazione.



Convenienza (Marketing e Pubblicità)
O anche CPM, costo per mille, oppure costo contatto utile. Costo dello spazio o tempo di un veicolo pubblicitario diviso per il numero delle persone mediamente esposte al mezzo. Si usa anche il costo per mille contatti.



Convention (Marketing e Pubblicità)
Riunione di persone preposte ad una determinata funzione nell’azienda. Specificatamente riunione indetta e organizzata da un’azienda per la forza vendita, per i rivenditori o intermediari commerciali per lanciare un nuovo prodotto, assegnare obiettivi di vendita, illustrare politiche di marketing, premiare i risultati ottenuti ed eventualmente decidere, di comune accordo con l’azienda, comportamenti commerciali. Gli obiettivi di una convention prevedono un rafforzamento dell’immagine aziendale, consolidando il rapporto tra trade e impresa.



Cooperativa di consumo (Marketing e Pubblicità)
Unione di soci consumatori senza fini di lucro, che persegue obiettivi comuni (qualità, prezzi, salute, ecc.). Può vendere o meno a non soci.



Convergenza (Marketing e Pubblicità)
In termini tecnologici sta ad indicare il confluire di diverse applicazioni verso un unico strumento. Per esempio cellulari e computer convergono sempre più tra di loro in quanto da un telefonino di ultima generazione è possibile fare quasi tutto quello che si può fare da un pc connesso alla rete. Fenomeno molto interessante da tenere in considerazione per le future campagne pubblicitarie.



Co - Op (Marketing e Pubblicità)
Tecnica promozionale che prevede l’invio contemporaneo di più offerte con lo stesso strumento di spedizione.



Copacking (Marketing e Pubblicità)
Assemblare in un unico imballaggio più prodotti complementari: per esempio, mobili con accessori e con spiegazione.



Copertura (Marketing e Pubblicità)
Area di mercato o numero delle persone raggiunte almeno una volta da un determinato messaggio o da una campagna pubblicitaria. Anche coverage o
reach.



Copia (Marketing e Pubblicità)
Duplicazione di un originale con qualsiasi sistema di riproduzione e di stampa.



Coppia creativa (Marketing e Pubblicità)
Fa parte del reparto creativo, all’interno di una agenzia di pubblicità, composto da art director / copywriter (visual / testi) sotto la guida del direttore creativo. Interpreta l’informazione del reparto contatto e la trasforma in concetti, idee visive e verbali.



Copy (Marketing e Pubblicità)
Parte scritta di un messaggio pubblicitario. In esso vengono chiarificate le caratteristiche del prodotto, è il documento base in cui vengono descritti gli argomenti che costituiranno la struttura della campagna. Con copy si intende un testo sempre più lungo della headline o del lead-in (esempi: testi di annunci, testi di mailing, testi di opuscoli, ecc.). Copy indica anche però un esemplare; per esempio di una rivista. Nei messaggi televisivi prende il nome di Script.



Copychief (Marketing e Pubblicità)
Responsabile del coordinamento di tutto il lavoro dei copywriter.



Copyfit (Marketing e Pubblicità)
Vedi ingombro.



Copyleft (Marketing e Pubblicità)
Il nome po’ sfacciato con cui Richard Stallman ha definito i termini specificati nella sua licenza GPL (General Public License), ovvero la filosofia della proprietà intellettuale che sta alla base di tutto il software open source. Il software con questo tipo di copyleft deve essere libero, deve includere il codice sorgente e deve essere modificabile e ridistribuibile senza limitazioni.



Copyright (Marketing e Pubblicità)
Riproduzione vietata, protetto dai diritti d’autore. Indica in sintesi il diritto di proprietà di uno stampato regolamentato da una convenzione internazionale. Letteralmente se usato come aggettivo significa "protetto dai diritti d’autore" oppure come ssignifica "proprietà letteraria" e anche "riproduzione vietata". Viene indicato da una c inclusa in un cerchio e seguito dal nome del detentore e dell’anno dell’autorizzazione.



Copy strategy - brief creativo (Marketing e Pubblicità)
Il documento che contiene la strategia creativa della campagna pubblicitaria: che cosa si vuol dire, a chi si vuol dirlo e in che modo. In pratica un documento elaborato dal reparto creativo, nel quale sono indicate, accanto alla descrizione degli obiettivi marketing e di comunicazione ed ai riferimenti al target, le linee che descrivono i contenuti del messaggio sulla base dell’idea creativa fondamentale.



Copy test (Marketing e Pubblicità)
Sondaggio preliminare volto a valutare come una comunicazione pubblicitaria viene recepita dal consumatore. Consiste in una piccola indagine qualitativa che fornisce indicazioni sulla ricezione ed il gradimento del messaggio da parte del pubblico; viene attuato mediante una ricerca sulla comprensione, sul gradimento, sulla memorizzazione, l’impatto e l’effetto in generale di un singolo annuncio o di una campagna pubblicitaria, nonché sulla sua coerenza con gli obiettivi della campagna.



Copywriter (Marketing e Pubblicità)
Creativo che si occupa della parte testuale della campagna, ovvero chi nell’agenzia ha il compito di ideare i testi pubblicitari, slogan, head-line, payoff, didascalie delle foto o telecomunicati; questi devono rientrare nell’impostazione data alla campagna e raggiungere con immediatezza gli obiettivi prefissati. Doti richieste al copywriter sono: ottima conoscenza della lingua, capacità di sintesi, flessibilità, senso dell’attualità, conoscenza del marketing, conoscenza della psicologia, conoscenza dei mezzi. Svolge la sua attività creativa in stretto collegamento con l’art director.



Copywriting (Marketing e Pubblicità)
L’ideazione dei testi utilizzati nell’attività di comunicazione per trasmettere i messaggi al pubblico.



Core Business (Marketing e Pubblicità)
In un’azienda, il settore più importante per generare risorse o per potenzializzare lo sviluppo.



Core customers (Marketing e Pubblicità)
I clienti più importanti di un’azienda, che si distinguono dagli altri per il loro valore nel lungo periodo per l’impresa.



Coner (Marketing e Pubblicità)
Insieme di elementi di presentazione di una marca o di prodotti per creare un’esposizione all’interno di un punto di vendita.



Core customers (Marketing e Pubblicità)
I clienti più importanti di un’azienda, che si distinguono dagli altri per il loro valore a lungo termine per l’impresa stessa.



Corporate blog (Marketing e Pubblicità)
Blog che pubblicano notizie ed informazioni su una azienda, su un distretto, su un settore, su una associazione di imprese o un particolare progetto di comunicazione. il blog diventa uno strumento di marketing e serve una particolare strategia di comunicazione, assumendo così dal marketing il linguaggio, lo studio della grafica in linea con l’immagine coordinata dell’ente e facendosi veicolo della sua pubblicità. Generalmente viene gestito da professionisti che finalizzano gli aggiornamenti al progetto di comunicazione all’interno del quale il blog si inserisce.



Corporate identity (Marketing e Pubblicità)
Identità complessiva dell’azienda. Espressione con la quale si indica la reputazione di cui gode un’impresa sul mercato. Concorrono a costruirla numerosi fattori: qualità dei prodotti, efficienza distributiva, capacità di assistenza, campagne promozionali, sponsorizzazioni, contributo allo sviluppo economico nazionale, storia, rapporti con i media, rapporti con istituzioni, opinion leader e tutti gli altri fattori che caratterizzano e rappresentano oggettivamente l’azienda.



Corporate image (Marketing e Pubblicità)
Immagine riguardante l’azienda nel suo complesso, E’ quel complesso di caratteristiche e di peculiarità che un’azienda riesce a costruire attorno al proprio nome. A questo insieme di caratteristiche si devono aggiungere tutti gli attributi che i consumatori hanno a loro volta associato a quella determinata azienda.



Corpo (Marketing e Pubblicità)
Termine che indica lo spazio in altezza e larghezza dei caratteri di stampa.



Corporation’s visual design (Marketing e Pubblicità)
Progetto d’immagine visiva di un’azienda.



Corsia (Marketing e Pubblicità)
Corridoio tra le scaffalature di un punto di vendita della grande distribuzione o di vendita al dettaglio.



Cost per action (Marketing e Pubblicità)
(CPA). Ciò che un inserzionista spende per ogni singola operazione dell’utente che, tramite il click sul banner, sul bottone o sul link richiede il collegamento alla pagina Web dell’inserzionista. (ad esempio, l’iscrizione on line a una lista o a un club).



Cost per click (Marketing e Pubblicità)
(CPC) Il costo per l’inserzionista di ogni singolo click sul banner, sul bottone, o sul link che richiede il collegamento alla pagina Web dell’inserzionista.



Cost per impression (Marketing e Pubblicità)
(CPI) È l’unità di misura del costo della pubblicità on line. Rappresenta il costo unitario di ogni ogni visualizzazione (impression) di un elemento pubblicitario da parte dei navigatori.



Cost per lead (Marketing e Pubblicità)
(CPL). Forma più sofisticata del Cost-per-action (CPA) poiché presuppone che l’utente fornisca all’inserzionista indicazioni utili alla generazione della vendita.



Cost per sale (Marketing e Pubblicità)
(CPS). Costo applicato per la vendita generata dalla pubblicità sul Web.



Cost per thousand (Marketing e Pubblicità)
(CPM). Costo per migliaia di impression (la "M" indica le migliaia in numerazione romana). Tariffa pagata da un inserzionista affinché un sito visualizzi il suo banner mille volte.



Cost per thousand targeted (CMPT) (Marketing e Pubblicità)
Costo per migliaia di impression provenienti da gruppi specifici e ben individuati da un punto di vista socio-demografico.



Costi (Marketing e Pubblicità)
In pubblicità dipende da quanto si vuole o si può spendere. Uno spot (o commercial, come dicono all’estero: spot si usa, curiosamente, solo in Italia) può costare solo in realizzazioneda 5.000 fino a 500.000 euro In media, un buon spot costa più di un medio film realizzato in Italia.



Costi di marketing (Marketing e Pubblicità)
Costi sostenuti dall’impresa nello svolgimento della sua azione di marketing. Il costo complessivo di marketing è dato dagli oneri relativi nelle seguenti attività generali: creazione e sviluppo della domanda; acquisizione degli ordini; direzione e controllo delle attività di vendita; magazzinaggio e conservazione dei prodotti finiti; distribuzione fisica dei prodotti finiti; finanziamento della clientela e recupero crediti. Per quanto riguarda la tipologia del costo si rileva che anche gli strumenti di marketing possono essere caratterizzati dal costo fisso o da quello variabile (oppure da un costo in prevalenza dell’uno o dell’altro tipo). Si intendono per costi fissi quelli che sorgono indipendentemente dalle vendite generate. Ad esempio, una volta stabilito il budget di una campagna pubblicitaria, questo rimane tale sia che le vendite aumentino molto sia che queste aumentino poco in seguito alla campagna stessa. I costi variabili invece nascono in dipendenza delle vendite effettuate e quindi sono successivi ad esse. Il differente grado di rischio insito nelle due tipologie è perciò evidente.



Costo contatto (Marketing e Pubblicità)
Costo di un singolo contatto ottenuto dalla campagna promozionale dipeso dal rapporto tra il prezzo di un’inserzione pubblicitaria e il numero degli individui che essa ha ragiunto.



Costo per click (Marketing e Pubblicità)
(CCP). Rapporto tra costo della pubblicità on line e il numero di clickthrough ottenuti.



Coupon (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente ’tagliando’. Parte di un annuncio pubblicitario, promozionale o di un mailing package realizzata per essere compilata dal richiedente o dal potenziale cliente interessato in modo da ricevere informazioni, per fare un ordine, per ricevere in prova il prodotto o ricevere campioni. Diventa uno strumento utile al produttore se contiene una richiesta di informazioni specifiche volte a testare il potenziale cliente o l’efficacia del posizionamento e accettabilità del prodotto sul punto di vendita. Lo stesso termine designa anche il buono sconto o buono-acquisto o addirittura omaggio che dà diritto ad ottenere una riduzione di prezzo su un prodotto o un omaggio dietro presentazione dello stesso al dettagliante.



Couponing (Marketing e Pubblicità)
Azione promozionale con distribuzione di di buoni-sconto o buoni-omaggio, coupon.



Couvette (Marketing e Pubblicità)
Anche vassoio. Elemento espositivo e / o di presentazione di prodotti od oggetti con o senza alloggiamento.



CPC  (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Cost Per Click, ovvero il costo di un click nel caso in cui la pubblicità è venduta non ad impressions, ma a clicks. Con questo sistema si assicura all’acquirente il risultato della campagna di advertising, ma naturalmente il costo è molto più alto del CPM



CPM (Marketing e Pubblicità)
Cost per Market o Costo per Mille, determina il costo delle esposizioni di un messaggio pubblicitario ai potenziali consumatori.



CPR (Marketing e Pubblicità)
Cost per Return o Costo di Redemption: misura l’efficacia di un programma di marketing. Si calcola dividendo il costo di una promozione per il numero di risposte ottenute.



CPS (Marketing e Pubblicità)
Cost per sale. Costo per vendita generato dalla pubblicità on line.



CPT (Marketing e Pubblicità)
Cost per thousand. Costo per migliaia di impression. È un parametro derivato dalla pubblicità sui media tradizionali.



CPTM (Marketing e Pubblicità)
Cost per thousand targeted. Costo per migliaia d’impression mirate a campagne riferite a determinate fasce demografiche.



Cream plan (Marketing e Pubblicità)
Pubblicità rivolta alle classi più agiate.



Creatività (Marketing e Pubblicità)
In relazione a internet, si intente per “creatività” uno o più banner grafici, realizzati secondo una determinata impostazione.



Creativo (Marketing e Pubblicità)
Colui che, in un’agenzia di pubblicità, ha il compito di ideare la campagna pubblicitaria. E’ una persona dotata di una buona cultura generale, attenta a tutto ciò che succede intorno e che ha l’incarico di trovare "l’idea geniale". Non necessariamente deve saper disegnare o scrivere bene: gli basta comunicare all’art director e al copywriter l’idea in embrione.



Creative director (Marketing e Pubblicità)
Direttore creativo che controlla e coordina il lavoro di tutti i creativi, con la mediazione dei quadri intermedi della creatività, il copychief e l’art director.



Creative group (Marketing e Pubblicità)
Gruppo creativo organizzato secondo una gerarchia.



Crediti - Credits (Marketing e Pubblicità)
Sono il riconoscimento verso chi ha materialmente fatto il disegno e messo in internet. Quando viene usata un’immagine creata da qualcuno, o un tube, è corretto scrivere (a fondo pagina) da dove ho preso quella immagine, sfondo o altro. Questo è un modo per ringraziarne l’autore.



Crest (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente «stemma araldico», cartello pubblicitario in materiale sintetico con raffigurazioni tridimensionali a bassorilievo.



Crisis management (Marketing e Pubblicità)
Significa essere preparati in caso di una crisi e predisporre gli strumenti adatti. Bisogna creare un comitato di crisi composto da un numero limitatissimo di esperti e un piccolo gruppo di persone che hanno il compito di filtrare le prevedibili richieste di informazioni e dichiarazioni. Inoltre bisogna fare un elenco di possibili consulenti ed esperti esterni e scrivere un documento che stabilisca i compiti di ognuno dello staff. Molto importante stilare, inoltre, un documento Questions & Answers che contenga tutte le possibili domande e le relative risposte, un archivio della documentazione aziendale ed un elenco di giornalisti.



Critica (Marketing e Pubblicità)
Facoltà intellettuale che permette di esaminare, analizzare e valutare cose, fatti e situazioni e, quindi, di scegliere, selezionare, distinguere. In pubblicità questo aspetto viene molto addomesticato tanto da far credere che la scelta sia impostata dalla critica ma in effetti questa è più o meno condizionata dalla pubblicità



CRM (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Consumer relationship management. In italiano gestione delle relazioni con il cliente. Questo termine, che si è sostituito a quello del front office, raggruppa la gestione delle operazioni di marketing, aiuto alla vendita, servizio clienti, call center ed help desk. Strategia di business centrata sul cliente, ossia sapere cosa (come, quando e dove) offrire al cliente per soddisfarne le esigenze e accrescere il valore offerto e ricevuto. Consiste in: sviluppare la relazione con il cliente, costruire il knowledge delle esigenze del cliente, utilizzare il knowledge creando un’offerta totale mirata. Può essere gestito tramite un portale Internet di assistenza nel quale i clienti svolgono direttamente le interrogazioni, oppure con un call center telefonico.



Cross advertising (Marketing e Pubblicità)
Pubblicità incrociata, tra mezzi e prodotti della stessa azienda o di aziende che si consorziano in forme estemporanee.



Cross coupon (Marketing e Pubblicità)
Vedi buono sconto.



Cross docking (Marketing e Pubblicità)
Passaggio in banchina. Il passaggio diretto della merce dal ricevimento alla rispedizione, eliminando lo stoccaggio in magazzino.



Cross merchandising (Marketing e Pubblicità)
Accordo fra due aziende produttrici per cui il prodotto dell’una veicola un campione del prodotto dell’altra. Definisce anche l’esposizione a tema o per affinità di consumo, in un unico espositore posizionato nel punto vendita, di varie referenze prodotte da aziende diverse (es. prima colazione: caffè / té, latte, yogurt, cereali, biscotti, marmellata, ecc. di produttori differenti).



Cross promotion (Marketing e Pubblicità)
Attività di promozione molto diffusa in Internet attraverso la quale si scambiano link e visibilità. Questa attività è particolarmente adatta a siti medio-piccoli che vogliono crescere senza costi esagerati. Molto utile se realizzata tra siti con contenuti simili.



Cross selling (Marketing e Pubblicità)
Vendita a un cliente acquisito di un ulteriore prodotto o servizio della stessa gamma. Questa strategia implica l’individuazione di beni / servizi complementari o abbinabili a quello inizialmente richiesto dall’acquirente.



Cross selling (Marketing e Pubblicità)
Vendite abbinate.



Crowner (Marketing e Pubblicità)
Cartello promo - pubblicitario, spesso sagomato, in cartoncino, cartone o plastica, posto sulla parte superiore dell’espositore da banco o collocato vicino al prodotto o, a volte, direttamente sul prodotto stesso, in cui viene evidenziato il messaggio promozionale. Serve a richiamare sul prodotto promozionato l’attenzione del consumatore.



Crp (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Continuous replenishment program. Sistema di riordino in continuo.



CYAN (Marketing e Pubblicità)
Uno dei colori primari di stampa; anche detto "blu di quadricromia".



Cultura (Marketing e Pubblicità)
Sistema peculiare di conoscenze (relative a contenuti scientifici, letterari, storici, geografici, giuridici, ecc.) e valori (o ideali), che tendono a formare degli atteggiamenti, che, a loro volta, dovrebbero orientare le opinioni ed i comportamenti degli individui.



Cultural exhibition (Marketing e Pubblicità)
Progetto di allestimento temporaneo, anche itinerante, che mira a sviluppare e comunicare con le modalità della museografia uno specifico tema di carattere culturale. 



Cumulazione (Marketing e Pubblicità)
Quando lo stesso messaggio arriva allo stesso individuo tramite lo stesso veicolo (più uscite).



Cursore (Marketing e Pubblicità)
Fascia portaprezzo nello scaffale a libero servizio.



Cut and paste (Marketing e Pubblicità)
Vedi taglia e incolla.



Cut price (Marketing e Pubblicità)
Temporanea riduzione (taglio) del prezzo di vendita di un prodotto ai fini promozionali deciso dall’azienda produttrice. Viene sfruttata soprattutto durante il lancio di nuovi prodotti.



Customer care (Marketing e Pubblicità)
In italiano cura del cliente. Nel linguaggio del marketing, la tecnica (che può assurgere fino al ruolo di orientamento strategico) che consente di implementare il CRM per raggiungere la customer satisfaction. In generale, insieme di attività fornite al cliente dell’azienda per consigliarlo nella scelta e nell’acquisto di beni e servizi, e per assisterlo nella fase successiva. Include anche le informazioni erogabili attraverso un call center e i servizi di riparazione e sostituzione di prodotti difettosi.



Customer loyalty (Marketing e Pubblicità)
Propensione di un cliente a servirsi nello stesso punto vendita o a comprare la stessa marca.



Customer relationship management (Marketing e Pubblicità)
(CRM). Servizi che utilizzano metodologie e tecnologie per identificare, selezionare, acquisire, sviluppare e trattenere i clienti profittevoli, costruendo relazioni salde, fondamentali e garantire un successo a lungo termine.



Customer satisfaction (Marketing e Pubblicità)
In italiano soddisfazione del cliente. Rappresenta l’obiettivo principale dell’azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione. In pratica la misura della soddisfazione che il cliente riceve dal prodotto nel suo complesso (se consumatore) o dai servizi resi dal fornitore (se distributore). Vedi anche: cookie, log file, crm, fidelizzazione



Customer service (Marketing e Pubblicità)
Servizio offerto al cliente dopo l’acquisto; comprende: consegna, servizi post-vendita, installazione e formazione.


C (Grafica d’Arte)

Grafica d’Arte - Pittura e Tecniche artistiche



Calamaio (Grafica d’Arte)
Dal latino Calamus: la canna per scrivere sul papiro e Calamarium: teca che conteneva i Calami.



Calco (Grafica d’Arte)
Si tratta di una impronta di una statua, o di un qualsivoglia rilievo, ottenuta calcando una materia duttile, come può essere la cera, l’argilla, il gesso, o, le resine siliconiche, sopra il modello e ricavandone una matrice che permette di ottenere una copia dell’originale.



Calcografia (Grafica d’Arte)
Calcografia di derivazione greca Calkos: rame e Grafia: scrittura. Stampa ricavata da torchio calcografico a cilindro a mezzo di matrici in rame o zinco incise in cavo nata nel 1450. Termine calcografia con il quale si indicano tutte le tecniche incisorie in cavo (bulino, puntasecca, punzone, acquaforte, acquatinta e i procedimenti maniera nera e vernice molle) l’incisione è praticata su una lastra di metallo ( generalmente in rame o in zinco) dove l’inchiostro si deposita nelle parti incise e per essere stampate necessitano del torchio calcografico. Tale torchio è costituito da un rullo che esercita una forte pressione sul foglio da stampare spingendolo nei solchi pieni di inchiostro. Tipica della calcografia è l’impronta della matrice, data, appunto, dalla forte pressione operata su carta e lastra dal torchio. La stampa calcografica è una passaggio estremamente delicato, che costituisce una vera e propria arte a sé stante. Con questo stesso termine si indicano anche i musei / depositi in cui sono custodite le lastre incise (es. Calcografia Nazionale, Roma).



Calco (Grafica d’Arte)
Copia di un disegno ottenuta calcandone i contorni (G.B. Arnerini, 1587).



Calligrafia (Grafica d’Arte)
Termine derivato dal greco significa «bella scrittura». Modo di tracciare i caratteri con segni eleganti e ordinati. Il calligrafo è colui che scrive a mano con penna calligrafica, pennello, canna di bambù, o con qualsiasi altro strumento, spesso fabbricato da sé, atto ad ottenere il tipo di segno desiderato. Nella civiltà occidentale la calligrafia nasce, parallelamente alla miniatura, ad opera dei monaci amanuensi; ne sono testimonianza preziosi codici che recano originalissime figure e decorazioni. L’arte della calligrafia si sviluppa nel 1400 e nel 1500 ad opera di artisti come Felice Feliciano, Sigismondo Fanti, e Ludovico degli Arrighi, che creano e perfezionano modelli di scrittura. Le calligrafie sono ancora attuali per prodotti particolarmente eleganti e raffinati, molto usati nei logotipi in quanto personalizzano fortemente la parola.



Cameotipo (Grafica d’Arte)
Si tratta di un particolare tipo di ritratto ovale ad imitazione del rilievo del cammeo. Si otteneva grazie a delle particolari presse a caldo che permettevano di avere dalla gelatina della stampa un rilievo uniforme e permanente, era poi destinato ad essere incollato su di un cartoncino rigido.



Cammeo (Grafica d’Arte)
In genere si indica con tale termine, un rilievo di basso spessore realizzato a due colori, basato sulla diversità degli strati di colore della pietra o altro materiale.



Campire (Grafica d’Arte)
Si indica così l’azione di rivestire con un colore uniforme, o con una campitura uniforme, uno spazio delimitato ad es. di un disegno.



Canone (Grafica d’Arte)
In architettura scultura e pittura, si riferisce alle regole che stabiliscono i rapporti di proporzionalità fra le parti.



Caran D’Ache (Grafica d’Arte)
Pseudonimo di Emmanuel Poiré (Mosca 1859, Parigi 1909). Disegnatore francese di origine russa. Discendente di una famiglia francese stabilitasi in Russia nel 1812, si trasferisce in Francia dove assume lo pseudonimo di Caran d’Ache [russo karandash "matita"). Avvia quindi la pubblicazione di illustrazioni e di caricature per i maggiori giornali francesi. Sua è la creazione della vignetta senza parole.



Carboncino (Grafica d’Arte)
Bastoncino di carbone di varia durezza usato per disegnare, ottenuto dalla mezza carbonizzazione di bastoncini di legno di fusaggine di piccolo diametro, questo materiale in arte è utilizzato per schizzi e disegni preparatori. Composto all’80% da carbonio, al 10% da sostanza volatile, al 5% da cenere e al restante 5% da umidità esso è chimicamente stabile e inerte e il suo colore non invecchia ma tende a scomparire se sfregato. Il termine indica anche un disegno eseguito a carboncino.


Caricatura (Grafica d’Arte)
La caricatura è un disegno nel quale i tratti fisionomici della figura umana vengono volutamente esagerati accentuando al massimo alcuni caratteri particolari dei lineamenti della persona ritratta.



Carta (Grafica d’Arte)
La più antica tecnologia a supporto delle attività di marketing e comunicazione. Prodotta nel 200 a.C. in Cina con un processo di fabbricazione che rimase segreto fino al VII secolo d.C.. Anticamente veniva chiamata cartapecora oppure pergamena di stoffa. In Europa giunse nel 711 con l’invasione mussulmana della Spagna.



Carta marmorizzata (Grafica d’Arte)
La tecnica per la realizzazione della carta marmorizzata è in realtà estremamente semplice ma, come spesso avviene, solo attraverso una particolare sensibilità ed esperienza si riescono a raggiungere risultati apprezzabili. Si ottiene poggiando un foglio di carta su di una soluzione di acqua e colori ad olio diluiti con acquaragia che vengono spruzzati ed amalgamati attraverso l’uso di pennelli e pettini.



Cartapesta (Grafica d’Arte)
Utilizzata per la creazione di oggetti decorativi, di piccole o grandi dimensioni, si ottiene da un miscuglio di carta macerata, colla e gesso.



Cartella (Grafica d’Arte)
Raccolta o fascicolo, spesso rilegato o comunque corredato di una custodia, contenente più stampe di uno stesso artista o di differenti autori. Solitamente, alla fine di una cartella si trova il "colophon".



Celadon  (Grafica d’Arte) 
Tipo di smalto di origine orientale che va dal verde al blu grigio, ottenuto nelle alte temperature, che deriva dalla presenza del ferro nello smalto cotto in riduzione.



Cera persa (Grafica d’Arte)
Si dice “a cera persa” l’esecuzione di un’opera con una delle più antiche tecniche di fusione in bronzo di una statua precedentemente formata in creta o gesso. Il procedimento per ottenere la fusione in bronzo, richiede che si faccia colare la cera sottoposta a intenso calore, da un foro praticato nell’impasto refrattario e si sostituisca con il bronzo fuso (statua fusa a cera persa).



Cesellatura (Grafica d’Arte)
Termine usato nella lavorazione, ad incavo in rilievo, di metalli pregiati.



Chiaroscuro (Grafica d’Arte)
In arte è il passaggio graduale dalla luce all’ombra e si ottiene variando i colori; in scultura e in architettura, si ha alternando i pieni e i vuoti. La tecnica del chiaroscuro conferisce il senso del rilievo alle figure e agli oggetti rappresentati su una superficie piana. Il termine si riferisce anche al rilievo del disegno ottenuto col gioco di luci e può essere a sfumatura o sfumato, se graduale nei trapassi; a mezzatinta o a macchia, se con netta separazione di luce e ombra, imperniato su due toni, rispettivamente per l’ombra e la luce.



Chrome (Grafica d’Arte)
In fotografia è il suffisso che indica pellicola invertibile a colori. Il cibachrome ad es. è il nome commerciale che indica uno dei tipi di procedimento a colori per distruzione dei coloranti.



Collage (Grafica d’Arte)
Con questo termine francese, che sta a significare l’associazione di diversi elementi mediante la colla,. Viene definita una tecnica nella quale carta e altre sostanze sono applicate alla tela, al cartone o ad una tavola, così da comporsi unitariamente in una sorta di dipinto. picasso ed altri cubisti fecero uso estensivo di questa tecnica, soprattutto valendosi dell’associazione di frammenti di giornali. Seguiti in ciò, dai dadaisti. matisse, nei suoi ultimi anni, ne affinò ulteriormente la tecnica, componendo quadri interamente costituiti da forme ottenute con ritagli di carta colorata.



Copia (Grafica d’Arte)
In genere sta per riproduzione. Può in arte, riferirsi ad un’opera pittorica o scultorea. Quando la copia viene eseguita dall’autore dell’opera principale si dice replica.



Corpus incisorio (Grafica d’Arte)
Tutte le opere incise dal medesimo artista.



Cromolitografia   (Grafica d’Arte) 
Dedtto anche o cromolito. Procedimento di stampa litografica a colori.

 

 

C (Legale amministrativo)

Legale Amministrativo - E commerce




C2B (e-commerce)
Contrazione di "Consumer to Business". E’ la parte di e-commerce che consente ad un utente consumer di determinare il prezzo di un prodotto e o servizio offerto da un’azienda.



C2C (e-commerce)
Contrazione di "Consumer to Consumer". E’ l’attività di commercio elettronico che prevede lo scambio di prodotti e o servizi tra utenti consumer presenti su internet.



Call center operator (e-commerce)
E’ un incaricato dell’attività di assistenza, per lo più telefonica, al cliente, offrendogli supporto nelle diverse operazioni di acquisto su internet.



Cambiale (e-commerce)
Titolo di credito che conferisce al possessore il diritto incondizionato di farsi pagare una certa somma alla scadenza.



Camera (Legale amministrativo)
Nella normativa albarghiera si intende per camera il singolo locale preordinato per il pernottamento della clientela al quale si accede direttamente dal corridoio o da altre aree comuni. La camera deve essere dotata di almeno un lavabo con acqua corrente calda e fredda. Qualora la camera sia dotata oltre che di un bagno riservato, di un vano soggiorno annesso alla camera stessa, ma da questa separato e distinto, può essere assunta la denominazione di "suite".



Canvass (e-commerce)
Periodo di vendita durante il quale si visitano tutti i clienti dell’azienda.



C.A.P - CAP (Legale amministrativo)
Acronimo di Codice di Avviamento Postale. Codice di cinque cifre immesso dall’Amministrazione Postale Italiana allo scopo di snellire le operazioni di carteggio del corriere postale e di introdurre l’uso di impianti automatici di smistamento. Fondamantale nelle operazioni di direct marketing attraverso i servizi postali.



Capitolato (Legale amministrativo)
Documento emesso da un organismo o da un ente, contenete le specifiche tecniche cui devono rispondere i beni di una o diverse forniture.



Carrello elettronico (e-commerce)
E’ la denominazione italiana di software dedicati all’e-commerce. È, cioè, un software che consente, nell’ambito di un negozio virtuale, agli utenti internet di acquistare o reperire merci direttamente dal proprio PC; in pratica volge le stesse funzioni di quello di un negozio tradizionale.



Carta dei principi (Legale amministrativo)
In una azienda la Carta dei Principi, distribuita a tutto il personale ed offerto a ogni nuovo assunto con il proprio nome stampato in copertina, è pensata con l’obiettivo di favorire un processo di crescita del personale, accelerare la responsabilizzazione dei dipendenti, creare una visione condivisa, facendo maturare una convergenza tra la progettazione individuale e quella del Gruppo.



Cash flow (e-commerce)
Il flusso di cassa generato dall’azienda in un determinato periodo di tempo.



Cash & Carry (e-commerce)
Letteralmente significa "paga in contanti e porti via". Indica un esercizio all’ingrosso di vasta superficie organizzato a self service in cui i clienti, composti da soli dettaglianti, possono effettuare acquisti contro pagamenti in contanti, emissione immediata di fattura, contemporaneo ritiro dei beni acquistati e al trasporto diretto della merce con propri mezzi.



Catena del valore (e-commerce)
Concetto che esemplifica il rapporto tra cliente e fornitore interno ed esterno all’impresa nei processi di creazione del valore. La catena fornitore-cliente e il ruolo di ciascun componente della catena determinano il valore finale per il cliente.



Catering (Legale amministrativo)
Approvvigionamento in senso letterale, è un servizio di rifornimento a domicilio di cibi, bevande, etc., svolto da organizzazioni commerciali a favore di clienti quali alberghi, ristoranti, società di trasporto aereo, mense e simili. E’ un contratto con cui una parte si obbliga verso il corrispettivo di un prezzo ad approvvigionare l’altra parte di pasti pronti per essere consumati. Si tratta di un vero e proprio contratto di somministrazione. Nell’ambito della ristorazione collettiva (aziende, università, ospedali, scuole, etc.) sono state poi adottate diverse formule contrattuali che disciplinano non solo l’attività di preparazione dei pasti, ma anche il compimento dell’intero servizio di mensa eventuali prestazioni accessorie (es.: allestimento di cucine, riordino delle sale etc.) In questo caso di prestazione mista si hanno dei contratti misti (di appalto e di somministrazione).



CBL (e-commerce)
Acronimo di Common Business Language. Linguaggio di comunicazione tra moduli software coinvolti nelle transizioni commerciali in rete. Vedi anche E-commerce.



CE (Legale amministrativo)
Comunità Europea. Questo marchio identifica articoli prodotti o assemblati nella comunità economica europea. E’ anche sinonimo di marchio di qualità.



Certificato digitale (Legale amministrativo)
Documento che permette l’identificazione e l’accreditamento di un soggetto presso la comunità virtuale; tale documento è fornito da entità esterne che fungono da garanzia rispetto a terzi.



Certificazione della qualità (Legale amministrativo)
Garanzia delle prestazioni di un sistema, di un processo o di un prodotto. Pertanto si hanno nella pratica almeno tre tipi di certificazione: certificazione di sistema, certificazione di processo, certificazione di prodotto.



Certificazione di conformità (Legale amministrativo)
E’ l’atto mediante il quale si dichiara che un determinato prodotto, servizio o restauro è conforme ad una specifica norma o regola tecnica.



Certificazione di processo (Legale amministrativo)
Quando è finalizzata a garantire l’idoneità di un processo produttivo i termini gestionali (ad es. l’adozione di sistemi di controllo statistico della qualità del processo e degli strumenti di verifica)



Certificazione di prodotto (Legale amministrativo)
Quando è finalizzata a garantire la conformità dei prodotti / servizi alle relative specifiche qualitative



Certificazione di sistema (Legale amministrativo)
Quando è finalizzato a garantire l’idoneità di un sistema (politiche, strategie, modelli, organizzazione, etc.) a realizzare servizi conformi alle relative specifiche qualitative



Circolare (Legale amministrativo)
Comunicazione scritta inviata all’interno dell’azienda per impartire ordini, disposizioni o trasmettere informazioni. Si tratta di un tipo di comunicazione rapida ed economica, se l’argomento lo permette si possono inserire fotografie ed immagini che mettano in evidenza il testo.



Clausola (Legale amministrativo)
Articolo o frase contenuta in un contratto che evidenzia condizioni per la realizzazione del contratto stesso.



Cliente (Legale amministrativo)
Attore dell’ambiente esterno all’azienda che acquista beni, servizi o denaro dall’azienda stessa.



Codice Marittimo (Legale amministrativo)
Tabella adottata dalla quasi totalità delle Marine Militari e Mercantili del mondo, per uniformare le colorimetrie delle bandiere e dei segnali.



Collaudo (Legale amministrativo)
Metodo di controllo della conformità a determinati requisiti, in vista della sua accettazione o rifiuto.



Commercio elettronico (e-commerce)
Insieme delle operazioni di acquisto / vendita di beni e / o servizi attraverso Internet. Si suddivide in due categorie a seconda che gli acquirenti siano consumatori finali (B2C) o imprese (B2B). E’ anche nota con l’espressione inglese E-commerce (Electronic Commerce).



Commodity (e-commerce)
Prodotto acquistato per i suoi contenuti e non per un particolare valore aggiunto. L’uniformità dei prodotti sul mercato delle commodities fa sì che a prevalere sia sempre il prezzo rispetto alle altre variabili del marketing mix.



Comodato d’uso gratuito (Legale amministrativo)
Contratto con cui si concede l’uso gratuito di un bene per un periodo determinato (molto spesso le insegne di un franchisor).



Concessionario (Legale amministrativo)
Canale commerciale indiretto. Intermediario che acquista da un fornitore per rivendere in nome e per conto proprio in una definita e limitata area geografica.



Concessione edilizia (Legale amministrativo)
Provvedimento amministrativo rilasciato dal comune con il quale si consente al richiedente la realizzazione di opere che trasformino in modo permanente il territorio (costruzioni, demolizioni, recuperi, ristrutturazioni).



Conferma di ordine (Legale amministrativo)
Lettera o documento inviato dal cliente al fornitore per confermare i contenuti e le condizioni di fornitura concordate in una proposta od offerta del fornitore.



Conformità (Legale amministrativo)
Rispondenza di un prodotto o di un servizio a tutti i requisiti specificati in una determinata norma, regolamento o specifica contrattuale.



Contabilità (Legale amministrativo)
Gli organi ed il sistema dell’azienda finalizzati alla registrazione ed alla sintesi degli effetti delle transazioni sulla posizione finanziaria dell’azienda.



Contenzioso (Legale amministrativo)
Contrasto tra due parti a fronte di obblighi assunti contrattualmente.



Conto lavoro (Legale amministrativo)
O anche in conto lavorazione. Un’impresa committente affida la lavorazione di un componente ad una impresa esterna; in questo caso il fornitore non cede una materia prima ma partecipa allo sviluppo della trasformazione produttiva allestendo una parte componente o un servizio. Ad esempio un mobiliere che affida una parte del mobile per l’intarsio, o tutto il mobile per la lucidatura.



Contratto (Legale amministrativo)
Documento firmato dalle due parti contenente le condizioni pattuite per la realizzazione di una fornitura.



Contratto a termine (Legale amministrativo)
Forma di contratto utilizzata per l’erogazione di servizi continuativi.



Contratto di franchising (Legale amministrativo)
Solitamente esso redatto da parte dall’affiliante, tenendo anche conto della legislazione vigente in materia e fissa i diritti e le obbligazioni delle due parti (affiliante e affiliato) definendo canoni e modalità operative della formula proposta all’affiliato.



Controllo di qualità (Legale amministrativo)
Ogni tipo di controllo (qualunque sia l’ambientazione produttiva, contabile, organizzativa, etc.) può essere condotto a tre livelli: uno antecedente (in via preliminare), uno concomitante e uno susseguente (a posteriori).
Il controllo “ex-ante” sul piano della qualità si affida alla pianificazione della produzione mediante le seguenti attività: routing (o ciclo di assegnazione), scheduling (schedulazione), dispatching (disposizione di esecuzione), follow-up (azione supplementare di proseguimento). Gli MPS (programmi guida della produzione) stabiliscono che cosa va prodotto, in che quantità, quando e da parte di chi. Gli MRP pianificano il fabbisogno dei materiali circa la loro disponibilità, quando e dove occorrano (le materie prime, le parti, i componenti e tutte le altre forniture attinenti i servizi). Gli MRP II sono rivolti a pianificare le risorse di produzione nella loro globalità e ad integrare le informazioni ricevute da tutte le unità operative in merito a tutti i fattori produttivi coinvolti (materiali, lavoro, impianti). La schedulazione just in time consente di ridurre i costi di stoccaggio (entro certi limiti). Il controllo concomitante si realizza con i circoli della qualità, i programmi “zero difetti” e il controllo statistico della qualità. Quest’ultimo è un’analisi sistematica su un campione di materiali o di prodotti allo scopo di rendere trasparenti i divari tra gli standard prefissati e i risultati ottenuti. Il controllo concomitante intende operare delle rettifiche in tempo utile a lavori in corso. Le stesse procedure condotte ex-post a consuntivo consentono rettifiche su operazioni processuali successive. Ex-post il controllo di qualità può essere condotto dal fornitore-produttore oppure dal compratore per accettazione, nonché da un ente indipendente per la soluzione di controversie.



Contratto quadro (Legale amministrativo)
Contratto tipico di forniture continuative regolate, nel quale sono stabilite le condizioni generali della fornitura.



Consiglio dell’Unione europea (Legale amministrativo)
Il Consiglio dell’Unione (Consiglio dei ministri o Consiglio) è l’istituzione dell’Unione europea avente poteri decisionali. Insieme all’Europarlamento svolge funzioni legislative e di bilancio. È costituito da un rappresentante di ogni Stato membro a livello ministeriale, responsabile della materia iscritta all’ordine del giorno. La presidenza del Consiglio è esercitata a turno da ciascuno Stato membro dell’Unione europea per una durata di sei mesi.



Copertura assicurativa (Legale amministrativo)
Valore massimo del risarcimento in una polizza assicurativa.



Copyright (Legale amministrativo)
Riproduzione vietata, protetto dai diritti d’autore. Indica in sintesi il diritto di proprietà di uno stampato regolamentato da una convenzione internazionale. Letteralmente se usato come aggettivo significa "protetto dai diritti d’autore" oppure come sostantivo significa "proprietà letteraria" e anche "riproduzione vietata". Viene indicato da una c inclusa in un cerchio e seguito dal nome del detentore e dell’anno dell’autorizzazione.



Costituzione in mora (Legale amministrativo)
Richiesta fatta per iscritto al debitore di adempiere all’obbligazione entro un termine stabilito di giorni, pena l’avvio di procedure giudiziarie per il pagamento.



Credito (Legale amministrativo)
Scambio di un bene o di un servizio disponibile attualmente, contro un bene disponibile in futuro (pagamento del bene).



CRM (e-commerce)
Acronimo di Customer Relationship Management. Include i sistemi e l’infrastruttura necessari per analizzare, catturare e condividere tutte le componenti del rapporto cliente/impresa. Da un punto di vista strategico, il CMR rappresenta il processo atto a misurare e ad affidare le risorse aziendali a quelle attività che producano i maggiori ritorni e che abbiano un impatto positivo sul rapporto con il cliente.



Cybercash (e-commerce)
Anche E-cash. definisce il denaro digitale, valuta elettronica o azienda emittente di denaro digitale. Sinonimo di digital cash.


Ditta STUDIO DUE s.a.s. di Cutini Giovanni & C. • P.IVA 01947481006
Via Spadola, 78 - 00118 Roma ITALY •
tel. +39 06 7267 0573 - fax: + 39 06 7267 1116 • studiodue@calendovisita.it
web-design