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B 514 TERMINI

Tutti i termini del Glossario che iniziano con la lettera B

B (Serigrafia )

Serigrafia - Oggettistica pubblicitaria



Biadesivo (Oggettistica)
Nastro o fustellato con collante su entrambe le facce utilizzato per unire due superfici. Usato in serigrafia per risolvere problemi di registro e messa in macchina di oggetti di particolare fattura da stampare (magliette, borse, giubbini, cappelli, ombrelli, agende). Usato per fissare sul piano stampa determinati oggetti per evitare eventuali spostamenti in fase di stampa. Usato anche per un rapido incollaggio delle copertine e delle controcopertine sugli interni delle agende economiche e di pelle.



Bianco (Serigrafia)
Tipologia di inchiostro serigrafico. Può essere coprente o non.



Bianco coprente (Serigrafia)
Tipologia e caratteristica di inchiostro serigrafico. Soprattuto nella stampa delle magliette di tessuto scuro questa caratterisica (coprenza) tanto più è accentuata tanto più è apprezzata. Per aumentare la coprenza, in caso di superfici da stampare molto estese, si provvede ad asciugare la stampa con getto di aria calda o esposizione a lampade ad infrarosso senza spostare la maglietta e successivamente a questa operazione, provvedere ad effettuare un secondo passaggio di colore a registro sullo stampato con la stesso telaio serigrafico. Se necessario appena stampato bloccare l’eventuale assorbimento del colore, da parte del tessuto scuro, sottoponendolo di nuovo al passagggio di aria calda o delle lampade sopracitate oppure asciugando la maglietta in apposito forno. Altra caratterisica particolarmente apprezzata è la coprenza in caso di fondo bianco usato per fare il fondo a scritte o immagini nelle vetrofanie; in questo caso il bianco non deve avere cali di coprenza o inspessimenti di colore. Se ciò accadesse sarebbe particolarmente deleterio in caso di adesivo esposto a forti luci nelle parte posteriore per effetto della discontinuità nella trasparenza.



Bianco ottico (Serigrafia)
Tipo di tintura o colorazione ottenuta con l’impiego di sostanze coloranti in grado di trasformare la componente ultravioletta della luce in radiazione fluorescente bianca visibile. Serve a rendere il bianco più luminoso e a contrastare l’ingiallimento della fibra nel caso di uso nella tintura del tessuto.



Bic fabbrica penne a sfera (Oggettistica)
La Bic è un’azienda con sede a Clichy, Francia, fondata nel 1945 dal barone Marcel Bich, leader nella produzione di materiale di cancelleria come la classica penna a sfera. (Il nome Bic deriva tra l’altro dall’abbreviazione del suo cognome). Dopo il gran successo ottenuto e l’affermazione in questo campo ha iniziato a produrre altri prodotti usa e getta quali accendini, rasoi da barba e, dal 1979, anche tavole da surf, windsurf, kytesurf e kayak. La Bic fu fondata in Francia da Marcel Bich insieme a Edouard Buffard nel 1945. I due comprarono una fabbrica e avviarono un’impresa per la produzione di matite e penne stilografiche. Nel dicembre 1950, Marcel Bich presentò la sua penna a sfera e la chiamò BIC. La "h" finale fu tolta per evitare una possibile pronuncia inappropriata in lingua inglese (Bich -> Bitch, prostituta). Benché la penna non fosse del tutto nuova (Bich ottenne i diritti di brevetto dall’inventore argentino-ungherese László József Bíró), lo fu il metodo di produzione. Una penna a sfera economica ma al tempo stesso affidabile fu presentata al mondo intero. Nel settembre 2005, la BIC annunciò di aver venduto ben 100 miliardi di penne usa e getta, rendendola la più venduta nel mondo. Negli USA. Dieci anni dopo il rilascio delle penne BIC in Europa, le stesse furono presentate negli Stati Uniti. Gli americani all’inizio però furono guardinghi dalle penne BIC. C’erano molte altre penne sul mercato al momento e le persone erano esitanti a cambiare. La diffusione delle BIC cominciò ad aumentare con la campagna pubblicitaria in televisione, che recitava lo slogan "Writes first time, every time" (Ogni volta, scrive per la prima volta). La BIC vendeva le penne per 29 centesimi ciascuna e, nel giro di un anno, scese a soli 10 cent. Al momento la penna più venduta è la Cristal. Per quanto riguarda gli accendini, la BIC detiene il primato di vendite per quelli usa e getta. Al momento, la famiglia BIC possiede il 42% del capitale e ha il maggior peso in una votazione (più del 58%). Reddito della ditta può essere cosi suddiviso: Cancelleria (Penne, matite, evidenziatori, matite colorate e correttori) 43% Accendini (Usa e getta, edizioni speciali) 49% Rasoi (per uomo e per donna) 8% . Nel campo pubblicitario questa fabbrica ricopre una grande importanza in quanto uno speciale reparto della fabbrica si occupa della costruzione e della contemporanea personalizzazione con loghi e scritte pubblicitarie di speciali penne a cio predisposte diffuse in tutto il mondo e raffigurate in appositi cataloghi illustrati. Purtroppo la politica aziendale non prevede la vendita di queste particolari penne neutre ovvero predisposte per la successiva personalizzazione ma si è obbligati ad acquistare le penne solo personalizzate con tempi di attesa di 4 / 5 settimane consoni alla grandezza della fabbrica e alla relativa mole di lavoro.



Bich Marcel (Oggettistica)
(Torino, 1914 – Parigi, maggio 1984) è stato un imprenditore francese ma italiano di nascita. Divenne famoso dopo la seconda guerra mondiale per aver modificato e diffuso la penna a sfera conprandone il brevetto al suo inventore László József Bíró. La produsse con tecnologia automatizzata di alta precisione e la diffuse in tutto il mondo col nome Bic (il suo cognome senza l’acca finale). Fu uno dei primi grandi industriali francesi e la sua capacità imprenditoriale spaziò dalla penna a sfera, agli accendini, rasoi, calze e collant, windsurf e barche a vela. Disputò anche la Coppa America con la sua vela "France".



Biro penna (Oggettistica)
Nome generico di ogni penna a sfera, cioè di tutti quei tipi di penne per scrivere costituite da un serbatoio, detto refill, contenente un inchiostro abbastanza denso; ad una estremità di tale serbatoio è alloggiata una piccola sfera che, quando è sfregata sulla carta, ruota su se stessa e si ricopre continuamente d’inchiostro, lasciando così sul foglio una traccia filiforme e continua. La penna a sfera, chiamata spesso anche biro in molte regioni del mondo in onore del suo inventore (il giornalista ungherese László József Bíró), è uno strumento per scrivere su carta. Le penne hanno una camera interna riempita con un inchiostro vischioso che viene distribuito sulla carta dalla punta grazie al rotolamento di una piccola sfera metallica (del diametro compreso tra 0.7 e 1 millimetro). L’inchiostro si secca quasi immediatamente al contatto della carta, che deve essere preferibilmente un poco porosa. Poco costose, affidabili e senza necessità di manutenzione, hanno in gran parte rimpiazzato le penne stilografiche. Si narra che Bíró vide un pallone rotolare in una pozzanghera e lasciare una striscia bagnata sull’asfalto. Pensò che questo principio potesse valere anche per l’inchiostro e così inventò questo tipo di penna. La penna biro. per la sua economicità e per la sua utilità, che ne favorisce la diffusione in tutto il mondo, è un mezzo molto usato per veicolare la pubblicità tanto da essere il primo oggetto in termini numerici assoluti ad essere personalizzato rappresentando da solo il 40 % del fatturato mondiale dell’oggettistica pubblicitaria.



Bíró László József (Oggettistica)
(29 settembre 1899 – Buenos Aires, 24 novembre 1985) è stato un inventore ungherese. Creò la penna a sfera (poi chiamata Biro, dal suo nome) intorno alla fine degli anni ’30 insieme al fratello Georg. Narra la leggenda che ebbe la prima intuizione del meccanismo alla base della penna a sfera osservando alcuni bambini che giocavano a biglie sull’asfalto reso rovente dalla canicola, un caldo pomeriggio invernale a Buenos Aires. Trovare una soluzione al problema delle macchie che le penne stilografiche lasciavano sui fogli era diventata una esigenza: così Birò provò a sostituire il tipo di inchiostro che si usava per scrivere con quello delle rotative che stampavano i giornali. Purtroppo il nuovo liquido era denso e rendeva difficoltosa e poco fluida la scrittura e così venne un’altra idea, semplice e geniale: all’interno della punta Birò inserì una piccola pallina metallica che permetteva la distribuzione omogenea dell’inchiostro, con lo stesso principio che permetteva ai cilindri rotanti di stampare la carta dei giornali. Era nata la penna a sfera. Come accade a tutte le invenzioni però, prima di poter essere commercializzata, la "biro" necessitò di molti perfezionamenti oltre che, naturalmente, di un grosso investimento finanziario. Le sperimentazioni di Birò vennero interrotte per il precipitare degli eventi storici: ci si avvicinava alla seconda Guerra Mondiale ed egli assieme alla famiglia si trasferì prima a Parigi e poi in Argentina. In Argentina iniziò la produzione della sua penna con il contributo di vari esperti. Affinché il funzionamento fosse corretto era necessaria una pallina metallica di fattezze precise che alla fine solo una ditta Svizzera fu in grado di produrre. Un altro problema era ottenere un inchiostro della giusta viscosità. Inizialmente se ne occupò il fratello di Birò, György, e successivamente le sperimentazioni continuarono nella ditta di Goy e Kovalszky. Andor Goy ebbe un ruolo importante nella produzione su larga scala della penna a sfera. Il suo nome è infatti associato a quello di "Gopen". Nel 1940 Birò inizio a lavorare in modo indipendente e nel 1943 brevettò la sua invenzione. Ma il successo ci fu solamente più tardi, quando il barone francese Marcel Bich comprò il brevetto dei fratelli Birò ed iniziò a commercializzarla in tutto il mondo. La prima penna a sfera venne presentata al grande pubblico nel 1945 in Argentina con lo pseudonimo di Eterpen ma fu da allora associata al nome di Bich che divenne ricchissimo. Birò morì invece povero a Buenos Aires il 24 novembre 1985. Tra le sue invenzioni, la biro rimase la più famosa. In Argentina si festeggia il "giorno degli inventori" il 29 settembre, giorno del compleanno di Birò.

B (Tipografia )

Tipografia - Stampa offset - Stampa editoriale



B o bb (Tipografia)
Abbreviazione di tutto basso, tutto minuscolo.



B/N (Tipografia)
Convenzionale abbreviazione per le parole bianco e nero.



Ballon d’essai (Tipografia)
Nel campo dell’editoria definisce una notizia diffusa per registrare la reazione dell’opinione pubblica su un fatto di ordine politico.



Bandiera sinistra (Tipografia)
L’allineamento al lato sinistro della colonna del testo, che viene lasciato scorrere liberamente a destra. Chiamato anche "non giustificato". Vedi Giustificazione.



Bandiera destra (Tipografia)
L’allineamento al lato destro della colonna del testo, che viene lasciato scorrere liberamente a sinistra: è una composizione non giustificata. Vedi anche giustificazione.



Battage (Tipografia)
Servizio giornalistico impegnato a sostegno di un avvenimento o di un personaggio pubblico.



Battuta (Tipografia)
E’ l’unità di misura della lunghezza del pezzo. In genere indica le lettere.



Bazzana (Tipografia)
Dal volgare Batàna: fodera "pelle assai morbida di pecora, usata per rilegare i libri". Nell’accezione più comune del termine nel campo della legatoria si intende una fodera ai piatti di pelle di montone parzialmente conciata.



Best seller (Tipografia)
Libro molto venduto, successo editoriale.



Bianca (Tipografia)
Con questo termine si indica la facciata della carta che viene stampata per prima. In uno stampato a ottavo la bianca costituisce le pagine 1-4-5-8; in un sedicesimo le pagine 1-4-5-8-9-12-13-16; in un trentaduesimo le pagine 1-2-7-8-9-10-15-16-17-18-24-25-26-27-31-32. Per estensione definisce anche la forma di stampa usata per stampare la prima facciata; l’altra facciata (sia riferito al foglio che alla forma si dice volta). Bianca e volta indica la stampa sulle due facciate di un foglio.



Bianca e volta (B/V) (Tipografia)
Termine tipografico per definire fronte e retro di stampa.



Bianchi tipografici (Tipografia)
Spazi compresi tra i grafismi di una forma di stampa; zone bianche di uno stampato; Per estensione definisce anche gli elementi mobili non stampanti che si interpongono tra i caratteri, tra le righe, tra le colonne, intorno al testo, ecc.; bianco d’entrata, margine del foglio di stampa dalla parte in cui le pinze prendono il foglio; bianco di coda, margine del foglio dal lato opposto dell’immissione in macchina.



Bianco di pinza (Tipografia)
Spazio bianco non stampabile del foglio di stampa per la presa delle pinze che va poi eliminato in fase di rifilatura, anche detto bianco d’entrata.



Bianco di testa (Tipografia)
Nella pagina margine superiore non stampato.



Bianco e nero (B/N) (Tipografia)
Con questo termine si indica la fotografia o un disegno non a colori e, per estensione, un originale o riproduzione stampata non a colori.



Biblio... (Tipografia).
Tutti i termini che iniziano per biblio sono di origine greca da Biblion: striscia di papiro.



Bibliofilo (Tipografia)
Amatore, Conoscitore, Ricercatore e Collezionista di libri (F. D’Alberti di Villanuova, Dizionario Universale, Critico, Enciclopedico della Lingua Italiana, Lucca, 1797-1805).



Bibliografia (Tipografia)
Elenco di pubblicazioni contenente l’autore, il titolo, l’editore, l’anno e il luogo di pubblicazione e altre informazioni relative ad argomenti cui un testo fa riferimento. E’ generalmente posta in fondo al capitolo, al volume o in apposite note a piè di pagina. Anche tecnica della descrizione sistematica e catalogazione dei libri (F. D’Alberti di Villanuova, Dizionario Universale, Critico, Enciclopedico della Lingua Italiana, Lucca, 1797-1805).



Bibliografo (Tipografia)
Esperto di Bibliografia.



Bibliomane - Bibliomania (Tipografia)
Mania di ricercare e collezionare libri, specialmente rari e antichi. Chi dimostra bibliomania. Termine di derivazione francese (F. D’Alberti di Villanuova, Dizionario Universale, Critico, Enciclopedico della Lingua Italiana, Lucca, 1797-1805).



Bicolore (Tipografia)
Macchina per la stampa a due colori con un solo passaggio in modo da realizzare lavori in stampa tipografica, offset, rotocalco.



Bicromia (Tipografia)
Procedimento di stampa di originali a colori stampando l’uno sull’altro due inchiostri.



Bindella (Tipografia)
Fettuccia, Nastro (T. Garzoni nel 1585). Termine di origine germanica e longobarda Bindan traducibile in legare. Nella terminologia della legatoria: nastro o legaccio fissato ai piatti della copertina per permettere l’apertura e la chiusura di un volume.



Bilanciamento cromatico (Tipografia)
Metodo che permette di tenere costanti le tinte nelle stampe e nelle ristampe.



Biografia (Tipografia)
Raccolta di dati essenziali e di notizie di vario genere attorno alla vita di personaggi noti.



Bitmap (Tipografia)
I punti (pixel) che formano un’immagine digitale. I caratteri digitali (font) possiedono una gabbia di punti per la visualizzazione a video lievemente diversa a seconda dei corpi. Questi file bitmap sono a bassa risoluzione e devono essere accompagnati da dei file PostScript ad alta risoluzione per ottenere una resa a stampa di alta qualità.



Bleed (Tipografia)
Spargimento di inchiostro oltre il contorno di un carattere stampato.



Bleed page (Tipografia)
Pagina al vivo, intera pagina utilizzabile per una foto, un’illustrazione o un annuncio senza margini bianchi, senza gabbia del media utilizzato. Tipica in alcuni annunci pubblicitari.



Boards (Tipografia)
Cartoni, vedi carta e carta da disegno.



Bold face (Tipografia)
Carattere in neretto.



Bold (Tipografia)
Termine tipografico, nero (carattere pesante con asta spessa).



Body type (Tipografia)
La composizione di testo principale in una pagina, distinta dalle titolazioni. Nella maggior parte dei casi è composta in un corpo che va dai 6 ai 14 punti.



Borchia (Tipografia)
"Capocchia ornamentale di chiodi usati per fissare cuoi e tessuti su mobili, oggetti di arredamento e simili". Nell’accezione della terminologia utilizzata per la legatoria: protezione metallica posta sulla coperta di un volume allo scopo di arricchire ed impreziosire la legatura oltreché di proteggerla da sfregature o danni.



Borderò (Tipografia)
Elenco delle spese di una testata giornalistica.



Bordi intonsi (Tipografia)
Naturali o sfrangiati: bordi della carta fabbricata a mano non rifilati che presentano perciò una caratteristica sfrangiatura.



Book (Tipografia)
Significa "libro" in inglese.



Box (Tipografia)
Vedi riquadro. Nell’editoria Piccolo spazio evidenziato nella pagina dedicato ad un approfondimento o ad un inciso.



Bozza (Tipografia)
Prova di stampa. Stampa ai fini di controllo di un documento in corso di realizzazione composta da fogli non impaginati. Su questa vengono corretti gli eventuali errori commessi dal compositore.



Bozza di stampa (Tipografia)
Cpia tirata con qualsiasi procedura o sistema, prima della stampa finale, per la lettura e il confronto con l’originale, la rilevazione di errori di battitura o di composizione, per individuare rispondenza dei colori e accuratezza del registro, per l’apposizione di segni standard di correzione, di aggiunte e modifiche da effettuare. Le bozze corrette devono essere approvate e firmate dal cliente prima della messa in macchina definitiva e fanno fede per eventuali contestazioni. Vedi prima e seconda bozza.



Bozzetto (Tipografia)
Primo schizzo di un disegno o di un progetto di un annuncio pubblicitario sul quale è già indicato l’ingombro dei titoli, delle immagini e dell’eventuale testo



Bozzino (Tipografia)
Prova di stampa elettronica di una pagina, di proporzioni ridotte rispetto all’originale.



Bozzone (Tipografia)
Prova di stampa di una pagina composta.



Braccio (Tipografia)
Asta orizzontale dei caratteri E e F, aperta da un lato.



Breve (Tipografia)
Nell’editoria notizia di poche righe senza titolo.



Brigtness (Tipografia)
Luminosità, differenza tra il bianco e nero in valori numerici.



Bromografo (Tipografia)
Apparecchio per la stampa fotografica per contatto o a riflessione su carta, lastra o pellicola.



Brossura (Tipografia)
Termine di derivazione francese brochure e quest’ultimo da brocher: legare. (Documentato in Francia dal 1718)
Rilegatura alla rustica. È il sistema più economico di legatura (allestimento) di una pubblicazione. Le segnature (ottavi, sedicesimi, trentaduesimi) vengono incollate nell’interno del dorso di una copertina e di cartoncino e poi rifilate sui tre lati. Può essere fresata (prima dell’incollatura le segnature vengono raccolte e tagliate con una fresa dal alto della piega; permette una maggiore penetrazione della colla) o a filo refe (le segnature vengono cucite al centro con un filo di refe e poi incollate). Il primo tipo è di fattura più rapida ed economica, il secondo resiste di più all’usura.



Bruco - portanastri (Tipografia)
Nel campo della legatoria sta a significare il cordoncino al quale vengono cuciti nastri di vario colore, usati come segnalibri.



Bucare (Tipografia)
Termine gergale, stampare testo o immagine in bianco su fondo nero o colorato.



Bufala (Tipografia)
Nel campo dell’editoria indica una notizia di grande clamore completamente falsa e tendenziosa.


B (Computer e grafica)

Computer hardware e software - grafica



B (Computer)
linguaggio di programmazione ad alto livello successivamente evoluto nel C.



B1FF (Computer)
termine utilizzato per definire un nuovo utente in linea nei newsgroup, chat o posta.



B2B (Computer)
Business To Business. Settore economico delle imprese i cui prodotti e/o servizi non sono rivolti ai consumatori finali ma ad altre imprese.



B2C (Computer)
Business To Consumer transazioni d’affari via computer tra società e consumatori finali, Questo tipo di commercio riduce il prezzo del prodotto grazie alla riduzione del numero degli intermediari.



B2E (Computer)
Business to Employees. Settore dell’ e-commerce che fornisce servizi e/o prodotti a valore aggiunto da parte di una azienda verso i suoi dipendenti.



B2G (Computer)
Business to Government. Settore dell’ e-commerce che fornisce servizi, da parte delle aziende, alla pubblica amministrazione.



B channel  (Computer)
E’ il canale per la trasmissione dei dati o della voce (64Kbp/s) nelle linee ISDN.



Babbage Charles  (Computer)
Matematico inglese di Cambridge (1791-1871), nel 1833 concepi’ l’Analytical engine, in italiano macchina analitica, prototipo di elaboratore automatico, la cui costruzione non fu terminata a causa della inadeguatezza della tecnologia del tempo. La "macchina analitica" era capace di qualsiasi tipo di calcolo e il suo funzionamento si basava su concetti che sono alla base degli attuali computer: programma di calcolo su scheda perforata, unita’ di calcolo, nemoria centrale e dispositivi di Input/Output. Babbage progetto’, anche, la "Difference engine", in italiano macchina differenziale, utilizzata per meccanizzare il calcolo e la stampa delle tavole nautiche ed astronomiche allo scopo di facilitare la navigazione marittima. Ipotizzò anche la possibilità di creare un programma per guidare le operazioni del calcolatore.



Baby at  (Computer)
Scheda madre AT di dimensioni ridotte (22x20 cm ovvero 9 x 10 pollici).



Bacchetta magica  (Grafica pubblicitaria)
Vedi Magic wand



Back (Computer)
In italiano indietro, precedente. Opzione del browser che consente di tornare alla pagina precedente nella sua cronologia.



Backbone (Computer)
Letteralmente significa "spina dorsale". Una linea ( rete fisica) di trasmissione dati ad alta velocità nazionale e di lunghezza considerevole che connette altre linee più corte (reti regionali e locali) e di solito più lente. In sintesi il livello gerarchicamente piu’ alto in una rete in grado di interconnettere zone ad elevato traffico di dati o a notevole distanza, come i backbone intercontinentali. E’ la definizione attribuita ad uno o più nodi vitali (ad alta velocità) nella distribuzione a lunga distanza e nello smistamento del traffico telematico in internet. Essendo la porzione di rete su cui transita la maggior parte del traffico, molto spesso usa un protocollo a velocità superiore a quella dei singoli elementi della rete locale (LAN).



Backdoor (Computer)
Il termine inglese significa letteralmente Porta di servizio o anche passaggio segreto; porta di accesso non autorizzata sulla rete internet. È un metodo, a volte nascosto in un programma, che consente di accedere ad un computer dall’esterno senza che nessuno si accorga di nulla conosciuto di solito solo dal programmatore originale (ad esempio, una password segreta), per effettuare operazioni di controllo, modifica, debug .E’, purtroppo, tramite queste particolari caratteristiche che un hacker o un virus riesce ad accedere alla macchina dall’esterno con privilegi di amministrazione di un sistema anche quando l’accesso ai relativi privilegi dovrebbe essere sbarrato.



Background (Computer)
In italiano fondo, sottofondo. Modalità con cui lavora un programma quando è stato attivato, ma che non è attivo in quel momento (cioè potremmo dire che è sullo sfondo cioè non in primo piano). Indica anche la capacità di un sistema operativo di eseguire alcune operazioni di calcolo nei tempi morti lasciati a disposizione dall’applicazione principale (vedi anche thread). È il contrario di Foreground. Indica anche lo sfondo di una pagina web, il cui aspetto può essere costituito da colori uniformi, da immagini o da disegni. Attributo aggiunto al TAG in HTML 3.0 per specificare un particolare colore di sfondo e si inserisce nelle email o nelle pagine web.



Background (Computer)
Modalità con cui lavora un programma quando è stato attivato, ma che non è attivo in quel momento (cioè potremmo dire che è sullo sfondo).



Background noise (Computer)
Rumore di fondo che si somma al segnale desiderato all’ingresso di un aplificatore.



Background processing (Computer)
Esecuzione automatica di un programma a bassa priorità quando programmi a più alta priorità non stanno utilizzando le risorse del sistema.



Backing storage (Computer)
Rappresenta la memoria ausiliaria di grandi capacità .



Backlevel (Computer)
Programma da aggiornare, non aggiornato.



Backlinks (Computer)
I link che puntano ad un Web page particolare. Denominati anche collegamenti inbound



Backlit (Computer)
In italiano retroilluminato. Visore illuminato da una sorgente luminosa posta dietro la superficie dello schermo stesso. In genere si tratta di schermi LCD di computer portatili.



Backout (Computer)
Rappresenta la funzione di ripristino di una versione precedente.



Backslash. (Computer)
Definisce il carattere \ detta anche barra inversa.



Backspace (Computer)
In italiano arretrare. Tasto della tastiera che cancella l’ultimo carattere alla sinistra del cursore. Oppure, secondo il punto di vista, fa arretrare il cursore a sinistra di un carattere. Percorso a ritroso. Strumento software che nella lettura di un ipertesto consente di riportare il puntatore del mouse dal punto di destinazione al punto di partenza.



Backtracking (Computer)
Algoritmo per la soluzione di problemi combinativi basato su un procedimento per tentativi di errori.



Backup (Computer)
In italiano salvare, salvataggio di emergenza. Copia di un file, tipo fotocopia elettronica. Realizzare una copia di sicurezza di file, directory con il salvataggio e archiviazione su altre unità di memoria di massa ovvero copie di file, di archivi per evitare la perdita in casi di guasti, di incidenti. Termine gergale; "fare il back-up" quando si creano copie di sicurezza dei propri dati in floppy disk o cd-rom. Utile come misura precauzionale nel caso che il supporto principale hard disk si guasti o comunque perda, del tutto o in parte, i dati che contiene.



Backup incrementale (Computer)
Il backup incrementale riguarda solo i dati che risultano modificati successivamente al backup precedente



Backup Domain Controller (Computer)
In ambiente Windows, un computer che riceve una copia del database di dominio, contenente tutti gli account e le politiche di sicurezza del dominio. La copia è sincronizzata periodicamente ed automaticamente con la copia del PDC. L’esistenza di uno o più BDC su una rete è legata a criteri di robustezza della rete stessa.



Backup john (Computer)
Responsabile di un gruppo di ricerca dell’ IBM che, alla fine degli anni cinquanta, sviluppo’ il linguaggio di programmazione compilato fortran.



Backward (Computer)
Compatibilità dell’hardware o del software con versioni meno recenti del prodotto o dello standard.



Backward compatibility (Computer)
Rappresenta la possibilità di utilizzare nuovo software anche in un computer vecchio, oppure, al contrario, la possibilità di utilizzare software vecchio in un nuovo computer.



Baco (Computer)
Errore involontario che si trova in un programma (detto anche bug) e che può essere notato anche dopo molto tempo. Difetto di funzionamento dell’hardware.



Bacone Francesco (Computer)
Filosofo inglese (1561-1626) che nel 1623 scopri’ il sistema di numerazione binario utilizzato nel funzionamento dei moderni elaboratori.



BAD (Computer)
Acronimo di Broken As Designed. Ironicamente, hardware o software che funziona male perché progettato male e non a causa di guasti o bug.



Badge (Computer)
Tessera di riconoscimento contenente una striscia magnetica codificata per l’identificazione di un utente da parte di un terminale.



Baionetta (Computer)
Connettore.



BAK (Computer)
Copia di sicurezza. Questa estensione viene creata anche da alcuni programmi come copia di riserva dei file da modificare.



Balise (Computer)
Supporti d’informazione situati tra i binari e che servono alla trasmissione di dati dalla linea ai veicoli ferroviari che vi transitano.



Balise ETCS (Computer)
Specifica tecnica che permette una trasmissione di dati puntiforme e unitaria tra veicolo e tratta. Le informazioni raccolte dallebalise sulla tratta sono captate tramite un’antenna appositamente montata a bordo del veicolo. Le balise possono contenere informazioni fisse e/o variabili; la norma definisce il processo fisico di trasmissione.



Ball bearing (Computer)
E’ la "dicitura" che contraddistingue le ventole di raffreddamento con cuscinetti a sfera. Sleeve bearing, invece, indica la presenza di cuscinetti radenti (bronzine).



BAN (Computer)
Acronimo di "Broadband Access Network". Rete con accesso a larga banda.



Banca dati (Computer)
Insieme di dati memorizzati e organizzati per la consultazione e la modifica, sia in locale sia in remoto ovvero collezione omogenea di dati memorizzati su un supporto magnetico e accessibili presso aziende di servizi che sono in grado di mettere a disposizione le informazioni su computer (host) per gli utenti che si collegano ad essi con apparecchiature di telecomunicazione. Secondo il tipo di informazioni offerte, le banche dati possono essere classificate in due grandi famiglie: 1) Basi dati di informazioni primaria: contengono informazioni utilizzabili direttamente dall’utente della banca dati. 2) Basi dati dì informazione secondaria: aiutano l’utente a localizzare la fonte informativa adatta alle sue esigenze, rinviandolo per ulteriori dettagli o per testo, completo allo specifico documento o all’organizzazione, oppure ancora al ricercatore autore o possessore della documentazione primaria.



Banda (Computer)
la larghezza di banda rappresenta la capacità di trasporto delle informazioni, di un cavo a fibra ottica, o del doppino telefonico. Generalmente è espressa in bit per secondo. Più grande è la larghezza, più utenti potrà supportare e maggiori saranno le quantità di informazioni che quegli utenti riusciranno a trasmettere e ricevere. Definisce anche il termine usato impropriamente per indicare la quantita’ di dati che possono viaggiare attraverso un dato mezzo fisico.



Banda ampia (Computer)
Canale di comunicazione di media capacità con una velocità compresa fra 64Kbps e 1,544 Mbps.



Banda larga (Computer)
Circuito o canale di comunicazione ad alta capacità. Generalmente richiede una velocità superiore a 1,544 Mbps. O anche un canale capace di gestire più frequenze di un canale standard per voci a 3KHZ.



Banda base (Computer)
Dicesi di trasmissione di segnali che non vengono modulati su di una portante.



Banda passante (Computer)
L’insieme di frequenze che viene trasmesso da un determinato sistema, e anche la quantità di dati che possono transitare contemporaneamente.



Banda traffico (Computer)
La banda di traffico è il totale dei dati che possono essere trasferiti dal server che ospita il sito ai computer dei visitatori. La banda di traffico è misurata in Bytes e viene solitamente espressa in MB o in GB. La capacità di un cavo che trasmette dati, generalmente espressa in byte per secondo. Quanto maggiore è la larghezza (o ampiezza) di banda, tanto maggiore è il numero di utenti che possono utilizzare la linea, nonché la velocità nella trasmissione dei dati.



Bandiera (Computer)
Termine di derivazione tipografica, utilizzato nei programmi di elaborazione testi per indicare il formato nel quale le linee del testo vengono allineate sul lato sinistro della pagine mentre rimangono di lunghezza variabile su quello destro.



Bandwidth - Larghezza di banda (Computer)
Letteralmente Larghezza di banda. La larghezza di banda è la quantità di informazione, o di dati, che una data connessione ad Internet può trasmettere; normalmente viene misurata in BPS. Rappresenta la differenza in Hz fra la più bassa e la più alta frequenza di un canale trasmissivo. Le linee telefoniche comuni, tipicamente sono in grado di trasmettere una media di 1K di informazione al secondo.



Bang (Computer)
È il nomignolo per indicare punto esclamativo quando compare in un indirizzo in formato UUCP (vedi). Da sapere solo per fare sfoggio di cultura telematica o se dovete collegarvi ad un sito dall’indirizzo molto inconsueto. Se non riuscite a collegarvi digitando l’indirizzo nella forma uunet!nomesito!altrosito!utente, provate ad anteporre un backslash a ciascun punto esclamativo.



Bang-address (Computer)
Indirizzo di computer utilizzato peridentificare gli host sulla rete UUCP. In esso si leggono dei punti esclamativi



Bannare (Computer)
Consiste nell’essere cacciati, temporaneamente o per sempre, da un gioco online, da una chat o da un forum. In genere si "banna" una persona che disturba la comunicazione nel canele con flood o anche insulti agli appartenenti al canale o ancora per pratiche scorrette di posizionamento sui motori di ricerca. In sintesi è la punizione inflitta agli utenti che si comportano in modo scorretto. Tecnicamente questo avviene con l’inserimento in una blacklist di un certo motore di ricerca.



Banner (Computer)
Immagine grafica GIF o JPG, animata o statica di peso non superiore a 10Kb di forma rettangolare di dimensioni variabili (solitamente 120x60 o 468x60 pixel) alla quale è collegato un link. Tale immagine è la forma attualmente più utilizzata per la pubblicità su WEB in quanto permette di pubblicizzare un sito web ed inserirgli un link verso il suo indirizzo internet.. Generalmente collocato nella parte alta o bassa della pagina Web. Dal punto di vista strategico hanno la funzione di generare curiosità affinché il visitatore clicchi per avere maggiori informazioni su un prodotto o un servizio interessante: equivalgono quindi, funzionalmente, a un coupon o a un numero verde per la richiesta di maggiori informazioni. Dal punto di vista creativo i banner sono parenti sia dell’affissione (lo spazio è poco ed è necessario conquistare l’attenzione con poche parole), sia del coupon (è possibile avviare delle vere e proprie decisioni d’acquisto cliccando su un banner).



Banner formati (Computer)
Standard IAB. I banner hanno diversi formati tra cui:I classici Banner da 234x60 o 468x60 e bottoni da 120x60 o 120x90. Il peso massimo è rispettivament di 12kb e 15kb per i banner, e per tutti i bottoni 10kb.



Banshee (Computer)
Processore grafico, prodotto dalla 3Dfx, per schede grafiche 3D.



Banyan vinea (Computer)
Sistema operativo per rete locale della Banyan Systems, basato su server. Richiede Unix.



Barbari (Computer)
Termine sprezzante usato dagli utenti Internet di vecchia data per indicare la massa incoerente delle persone che sono entrate in Internet per ricavarne soldi o perché è di moda e si rifiutano di rispettarne le convenzioni e studiarne l’uso.



Bar code (Computer)
Codice a barre che viene usato per la codifica dei prodotti tramite la scrittura sulla confezione di linee di differente spessore, traducibile in dati da un lettore ottico.



Barf (Computer)
Termine dispregiativo e di disgusto indirizzato a software o hardware.



Barra (Computer)
Definisce il carattere /. Viene ampiamente usato nelle URL dei siti Internet.



Barra inversa (Computer) Definisce il carattere \. Viene usato soprattutto per indicare la collocazione di un file all’interno di un disco.



Barra degli strumenti (Computer)
Barra dei programmi che contiene le icone relative ai comandi più utilizzati. Nelle interfacce utente grafiche è un insieme di pulsanti con icone che forniscono un accesso rapido alle funzioni dell’applicazione e che consentono l’esecuzione delle operazioni e dei comandi più frequenti. In genere i comandi associati ai pulsanti sono raggiungibili anche dalla barra dei menu. La barra degli strumenti è nota anche come toolbar.



Barra dei menù (Computer)
In una finestra delle applicazioni Windows è la riga sotto la barra del titolo del documento e che contiene il nome dei principali menù dei comandi. Lista di comandi organizzati visivamente come elenchi gerarchici che si trovano in genere nella parte superiore della finestra di un’applicazione.



Barra dei pulsanti (Computer)
Barra presente sotto la barra dei menu che contiene le opzioni che vengono usate di frequente.



Barra del titolo (Computer)
Barra che contiene il nome dell’applicazione che stiamo usando, elemento di una finestra che costituisce il bordo superiore e che contiene una descrizione (titolo) della finestra stessa. In genere oltre al titolo, la barra mette a disposizoni alcuni pulsanti per la gestione della finestra stessa (ingrandimento, ridimensionamento, chiusura, ecc.)



Barra delle applicazioni (Computer)
Barra dove vengono rappresentati i programmi e le finestre aperti e che serve per richiamare i programmi presenti in un determinato sistema come quella di Windows.



Barra di scorrimento (Computer)
E’ la barra, verticale o orizzontale (chiamata anche ascensore o con il termine inglese scrollbar), che si trova sui bordi di una finestra e che serve per far scorrere il contenuto della finestra in alto o in basso, a destra o a sinistra.



Barra di stato (Computer)
La barra presente in alcuni programmi, come elemento di una finestra, situato in di solito sul bordo inferiore, che visualizza in genere informazioni sullo stato di elaborazione in corso o altre informazioni supplementari. E’ anche indicata con l’espressione inglese Status bar.



Barra spaziatrice (Computer)
Backslash. Carattere speciale grafico a forma di barra obliqua inclinata a sinistra "\". Definisce un percorso di ricerca che consente di individuare automaticamente i file dalla radice di un insieme di directory. O anche space bar. Tasto di forma allungata della tastiera che, se e’ premuto, immette nell’insieme dei dati il carattere spazio.



BAS (Computer)
Sorgente di un programma in BASIC



Base (Computer)
L’accompagnameto strumentale di una canzone, registrato prima della voce. O anche Il numero di cifre diverse di cui si compone un sistema di numerazione.



Base64 (Computer)
Metodo per la codifica di file binari in file ASCII in modo da poter essere trasferiti tramite posta elettronica. La codifica Base64 fa corrispondere a tre byte dei dati binari quattro byte ASCII. Questo fa aumentare le dimensioni dei file trasferiti tramite e-mail.



Base dati (Computer)
Genericamente è un’insieme di dati, scritti in una forma specifica, che può essere elaborata direttamente da opportuni programmi.



Base di conoscenza (Computer)
Knowledge base. Database, utilizzato nei sistemi esperti, su di un particolare dominio dell’esperienza umana. La base di conoscenza si avvale del motore inferenziale per la capacita’ di ragionamento e per la scelta delle procedure piu’ adatte a risolvere i problemi.



Base line (Grafica pubblicitaria)
Testo stampato al piede di un annuncio pubblicitario o di un materiale promozionale. Generalmente riporta il logo dell’azienda con indirizzo ed un testo di chiusura (Pay-off) . Definisce anche il test delle prestazioni di una rete in condizioni di carico normale.



Basefont (Computer)
Un tag supportato dai browser con la versione 3.0 che consente di definire il font di carattere predefinito della pagina.



Basic (Computer)
Acronimo di "Beginner’s All-purpose Symbolic Instruction Code". Il più diffuso e semplice linguaggio di programmazione su personal computer ad alto livello. Il progenitore del Visual Basic. Fu progettato e realizzato nel 1964 da John G. Kemeny e Thomas Kurtz al Dartmouth College (Ohio) per essere destinato ai principianti. Di derivazione fortran, e’ un linguaggio, semplice e potente, facilmente strutturabile. E’ utilizzato per applicazioni di ogni tipo sia sui personal computers sia sui mainframe tanto da essere diventato il linguaggio piu’ diffuso al mondo. Il basic e’ un linguaggio ottimale per la realizzazione di programmi brevi, ma mostra i suoi limiti nei programmi complessi. In ambiente MS-DOS e’ uno standard di fatto il GW-BASIC. Per la sua interattivita’ e per la facilita’ della programmazione e’ molto diffuso nelle scuole. Oggi esistono numerose implementazioni e nuovi sviluppi di tale linguaggio, per esempio, nel Visual Basic di Microsoft è stata aggiunta la programmazione ad oggetti.



Basica (Computer)
Versione del Basic per i PC IBM. La versione corrispondente per i cloni era il GW BASIC. Entrambi sono stati sostituiti dal QBASIC.



Bassa risoluzione (Computer)
Scarsa qualità di un’immagine grafica o di un carattere, a video o su un disegno stampato.



Basso livello (Computer)
In programmazione indica un linguaggio vicino al linguaggio macchina. Il linguaggio macchina è il linguaggio di più basso livello, prima del linguaggio Assembly e del C.



Bastion host (Computer)
È un computer critico ai fini delle policy di sicurezza relative all’organizzazione della rete di un’azienda. Un bastion host deve essere altamente protetto essendo direttamente esposto ad accessi provenienti dalla rete pubblica. Queste macchine generalmente hanno il compito di fornire servizi quali Web, Email, FTP, etc.



Bastoncelli (Grafica pubblicitaria)
Fotoricettori della retina, contenenti rodopsina, sensibili a livelli bassi di luce, manon al colore.



Bastone (Grafica pubblicitaria)
Carattere tipografico senza grazie o sans-serif.



BAT (Computer)
Estensioone del formato batch (es. Autoexec.Bat).



Batch (Computer)
Tecnica di elaborazione da parte di un sistema operativo che organizza i lavori in sequenza e li esegue a lotti. Era detto così un sistema di elaborazioni dati in cui un certo numero di programmi venivano eseguiti dal computer in modo sequenziale. Non esistevano i personal computer e questo metodo limitava il formarsi delle file davanti all’unico computer dell’ente proprietario.



Batch System (Computer)
programmi che una volta lanciati, sono eseguiti in sequenza dal computer in modo automatico . Un esempio sono i file .bat del dos, che possono contenere una sequenza, anche abbastanza complessa, di chiamate a programmi



Batteria (Computer)
Dispositivo in grado di fornire energia elettrica di tipo continuo. Presente nei computer portatili, dispone di una certa autonomia. Una batteria è in genere presente anche nei computer da tavolo: il suo esaurimento viene spesso evidenziato dall’inesattezza dell’orario e della data di sistema.



Battitura, battuta (Computer)
Termine per indicare l’operazione di digitazione a tastiera, macchina da scrivere o computer.



Battimenti (Computer)
Rafforzamenti e indebolimenti periodici dell’ampiezza di un segnale dovuti all’interferenza di due suoni di frequenza simile. Il numero di battimenti al secondo e’ uguale alla differenza delle due frequenze.



Baud (Computer)
Leggasi bod. Dal nome dell’ingegnere francese, specialista in telegrafia, Emile Baudot. Unità di misura della velocità di un modem. II numero di caratteri al secondo inviati da un modem lungo la linea telefonica, in pratica l’unità di misura della velocità della trasmissione di dati seriali tra computer; di solito 1 Baud equivale a 1 BIT al secondo, 1 BPS. Ma le due unità non sono intercambiabili sebbene il Baud viene spesso confuso con bps. E’ uguale al numero di variazioni discrete che si verificano nello stato del segnale, al secondo, su una linea di comunicazione. Più è alto questo valore, più è veloce il modem e meno tempo ci vuole per trasmettere un file.



Baud rate (Computer)
Utilizzato spesso erroneamente per indicare il numero di bit al secondo (bps), il baud rate si riferisce di solito alla velocità di trasmissione dei dati di un modem. Il baud rate non misura il numero di bit trasmessi da un modem al secondo, ma il numero di cambiamenti di segnale che avvengono in un secondo.



Baudot code (Computer)
Codice di informazione usato nelle trasmissione dati.



Baudot Rmile (Computer)
Scienziato francese (1845-1903), pioniere delle telecomunicazioni, inventore della telescrivente diede il nome al Baud, unita’ di misura della velocita’ di trasmissione dei dati.



Bauhaus (Grafica pubblicitaria)
Scuola tedesca d’arte applicata e movimento tedesco delle Avanguardie fondato da Walter Gropius a Weimar nel 1919 attraverso la fusione della Scuola di arti applicate e dell’Accademia d’arte, che riunisce pittori, ma anche fotografi, tipografi, architetti e designers. Paul Klee e Kandinsky vi insegnarono negli anni ‘20. Questa scuola si proponeva di sopprimere le frontiere che esistono fra l’arte e l’artigianato e di mettere l’arte a confronto con le esigenze e le tecniche dell’industria. Vi insegnarono molti dei maggiori artisti mitteleuropei, appartenenti soprattutto alle correnti "astrattiste" del primo dopoguerra. L’intento della scuola era quello di fondare una nuova pedagogia e di stabilire un processo metodologico della progettazione grazie al quale un oggetto potesse avere, al tempo stesso, forma pregevole e massima funzionalità di impiego. Praticamente la mamma di ogni forma di design moderno.



BB (Computer)
Acronimo di Broad Band in italiano banda larga. Indica la capacità di una connessione di rete di convogliare su un unico mezzo diversi segnali allo stesso tempo, tipicamente audio e video.



BBS (Computer)
Acronimo di "Bulletin Board System", (bacheca elettronica). Un sistema telematico amatoriale aperto al pubblico, al quale gli utenti accedono per prelevare o inviare programmi, discutere via modem messaggi in apposite conferenze, mandare e ricevere posta elettronica. Computer che gestisce un sistema di collegamento telematico, per scambio di file e di messaggi. In pratica un sistema telematico ad accesso libero o a pagamento, gestito da un operatore chiamato sysop. E’ un sistema che veicola dati e informazioni di solito per un particolare gruppo con interessi specifici. Gli utenti accedono tramite linea telefonica per prelevare o inviare programmi e scambiarsi messaggi. Sono state fra i primi punti di accesso ad internet, anche se per lo più limitate alla posta elettronica infatti fa parte, insieme alla email, della così detta Internet povera. In reti come Fidonet, le BBS collegate scambiano messaggistica in modo echomail, e spesso gestiscono anche aree file per prelevare o inviare programmi. Alcuni puristi dell’inglese li chiamano "i" BBS. in Italia è invalsa l’abitudine di chiamarle "le" BBS, forse per una certa assomiglianza con il termine femminile "banche dati" con cui venivano inizialmente assimilate.



BCC (Computer)
L’acronimo sta per Blind Carbon Copy. Copia carbone silente. Indica un messaggio di posta elettronica inviato a più persone senza che ciascuno di essi sappia chi sono gli altri destinatari. Copia di un messaggio di posta elettronica inviata ad un altro destinatario per conoscenza ma senza che l’indirizzo del destinatario appaia nel messaggio. I destinatari delle BCC ricevono una copia della posta elettronica senza che i destinatari dei messaggi lo sappiano. II metodo è considerato poco onesto, ma è ottimo per le mailing list lunghe. Talvolta si fa riferimento a questo tipo di messaggio con Copia Carbone Nascosta, da cui la sigla CCN fornita nelle versioni italiani di alcuni programmi di posta elettronica. Vedere anche CC.



BCLP (Computer)
Acronimo di Basic Combined Programming Language. Uno dei primi linguaggi di programmazione evoluto, in seguito, al B e successivamente al C.



BDP (Computer)
Acronimo di "Biblioteca di Documentazione Pedagogica". Organismo del Ministero della Pubblica istruzione che ha il compito di acquisire, elaborare e diffondere l’informazione educativa in ambito nazionale ed internazionale. La BDP per realizzare i suoi fini istituzionali ha scelto la telematica come soluzione strategica: l’accesso alle sue risorse avviene tramite la rete Italiana di Documentazione Pedagogica, la rete cineca, la rete dell’host computers ESA-IRS di Frascati, la rete telefonica pubblica, la rete pubblica di trasmissione dati itapac e il servizio ScuolaTel. La BDP gestisce anche importanti database educativi nazionali ed internazionali come ERIC, EURIDYCE, EUDISED, BIE.



Be (Computer)
Società produttrice di microcomputer il cui modello principale era il BeBox.



Beaconing (Computer)
E’ il processo che segnala a tutti i nodi di una rete token ring che l’anello (ring) si è aperto



Beenz (Computer)
Moneta elettronica. I beenz rappresentano dei soldi virtuali che si possono guadagnare e spendere navigando sui siti che adottano una tale forma promozionale.



Beerware (Computer)
Programmi freeware per il cui uso è richiesto, da parte dell’autore, il pagamento di una birra (alle volte anche solo virtuale!).



Beginner (Computer)
Principiante, persona che si è accostata da poco ad una certa tecnologia.



Behavior Blocker (Computer)
Tipo di programma, in genere residente nella memoria del computer, che scherma il sistema da azioni comunemente riscontrate nei virus e in altro tipo di malware: scrittura su file eseguibili o su settori di sistema, tentativi di tracciamento dei gestori di interrupt (tunneling), modifica di chiavi nel Registro di sistema, ecc. A differenza degli scanner e dei monitor antivirus, che identificano i virus analizzandone la struttura, i behavior blocker tentano di prevenirne l’attività in base al comportamento



Bel (Computer)
Bell in italiano campanello, beep dell’altoparlante. Codice di controllo ASCII: 7 (7h).



Benchmark (Computer)
Procedura standard utilizzata per valutare le prestazioni di un dispositivo. I benchmark sono programmi specifici per la misurazione della velocità operativa dei componenti.



Benckmark (Computer)
Programma per misurare le prestazioni o l’efficienza di un calcolatore elettronico



Beowolf (Computer)
Un sistema software open source che consente la creazione di cluster collegati di diversi sistemi Linux che eseguono elaborazioni in parallelo, in modo da svolgere velocemente operazioni complesse. Beowolf è quindi un modo per scalare Linux; ossia aumentare le capacità di Linux di elaborare compiti complessi o molto estesi. Linux è molto più scalabile di Windows NT, ragione per cui Linux è così competitivo rispetto a NT4 in campo server.



BER (Computer)
Acronimo di Bit Error Rate. Numero di bit trasmessi e processati correttamente prima di incontrarne uno errato.



Beta (Computer)
Versione di un’applicazione data in prova al cliente o ad utilizzatori esterni per individuare eventuali difetti e malfunzionamenti.



Beta release (Computer)
Una versione del software ancora in fase di sviluppo. Il software in questione può presentare segni di instabilità ed una scarsa velocità, nonché presenza di bug.



Beta test (Computer)
Periodo di prova di un software nel quale non si garantisce la stabilità da parte di un operatore che verifica il corretto funzionamento del software prima della diffusione del prodotto sul mercato. L’utilizzo costante degli utenti finali ha il compito di individuare eventuali Bug e apportare correzioni nel caso di eventuali imprecisioni.



Beta version (Computer)
La beta version, traducibile in italiano come versione beta, è una versione di un programma o un software che precede il rilascio ufficiale.Si tratta di una fase necessaria per la verifica del prodotto e la correzione di eventuali bug non riscontrati durante lo sviluppo.



BFA (Computer)
Brute Force Attack. Attacco condotto con la forza, il tentativo di violare i messaggi cifrati fondato sulla prova di tutte le combinazioni possibili della chiave.



BHO (Computer)
Acronimo di browser helper object è un piccolo programma che parte automaticamente con il web browser. Il BHO può essere rappresentato generalmente dalle toolbar spesso queste applicazioni Possono rintracciare i dati di uso e raccogliere tutte le informazioni visualizzate sul Internet



Bgcolor (Computer)
Attributo per i tag - body e Marquee e per i tag che rappresentano parti di tabelle, tramite il quale è possibile fissare il colore di sfondo per un’area particolare della pagina.



Bgproporties (Computer)
Un attributo per il Tag Body che consente di definire aree non scorrevoli. Vedi anche Banner



Bgsound (Computer)
Un TAG, introdotto con Internet Explorer 2.0, che consente di creare un suono di sottofondo in una pagina



Bit di dati (Computer)
Parametri da specificare prima di collegarsi ad un computer.



Bit di stop (Computer)
Parametro da specificare per collegarsi ad un computer. Indica quanti Bit vengono usati dal modem per dire " ho finito di trasmettere un byte; preparati a riceverne un altro".



Bias (Computer)
Tensione di polarizzazione. Una differenza di potenziale deliberatamente applicata tra due punti con lo scopo di controllare un circuito.



BID (Computer)
Nei motori di ricerca a pagamento è la quota che bisogna pagare per ottenere un determinato posizionamento per una parola chiave, ed è anche la quota unitaria da pagare per ogni click nell’ambito di una campagna Pay per Click. Nel Keyword Advertising sui motori di ricerca viene stabilito dai motori di ricerca sulla base di un prezzo minimo d’asta che può variare a seconda di quanto una parola chiave è ambita “sul mercato”.



Bidirezionale (Computer)
In una stampante, significa che la stampa avviene mentre la testina si sposta da sinistra a destra e viceversa. Oppure flusso di dati che, in un canale di comunicazione, puo’ essere trasmesso in due direzioni.



BIE (Computer)
Acronimo di "Bureau International d’Education". Organismo dell’Unesco che produce documentazioni elettroniche sulle sue acquisizioni librarie.



Big (Computer)
Un tag che consente di visualizzare il testo con font di una dimensione maggiore.



Big endian (Computer)
Uno dei due modi principali per organizzare valori numerici composti da più byte. Pone il byte più significativo all’indirizzo più basso di memoria, ad esempio il numero esadecimale12345678h viene memorizzato in sequenza 12h 34h 56h 78h. I processori Motorola usano il sistema big-endian. Vedi anche little - endian.



Bilanciamento (Computer)
Correzione geometrica dei monitor che consente di correggere i colori agli angoli che sono stati disturbati dal magnetismo.



BMP (Computer)
È una "mappa dei bit", cioè una ricostruzione per punti di un’immagine sullo schermo o da una stampante. E’ strettamente legata alla risoluzione del monitor o della stampante.



Binario (Computer)
Una proprietà caratterizzata da selezione, scelta oppure condizione nella quale sono presenti solo due alternative possibili. In informatica sistema di numerazione posizionale a base 2 che utilizza solo due numeri 0 e 1, in diverse combinazioni, per rappresentare qualsiasi valore. Poiche’ nei dispositivi elettronici questi due valori possono essere rappresentati da due livelli di tensione, il sistema binario e’ alla base dell’elaborazione digitale dei computer. Vedi anche Binary Code



Binary code (Computer)
Letteralmente Codice Binario. Codice che usa due distinti simboli (definiti bit), di solito 0 e 1, detto anche a base due.



Binary coded decimal (Computer)
Letteralmente Decimale Codificato Binario. Brevemente indicato con BCD è un codice per la rappresentazione delle cifre dei numeri decimali utilizzante 4 bit. Un byte pertanto può memorizzare 2 cifre, una nei 4 bit alti e l’altra nei 4 bit bassi.



BinHex (Computer)
Binario-Esadecimale. Metodo di conversione di file "non testo" in file ascii in modo che possano essere trasmessi come allegati dell’e-mail. Un sistema di codifica dei file comune tra gli utenti Macintosh.



Biometria (Computer)
Dispositivi hardware o software che misurano le caratteristiche fisiche di un individuo per determinarne l’identità. Scanner della retina, lettori di impronte digitali, sistemi di riconoscimento vocale e scanner della geometria delle mani e del volto sono tutti dispositivi biometrici



Biometrics (Computer)
la scienza che utilizza caratteristiche fisiologiche misurabili, per riconoscere un utente in modo univoco.



Bios (Computer)
Acronimo di "Basic Input Output System". il software già presente nel computer (firmware) che controlla le operazioni di I\O (input-output) al livello più vicino all’ hardware.Ovvero insieme di procedure che si occupano di gestire le comunicazioni a basso livello tra le componenti hardware di un microcomputer ed il sistema operativo. Per esempio in un personal computer il B1OS è il codice memorizzato nella rom che consente al computer di interfacciarsi con la tastiera, il video, i dischi e di caricare il sistema operativo al momento del bootstrap. Si compone in genere di due parti: una residente su rom incorporata dal produttore del computer, ed una memorizzata su disco e facente parte del sistema operativo, caricata in ram all’atto del bootstrap. E’ l’elemento che fa partire il ragionamento del computer, e quindi anche l’installazione del sistema operativo, quando al computer (fino allora dormiente) arriva l’elettricità. Come l’aprire gli occhi al mattino. Greco: bios = vita.



Bios parameter block (Computer)
Blocco di byte strutturato che memorizza la struttura di basso livello di un drive. Il dos utilizza la funzione 53h (INT 21h) per gestirlo.



Bipolo (Computer)
Componente elettronico generale costituito da due terminali (es. resistenza, condensatore, diodo). A differenza del transistor che è un tripolo.



BISDN (Computer)
Acronimo di "Broadband Integrated Service Data Network". rete digitale a larga banda di servizi integrati di dati di rete. Rappresenta uno standard adottato nelle reti geografiche (WAN), per la gestione ad alta velocità di applicazioni che richiedono elevata larghezza di banda (voce, video, dati, grafica). ATM e SMDS sono due esempi di servizi BISDN.



B ISDN (Computer)
Broadband ISDN. Trasmissione ISDN a banda larga. Denominazione delle trasmissioni con tecnologia ATM. L’attuale servizio ISDN è detto anche "ISDN a banda stretta" o N-ISDN (Narrowband ISDN) per distinguerlo da B-ISDN.



Bit (Computer)
Contrazione da "BInary digit", cioè cifra binaria, la cifra O oppure la cifra l. L’unita di misura piu piccola per i dati informatici, puo’ assumere due soli stati: 0 o 1. Un bit consiste fisicamente in un elemento quale un singolo impulso inviato in un circuito o in un punto su un disco magnetico capace di memorizzare i valori 1 o 0. Viene rappresentata in un computer da due stati fisici distinti, in genere due tensioni (bassa-alta) o l’apertura e la chisura di un interruttore. I bit possono essere attivati o disattivati (ovvero uguali a 1 o 0) e vengono utilizzati in varie combinazioni per rappresentare diversi tipi di informazioni. E’ l’unita’ elementare dell’informazione digitale. Otto bit formano il byte,1024 byte un kilobyte (kb), 1.040.576 byte un megabyte (mb), 1024megabyte un gigabyte (gb).



Bit di dati (Computer)
Uno dei parametri da specificare prima di collegarsi a un computer via modem. Una questione estremamente tecnica che di solito richiede che dichiariate con cieca convinzione che usate otto bit di dati. Sono raggruppamenti di 7 o 8 bit che effettivamente formano i dati in una trasmissione. Ogni bit di dati è preceduto da un segnale di start ed è seguito, eventualmente, da un bit di parità e da uno o più segnali di stop.



Bit di stop (Computer)
Ennesimo parametro da specificare per potersi collegare a un computer: indica quanti bit vengono usati dal modem per dire "ho finito di trasmettere un byte, preparati a riceverne un altro".



Bit-mapped o bit-map (Computer)
Tipo di rappresentazione di un’immagine nella memoria di un computer, in cui viene creata una matrice di punti corrispondente al disegno, ciascun punto è rappresentato da un bit. Immagine grafica o fotografica costituita da pixel. I file bitmap, in ambiente windows, hanno come suffisso ".bmp".



Bit di parità (Computer)
Un bit ridondante che viene usato per rilevare gli errori di trasmissione.



Bit rate (Computer)
La velocità di una trasmissione codificata in binario, corrisponde al numero di BIT per secondo.



BIT/S (Computer)
Bit per secondo, unità di misura della velocità di trasmissione dei dati. Rappresenta il numero di Bit trasmessi in un secondo durante una procedura di trasferimento.



Bitfpt (Computer)
Un server ftp di posta mediante il quale è possibile ricevere un file ricercato attraverso la modalità posta elettronica.



Bitmap (Grafica pubblicitaria)
La grafica bitmap (o raster) crea le immagini usando punti colorati chiamati pixel, per cui la composizione avviene come in un mosaico, e la memorizzazione attraverso una sorta di database basato su pixel e colori. Il computer archivia il grafico con uno o piu’ BIT di informazione per ogni punto, a seconda del numero di colori in cui e’ stato salvato, ottenendo percio’ una sorta di "mappa" (da cui il nome). 1 bit = 2 colori, 8 bit = 256 colori, 24 bit = 16 milioni di colori ,etc). Alcune estensioni tipiche di FILE bitmap sono .PCX, .BMP, .GIF, .JPG, .TIFF.



Bitmap (Computer)
Piccoli puntini (pixel) riuniti per formare un’immagine un’immagine digitale a colori o in bianco e nero. In senso traslato una scheda sulla quale il computer segna quali punti di un’immagine sono neri e quali bianchi. I grafici bitmap hanno una risoluzione relativamente approssimativa, adattata alla rappresentazione sullo schermo e sono formati da pixel; tutte le linee che non hanno un andamento verticale o orizzontale presentano bordi tipici a dente di sega o a scalino. I punti che formano I caratteri digitali (font) possiedono una gabbia di punti per la visualizzazione a video lievemente diversa a seconda dei corpi. Questi file bitmap sono a bassa risoluzione e devono essere accompagnati da dei file PostScript ad alta risoluzione per ottenere una resa a stampa di alta qualità.



Bitnet (Computer)
Acronimo di "Because It’s time network". Letteralmente: perchè è tempo di rete. Vecchia rete universitaria di computer che connette università e istituti di ricerca a Internet., composta prevalentemente di mainframe IBM, collegata a internet per E-MAIL e per newsgroup. Collega circa 2.500 tra università ed enti di ricerca.



Bitrade (Computer)
Quantita’ di BIT trasferiti ad un entità’ software per la codifica in un determinato formato espressa in Kbit/sec. Nella fase di codifica, il bitrate puo’ rimanere costante (CBR) oppure essere variabile (VBR) per migliorare la qualità audio ma non necessariamente la compressione. Infatti, all’aumentare della complessità del segnale audio segue un aumento del bitrate e quindi della dimensione del file. Diversamente, se il suono è più semplice in termini di quantità di armoniche, si ha una riduzione del bitrate.



Blacklist (Computer)
In italiano lista nera. Elenco di nominativi, numeri di badge o di matricola e simili, memorizzato nelle unità centrali o periferiche di controllo accessi, riferito a persone o a veicoli non autorizzati. Ad esempio indirizzi da escludere in internet per il controllo antispam, il suo opposto sono le White List



Blatherer (Computer)
Utente completamente privo del dono della concisione nell’e-mail, che ci mette due schermate per dire una cosa che qualunque persona riuacirebbe a dire in cinque parole.



Blind carbon copy (Computer)
Sezione dell’e-mail in cui si specificano gli indirizzi di coloro che devono ricevere copie per conoscenza del messaggio quando si vuole che l’elenco dei riceventi rimanga riservato.



Blank (Computer)
Vuoto. Carattere che corrisponde ad una posizione non visibile, cioe’ ad una spaziatura fra due caratteri. In linguaggio informatico stampa di uno spazio bianco, spaziatura , segni; in linguaggio grafico lo spazio vuoto, il bianco in un annuncio pubblicitario.



Blend (Computer)
Insieme di immagini sfumate che si usano per creare le Tag



Blind carbon copy (Computer)
Letteralmente: Copia Carbone Cieca. Copia di un messaggio ricevuto da tutte le persone contenute nella lista ’Bcc:’. I destinatari non possono vedere gli indirizzi degli altri destinatari: da qui il termine "blind" (cieca).



Blink (Computer)
Un tag, specifico di Netscape, che provoca il lampeggiamento del testo.



Blob (Computer)
Tipo di dato di un campo di una tabella che consente la memorizzazionedi dati binari non strutturati. L’acronimo sta per Binary Large OBject.



Blocco (block) (Computer)
unità fisica di registrazione su un supporto di memoria di massa, di solito equivalente a 512 byte.



Block diagram (Computer)
Letteralmente Diagramma a Blocchi. Schema di un sistema, strumento, o programma in cui le parti principali sono rappresentate da convenienti figure geometriche. Utilizzato per mostrare sia le funzioni principali sia le relazioni funzionali fra le singole parti.



Blog (Computer)
Diario on-line personale o aziendale da aggiornare frequentemente. Insieme di pagine Web destinate alla pubblicazione di considerazioni personali dell’autore, in modo analogo ad una sorta di diario in rete. Ovvero una pagina html, principalmente solo testuale, ma a volte può anche contenere link, documenti, immagini, suoni e video, dove in maniera disinteressata e amatoriale, una persona comune, blogger, pubblica notizie, informazioni di vario genere, link e riflessioni personali di vario tipo. Spesso le considerazioni dell’autore possono essere commentate dai visitatori. Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero "traccia su rete". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America; nel 2001 è divenuto una moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog.



Blogger (Computer)
Persona che scrive e gestisce un blog. Ovvero l’autore di un blog.



Blogroll (Computer)
Elenco di blog o di newsfeed raccolti in una unica lista a cui ci si può iscrivere, come ad un comune feed, mediante appositi aggregatori e lettori.



Blogosfera (Computer)
Detta anche Blogsfera. La rete dei blog pubblicati sul Web, intesa come sistema interconnesso o comunità virtuale, può essere considerata un sottoinsieme del World Wide Web. Blogosfera nasce come traduzione italiana di Blogosphere, un termine utilizzato nel campo di internet per indicare un insieme di blog. L’origine del termine risale al 1999, per scherzo, da parte di Brad L. Graham. Nel 2002 il termine blogosphere viene nuovamente citato fino ad entrare, in poco tempo, nel linguaggio comune del web. A favorirne la diffusione, senz’altro, la rapida crescita del numero di blog a partire dal 2002 fino ad oggi. Un fenomeno che continua tutt’ora a registrare un trend in costante ascesa.Spesso si intende con blogosfera un numero elevato di blog identificati da caratteristiche comuni, come ad esempio la blogosfera italiana per indicare l’insieme dei blog in italiano o la blogosfera tecnica, per indicare l’insieme dei blog con contenuti a carattere tecnico.



Blogroll (Computer)
Elenco di link a siti o ad altri blog suggeriti dall’autore un blog. In genere è una lista li collegamenti mantenuta nella home page.



Blinkie (Computer)
Opzione che provoca il lampeggiamento del testo o di un contorno immagine



Blue Angel (Computer)
Marchio che garantisce che l’apparecchiatura è conforme agli standard ergonomici per la tutela della salute dell’utilizzatore ed è fabbricata con materiali riciclabili. E’ emesso dall’Istituto Tedesco per la Qualità.



BlueBugging (Computer)
Consiste nel controllo remoto senza autorizzazione del telefono cellulare. Questo ovviamente ,permette a chi attacca ,di effettuare chiamate o inviare messaggi, ascoltare di nascosto le conversazioni telefoniche e collegarsi a Internet. Anche in questo caso, l’hacker deve trovarsi entro un raggio di 10 metri



BlueJacking (Computer)
Equivale all’e-mail spam e rappresenta l’invio anonimo di un messaggio di un utente verso un altro.



BlueSnarfing (Computer)
L’hacker riesce ad ottenere accesso ai dati presenti su un telefono cellulare come rubrica, messaggi, codice IMEI (International Mobile Equipment Identity)



Bluesniping (Computer)
Utilizzo di un laptop e di un’antenna potente per attaccare un utente con connessione bluetooth a distanza



Bluetooth (Computer)
Una tecnologia radio costruita attorno ad un nuovo chip che rende possibile la trasmissione di segnali su brevi distanze tra telefoni, computer ed altri dispositivi, senza la necessità di collegamenti a filo. Tecnologia nata nel 1998 da un gruppo di aziende leader nel settore informatico e delle telecomunicazioni, (tra cui Intel, IBM, Toshiba, Ericsson e Nokia e successivamente 3COM/Palm, Axis Communications, Compaq, Dell, Lucent Technologies, Motorola, Qualcomm, Xircom), che permette una interconnessione wireless low-power basata su onde radio a basso raggio tra componenti senza la necessità di collegamenti via cavo (ad esempio i telefoni, stereo, notebook, computer, componenti di un computer, pda fino ad un massimo di 16 dispositivi). Le caratteristiche dei prodotti di questa tecnologia sono: dimesioni ridotte, economici, con un basso consumo di energia, tecnologia senza royalty, velocità massima di trasferimento dati pari a 1Mbps fullduplex con una copertura dai 10 ai 100 metri, frequenza di 2,4 Ghz.



Blur (Computer)
Filtro per la sfocatura di un immagine. Sono retti da funzioni matematiche diverse, una sfocatura particolare la si ottiene con la gaussiana.



Bastion host (Computer)
Computer di una LAN che fornisce servizi accessibili da una rete pubblica come Internet. Tale computer deve essere adeguatamente protetto per impedire intrusioni o altri danni alla LAN interna.



BMP (Computer)
Immagine in formato bitmap di cui rappresenta la contrazione. E’ un formato grafico ampiamente riconosciuto, ed é stato reso famoso da Microsoft Windows e da IBM OS/2. Supportadiversi tipi di dati, che vanno dal bianco/nero al True Color a 24-bit. É utile per immagini da utilizzare per lo sfondo di Windows o da distribuire ad altri utenti di Windows. Il formato BMP supporta la compressione RLE. Formato usato dall’applicativo paint.



BPML (Computer)
Linguaggio derivato da XML e sviluppato dal BMPI con l’obiettivo di fornire uno strumento standard per la descrizione dei modelli organizzativi e di business. L’acronimo sta per Business Process Modeling Language.



BNI (Computer)
Acronimo di "Bibliografia Nazionale Italiana". Banca dati che contiene le informazioni sulle schede catalografiche, prodotte dall’Istituto per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane (ICCU) di Roma, relative alle pubblicazioni acquisite per diritto di stampa dalla Biblioteca centrale di Firenze. E’ accessibile mediante SCUOLA-TEL o attraverso le reti ITAPAC, EARN, FONIA-DATI.



BO (Computer)
Acronimo di "Back Orifice". Un Virus Trojan, programma di controllo remoto. E’ stato progettato per illustrare i seri problemi di sicurezza durante l’utilizzo di Windows. La configurazione predefinita di BO sta in ascolto sulla porta UDP 31337. Sono disponibili molte utility per scoprire se nel Sistema è stata inserita la versione standard di BO.



Boerd (Computer)
Scheda che contiene i circuiti integrati ed i componenti elettronici.



Boards (Grafica pubblicitaria)
Cartoni, vedi carta e carta da disegno.



Bolt Beranek & Newman (Computer)
Societa’ di Boston (USA) nota per ricerche avanzate nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Produce anche un potentissimo computer parellelo costruito con 128 processori Motorola 68000. In collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston ha sviluppato il linguaggio educativo Logo.



Bomba (Computer)
termine usato per indicare l’arresto improvviso del computer che non accetta più nessun comando.



Bomba logica (Computer)
Virus che viene attivato all’accadere di alcuni eventi specifici.



Bomba ANSI (Computer)
Categoria di virus che modifica le assegnazioni dei codici ANSI della tastiera associando comandi pericolosi.



Bone (Computer)
In italiano osso. Ramo della rete Internet. Vedi anche BackBone.



Booklet (Computer)
E’ il libretto o copertina del supporto generalmente CD. Realizzato in carta viene utilizzato per essere inserito nella parte frontale del Jewel box o dello Slim box, a completamento della confezione. Nella versione più semplice è costituito da un unico foglio, stampato sul fronte.



Bookmark (Computer)
Letteralmente il termine significa Segnalibro. Il segnalibro dei browser, o meglio l’opzione che consente di memorizzare l’indirizzo url di un sito web in una sorta di rubrica in modo da evitare di doverlo digitare ogni volta che si vuole leggere di nuovo una pagina già visitata. Netscape consente di assegnare bookmark a qualunque sito e proprio come un segnalibro di carta viene usato come promemoria per una particolare pagina di un libro, i segnalibro elettronici, i bookmarks, vengono utilizzati per richiamare un sito web al quale si desidera tornare. Microsoft Internet Explorer utilizza il termine "preferito", al posto di bookmark, per indicare lo stesso concetto. Per estensione definisce anche un meccanismo per la memorizzazione di un punto all’interno di un documento per potervi ritornare successivamente in modo diretto. Il concetto è comune a diversi tipi di applicazione: dai programmi di elaborazione di testi ai programmi di navigazione ipertestuale ai browser per la navigazione sul Web.



Boole George (Computer)
Noto matematico inglese (1815-1864) che nel 1854 pubblico’ il libro "An Investigation of the Laws of Thought..." in cui traccio’ le basi dell’"Algebra booleana", alla base del funzionamento dei moderni elaboratori. In particolare Boole applico’ le regole dell’algebra alla logica (detta logica algebrica) utilizzando il sistema di numerazione binario ed alcune operazioni logiche elementari, simboleggiate dalle parole "or", "and", "not", applicate a proposizioni che possono essere vere o false.



Boolean (Computer)
Gli operatori booleani devono il loro nome al matematico inglese George Boole (1815-1864), padre della moderna logica simbolica e sono stati standardizzati dai piu’ celebri motori di ricerca. Si tratta di quattro operatori principali: AND, OR, AND NOT e NEAR che consentono di restringere e affinare la ricerca a termini particolari.



Boot (Computer)
E’ la contrazione della parola "bootstrap" che deriva dall’espressione "to lift oneself by one’s boot straps". E’ il processo di avvio di un computer. All’accensione un computer esegue le istruzioni che caricano e avviano il sistema operativo, preparandolo per il suo utilizzo. Effettuare un reboot significa riavviare il computer dopo un crash. Si distingue tra un warm reboot (nel PC, premendo i tasti Ctrl-Alt-Canc), e un cold reboot quando si preme il pulsante di reset oppure si spegne e si riaccende il computer.



Boot caldo (Computer)
Il riavvio di un computer senza spegnere l’alimentazione. Utilizzando la combinazione CTL+ALT+DEL o il tasto di reset presente sul molti computer è possibile effettuare il boot a caldo della macchina.



Boot freddo (Computer)
Per avviare il computer tramite l’accensione dell’alimentazione. Un boot a freddo che utilizzi un disco di salvataggio (un floppy pulito con istruzioni di boot e funzionalità di scansione anti-virus) è spesso necessario per ripulire o rimuovere virus boot sector infector.



Boot disk (Computer)
Disco di avvio che contiene file di sistema che consentono l’avviamento di un computer. Indispensabile quando il Sistema Operativo segnala gravi problemi di funzionamento. In Windows 95 è possibile creare un disco di avvio, partendo da avvio, scegliere impostazioni, quindi pannello di controllo e infine doppio clic sull’icona installazione applicazioni.



Boot drive (Computer)
Il drive (lettore) da cui è stato avviato il sistema operativo.



Bootsector  (Computer)
Corrispondente al primo settore fisico di un disco logico (cilindro 1, testina 0, settore 0) contenente le istruzioni di avvio del sistema operativo.. Nei dischi di sistema (bootable disk) contiene la routine di di Bootstrap. Spesso viene confuso con il Master Boot Sector (MBR) di un hard disk,che contiene anche informazioni sulle partizioni. Per distinguerlo dal MBR è anche chiamato DOS Boot Sector (DBS).



Boot Sector Infector  (Computer)
Un virus boot sector infector posiziona il suo codice d’avvio nel settore di boot. Quando il computer cerca di leggere ed eseguire il programma nel settore di boot, il virus va nella memoria dove può ottenere il controllo delle operazioni di base del computer. Dalla memoria, un virus boot sector infector può diffondersi in altri drive (floppy, rete, etc.) presenti sul sistema. Una volta che il virus è operativo, solitamente esegue il normale programma di boot, che conserva da qualche altra parte sul disco.



Bootstrap  (Computer)
Letteralmente calzastivali. l’operazione che il computer compie all’accensione eseguendo un piccolo programma che consente al sistema operativo di caricare se stesso in memoria centrale. In sintasi la fase di avviamento del computer. Operazione questa che consiste nel caricamento in memoria di un sistema operativo, effettuata da un’apposita routine contenuta nel settore di boot. Di solito il bootstrap avviene dal disco rigido ma occasionalmente può avvenire da floppy. Tale routine e’ a sua volta avviata dal BIOS, ed in pratica fa iniziare il lancio del S.O., che poi completa il caricamento e l’avvio del sistema. Viene cosi definito anche il piccolo programma usato per caricarne un altro più grande e di solito più complesso. Come avviene per caricare in memoria il software relativo al sistema operativo scritto su un disco.



Boot virus (Computer)
Tipologia di virus che agiscono spostando le istruzioni di avvio del sistema operativo presenti nel MBR in una zona diversa del disco e copiando se stessi al loro posto. In questo modo il virus viene caricato in memoria ancora prima del sistema operativo e di qualsiasi altro programma, compresi eventuali antivirus. I Boot virus sono anche chiamati Boot Sector Infector (BSI) o Boot Sector Virus (BSV).



Border punched card (Computer)
Margine della scheda perforata.



Bot (Computer)
Abbreviazione di software robot. E’ un programma che simula di essere una persona collegata. Indica infatti un software "intelligente", detto anche agente, che agisce in maniera autonoma talvolta interagendo anche con persone che possono anche non rendersi conto di avere a che fare solo con un programma. In genere i bot sono vietati, tuttavia se ne trovano in circolazione parecchi, specie in canali con molti utenti collegati: ci sono i bot di ricerca o spider che classificano la rete, gli spambot che estraggono indirizzi e mandano messaggi pubblicitari in continuazione, i bot che partecipano a discussioni online (chat), etc. A volte però i bot vengono in genere usati per garantire un controllo sul canale e per evitare che diventi operatore qualche persona male intenzionata.



Bottom - up (Computer)
Ascendente. Dal basso verso l’alto. Tecnica di programmazione strutturata che consente di realizzare programmi complessi mediante l’unione di moduli piu’ semplici secondo una metodologia che si muove dal particolare al generale. Si contrappone alla tecnica TOP-DOWN.



Bottone, o bottone sponsor (Computer)
Legame strutturale di correlazione fra le informazioni negli ipertesti sfruttato quasi esclusivamente come spazio pubblicitario di forma rettangolare o quadrata di solito posizionato ai lati della Home Page o delle pagine interne di un sito Web. Venduto a tempo, rappresenta la principale modalità di sponsorizzazione sul Web. Le dimensioni più frequentemente utilizzate sono:125x125, 120x90, 120x60, 88x31 o 120x240 pixel.



Bounce (Computer)
Restituire per mancato recapito. Se inviate un messaggio con un indirizzo sbagliato, questo messaggio verrà rispedito alla tua casella.



Bounce back (Computer)
Fenomeno per cui l’e-mail non giunge al destinatario ( spazio esaurito su casella, inattività del server,..).



bounced (Computer)
Si dice di un e-mail che ritorna al mittente perché non è stato possibile recapitarlo.



Bounced mail (Computer)
Non sempre i messaggi spediti via e-mail raggiungono il destinatario. Questo termine indica i messaggi restituiti al mittente quando si verifica un errore nel collegamento con l’indirizzo email utilizzato o quando il server di posta elettronica utilizzato non è attivo.



Bounced message (Computer)
Messaggio E-mail non andato a buon fine.



Bozza (Computer)
Draft. Documento da sottoporre a revisione.



Bozza corretta (Computer)
La bozza corretta è un documento digitalizzato, elaborato tenendo conto di tutti i parametri configurativi e pronto per la stampa.



Bozza di stampa (Grafica pubblicitaria)
Stampa di prova, tirata per lo più con speciali torchi tirabozze, per controllare i colori in superfici e illustrazioni. Fanno parte di questi controlli della qualità anche le correzioni. Oggi la prova di stampa digitale sulla stampante laser a colori sostituisce in gran parte la bozza della stamperia. Le bozze di stampa sono la forma di prove di stampa più costosa, perché per le bozze sono necessarie lastre zincografiche e la macchina stampatrice deve essere inchiostrata. Per la bozza di stampa è consigliabile l’uso di carta originale per ottenere un risultato preliminare ancora migliore.



BPI (Computer)
Acronimo di "Bytes Per Inch"(Bits per inch). Indica l’unità di misura della densità di registrazione dati su un dispositivo di memorizzazione costituito da supporti magnetici. Indica il numero di byte per pollice.



BPS (Computer)
Acronimo di "Bits Per Second" (bits al secondo). Un’unità di misura utilizzata per descrivere la velocità di trasmissione dei dati nelle trasmissioni seriali. Viene utilizzato per misurare la velocità di trasferimento di un modem tra due reti. Le velocità più comuni dei modem per PC sono di 28.800 e 14.400 bps. Multipli KBPS, MBPS. Oppure anche acronimo di "Bulletin Board System". servizio telematico indipendente ormai in disuso.



BPS bits per second (Computer)
(bit al secondo) Unità di misura della velocità di trasmissione di un modem.



BRA (Computer)
Acronimo di Basic Rate Access. Accesso Base ISDN 2B+D, composto da due canali B a 64 Kbps e da 1 canale di segnalazione D a 16 Kbps.



BRI (Computer)
Acronimo di Basic Rate Interface. Sinonimo di BRA (USA).



Bridge (Computer)
Dispositivo per la connessione di due reti o di due segmenti della stessa rete. Praticamente trasferisce frame di dati alla rete interessata.



Braccio (Computer)
Parte meccanica di un dispositivo per dischi che porta una o più testine di lettura/scrittura e ne permette il loro posizionamento.



Branching (Computer)
Metodo per selezionare, basandosi sui risultati, la prossima operazione da eseguire mentre il programma sta avanzando.



Branding (Computer)
Esposizione del banner commerciale mirata non principalmente al click sullo stesso, ma all’imposizione del marchio sul mercato.



Broadband (Computer)
Banda larga. Indica la larghezza della banda di rete ossia la capacità di convogliare con un unico mezzo diversi segnali allo stesso tempo. Generalmente si tratta di cavi coassiali. Viene anche chiamata "Wideband".



Breadboard (Computer)
Piastra, usata prevalentemente in laboratorio, per eseguire i montaggi di circuiti sperimentali senza eseguire nessuna saldatura.



Breaking news (Computer)
Ultime notizie presentate in un portale.



Breakpoint (Computer)
Letteralmente Punto di Arresto. Locazione alla quale il programma viene fermato così da poter esaminare i risultati parziali.



Bridge (Computer)
In italiano ponte. Apparecchiatura che rende attivo il collegamento tra due reti. In termini pratici riceve un pacchetto di dati da una rete, ne riconosce l’indirizzo fisico e lo trasferisce alla rete interessata indipendentemente dal protocollo di trasmissione utilizzato. Nella versione remota due Bridge collegati con linea telefonica trasformano due LAN remote in un’unica LAN logica.



Broadband modulation (Computer)
Il trasferimento di informazione tramite segnali radio richiede un certo intervallo di spettro in frequenza. Il valore minimo dipende dalla velocità alla quale l’informazione viene convogliata. Talvolta viene chiamata modulazione a larga banda.



Broadcast (Computer)
Si riferisce, in ambiente web, all’invio dello stesso pachetto a un gruppo di utenti in rete selezionati. ovvero modalità di trasmissione che prevede l’invio di un messaggio a tutti i computers collegati in rete; un messaggio broadcast è infatti un messaggio distribuito su tutte le stazioni o i computer della rete. I router di Internet sono in grado di bloccare il broadcast globale per impedire il collasso della rete.



Broadcast Storm (Computer)
Tempesta di Broadcast. Una broadcast storm si verifica quando vi sono talmente tanti messaggi broadcast sulla rete che raggiungono o addirittura superano la capacità della larghezza di banda della rete stessa. Si possono verificare quando un computer della rete trasmette un flusso di frame che ne saturano il traffico, al punto di non potere più trasportare messaggi provenienti da qualsiasi altro computer. Una broadcast storm può causare l’arresto di una rete.



Brouter (Computer)
Si tratta di un dispositivo che ha allo stesso tempo le funzioni di un "bridge" e quelle di un "router".



Browser (Computer)
Da "To Browse" in italiano sfogliare, quindi sfogliatore. Si va sempre più affermando il termine"navigatore". Programma che permette di leggere le informazioni ipertestuali contenute nel World Wide Web. Questo programma di interfaccia grafica, che consente l’utilizzo del world wide web, ovvero Il software utilizzato per visualizzare, gestire ed accedere alle pagine web, e che interpreta gli iperlink e gli ipertesti in pratica è un programma che permette di navigare (sfogliare le pagine) nel WWW (World Wide Web). Il primo a concepire internet in questo modo fu Mosaic nel 1993. La funzione dei browser attuali è molto più ampia e prevede anche funzionalità di posta elettronica, newsgroup ed editor HTML. Al momento i due browser più conosciuti e comunemente usati sono Netscape Navigator e Microsoft Internet Explorer (MsIe) oltre a Opera, Mozilla, Safari. Abbastanza usati sono anche: Aficionado Web Surfer, Cello, CyberJack, Fountain, Grail, Lynx, NCSA Mosaic, WebSurfer. Questo comporta che le pagine Web spesso hanno un diverso aspetto a seconda del tipo e della versione del browser utilizzato per visualizzarle



Browser offline (Computer)
Browser che prima scarica sul disco l’intero sito, poi ne permette la navigazione in locale.



Browsing (Computer)
Orientazione. Metodo di ricerca mediante l’utilizzo di un programma client (vedi browser) per esplorare le risorse disponibili sul server Internet. Le principali tecniche di browsing sono lo scavo (Gopher) e l’esplorazione di collegamenti ipertestuali grazie a World Wide Web. Oppure più in generale, ricerca di informazioni disponibili in un documento di testo normale, in un ipertesto o in un database.



Brute Force (Computer)
Forza Bruta. Sistema per la ricerca di password, consiste nel provare tutte le combinazioni di chiavi o password fino a quando viene trovata quella giusta. La ricerca della password con questo sistema avviene in tempi molto lunghi che dipendono dalle prestazioni del computer e dal numero di caratteri che compongono la password. Partendo dai 92 caratteri disponibili nella tastiera (simboli, minuscole, maiuscole, numeri ecc.) Il numero possibile di password è 92 elevato al numero di caratteri con cui è composta la password. Per questo motivo è importante scegliere password molto lunghe



Brute force attack (Computer)
Modalità di attacco ad un messaggio cifrato che consiste nel provare ogni possibile combinazione della chiave fino ad in individuare quella giusta.



BSD (Computer)
Licenza d’uso resa famosa dai sistemi operativi BSD, con cui nacque lo stack TCP/IP. I programmi che la usano sono riconosciuti sia software libero dalla FSF che open source software dalla OSI. È non persistente, cioè consente l’uso di qualunque altra licenza per distribuire copie modificate.



BSI (Computer)
Acronimo di "British Standards Institute". Un ente nazionale per gli standard in Gran Bretagna. BSI fa parte dell’ISO.



BTW (Computer)
Acronimo di "By The Way". A proposito. Utilizzato nelle CHAT, nei forum di discussione, nella corrispondenza via E-MAIL.



Bucare (Computer)
In gergo informatico sta a significare l’atto di penetrare in un sistema informatico violando le protezioni



Buco (Computer)
Vulnerabilità nella progettazione del software e/o dell’hardware che consente di aggirare le misure di sicurezza.



Bubble jet (Computer)
Tecnologia di stampa ideata e realizzata da Canon e utilizzata progressivamente da altri produttori di stampanti simile al getto d’inchiosto, ma a differenza di quest’ultima, l’inchiostro viene depositato sulla carta sotto forma di minuscole bolle.. Questa tecnica consente una qualità di stampa leggermente superiore alle stampanti con tecnologia Inkjet.



Buddy list (Computer)
Letteralmente: Lista di Amici. Indica uno speciale programma che permette di sapere quando colleghi, familiari o amici sono online ed inoltre di scambiare dei messaggi in tempo reale. Ogni buddy list usa una rete di server.



Bufala (Computer)
Si tratta di un messaggio di posta elettronica che, approfittando della buona fede e della sprovvedutezza degli interlocutori, divulga notizie false e crea allarmismi inesistenti. Una bufala non è un virus. L’unico problema che può creare è l’intasamento dei server di posta elettronica generato dall’invio manuale del messaggio da parte di chi cade nel tranello. Le bufale sono note anche con il corrispondente termine inglese hoax.



Buffer (Computer)
Memoria tampone. Parte della memoria di un computer usata per un compito specifico, in genere per trattenere temporaneamente dei dati. Più specificatamente rappresenta un’area della memoria RAM riservata per registrazioni temporanee di dati che sono stati acquisiti da una periferica o che sono pronti per essere inviati ad un’unità disco o ad altra periferica. Buffer spesso compensa la differenza nella velocità di trasmissione tra un dispositivo e un altro. (ad esempio fra due computer). In elettronica digitale definisce il circuito che riporta in uscita lo stesso valore logico presente in ingresso ma con maggiore corrente.



Buffer overflow attack (Computer)
Attacco ad un sistema basato sulla conoscenza di un difetto di programmazione che genera un buffer overflow. Sfruttando tale difetto, utenti non autorizzati possono interrompere l’esecuzione del programma, acquisire diritti dii amministratore o altre violazioni.



Buffer della tastiera (Computer)
Buffer type-ahead. memoria temporanea di transito di sistema nella quale sono conservati i dati relativi alla tastiera. Ha lo scopo di ricordare gli ultimi tasti premuti non ancora elaborati.



Bug (Computer)
Letteralmente baco, insetto, cimice. Errore nel software che impedisce il funzionamento corretto di un programma dovuto ad istruzione o sequenza di istruzioni di un programma che causa indesiderati ed inaspettati risultati. E’ abbastanza frequente il verificarsi di bug; può essere critico o marginale in relazione agli effetti che può provocare sul funzionamento del software. Deve essere riportato in maniera chiare da chi effettua il test o usa il software al fine di velocizzare i tempi di risoluzione; se, invece, il problema è già noto, è probabile che la casa produttrice del software abbia provveduto a diffondere una patch correttiva del problema.



Building - block services (Computer)
Serie di servizi basati su XML e incentrati sull’utente. Permettono di raccogliere dati e informazioni relativi all’utente e utilizzarli in più contesti, es. Microsoft password.



Bulk mailing (Computer)
Invio di e-mail in massa. Spesso considerato sinonimo di spam, anche se il Bulk mailing non ha necessariamente scopi commerciali.



Bundle (Computer)
Compreso; in dotazione.



Burnpoof (Computer)
Una tecnica di masterizzazione che evita la bruciatura dei CD in registrazione.



Burotica (Computer)
Il termine deriva dal francese "Bureautique" e indica le metodologie e le tecniche di manipolazione dell’informazione finalizzate all’automazione dell’ufficio in funzione della massima produttivita’.



Burst (Computer)
Velocità massima di trasferimento dei dati dall’hard disk alla memoria di sistema, ottenibile però solo per un breve periodo ed in circostanze ideali.



Bus (Computer)
Non sta ad indicare un mezzo pubblico di trasporto, ma come questo deriva da Omnibus. La parte di un chip,di una scheda o di un’interfaccia che Consente il passaggio di dati. E’ un insieme di collegamenti che permette di trasferire dati, indirizzi, segnali di controllo tra le diverse risorse hardware del computer, tra CPU, RAM, ROM, dispositivi di I/O, etc. Più in generale è l’insieme delle linee di comunicazione per il passaggio di segnali.



Bus error traps (Computer)
Messaggio del computer che ci dice che abbiamo fatto errori tentando l’accesso a memoria non esistente, a periferiche non installa te, ecc.



Bus driver (Computer)
Un circuito capace di pilotare le uscite di un microprocessore.



Bush vannevar (Computer)
Scienziato americano, direttore dell’OSRD (Office of Scientific Research and Development), nell’articolo "As we may Think", pubblicato nel 1945 sulla rivista Atlantic Monthly, espose per la prima volta l’idea di un sistema ipertestuale per la classificazione e la consultazione dei documenti superando i tradizionali metodi sequenziali. Egli cerco’, anche, di passare dalla teoria alla pratica descrivendo un nuovo dispositivo, il memex (MEMory EXtension), una sorta di stazione di lavoro elettronica che consentiva di consultare innumerevoli documenti cartacei, archiviati su microfilm e fra loro correlati, ma la tecnologia del tempo non consenti’ alle sue intuizioni di divenire realta’. Soltanto alla fine degli anni ottanta le tecniche ipertestuali divennero patrimonio di un vasto pubblico con la diffusione di programmi come guide per l’ambiente MS/DOS e hypercard per gi utenti di Apple Macintosh.



Business blog (Computer)
Un business blog è un particolare utilizzo del blog sviluppatosi nel campo internazionale e recentemente approdato anche in Italia. Business è un termine inglese abbastanza generico traducibile in italiano come Affari. Un business blog è quindi un particolare impiego di un blog in un campo aziendale dove normalmente si utilizza l’attività di blogging per promuovere il proprio marchio, fornire informazioni sulla propria attività o, più semplicemente, si trattano argomenti che in qualche modo possono essere correlati al campo commerciale al quale il blogger o i blogger appartengono. I business blog sono particolarmente diffusi in America dove è oramai consuetudine che una compagnia che lavora nel web, e non solo, disponga di almeno un blog aziendale in genere curato dal presidente della società o da un dipendente di rilievo e/o con spiccate capacità comunicative.



Button (Computer)
Area dello schermo in qualche modo distinguibile, tale che se si preme il mouse in corrispondenza di essa, si attiverà un legame e verrà richiamato un diverso blocco di testo.



BWA (Computer)
Acronimo di Broadband Wireless Access. Trasmissione dati wireless, audio, video, videoconferenze.



BX (Computer)
Tipo di scheda madre.



Byte (Computer)
Acronimo di "BinarY DIGIT Eight". Termine coniato nel 1956 da Werner Buchholz per indicare un insieme di 8 BIT, una unita’di informazione. Il bit più a destra (di posto 0) viene detto meno significativo, il bit più a sinistra (di posto 7) viene detto più significativo. Nei sistemi del computer rappresenta la più piccola unità indirizzabile e unità di misura della capacità di memoria, corrispondente a un carattere formato da una serie di bit (generalmente una serie di otto bit ) infatti per rappresentare un carattere alfanumerico è necessario un byte. Unità di misura della quantità di memoria, sia della ram che dei dispositivi di I/O. Come già detto alla voce "ASCII" un carattere occupa un byte. Poiché il byte è un’unità molto piccola si usano più spesso: il kilobyte ( KB) (1024 byte), il MEGABYTE (MB) (1.024 x 1024 byte), il gigabyte BGB) (1.024 x 1024 x 1024 byte).



Bytecode (Computer)
File binari Java una forma eseguibile in liguaggio Java che diversamente dagli altri linguaggi di programmazione come il C e il Pascal, può essere eseguito su qualsiasi pc attraverso JVM (Java Virtual Machine). E’ chiamato anche codice interpretato, o pseudocodice o p-code, e’ uguale per ogni tipo di computer e richiede un interprete Java (JVM) per essere eseguito su una particolare macchina.



Bytestream (Computer)
Flusso di dati. In Unix i programmi non sanno qual e’ il formato interno in cui il kernel immagazzina i file di dati, ma li trattano come un flusso non formattato di byte. 



B (Marketing e Pubblicità)

Marketing - Pubblicità - Cartellonistica



B2A  (Marketing e Pubblicità)
Attività aziendale di un’impresa privata rivolta ad una pubblica amministrazione.



B2B  (Marketing e Pubblicità)
Categoria di applicazioni di eBusiness dedicate all’interazione tra aziende. La sigla deriva dall’espressione Business To Business. Imprese che intrattengono relazioni d’affari con altre imprese attraverso la rete.



B2C  (Marketing e Pubblicità)
Categoria di applicazioni di eBusiness dedicate all’interazione tra aziende e consumatori. L’acronimo deriva dall’espressione Business To Consumer. Imprese che si rivolgono direttamente al consumatore finale attraverso la rete.



B2G  (Marketing e Pubblicità)
Si tratta di una parte del commercio che vede protagoniste le aziende del mercato che offrono servizi e prodotti ad agenzie e strutture pubbliche (governative) via Internet.



B2P  (Marketing e Pubblicità)
Categoria di applicazioni di eBusiness dedicate all’interazione tra un’azienda ed i suoi partner commerciali. L’acronimo deriva dall’espressione Business To Partner.



Baby billboard  (Marketing e Pubblicità)
Il manifesto sui mezzi di trasporto pubblico.



Bacheca  (Marketing e Pubblicità)
E’ uno strumento per comunicare e diffondere informazioni all’interno dell’organizzazione. Una sistemazione strategica, un design innovativo, la divisione per aree tematiche, consentono di aumentare la fruibilità ed il suo utilizzo.



Back casting  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente significa: verifica di ipotesi attuali usando dati del passato. È’ l’opposto di forecasting (previsione circa il futuro).



Back end  (Marketing e Pubblicità)
Insieme di azioni volte al perfezionamento delle opportunita’ scaturite da una campagna promozionale.



Back office  (Marketing e Pubblicità)
Area dell’impresa che non intrattiene rapporti diretti con la clientela e che sviluppa una serie di operazioni ed elaborazioni a supporto dell’attività aziendale.



Back to back  (Marketing e Pubblicità)
In un punto vendita, espositore da pavimento visibile da entrambi i lati. Veicola solitamente iniziative promozionali.



Badge (Marketing e Pubblicità)
Distintivo usato dai partecipanti come lasciapassare durante convegni o manifestazioni.



Bacino d’utenza  (Marketing e Pubblicità)
In Franciasing rappresentato dall’area di operatività commerciale potenziale del punto operativo dell’affiliato chiaramente definita in modo da assicurare una rimuneratività all’investimento fatto dall’affiliato. Esso generalmente valutato in migliaia di abitanti.



Back end  (Marketing e Pubblicità)
Insieme di azioni volte al perfezionamento delle opportunità scaturite da una campagna promozionale.



Background (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente sfondo, ambiente, sottofondo. Complesso di informazioni non direttamente attinenti a una decisione, ma che possono avere importanza per la sua corretta impostazione, ovvero Insieme di conoscenze ed esperienze acquisite da una persona in campo culturale o professionale. In pubblicità indica tutto ciò che si trova dietro il soggetto principale.



Backlogs  (Marketing e Pubblicità)
Ordini arretrati e non evasi da parte di un’azienda.



Back to back (Marketing e Pubblicità)
In un punto vendita, espositore da pavimento visibile da entrambi i lati.



Balloon  (Marketing e Pubblicità)
la nuvoletta dei fumetti che contiene il testo.



Ballon d’essai  (Marketing e Pubblicità)
O anche "notizia civetta". Il ballon d’essai è la notizia fatta filtrare per saggiare la reazione dei mass media e dell’opinione pubblica più in generale, di fronte a un provvedimento o a una presa di posizione.



Balloon test  (Marketing e Pubblicità)
In italiano testo del fumetto, test molto usato nelle ricerche emozionali per rendere più libere e autentiche le risposte degli intervistati: si sottopone un disegno con due personaggi anonimi dalla cui bocca escono due balloon, uno dei quali contiene la domanda, nell’altro, in bianco, andrà scritta la risposta.



Ballyhoo  (Marketing e Pubblicità)
«Sparata pubblicitaria» basata sul sensazionale, la classica americanata.



Banca dati  (Marketing e Pubblicità)
Data bank.



Banca Immagini  (Marketing e Pubblicità)
Archivi di foto, protette da diritti d’uso a disposizione, in una ampia scelta, nei cataloghi di vari archivi.



Banchetto  (Marketing e Pubblicità)
In inglese floor stand. Espositore da terra di medie e grandi dimensioni con piano d’appoggio e messaggio pubblicitario.



Banco frigo (Marketing e Pubblicità)
Espositore di prodotti refrigerati. Ottimo canale di comunicazione ospita personalizzazioni e messaggi pubblicitari.



Banded deal  (Marketing e Pubblicità)
Vedi pacco abbinato.



Banded pack  (Marketing e Pubblicità)
Offerta promozionale presentata con la tecnica dell’assembling, ovvero proponendo due o più confezioni di diversi prodotti uniti insieme nella stessa confezione.



Bandella  (Marketing e Pubblicità)
Aletta, vedi sovraccoperta.



Bandiera  (Marketing e Pubblicità)
Elemento in tessuto o plastica, stampato su uno o sui due lati con messaggi pubblicitari o con colori aziendali. Posizionabile, grazie ad un apposito sostegno, all’interno o all’esterno del punto vendita perpendicolarmente alla strada. Evidenzia marchi, messaggi, colori.



Bandierina  (Marketing e Pubblicità)
Elemento in tessuto o plastica, stampato su uno o sui due lati con messaggi pubblicitari o con colori aziendali.Posizionabile, grazie ad un apposito sostegno, all’interno o all’esterno del punto vendita.



Banner  (Marketing e Pubblicità)
Stendardo, bandiera, striscione in plastica, stoffa, carta, si colloca sia all’esterno che all’interno di un punto di vendita per pubblicizzare il punto vendita stesso o un prodotto. Definisce anche la più diffusa e famosa modalità di inserzione pubblicitaria su internet . Si tratta di uno spazio delimitato, di solito sono rettangolini stretti e lunghi (misura tipica: 468x60 pixel), ma possono avere altre forme e possono contenere messaggi pubblicitari fissi (banner statici) o animati (banner dinamici). Inserito in una pagina web, dedicato alla pubblicità di un prodotto o azienda, dotata di link, e concepita per attirare l’attenzione del visitatore della pagina web ma può anche risultare utile per aumentare la notorietà del marchio.



Bar code  (Marketing e Pubblicità)
Vedi Codice a barre.



Bargain minded  (Marketing e Pubblicità)
L’orientamento all’affare anche spendendo molto, a un migliore rapporto prezzo/qualità.



Barre pubblicitarie (Marketing e Pubblicità)
Sistemi informatici che una volta istallati sul computer propongono in una porzione di schermo una serire di messaggi promozionali come una piccola TV nel vostro schermo. I formati sono variabili così come i profitti derivanti



Barriera casse (Marketing e Pubblicità)
Zona di un punto di vendita della Grande Distribuzione in cui sono posizionate le casse.



Barriere all’ingresso  (Marketing e Pubblicità)
Le più importanti barriere d’ingresso in una attività commerciale sono le seguenti. Economie di scala: costringe gli aspiranti concorrenti a insediarsi su larga scala o ad accettare uno svantaggio di costo.
Differenziazione del prodotto e identificazione del marchio: duro impegno per vincere la fedeltà dei consumatori. Raccolta del capitale: necessità di investire ingenti risorse finanziarie. Svantaggi di costo indipendenti dalle dimensioni: posizione sulla curva di apprendimento, tecnologia proprietaria, accesso migliore alle paterie prime, l’aver acquisito il patrimonio a prezzi preinflazione, suddici governativi, localizzazione favorevole ecc. Accesso ai canali distributivi (per i produttori). Politiche governative: limitazione o addirittura impedimento dell’ingresso con strumenti come l’obbligo di licenza, limitazione di accesso delle materie prime ecc.



Barter  (Marketing e Pubblicità)
In italiano baratto. Pagamento del tempo pubblicitario con beni prodotti dall’azienda. Il termine può indicare due fattispecie di azioni. Nella prima, un comunicato pubblicitario viene pagato mediante la cessione al mezzo che lo veicola con prodotti dell’azienda interessata. Nella seconda, l’azienda utente produce un filmato, di un certo spessore e non esclusivamente pubblicitario, che promuove direttamente o indirettamente i prodotti dell’azienda stessa. Il filmato viene ceduto gratuitamente ad un’emittente televisiva che si impegna a mandarlo in onda. Vantaggio per l’azienda: non paga gli spazi all’emittente. Vantaggio per l’emittente: può integrare il proprio palinsesto con un programma acquisito gratuitamente.



Base-line  (Marketing e Pubblicità)
letteralmente significa "linea di base". Argomento conduttore atto a portare avanti un ragionamento verso determinate soluzioni. O anche il testo a piede di un annuncio pubblicitario o di un materiale pubblicitario. Ancora rappresenta il messaggio conclusivo di una campagna, in estrema riassunzione della funzione o del valore di un prodotto. Caduto in disuso, il termine è oggi impropriamente sostituito dai più attuali "claim" o "pay-off".



Basic claim  (Marketing e Pubblicità)
Claim deriva dal francese clamer (gridare) derivato dal latino clamare (chiamare a gran voce); promessa basilare fatta al consumatore che acquista un prodotto o un servizio, sta alla base di una campagna pubblicitaria.



Basic Comsumer (Marketing e Pubblicità)
Consumatore-tipo. E’ l’obiettivo principale di ogni campagna pubblicitaria.



Basculante  (Marketing e Pubblicità)
Elemento di comunicazione fissato parzialmente alla struttura portante, che oscilla sotto sollecitazione manuale, meccanica o col movimento dell’aria.



Battage  (Marketing e Pubblicità)
Terminlogia di origina francese.È una campagna stampa di propaganda o di appoggio a un personaggio o a una posizione pubblica. Bombardamento pubblicitario cui il consumatore viene sottoposto affinché avvenga la memorizzazione del marchio, l’insieme dei mezzi che concorrono alla diffusione di una stessa campagna.



Battuta  (Marketing e Pubblicità)
Nel campo dell’editoria e della tipografia in genere è l’unità di misura della lunghezza del pezzo. In genere indica le lettere.



Battuta di cassa  (Marketing e Pubblicità)
Scontrino fiscale rilasciato dal punto di vendita. La battuta di cassa media può elevarsi in occasioni di manifestazioni promozionali.



BCB  (Marketing e Pubblicità)
Basic Consumer Benefit. È il vantaggio principale ottenuto dal consumatore attraverso l’uso di un prodotto. Equivale alla promessa di base di un messaggio pubblicitario.



Below the line  (Marketing e Pubblicità)
Nel gergo pubblicitario sono convenzionalmente collocate “below the line” tutte le attività di comunicazione che non sfruttano i media classici. Sono tutte quelle forme di comunicazione diverse della pubblicità da cui le agenzie non ricavano la commissione. Queste attività di comunicazione sono veicolate attraverso sponsorizzazioni, attività di promozione, relazioni pubbliche, direct marketing, la pubblicità diretta sul punto vendita. Riferite alla promozioni: quelle che offrono vantaggio monetario: riduzione di prezzo o cut price: offerte speciali (per se. 3x2), vendite straordinarie (svalorizzazioni e saldi), riduzioni periodiche a tema o abbinate ad animazioni, buoni sconto. Il termine deriva dal gergo giornalistico, e indica letteralmente il complesso delle notizie nella metà inferiore, cioè sotto below) la piega (line) della prima pagina di un quotidiano esposto assieme agli altri in edicola.



Below the Web  (Marketing e Pubblicità)
Sono tutte quelle forme, alternative al sito, di presenza sulla rete. Fanno parte di questa categoria le mailing list, i forum di discussione e le chat.



Benchmark  (Marketing e Pubblicità)
Indicatore, misura, parametro di riferimento in base al quale un’azienda valuta le proprie prestazioni relativamente a prodotti, servizi, processi aziendali.



Benchmarking (Marketing e Pubblicità)
Analisi comparativa della competitività. Monitoraggio dei prodotti migliori esistenti sul mercato effettuato sistematicamente per individuare i livelli d’eccellenza nel quadro competitivo cui fare riferimento (confronto). In sintesi ricerca e analisi dell’attività dei propri concorrenti, posta in essere da un ente o da un’amministrazione per valutare la propria offerta e per trovare nuovi spunti.



Bene - bene di consumo  (Marketing e Pubblicità)
Prodotto o servizio che soddisfa il bisogno del consumatore a diversi livelli di utilizzo in termini di necessità primaria o secondaria, temporalità, prestigio, ecc.



Bene da acquisto d’impulso (Marketing e Pubblicità)
Prodotto con grande appeal che induce all’acquisto su base emotiva non razionale.



Benefit  (Marketing e Pubblicità)
Beneficio, vantaggio, utilità che il prodotto promette al consumatore. Termine di marketing che indica il vantaggio che il consumatore si aspetta di ottenere in relazione alla promessa di base, generalmente è ciò che si desidera trasferire al consumatore nel messaggio pubblicitario per convincerlo all’acquisto.



Benchmarking  (Marketing e Pubblicità)
Ricerca e analisi dell’attività dei propri concorrenti, posta in essere da un ente o da un’amministrazione per valutare la propria offerta e per trovare nuovi spunti.


Best practice  (Marketing e Pubblicità)
In italiano migliore prassi. Rappresenta il ricorso alle migliori tecniche operative di prestazione e ai migliori indicatori qualitativi di prestazione con riferimento ai processi svolti.



Best seller  (Marketing e Pubblicità)
Nel campo dell’aditoria un successo di vendite.



Bifacciale  (Marketing e Pubblicità)
Cartello, espositore, ecc. che riporta un messaggio su entrambi i lati.



Bilancino  (Marketing e Pubblicità)
Pannello porta-manifesto per esterni, molleggiato per resistere al vento e agli urti.



BI  (Marketing e Pubblicità)
Acronimo di Business Intelligence. Termine essenzialmente appartenente alla cultura del marketing. Raggruppa tutte le discipline legate alla presa di decisioni, all’alimentazione di data warehouse (armadio dei dati) alle pubblicazioni di informazioni (su Internet o su altro supporto).



Bid  (Marketing e Pubblicità)
Nei motori di ricerca a pagamento, e’ la quota che bisogna pagare per ottenere un determinato posizionamento per una parola chiave.



Bi pack (Marketing e Pubblicità)
Confezione risparmio contenente due unità di vendita non vendibili singolarmente.



Biglietto da visita  (Marketing e Pubblicità)
Il biglietto da visita è il primo contatto che stabiliamo con i nostri clienti, partner, venditori commerciali, per tal motivo deve essere graficamente accattivante ma sempre chiaro e funzionale. E’ un modo efficace per presentarsi, fornire i propri dati oltre a comunicare il marchio e l’immagine di un azienda/persona. Il biglietto da visita è diventato una componente essenziale della comunicazione.



Billboard  (Marketing e Pubblicità)
Breve spot che precede e segue un programma TV offerto da uno sponsor.



Billing  (Marketing e Pubblicità)
Somma della pubblicità amministrata da un’agenzia per conto del cliente. Definisce anche la cifra annua che ogni agenzia pubblicitaria, casa di produzione o concessionaria di spazi ha complessivamente amministrato per le campagne dei suoi clienti.



Billboard  (Marketing e Pubblicità)
Cartellone pubblicitario, pannello esposto all’esterno.



Bisogno  (Marketing e Pubblicità)
E’ la condizione nella quale il soggetto avverte la mancanza di un qualcosa vissuto come "bene". Molto interessante per la pubblicità scoprire quali sono e come soddisfarli.



Blind test  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente prova cieca. Si riferisce a un test, utile ai pubblicitari, in cui un certo numero di prodotti viene presentato a potenziali consumatori senza indicazione della marca e successivamente chiamati ad esprimere le loro preferenze. Serve a valutare la capacità del consumatore di distinguere le caratteristiche proprie del prodotto senza essere influenzato sul giudizio finale dalla notorietà della marca.



Blister (Marketing e Pubblicità)
Speciale tipo di confezione in cui il prodotto è racchiuso in una cupoletta in plastica trasparente termosaldata su supporto rigido generalmente stampato e visibile in trasperenza.



Blow-In  (Marketing e Pubblicità)
Inserto pubblicitario allegato a una rivista.



Blow-up  (Marketing e Pubblicità)
Forte ingrandimento di un particolare di una fotografia.



Boards  (Marketing e Pubblicità)
Cartoni, vedi carta e carta da disegno.



Body copy  (Marketing e Pubblicità)
ll testo principale di qualsiasi documento, per estenzione qualsiasi testo usato per simulare il testo effettivo in un layout. In Pubblicità parte scritta di un annuncio pubblicitario che sta tra l’headline e il payoff, in carattere più piccolo rispetto all’headline e destinata a descrivere le caratteristiche dell’azienda, del prodotto o del servizio oggetto dell’inserzione. Il Body copy Può anche non esistere, in quanto vi sono campagne pubblicitarie con la sola headline e, all’estremo opposto, possono esservi annunci privi di head line in cui appare solo il body copy. E’ anche definito convenzionalmente il testo "lungo" di un annuncio stampa e contiene tutte le informazioni relative al prodotto pubblicizzato. In genere amplia, entrando nei dettagli, la promessa principale contenuta nel titolo. Per una corretta stesura del testo il copywriter deve perfettamente conoscere: 1) il prodotto, le sue funzioni, caratteristiche, utilizzo; 2) pregi e difetti del prodotto rispetto ai prodotti concorrenti; 3) il target cui il prodotto, e quindi il messaggio è destinato. Ciò per individuare i livelli di linguaggio. Una corretta sequenza delle argomentazioni é: 1) chiarimento dell’affermazione contenuta nel titolo, 2) prova dell’affermazione con enunciazione dei fatti, 3) descrizione dei benèfici offerti e dei vantaggi, 4) spiegazione dell’azione necessaria per avere il prodotto. Esistono due scuole opposte per la stesura del testo: la scuola della razionalità di Hopkins (scientific advertising) e la scuola dell’emotività di MacManus (atmosphere advertising e impressionistic copy). Nel secondo tipo è necessario un layout molto creativo e di sicuro effetto. Una terza scuola di sintesi, di Bernbach, si fonda sulla necessità di rendere i prodotti reali e vicini al consumatore.



Body size  (Marketing e Pubblicità)
Corpo dell’annuncio pubblicitario.



Bonus  (Marketing e Pubblicità)
Biglietto, tagliando, buono che dà diritto al consumatore a sconti, premi, prodotti (vedi anche buono sconto). O anche premio in denaro conferito a collaboratori di un’azienda (generalmente i venditori) per i risultati conseguiti.



Boomerang effetto  (Marketing e Pubblicità)
Dicesi di un’azione pubblicitaria che, pur riuscendo nel breve periodo ad aumentare le vendite di un prodotto, a lungo termine si ritorce contro l’azienda produttrice per ragioni diverse.



Booklet  (Marketing e Pubblicità)
Opuscolo, libretto. E’ il libretto o copertina del supporto. Realizzato in carta viene utilizzato per essere inserito nella parte frontale del Jewel box o dello Slim box, a completamento della confezione. Nella versione più semplice è costituito da un unico foglio, stampato sul fronte.



Bottom Up  (Marketing e Pubblicità)
Dal basso verso l’alto. Usato per indicare un sistema di gestione che tiene conto degli input che vengono dalla base.



Bottone  (Marketing e Pubblicità)
In inglese button. Consiste in uno spazio pubblicitario di forma rettangolare o quadrata, di dimensioni variabili e ridotte rispetto al banner tradizionale. Generalmente è posizionato ai lati della pagina; la forma promozionale per la quale è utilizzato è fondamentalmente la sponsorizzazione (posizione fissa per un periodo concordato). Le dimensioni più comuni sono: 125 x 125, 120 x 90, 120 x 60, 88 x 31 o 120 x 240 pixels. Bounce Back (Marketing e Pubblicità) Promozione inviata a un cliente assieme alla spedizione di un ordine precedentemente effettuato.



Bounce back  (Marketing e Pubblicità)
Promozione inviata a un acquirente assieme alla spedizione del materiale relativo a un ordine già effettuato.



Boutique creativa  (Marketing e Pubblicità)
Agenzia di pubblicità con una struttura ridotta, che garantisce però ai clienti una gamma illimitata di servizi grazie all’apporto dei free lances.



Box pallet  (Marketing e Pubblicità)
Anche pallet, mezzo pallet, quarto di pallet. Grandi quantità di prodotto premontate e confezionate con involucro di cartone e/o trasparente, posizionate su pedana di legno per l’esposizione nel punto di vendita.



Bozzetto  (Marketing e Pubblicità)
Schizzo di un annuncio pubblicitario, sul quale compaiono, oltre le figure, gli ingombri del testo e, in genere, l’headline. Viene chiamato anche "rough".



Brain storming  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente "tempesta di cervelli - idee". Metodologia di lavoro , tecnica di discussione e ricerca comune concepito dal pubblicitario americano A. Osborn e da esso sono derivate tutte le altre tecniche creative consistente in sessioni intensive di dibattito volte a stimolare proposte e ad identificare le soluzioni e gli slogan migliori. È necessario un clima costruttivo e mettere da parte la paura di essere giudicati dal resto del gruppo. Le regole generali di una seduta di brain storming sono infatti: ogni partecipante esprime liberamente le proprie idee originali su un argomento, su un progetto, uno spunto creativo, il nome di un prodotto, un’azione promozionale, una campagna per il punto di vendita, ecc. con esclusione di ogni giudizio critico sulle opinioni, conseguenziale accettazione di ogni forma di proposta con produzione di un gran numero di idee. Questo procedimento può essere sintetizzato in queste quattro regole (canoni) a cui devono uniformarsi i partecipanti a un brainstorming: non criticare sé stessi, non criticare gli altri, sviluppare una quantità di idee che è preferita rispetto alla loro qualità e compiutezza, migliorare le idee altrui (bandendo conflitti, rivalità, invidie). Tutte le idee infine vengono registrate e analizzate in un secondo momento per valutarne la fattibilità.



Brain trust  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente “Trust dei cervelli” o “concentrazione dei cervelli”. Tale espressione è usata per indicare la riunione di un gruppo di esperti in determinati campi per discutere su un problema da risolvere. È una forma più sofisticata e quindi anche più potente di brainstorming. I soggetti partecipanti vengono accuratamente selezionati in modo da formare una vera e propria squadra di cervelli altamente creativi, affiatata e abituata a lavorare sempre assieme.



Brainwriting  (Marketing e Pubblicità)
È la versione grafica su carta del brainstorming. L’obiettivo, di solito è quello di inventare nuovi prodotti, ma la tecnica si è dimostrata valida ed efficace per escogitare idee nel campo promozionale e pubblicitario . Gli strumenti sono carta e penna. Il conduttore – animatore scrive su dei fogli, quanti sono i partecipanti del gruppo, la frase-stimolo e ciascuno ha un minuto per scrivere sotto stimolo la prima idea che gli viene in mente, per poi passare al compagno di destra il proprio foglio. Questi leggerà l’idea soprascritta e ne aggiungerà un’altra con le rappresentazioni della propria fantasia e così via fino all’ultimo partecipante. Alla fine del giro ciascuno avrà un foglio con parecchie idee formulate per iscritto. Dall’esame dell’insieme di esse si cercherà di sintetizzare un’unica e nuova idea vincente.



Brand  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente "spada fiammeggiante, ferro per marchiare", quindi "marchio di fabbrica". Un brand (marchio, marca) è un prodotto, un servizio o un’idea ben individuata e distinta da altri prodotti, servizi o idee in modo da essere facilmente comunicabile e vendibile. In sintesi definisce il segno emblematico o nominativo con il quale un’azienda contraddistingue il proprio prodotto da altri analoghi o dello stesso genere. Sul brand si fa leva durante una campagna pubblicitaria al fine di rafforzare la sua percezione presso il pubblico e creare un valore aggiunto all’offerta.



Brand acceptance  (Marketing e Pubblicità)
Grado di accettazione di una marca.



Brand awareness  (Marketing e Pubblicità)
In italiano coscienza di marca. Grado di conoscenza e capacità dei consumatori di memorizzare e riconoscere un marchio e di associarlo correttamente a un prodotto, a una linea di prodotti o a un’impresa produttrice o distributrice. Questo grado di conoscenza e notorietà del marchio da parte del pubblico target può essere rilevato e misurato attraverso le analisi di mercato, come le indagini a campione e i focus group, basandosi essenzialmente sul ricordo degli elementi distintivi del brand (logo, nome, pay off, ecc…).



Brand equity  (Marketing e Pubblicità)
Valore della marca



Brand image  (Marketing e Pubblicità)
L’immagine di marca; è la personalità del prodotto agli occhi del consumatore e dipende dalla strategia di comunicazione, dal tono della campagna, dalla confezione e dal posizionamento del prodotto. Coincide con il vissuto del prodotto in termini di esperienza e abitudine d’acquisto ed è costituita da un insieme di connotazioni di ordine oggettivo (prezzo, qualità, distribuzione, servizio ecc.) e di ordine soggettivo (pubblicità, confezione, notorietà, moda ecc.).



Brand leader (Marketing e Pubblicità)
Marca leader nel settore di appartenenza o segmento di mercato, di riferimento ovvero marca che detiene la più alta quota in uno o più segmenti del mercato in cui opera.



Brand loyalty  (Marketing e Pubblicità)
Fedeltà alla marca. Fidelizzazione. Ripetitività o fedeltà di acquisto di una marca o di un prodotto da parte del consumatore.



Brand manager  (Marketing e Pubblicità)
Il responsabile marketing e promozionale di un gruppo di prodotti della stessa marca nell’ambito di un’azienda. In una azienda modernamente strutturata a marketing oriented è il coordinatore di più product manager, ha quindi la responsabilità di più prodotti simili per caratteristiche merceologiche o per canale di vendita.



Brand name  (Marketing e Pubblicità)
Nome che identifica la marca; si può riferire sia a un’azienda, sia a un prodotto.



Brand manager  (Marketing e Pubblicità)
Il responsabile marketing e promozionale di un gruppo di prodotti della stessa marca nell’ambito di un’azienda.



Brand personality  (Marketing e Pubblicità)
Descrizione. Elemento distintivo di ogni prodotto, e’ la sua personalita’. La prima percezione e impressione che il prodotto ha nel suo consumatore.



Brand positioning  (Marketing e Pubblicità)
Posizione e ruolo di una marca in relazione ai bisogni che intende soddisfare.



Brand selection  (Marketing e Pubblicità)
Vedi Scelta della marca.



Brand share  (Marketing e Pubblicità)
Quota di mercato detenuto da una marca.



Brand strategy  (Marketing e Pubblicità)
Tutto ciò che concerne gli aspetti della marca, e dalla distribuzione al packaging e che costituisce la base del piano di marketing.



Brand switchers  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente acquirenti volubili, che passano frequentemente da una marca all’altra senza restare fedeli a nessuna.



Branding  (Marketing e Pubblicità)
Dal termine inglese brand, indica il processo di creazione e diffusione dell’identità di un marchio, ovvero l’insieme delle strategie commerciali e promozionali volte a evidenziare e propagandare l’immagine e la missione aziendale attraverso l’uso della pubblicità ed il ripetuto utilizzo del logo. In sintesi processo effettuato dalle imprese allo scopo di differenziare il proprio prodotto da altri analoghi o dello stesso genere, utilizzando nomi o simboli distintivi. Il branding è un processo che comprende aspetti formali ma anche sostanziali.



Branding retainment  (Marketing e Pubblicità)
Formula distributiva in cui il produttore diventa rivenditore attraverso negozi monomarca. In questi casi il punto vendita assume un ruolo strategico, diventa un luogo d’incontro, uno spazio in cui veicolare al consumatore tutte le suggestioni evocate dal brand.



Break  (Marketing e Pubblicità)
Serie di annunci pubblicitari diffusi tra e durante programmi radiotelevisivi.



Breakdown  (Marketing e Pubblicità)
Ripartizione delle spese di una campagna o di un’azione pubblicitaria.



Break-even analysis  (Marketing e Pubblicità)
In italiano analisi del punto di equilibrio.Tecnica utilizzata nell’ambito della contabilità analitico gestionale che approfondisce ed utilizza i concetti che sono alla base della costruzione del diagramma di redditività e dell’identificazione del break-even point. La tecnica in esame permette di analizzare le variazioni del risultato aziendale in relazione alle variazioni nelle grandezze relative a costi, prezzi, fatturato e quantità. L’analisi consente pertanto di rispondere a domande del tipo:di quanto è necessario abbattere i costi fissi di un’azienda in corrispondenza ad una diminuzione di fatturato, fermo restando il rapporto tra prezzo unitario e costi variabili per restare in una situazione d’equilibrio, cioè di copertura dei costi totali attraverso i ricavi totali? Rispetto ad una diminuzione del fatturato simile a quella espressa sopra, se si vogliono inalterati i costi fissi, di quanto deve aumentare il prezzo unitario di vendita? Di quanto aumentano in termini di equilibrio sia la quantità prodotta e venduta che il fatturato in concomitanza ad una variazione percentuale dei costi variabili? Si tratta quindi di una tecnica usata per studiare la redditività dell’impresa. Si basa sulla costruzione di un diagramma del punto di equilibrio per determinare il livello di attività (quantità prodotta) in corrispondenza del quale l’impresa non guadagna e non perde.



Break-even chart  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente “Diagramma di redditività”, “Diagramma del punto di equilibrio”, “Profittogramma”, “Grafico dei profitti”. Esempio di Break even chart. Come molte tecniche di analisi manageriale, il break even ha avuto le sue prime applicazioni nell’industria aeronautica americana, che calcolava così quanti aerei di un determinato tipo doveva vendere per giustificare l’inizio della produzione. Da allora l’analisi basata sul concetto di break even si è raffinata e complicata. Oggi molte break even charts sono costruite in base a uno schema probabilistico derivato dalla teoria delle decisioni. Si stabiliscono cioè numerose curve di costi totali, di costi variabili e di ricavi alle quali, sulla base di valutazioni aziendali, si assegna un diverso grado di probabilità. Si determina così un’intera gamma di punti di break even, ciascuno associato ad un determinato scenario futuro. L’impresa è così in grado di prendere le sue decisioni calcolando anche il rischio che determinati avvenimenti si verifichino o meno.



Break even point  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente viene indicato con varie espressioni sinonime e quindi di identico significato. Le traduzioni sono varie: “punto di pareggio”, “punto vivo”, “punto di rottura”, “punto di fuga”, “punto morto”, “punto critico”. È quel punto del diagramma di redditività che individua il volume produttivo in corrispondenza del quale i costi totali sono uguali ai ricavi totali, creandosi una situazione di stallo; di conseguenza l’impresa non realizza né una perdita, né un utile. In estema sintesi definisce il livello di vendite al quale i ricavi pareggiano esattamente i costi.



Breve periodo  (Marketing e Pubblicità)
Concetto, che indica un lasso di tempo indefinito ma comunque vicino al momento attuale. In economia corrisponde al tempo che trascorre prima che le imprese possano modificare la proprietà capacità produttiva.



Brief  (Marketing e Pubblicità)
Insieme di informazioni espresse in modo sintetico, ma esaurienti e precise, date a chi deve raggiungere un obiettivo. In genere documento elaborato dal cliente e dall’account con il quale l’impresa fornisce all’agenzia pubblicitaria incaricata le indicazioni e le informazioni necessarie per impostare il lavoro di preparazione per la campagna. In sintesi un insieme di informazioni e istruzioni espresse in modo sintetico, ma esauriente e preciso, che riassume gli obiettivi e i contenuti di una campagna pubblicitaria o di una ricerca di marketing, le caratteristiche del prodotto, la strategia comunicativa e promozionale da adottare, le caratteristiche del mercato potenziale, le informazioni sul nome del prodotto, sulla sua confezione, sul prezzo, sul tipo di consumatore a cui è rivolto (target), sulle modalità di acquisto e di consumo, sulla concorrenza ed eventualmente altre informazioni ritenute necessarie per definire in termini più precisi un’iniziativa. Viene consegnato durante la riunione definita di briefing.



Brief-meeting  (Marketing e Pubblicità)
Riunione preliminare tra azienda e agenzia pubblicitaria. L’azienda riferisce all’agenzia, rappresentata dall’account, una serie di informazioni sul prodotto, sul target, sulla concorrenza, le strategie e gli obiettivi di marketing, il budget.



Briefing  (Marketing e Pubblicità)
La somma delle informazioni che un’agenzia di pubblicità riceve dal cliente in merito al prodotto di cui deve ideare la campagna. Più detttagliatamente definisce la riunione preliminare tra azienda e agenzia pubblicitaria in cui Il cliente impartisce istruzioni all’agenzia pubblicitaria per un compito, o un problema da risolvere o un obiettivo da raggiungere con azioni pubblicitarie; in sintesi s’aggiornano i responsabili della campagna sui dati del prodotto. Consiste nella messa a punto del brief. Il briefing dovrebbe essere la base vincolante per i lavori successivi.



Briefing, brief  (Marketing e Pubblicità)
Il lemma brief deriva dal latino brevis, con valore di dispaccio, lettera, riassunto: letteralmente «riassunto, istruzioni, passaggio di informazioni»; la comunicazione delle istruzioni del cliente all’agenzia per realizzare la campagna, documentazione scritta concernente il prodotto, il mercato, il consumatore, in base alla quale si dovrà impostare tutto il lavoro successivo, dal più semplice al più complesso. Il briefing oltre a fissare concetti deve creare interesse, stimolare idee e scatenare creatività.



Brigtness  (Marketing e Pubblicità)
Luminosità, differenza tra il bianco e nero in valori numerici.



Broadcasting  (Marketing e Pubblicità)
Radiodiffusione. Modalità di diffusione delle informazioni per una vasta audience che non prevede possibilità di distinguere o indirizzare un particolare destinatario.



Broadsheet  (Marketing e Pubblicità)
Manifesto, vedi manifesto, cartellone.



Broadside  (Marketing e Pubblicità)
Volantino dalle dimensioni più grandi, generalmente un manifesto piegato, usato nel direct mail, ha un impatto sul consumatore immediato e contiene informazioni abbondanti ma non sufficienti da giustificare la stampa di un opuscolo a più pagine.



Brochure  (Marketing e Pubblicità)
Brochure: Deriva dal verbo francese brocher (pron. broscé) che vuol dire fare senza cura. Breve opuscolo informativo / pubblicitario, anche detto depliant esplicativo, folder o anche pieghevole, pamphlet, programma illustrato, che illustra le peculiarità di un’azienda o di uno specifico prodotto o servizio, caratterizzato spesso da una rilegatura di prestigio con pagine cucite o graffettate. In esso la presentazione dell’azione pubblicitaria è molto curata graficamente e fotograficamente, le informazioni sul prodotto sono articolate e complete. Comprendendo in genere: il nome del prodotto o del servizio, i dati tecnici, le fotografie, i vantaggi derivanti dal suo uso, le applicazioni, il nome e l’indirizzo del produttore o del distributore, la presentazione di un’eventuale azione promozionale, il riferimento ai dati risultanti da analisi o test e le dichiarazioni di testimonials che fanno aumentare l’accettazione dell’offerta. Nel suo più comune utilizzo è un singolo foglio generalmente con un formato leggero e poco ingombrante stampato su entrambi i lati e piegato in tre parti.



Broker (Marketing e Pubblicità)
Intermediario, mediatore, commerciante che acquista merci di marca diversa e le rivende con profitto senza effettuare lavorazioni aggiuntive. In pubblicità colui che acquisisce spazio, tempo pubblicitario per i propri clienti. Anche figura di intermediario che si occupa di sviluppare la rete in franchising per conto del franchisor. Termine usato impropriamente anche per definire agenzie che progettano e vendono materiali per il punto di vendita senza produrli in proprio.



Brokeraggio  (Marketing e Pubblicità)
Acquisto di spazio o tempo pubblicitario, non per usarlo direttamente, ma per rivenderlo a chi vi inserirà effettivamente la pubblicità.



Budget  (Marketing e Pubblicità)
Letteralmente «bilancio di previsione» stima delle entrate e delle spese relative ad un periodo di esercizio, generalmente un anno. In pubblicità l’ammontare della cifra affidata dal cliente all’agenzia per la campagna pubblicitaria o anche l’organizzazione di un convegno o l’ideazione di una promozione. Questo stanziamento viene preventivamente stabilito e successivamente verificato durante l’azione pubblicitaria. Questo termine è una "stranezza" della pubblicità in Italia. Budget significa in inglese "bilancio" e nelle agenzie di tutto il mondo viene usato con questa accezione, ed è quindi il bilancio che un utente prevede di dover spendere, in un dato periodo, per la pubblicità di un prodotto o servizio. In Italia, invece, budget viene utilizzato per indicare l’incarico che un cliente affida ad un’agenzia e la sua entità. Da noi, allora, si usa dire "L’azienda X ha affidato il suo budget per il prodotto Y all’agenzia Z".



Budget flessibile  (Marketing e Pubblicità)
Tecnica di previsione che contempla due o più piani alternativi in relazione all’andamento di variabili difficilmente quantificabili a priori.



Building identity  (Marketing e Pubblicità)
E’ il processo di creazione e diffusione dell’identità di un marchio, ovvero l’insieme delle strategie volte a evidenziare e propagandare l’immagine e la missione aziendale attraverso un piano di coordinamento dell’immagine che coinvolge anche l’edificio stesso come mezzo di comunicazione.



Bulk mail  (Marketing e Pubblicità)
Negli USA, una categoria della posta di terza classe che comprende un gran numero di pezzi indentici - destinati a nominativi diversi - che subiscono un trattamento particolare per la postalizzazione prima della consegna all’ufficio postale (in Italia, raccomandato per tutte le stampe e obbligatorio per le stampe in abbonamento).



Buon clima aziendale (Marketing e Pubblicità)
Per costruire una buona strategia di comunicazione interna, è necessario partire con una indagine sul clima aziendale, sondare il grado di soddisfazione, conoscere i problemi, ascoltare i suggerimenti dei dipendenti.



Buono acquisto (Marketing e Pubblicità)
Buono che dà diritto all’acquisto di un prodotto con una riduzione di prezzo.



Buono omaggio (Marketing e Pubblicità)
Buono che dà diritto a ricevere un prodotto omaggio, senza vincoli o contro l’acquisto di un secondo prodotto uguale o di altro tipo.



Buono sconto  (Marketing e Pubblicità)
Offerta di un promotion benefit economico: la riduzione di prezzo su un determinato prodotto o servizio. Buono emesso dal produttore che dà diritto ad uno sconto o ad un omaggio sul prodotto al momento dell’acquisto, o sconto istantaneo sullo stesso o successivamente sull’acquisto dello stesso articolo o di uno diverso (buono sconto incrociato o cross-coupon). Normalmente è prevista l’esibizione della prova d’acquisto. Si distinguono in due categorie: quelli emessi dal rivenditore e quelli emessi dal produttore.



Business  (Marketing e Pubblicità)
Fare affari, attività produttiva.



Business advertising  (Marketing e Pubblicità)
Pubblicità rivolta ai rivenditori.



Business intelligente  (Marketing e Pubblicità)
Tecnica che approfondisce la conoscenza dei clienti e dei mercati. Raccoglie i dati essenziali per ridurre l’incertezza, trasformandoli in informazioni efficaci e profittevoli per le politiche di Marketing.



Business object  (Marketing e Pubblicità)
Un mondo reale di aggregazione di dati, che gli utenti riconoscono e con il quale lavorano (es.: il modulo della fattura).



Business plan  (Marketing e Pubblicità)
Un business plan un documento che contiene il piano di sviluppo di un’attività imprenditoriale: una descrizione (dell’attività, dei prodotti, dell’organizzazione e del mercato competitivo in cui opera), l’individuazione degli obiettivi e delle finalità da perseguire, fino all’analisi della sua fattibilità finanziaria (pianificazione dei finanziamenti e verifica della loro fattibilità).



Business rule  (Marketing e Pubblicità)
Una regola che descrive come un business object si comporta



Business to business (b2c)  (Marketing e Pubblicità)
Attività aziendale (in genere di comunicazione) rivolta ad un’altra impresa e non al consumatore finale.



Business to consumer (b2c)  (Marketing e Pubblicità)
Attività aziendale rivolta al consumatore finale.



Businessware (Marketing e Pubblicità)
Neologismo indicante l’offerta globale di prodotti, servizi, esperienza e conoscenza.



Business writing (Marketing e Pubblicità)
Tutta l’attività scritta inerente al marketing e alla comunicazione promozionale d’impresa.



Busta  (Marketing e Pubblicità)
La busta è uno strumento di comunicazione importante essendo il primo oggetto che si vede quando si riceve una missiva. La busta personalizzata è il risultato di una stretta collaborazione con il cliente in modo da esaltarne l’immagine.



Busta di ritorno  (Marketing e Pubblicità)
Buste di risposta preindirizzate, affrancate o non, allegate ad un mailing, in genere con affrancatura a carico del destinatario.



Busta finestra  (Marketing e Pubblicità)
Busta con una finestra aperta sul lato posteriore, che permette di vedere l’indirizzo stampanto su di un allegato o direttamente sulla lettera.



Button  (Marketing e Pubblicità)
In italiano bottone. Spazio pubblicitario simile al banner ma più piccolo - generalmente posizionato ai lati della pagina - destinato ad ospitare il marchio del prodotto.



Buyer  (Marketing e Pubblicità)
Buyer È il compratore, ma anche l’addetto agli acquisti o il direttore dell’ufficio acquisti. Indica pertanto il funzionario che provvede agli approvvigionamenti di tutto quanto occorre ad una impresa per svolgere la propria attività produttiva. Il processo di approvvigionamento dei materiali/servizi comprende le seguenti funzioni: marketing di acquisto, selezione dei fornitori, negoziazione, emissione ordini, gestione solleciti, valutazione dei fornitori, analisi del valore, definizione contrattualistica di acquisto, valutazione di nuovi materiali e nuovi processi. Nelle grandi aziende l’attività di buyer si riferisce alla gestione della parte operativa del processo d’acquisto, mentre il marketing di acquisto ed il sollecito sono demandati ad altre funzioni aziendali. La gestione degli acquisti e delle scorte, in una ottica di comakership, è diventata un fattore della strategia aziendale.



Buying  (Marketing e Pubblicità)
Acquisto di spazi pubblicitari.


B ( Grafica d’Arte)

Grafica d’Arte - Pittura e Tecniche artistiche



Bandella  (Grafica d’Arte)
Aletta, vedi sovraccoperta.



Barba  (Grafica d’Arte)
Nella terminologia adottata nel campo bibliografico e tipografico significa: ineguaglianza dei Tagli [vedi voce] dei libri. Con le pagine, volutamente, non rifilate e quindi dal bordo irregolare. Nell’accezione artistica del termine: sono dette barbe le sbavature e i filamenti residui che si trovano ai margini del solco del bulino. Nella puntasecca sono dette barbe le sbavature sui due lati del segno lasciato dall’attrezzo a punta di acciaio che si impiega nell’incisione a puntasecca. Nella fase di stampa, le barbe provocano un segno somigliante a quello della matita morbida. Le barbe possono anche essere tolte con un raschietto; in questo caso il segno assomiglierà a quello di una matita dura.



Battitore  (Grafica d’Arte)
Addetto all’inchiostratura delle forme di stampa. Egli imbeveva un apposito tampone di cuoio nell’inchiostro, e lo strofinava poi sulle parti in rilievo della forma. In seguito il tampone fu sostituito per ragioni di precisione e uniformità d’inchiostratura, da un rullo rivestito di caucciù; per questo il suo mestiere cambiò il nome in rullatore.



Biacca  (Grafica d’Arte)
In arte è tra i più antichi pigmenti per pittura prodotti artificialmente. La b. deriva dal carbonato di piombo, si mescola agevolmente con l’olio, ed é sufficientemente stabile; la biacca subisce sovente un annerimento a causa del contatto col solfito d’idrogeno sospeso nell’aria.



Biffare  (Grafica d’Arte)
Porre in bando, dal termine di origine longobarda Wiffa: segno di legittimo possesso. Nell’accezione artistico-incisoria: operazione con cui si traccia un segno su di una lastra incisa per impedire la riproduzione di ulteriori copie.



Bistro  (Grafica d’Arte)
In arte sta ad indicare un pigmento bruno che si ottiene dal legno bruciacchiato o carbonizzato che si usa quando si desidera ottenere effetti monocromi. In passato il b. venne frequentemente utilizzato al fine di dare un tono più scuro alle opere ad acquerello.



Bordo smussato  (Grafica d’Arte)
Bordo rastremato ad un angolo per dar luogo ad una più graduale transizione tra la superficie superiore e quella inferiore. Il bordo smussato di una superficie di sostegno è inclinato di un angolo di circa 45°.



Bromuro d’argento  (Grafica d’Arte)
alogenuro d’argento, usato in fotografia per rendere sensibile la superficie di lastre e pellicole, combinato poi con la gelatina permette la preparazione di emulsioni molto sensibili.



Bronzo  (Grafica d’Arte)
Scultura in opera d’arte che prende il nome dalla lega metallica di rame e di stagno, fusi insieme, dalla quale é composta.



Brunitoio  (Grafica d’Arte)
Nel campo artistico-incisorio sta a significare: uno strumento utilizzato per modificare o cancellare segni precedentemente effettuati sulla lastra con il procedimento della mezzatinta. Lo strumento è in acciaio temperato.



Brunitura  (Grafica d’Arte)
In arte è il procedimento di levigatura eseguita con uno strumento d’acciaio (brunitoio) o con una pietra dura, di una superficie metallica al fine di proteggerla dall’ossidazione.



Bulino  (Grafica d’Arte)
Dal Longobardo Boro: succhiello.In arte è lo strumento usato per incidere il metallo, e si compone di un’asticciola di acciaio temprato, lunga da 12 a 14 cm., di sezione quadrata o trapezoidale e dello spessore di 2-5 mm. Ha una estremità tagliata obliquamente all’asse del bulino che determina una punta acuta (detta becco) che è la parte appositamente usata per incidere. La tecnica del bulino è tra quelle più antiche e certamente è all’origine della calcografia. Si tratta di intervenire direttamente sulla lastra con l’omonimo attrezzo costituito da un sottile scalpello di acciaio che può avere sezione diversa (triangolare, quadrangolare e trapezoidale). Con questo procedimento l’incisore intaglia direttamente la lastra metallica realizzando solchi senza l’ausilio di acidi e mordenti. Il solco prodotto è molto netto e preciso ed il segno risultante alla stampa molto nitido e forte.


B (Legale amministrativo)

Legale Amministrativo - E commerce



B2A (e-commerce)
Attività aziendale di un’impresa privata rivolta ad una pubblica amministrazione.



B2B (e-commerce)
Contrazione di "Business to Business". Indica una società e le sue operazioni quando essa ha il suo commercio tramite internet esclusivamente con altre aziende.



B2C  (e-commerce)
Contrazione di "Business to Consumer (Customer)". Indica le società e le operazioni commerciali i cui prodotti vengono proposti direttamente ai consumatori. Questo tipo di commercio riduce il prezzo del prodotto grazie alla riduzione del numero degli intermediari.



B2G  (e-commerce)
Contrazione di "Business to Government". E’ la parte di e-commerce
che prevede la fornitura di servizi da parte di aziende alla pubblica amministrazione.



B2E  (e-commerce)
Contrazione di "Business to Employees". E’ la parte di e-commerce
che prevede l’attività di fornitura di servizi e/o prodotti a valore aggiunto da parte di una azienda verso i suoi dipendenti.



Barriere  (Legale amministrativo)
Ostacoli o limiti al funzionamento indipendente della persona nell’ambiente di appartenenza. Per le persone disabili possono distinguersi in barriere architettoniche: ad esempio scalinate, porte, ascensori ed in generale quanto concerne l’accesso a locali o ambienti pubblici o privati; barriere strutturali: ad esempio gradini per l’accesso a mezzi pubblici; barriere tecnologiche: ad esempio la complessità d’uso di servomeccanismi quali le biglietterie automatiche; barriere sociali: ad esempio la diffidenza, il rifiuto, i pregiudizi che in varie forme si manifestano nei riguardi di chi appare diversamente abile. L’insieme di queste barriere rappresentano, dal punto di vista pratico e culturale, la manifestazione della distanza che divide i cittadini disabili - e quanti vivono la loro condizione - dalle diverse porzioni della società.



bandiera arancione  (Legale amministrativo)
E’ uno degli strumenti con il quale il Touring Club Italiano offre ai turisti una garanzia di qualità ed è il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra attribuita alle località che soddisfano criteri di analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità. Nata allo scopo di segnalare quelle località che, oltre a garantire servizi e strutture ricettive, presentano forti elementi di attrattività storico-culturale, ambientale e paesaggistica, stabilisce che i Comuni debbano avere un centro storico ben conservato e si distinguano per tipicità, atmosfera, tradizioni, arredo urbano, offerta eno-gastronomica. Pertanto, la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità, l’accesso e a fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono da considerare elementi chiave per ottenere il marchio. Il Comune che riesce ad ottenere la Bandiera arancione viene inserito nel circuito promozionale del Touring.



Beneficiario  (Legale amministrativo)
Termine generico per indiare colui (persona, gruppo) che riceve il beneficio del programma (incentivi economici, corsi di formazione, assistenza sanitaria...) o del servizio (assistenza domiciliare, segretariato...).



Benessere  (Legale amministrativo)
Stato psicofisico nel quale l’individuo riconosce non solo la mancanza di malattia, ma anche il piacere e la soddisfazione intima di esistere, di potere e di volere.



Bilancio di competenze (Legale amministrativo)
Valutazione complessiva della persona in un particolare settore di funzionamento e che evidenzia capacità, abilità, deficit e limitazioni; generalmente indicato a valutare competenze di tipo lavorativo od occupazionale. Nell’intervento a favore di persone disabili il bilancio di competenze rappresenta un importante momento per valutare sia
la necessità di avviare percorsi educativi o abilitativi finalizzati ad implementare competenze specifiche, sia la possibilità di avviare percorsi di inserimento nel mondo del lavoro.



Biller  (e-commerce)
Il creditore che emette le fatture in formato elettronico.



Biologico   (Legale amministrativo)
Riferito all’attività fisiologica di un organismo.



Bolla di accompagnamento   (e-commerce)
È stata mantenuta con DPR n.472 del 1996 per alcuni beni del monopolio statale. Per tutte le altre merci, quando la fattura è differita nel territorio U.E. è stato introdotto il documento di trasporto o di consegna denominato “DDT” .



Bolla di carico   (e-commerce)
Documento relativo alla contabilità di magazzino attraverso il quale viene rilevato il carico (stoccaggio o immagazzinamento) di beni nel
magazzino materie prime. È un documento che responsabilizza per
le merci ricevute il magazziniere e deresponsabilizza chi le consegna.



Bolla di prelievo   (e-commerce)
Documento della contabilità di magazzino che autorizza il deflusso di
prodotti dalla lavorazione e attesta il passaggio dei medesimi dai reparti produttivi al magazzino prodotti finiti.



Bolla di reso   (e-commerce)
Documento di magazzino attestante il riflusso di prodotti semilavorati al magazzino materie prime in attesa di una successiva rilavorazione.



Bolla di scarico   (e-commerce)
Documento di magazzino che attesta il deflusso dal magazzino prodotti finiti dei beni destinati alla vendita.



Bolla di versamento   (e-commerce)
Documento relativo alla contabilità di magazzino che determina il passaggio delle materie prime (deflusso) ai reparti di produzione.



Borsellino elettronico   (e-commerce)
Strumento software che simula un portamonete. E’ adatto a contenere e scambiare moneta elettronica.



Brand   (e-commerce)
Vedi Marca.



Brevetto   (Legale amministrativo)
Si tratta di un diritto di sfruttamento esclusivo che lo Stato conferisce
al titolare del brevetto permettendo a quest’ultimo di proibirne la fabbricazione, la commercializzazione e l’uso della sua invenzione per un periodo limitato.



Business community   (e-commerce)
Comunità di aziende appartenenti ad un determinato settore e/o categoria.Spazio virtuale, accessibile via internet, all’interno del quale diversi utenti compratori e venditori possono condurre transazioni commerciali. Possono esserci inoltre spazi informativi e servizi aggiuntivi per gli utenti registrati e non.



Business to person   (e-commerce)
Quella parte di e-commerce che si riferisce ai rapporti tra aziende e persone. Generalmente le transazioni avvengono tramite aste. L’azienda venditrice fissa un prezzo base di un determinato oggetto o prodotto e il relativo valore di avanzamento dell’asta.Il compratore privato attraverso E-mail formula le proprie offerte d’asta. Business to Person viene normalmente abbreviato in BtoP.



Business to business   (e-commerce)
E’ la parte di e-commerce che si riferisce ai rapporti tra aziende. Business to Business viene normalmente abbrevviato in BtoB. Viene anche chiamato electronic trading.



Business to consumer   (e-commerce)
E’ la parte di e-commerce che si riferisce ai rapporti tra aziende e consumatori finali. Business to Consumer viene normalmente abbrevviato in BtoC. Viene anche chiamato electronic retailing.



Business writing   (e-commerce)
Complesso delle attività di scrittura necessarie alla promozione e alla
vendita di servizi e di prodotti, ma anche dell’immagine stessa di una azienda: manuali, brochure, pieghevoli, presentazioni, siti web.



Buyer   (e-commerce)
Rappresenta la figura del compratore del prodotto o servizio.


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